|
Le
programmazioni che seguono rappresentano la prima tappa di un percorso di
rinnovamento ancora lungo da definire. Sono programmazioni a modello più o
meno “tradizionale”, ma comuni per tutto l’Istituto.
Le elaborazioni sono il frutto di un confronto, orizzontale e verticale,
tra tutti gli insegnanti che hanno concordato e condiviso gli obiettivi
disciplinari.
Tale lavoro, indispensabile per avere un punto di partenza unitario, è
propedeutico al lavoro di costruzione dei curricoli disciplinari che è
iniziato con la collaborazione della prof.ssa Foresi con la quale i
docenti stanno realizzando un percorso di formazione.
La costruzione dei curricoli verticali non ripetitivi è lavoro arduo, ed
in esso sono impegnate le stesse associazioni disciplinari, le quali però
non possono prescindere dalla collaborazione degli insegnanti stessi.
Questi ultimi, lavorando sul campo, e riflettendo sulle loro
programmazioni, possono desumerne abilità, conoscenze fondamentali e
competenze che gli alunni debbono conseguire alla fine dei diversi cicli
scolastici. L'intento è quello di superare la concezione della tassonomia
bloomiana che tiene conto dei soli obiettivi disciplinari da raggiungere,
trascurando la trasversalità di concetti e competenze.
A tutt’oggi l’unico curricolo verticale completo anche se rivedibile, è il
curricolo di storia, elaborato sulla base delle indicazioni del prof.
Ivo Mattozzi e dell’Associazione
per la Didattica della Storia Clio ’92.
Tutto il resto per il momento è da ritenersi esercitazione di confronto e
procedura di studio.
|