|
PROGRAMMAZIONE
EDUCATIVA SCUOLA DELL'INFANZIA
IDENTITÀ – FINALITÀ - STRATEGIE ADOTTATE
La scuola dell’infanzia
costituisce un luogo culturale importante e particolare nel percorso
scolastico delle persone. La fascia di età che entra in questa “prima”
scuola, tre anni, presenta caratteristiche ed esigenze affettivo-cognitive
particolari, che vanno conosciute in maniera approfondita, rispettate e
corrisposte al massimo grado per fornire ai bambini ambienti formativi
che rendano possibile una permanenza serena (base indispensabile per
realizzare, e non solo in questo stadio dell’età evolutiva, veri
apprendimenti) e che offrano un’idea positiva della scuola, luogo sociale
che molti incontrano spesso per la prima volta, un’ idea che spesso incide
anche sulle aspettative nei confronti del mondo scolastico in generale di
ognuno.
I bambini giungono alla
Scuola dell’Infanzia con caratteristiche proprie dell’età e con dati
personali, originali e unici, che vanno individuati, rispettati,
valorizzati mediante la creazione di un ambiente strutturato negli spazi,
nei tempi e nelle attività, in modo che sia garantito a tutti un sano
processo evolutivo sul piano affettivo-sociale-cognitivo e un approccio ai
sistemi simbolico-culturali del nostro tempo.
Il curricolo
implicito, ossia le conoscenze possedute dalle
docenti sui bisogni propri dell’età, la loro capacità di stabilire
relazioni col bambino, l’allestimento di spazi interessanti e
rassicuranti, l’organizzazione dei tempi effettuata sui loro bisogni, le
pratiche educativo-didattiche che pervadono i momenti di routine,
costituisce un elemento fondamentale nella realizzazione di quelle che
sono le finalità di quest’ordine di scuola: la progressiva
conquista dell’autonomia, la consapevolezza della propria identità,
l’acquisizione delle competenze.Unitamente al curricolo
implicito, di cui si è detto, le insegnanti per raggiungere tali finalità
previste dagli Orientamenti, effettuano, anche in base alla situazione
sociale in cui esse operano, scelte sulle esperienze e sulle offerte
da fornire ai bambini.
All’interno di ogni offerta
formativa esse hanno individuato in maniera essenziale il loro ruolo:
creare un clima di dialogo e di sereno confronto, manifestare
disponibilità all’ascolto, costituire un modello adulto adeguato,
promuovere situazioni basate sul gioco e su manipolazioni in cui i bambini
possano agire e interagire attivamente (per esplorare la realtà, formulare
ipotesi su di essa e autocorreggersi attraverso il confronto con gli altri
e le cose) fare da mediatori tra le idee del bambino, le idee dei pari e
la cultura adulta, promuovere l’attivazione di processi, considerare “gli
errori” come risposte tipiche di particolari fasi dello sviluppo, essere
in grado di suscitare motivazione.
Per rispettare il modo di
conoscere dei bambini e per offrire situazioni motivanti, perché ricche di
senso, si cerca di perseguire gli obiettivi previsti nei campi di
esperienza (ambiti particolari di lettura e di interpretazione della
realtà, ancora molto ricchi di interconnessioni, ma propedeutici alla
costruzione di importanti prerequisiti per future letture più specifiche)
e di promuovere la formazione di competenze, organizzando esperienze
caratterizzate dalla trasversalità delle conoscenze alle quali gli
stessi campi fanno riferimento .
Le attività sono
quelle individuate e descritte nei Progetti previsti nei diversi plessi.
Per quanto riguarda la valutazione si sceglie di osservare
atteggiamenti, comportamenti, risposte non alla fine, ma durante i
percorsi delle esperienze, per misurare l’efficacia delle soluzioni
adottate e per eventuali aggiustamenti. Si valuta quindi l’ambiente
educativo-didattico-organizzativo nel suo insieme e si cerca di conoscere
lo stile cognitivo e la personalità di ognuno con intento descrittivo e
non di giudizio, per dare risposte adeguate alle esigenze che via via
emergono.
