musica - sc. elementare

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I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 


 

PROGRAMMAZIONI D'ISTITUTO DELLA SCUOLA ELEMENTARE
anno scolastico 2000-2001

MUSICA


 

EDUCAZIONE AL SUONO E ALLA MUSICA

PREMESSA


La musica nella scuola di base è stata per troppo tempo considerata una “Cenerentola”: per questo c’è la necessità di rimuoverla dalla condizione marginale, in cui è stata relegata fino ad ora. Considerando l’immagine europea e mondiale della nostra cultura e delle nostre tradizioni artistico - culturali, c’è l’esigenza di intervenire per non rischiare di  perdere quel patrimonio storico così prezioso.

Quindi, nella scuola di base, questa disciplina, che fino ad ora era dominio incontrastato di e per pochi eletti, deve diventare uno strumento educativo di prim’ordine :infatti forma l’uomo sociale, sviluppa la sua capacità logica - cognitiva, stimola il pensiero divergente, fornisce lo spunto per un’adeguata conoscenza del proprio corpo , ne modella la coordinazione ritmico – motoria ,lo libera da schemi inibitori realizzando la sua forza creativa.
 

FINALITA'


Possiamo quindi auspicare una presenza significativa della musica nella scuola di base proposta da esperti del settore, che miri  a maturare  in tutti gli allievi quella competenza di base indispensabile, sia per una cultura personale del  futuro cittadino  di una nazione che vanta tesori musicali  inestimabili, che per quanti vorranno proseguire gli studi superiori e accademici nel settore specifico musicale.

I primi elementi fondamentali saranno lo sviluppo delle capacità di ascoltare attentamente e di comprendere tutte le manifestazioni sonore che ci circondano. Ciò significa, da un lato porre le basi per la fruizione e la produzione musicale, dall’altro contribuire alla maturazione di una personalità ricettiva, in grado di ascoltare, recepire e instaurare di conseguenza relazioni positive con gli altri.

L’ascolto è importantissimo in musica: infatti non si può pensare d’intonare o suonare ad esempio un motivo senza prestare la necessaria e preventiva attenzione uditiva al prodotto musicale. Per esempio lo “stonato”, nella maggior parte dei casi ,è un soggetto che non ha ascoltato con attenzione ciò che deve riprodurre con la voce.

Anche la produzione vocale  è importante per l’ascolto e la comprensione: significa maturare il senso melodico ,armonico e ritmico.

La produzione strumentale riveste una fondamentale importanza nella formazione musicale di base, perché facilita un’adeguata gratificazione; infatti l’uso dello strumento è fortemente motivante, sviluppa  il senso ritmico e la coordinazione motoria e, come l’attività vocale, contribuisce alla maturazione del gusto melodico e armonico.

Altri punti nodali per una soddisfacente formazione di base sono lo sviluppo dei processi creativi, il raccordo con le altre esperienze della cultura e dell’arte ( es.: rappresentazioni teatrali),la valorizzazione in situazione di handicap: l’utilizzo del suono come terapia è oggi una realtà significativa e diffusa.

Attraverso l’attività musicale si favoriscono le relazioni ,la cooperazione e il superamento dell’egocentrismo.

C’è infine da considerare la dimensione culturale della musica dentro la quale far convergere le competenze di ordine storico, sociale ,tecnologico legate al mondo dei suoni. La scuola di base è chiamata in questo caso a promuovere attività ,percorsi, progetti in cui le discipline si incontrano e  si fondono insieme per creare un sapere unitario.
 

OBIETTIVI SPECIFICI
Sviluppo della capacità di percezione attenta della realtà acustica; Sviluppo della curiosità verso i suoni e cenni sui suoi elementi costitutivi (altezza, intensità, timbro, durata) 

Sviluppo della capacità di utilizzare la voce in maniera comunicativo - espressiva  sia nel parlare che   nel cantare.

Sviluppo della capacità di intonare i suoni compresi nella naturale estensione tonale.

Sviluppo della capacità di manipolare gli oggetti sonori individualmente e in gruppo.

Sviluppo della capacità di comprendere e tradurre il messaggio sonoro in linguaggio gestuale e grafico.
 

