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I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 


 

Esperienze didattiche


Progetto dell’Istituto Comprensivo di Arcevia, Montecarotto Serra de’ Conti in adesione
e in collaborazione con il progetto SPACE (educazione al patrimonio culturale) dell' IRRE Toscana

anni scolastici 2001-2002 e 2002-2003


Visualizza la scheda di progetto in formato "doc"

 


BREVE DESCRIZIONE DEL TERRITORIO

carta topografica

Arcevia, antica Roccacontrada, è una  cittadina dell’entroterra marchigiano che sorge a 535 metri sul livello del mare.

Il Comune, costituitosi come tale nel 1201, attualmente copre un territorio di 126,40 Kmq e conta 5817 abitanti. Comprende 18 frazioni di cui 9 sono castelli (castellari), acquisiti dal Comune in epoca medioevale con contratti di acquisto, o lotte armate.

Tutto il territorio comunale si configura come bene culturale e lo stesso paesaggio testimonia la storia della cultura mezzadrile (noti sono in proposito gli studi dello storico Sergio Anselmi)

I castelli sono ben conservati e protetti anche da apposite associazioni di cittadini create allo scopo: le “Associazioni per la valorizzazione dei castelli” presenti in ogni frazione e che collaborano con l’Amministrazione comunale.

panorama di Arcevia

L’Istituto Comprensivo

L’Istituto comprensivo, la cui presidenza ha sede ad Arcevia, comprende il territorio di tre comuni: Arcevia, Montecarotto, Serra de’ Conti, cittadine e paesaggi ricchi di testimonianze storiche e artistiche di un certo rilievo.

Comprende 4 plessi di Scuola dell’infanzia, 5 plessi di Scuola elementare, tre di Scuola media con una frequenza di oltre 900 alunni.

Le storie locali dei tre comuni, pur potendo essere integrate, se contestualizzate in una storia più ampia, sono di fatto storie diverse che si offrono a ricerche interessanti, permettendo di evidenziare temi e problemi che aiutano poi a meglio comprendere la storia generale.

Lo stesso avviene per i beni culturali presenti sul territorio, il cui studio permette agli alunni lo sviluppo di abilità e competenze trasferibili ad una migliore comprensione e ad una maggiore consapevolezza dell’importanza della tutela e della conservazione del patrimonio artistico anche regionale e nazionale.


IL PROGETTO

Premessa

Gli insegnanti del nostro Istituto non sono nuovi alla realizzazione di progetti legati al territorio, avendo affrontato, nel prosieguo degli anni temi diversi di ricerca legati ai curricoli disciplinari o alle educazioni quali:

  •  ricerche di storia locale

  •  progetti di adozione di monumenti

  •  ricerche scientifiche

  •  progetti di educazione ambientale

  •  tanto d’altro

Via via il concetto di territorio ha cominciato ad assumere, anche nella pratica didattica, una connotazione, sempre più condivisa da parte degli insegnanti, comprensiva di tutti i punti di vista disciplinari ed educazionali, per cui, parlando di studio del territorio oggi intendiamo studio dell’ambiente geografico, naturale, artistico, storico e culturale.

Gli insegnanti hanno inoltre acquisito la consapevolezza di dover operare sulla complessità del reale, intervenendo con strumenti e strategie non solo disciplinari, ma operando scelte comuni per realizzare quell’unitarietà dell’insegnamento utile ad un apprendimento che sia significativo e si concretizzi in acquisizione di competenze.

Si comincia a tendere quindi, attraverso la realizzazione di progetti integrati nel curricolo di Istituto, ad una multidisciplinarità che implica, da parte di un insegnante, l’attenzione ai punti di vista altri dal suo. Si discute anche di interdisciplinarità che, sebbene ancora lontana dalla realtà didattica della scuola media (e ancor più della scuola superiore) è invece tangibile alla scuola dell’infanzia e chiaramente percepibile in un istituto comprensivo in cui la scuola dell’Infanzia gioca il ruolo della “nascita scolastica del bambino” .

In un Istituto come il nostro quindi, un’ esigenza prioritaria per un progetto che voglia avere l’apporto dei diversi ordini di scuola, è lo studio di percorsi e strategie idonee alle diverse età dei bambini (3-14 anni) in modo da avviare l’elaborazione di un modello di ricerca, in questo caso del territorio, che preveda la costruzione di conoscenze e l’acquisizione da parte degli alunni di abilità e competenze che siano al contempo disciplinari, trasversali e verticali.