OBIETTIVI
CAMPO D’ESPERIENZA: IL SÉ E L’ALTRO
Capacità di aumentare il
proprio grado di autonomia personale; capacità di riconoscere, esprimere,
controllare i propri sentimenti; capacità di riconoscere il valore degli
altri; capacità di superare la dimensione egocentrica; capacità di
cooperare con coetanei ed adulti; capacità di sviluppare sentimenti di
unità nei confronti del genere umano al di là delle diversità.
CAMPO D’ESPERIENZA: IL
CORPO E IL MOVIMENTO
Capacità di sviluppare le
percezioni sensoriali e gli schemi motori dinamici e posturali di base,
adattandoli alle dimensioni spazio-temporali di diversi ambienti e
situazioni; capacità di intuire e progettare nel corso delle attività
un’efficace strategia motoria.
CAMPO D’ESPERIENZA: I
DISCORSI E LE PAROLE
Capacità di prestare
attenzione ai discorsi degli altri; capacità di pronunciare correttamente
le parole; capacità di organizzare frasi di senso compiuto; capacità di
raccontare una propria esperienza e/o fatti; capacità di rielaborare un
racconto e di riferirne gli elementi principali.
CAMPO D’ESPERIENZA: LO
SPAZIO, L’ORDINE, LA MISURA
Capacità di
stabilire relazioni logiche; capacità di operare raggruppamenti e
classificazioni; capacità di compiere seriazioni; capacità di riconoscere,
denominare, rappresentare forme e dimensioni; capacità di localizzare e
rappresentare elementi nello spazio.
CAMPO D’ESPERIENZA: LE
COSE, IL TEMPO, LA NATURA
Capacità di
provare curiosità desiderio di esplorare e capire; capacità di cogliere i
dati rilevanti in un fenomeno; Capacità di sviluppare idee in merito a
fatti e di comunicarle agli altri; capacità di intuire progressivamente il
senso del limite di ogni soluzione e di intravedere la provvisorietà delle
spiegazioni; capacità di provare interesse per le condizioni di vita degli
altri esseri viventi e rispetto per essi; capacità di apprezzare
l’ambiente naturale e di sviluppare attitudini e impegno per la sua
salvaguardia.
CAMPO D’ESPERIENZA:
MESSAGGI, FORME E MEDIA
Capacità di
usare tecniche e materiali diversi per esprimersi, comunicare,
rappresentare; capacità di utilizzare modelli espressivi non stereotipati;
capacità di realizzare giochi simbolici, drammatizzazioni, mimo; capacità
di riconoscere suoni e rumori; capacità di acquistare una sensibilità
musicale; capacità di assumere gradualmente un atteggiamento critico nei
confronti di messaggi mass-mediali; capacità di utilizzare le NTD per
esprimersi e comunicare, per rielaborare e documentare il proprio vissuto.
COMPETENZE PERSEGUIBILI
NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
Le competenze che abbiamo di seguito
elencato come raggiungibili meritano alcuni chiarimenti. Nella Scuola
dell’Infanzia con il termine competenza si indica il possesso di un
insieme di abilità, di conoscenze e di atteggiamenti (affettivo-cognitivi).
Va tenuto presente che ogni bambino resta,
comunque, un soggetto unico, con un proprio stile cognitivo e una propria
personalità, che nell’interpretazione delle competenze i lettori dovranno
tenere presenti i dati tipici dell’età evolutiva presa in considerazione,
caratterizzata dall’esigenza di operare su dati concreti, dal bisogno di
valutare in base a poche variabili, da una forte tendenza al pensiero
egocentrico, che costituiscono tappe nel processo evolutivo e non
“errori”, se paragonati al pensare adulto.
COMPETENZE RELATIVE AI CAMPI D’ESPERIENZA
|