CONTENUTI E METODOLOGIA


Attività di ascolto di suoni preregistrati o di realtà acustiche ambientali (i suoni della classe, della scuola, degli ambienti più conosciuti dai bambini)

Per lo sviluppo della curiosità musicale può essere utilizzato qualunque stimolo sonoro; la musica va qui intesa come manifestazione sonora pura. Gli itinerari di lavoro dovranno prevedere anche momenti di analisi e contestualizzazione del materiale acustico che dovrà essere proposto attraverso diverse griglie di lettura(per esempio secondo il timbro ,l’intensità, le caratteristiche peculiari della fonte sonora ecc.).Non si tratta dunque di raccogliere semplicemente e disordinatamente i suoni , ma di ricercare del materiale sul quale basare percorsi articolati che raggiungano l’obiettivo prefissato. Alla ricerca, classificazione e seriazione ,seguirà l’utilizzo creativo del materiale per l’invenzione di semplici drammatizzazioni, filastrocche, ecc.

Produzione (per imitazione e invenzione)ritmico - espressiva di semplici filastrocche o testi poetici con preferenza per quelli già conosciuti ed utilizzati dai bambini nel gioco spontaneo. Produzione vocale - espressiva legata a semplici drammatizzazioni. Si tratta in pratica di giocare a recitare dando alle parole un significato che va al di là di quello semantico .E’ una sorta di esercizio che pone le basi della comprensione della comunicazione verbale, affina l’ascolto e la vocalità .

Intonazione graduale di semplici motivi musicali privilegiando quelli già conosciuti dai bambini. Sviluppo dell’estensione tonale attraverso un repertorio idoneo che comprenda anche semplici schemi ritmici, testi facilmente memorizzabili e coinvolgenti. I canti potranno essere collegati con giochi ritmico - gestuali.

Attività graduali di produzione ritmica con il corpo e con lo strumentario didattico.

Declamare filastrocche marciando e suonando; ripetere e inventare ritmi e semplici melodie; uso espressivo dello strumento musicale nella recitazione e nella drammatizzazione.

Conoscenza articolata degli strumenti(saperli nominare, riconoscere attraverso un simbolo, seriare e classificare).

Dall’analisi delle diverse caratteristiche del suono, verranno proposte delle forme ludiche di rappresentazione gestuale e grafica.

Invenzione di un semplice ipertesto (immagini ,suoni ecc.) utilizzando il computer.

Tutte le attività sopracitate saranno preparatorie e contribuiranno alla realizzazione di uno spettacolo teatrale.
 

MODALITA' D'INTERVENTO


Il laboratorio può coinvolgere  una singola classe o  un gruppo interclasse (max. 25 alunni), per un’ora settimanale e per un periodo che verrà concordato con l’insegnante di classe.
 

OPERATORE
Alessia Mortaloni: laureanda in filosofia ,pianista, insegnante di pianoforte principale alla CIVICA SCUOLA “B.BARBARINO” di Fabriano, impegnata con la scuola stessa in progetti di laboratori musicali ,opera in alcune scuole materne ed elementari di Fabriano. Ha frequentato corsi “di didattica della musica”e di “formazione nella scuola di base” organizzati dall’Accademia di Ancona tenuti dai M° P. Diambrini, C. Segoloni e G. Piazza. E’ membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione teatrale “La Compagnia dei due soldi”.
 
COSTI


Compenso per l’operatore: £ 30.000 l’ora (nette).

Costo per l’acquisto dello strumentario didattico £ 1.300.000 circa (IVA inclusa).
 

VERIFICA


La verifica coinciderà con uno spettacolo teatrale. E’ innegabile l’importanza formativa del momento espressivo nel quale tutti i bambini (anche quelli in situazione di svantaggio, handicap), devono avere l’opportunità di dare prova davanti ai loro insegnanti, ai compagni e ai genitori e soprattutto davanti a loro stessi, di aver maturato capacità artistico-espressive.

E’ bene ricordare  che tutti gli individui sono dotati delle capacità musicali di base: quelle capacità che la scuola dell’obbligo ha il compito inderogabile di far emergere e sviluppare equamente.

Si potrebbe prevedere inoltre l’ascolto, da parte degli alunni ,di un piccolo saggio proposto da altri bambini che studiano sistematicamente lo strumento. Ciò favorirebbe sia la conoscenza di vari strumenti sia l’abitudine all’ascolto di musica  “colta”.
 


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