L’educazione al patrimonio artistico locale, l’osservazione e l’analisi scientifica dell’ambiente naturale e antropico, lo studio della Storia del proprio territorio, integrati ad una corretta educazione del sè (educazione socio-affettivo-relazionale) favoriscono nell’alunno l’acquisizione del senso di appartenenza.

Partendo dalla conoscenza dei luoghi del proprio vissuto, attraverso lo sviluppo dell’affettività verso quegli ambienti che via via entrano significativamente nelle loro esperienze di vita, i ragazzi sviluppano il senso di appartenenza che è osservabile anche nei bambini stranieri. Questi, pur avendo origini e culture diverse, conoscendo il territorio di residenza, lo investono gradualmente di quell’affettività necessaria a sentire propri i luoghi della vita quotidiana individulae e di relazione, che supera la propria barriera culturale permettendo sia l’integrazione che lo scambio interculturale.


Motivazioni

Per la ricerca è stato scelto il territorio di Avacelli per motivi diversi:

panorama di Avacelli

castello di Avacelli: a sinistra, il pozzo; a destra, il "rivellino".

  •  poco conosciuto dai ragazzi se non per la tradizionale Sagra degli asparagi di montagna, poteva suscitare la loro curiosità e stimolare la voglia di “sapere”

  •  é il più “montano” dei castelli del Comune di Arcevia, (fa parte dell’area protetta del Parco della Gola della Rossa e di Frasassi) quindi di buon interesse naturalistico;

  •  il Castello si offre ottimamente ad un’indagine storica significativa sul medioevo

  •  ai suoi piedi si trova, con urgenti problemi di ristrutturazione, l’ antica chiesetta rurale di Sant’Ansovino (Ansuino), una delle più antiche chiese rurali europee, precedente sicuramente all’XI sec (si trova menzionata in un documento del 1082 e 1084), che presenta"modesti ma pur chiari caratteri artistici".  

  •  la chiesa di Sant’Ansuino, condivide la sua storia anche con il territorio di Serra de’ Conti a causa di un’importante via di comunicazione che in età medioevale, precedente alla nascita di Avacelli (esisteva un incastellamento primitivo di cui si conservano poche tracce) collegava la zona con i territori umbri e Roma. (come si sa la montagna era più popolata delle coste perché più sicura)

dipinto del "Castrum Avacellorum" nella sala consiliare di Arcevia
 

esterno ed interno dell'Abbazia di Sant'Ansovino
 

abside dell'Abbazia di Sant'Ansovino
 

Abbazia di Sant'Ansovino: capitelli
 

Destinatari del progetto: tutti gli alunni in gruppi classe/sezione dell’Istituto

Hanno aderito:

  • Scuola dell’infanzia di Arcevia-Conce – sez. mista

  • Scuola elementare “Anselmi” di Arcevia – classi II e IV

  • Scuola elementare di Arcevia-Piticchio – classi II-III-V

  • Scuola elementare “Magagnini”di Montecarotto – classi IV A e IV B

  • Scuola elementare di Serra de’Conti – classe II

  • Scuola media “F.Palazzi” di Arcevia – classi I A – I B – IIA

Obiettivi comuni all’intero progetto:

Gli obiettivi indicati sono stati concordati con tutti gli insegnanti del team ed hanno valenza verticale, in quanto su ciascuno di essi si è lavorato secondo le diverse età dei bambini in vista di uno sviluppo progressivo di competenze diverse: dalle concettualizzazioni (esiste anche un curricolo verticale del concettualizzare) a competenze di tipo procedurale e metacognitivo.

  • Conoscere il territorio nelle sue componenti geografiche, scientifiche, artistiche storiche culturali.

  • Acquisire la consapevolezza del rapporto uomo / ambiente 

  • Costruire nuove conoscenze (dal locale al generale).

  • Acquisire abilità e competenze disciplinari trasversali.

  • Comprendere e acquisire le procedure utilizzate nella ricerca per la costruzione del sapere.

  • Utilizzare le nuove tecnologie al fine di una produzione comune e condivisa

  • Sviluppare forme di collaborazione tra pari ("educazione cooperativa") sui temi della conservazione e valorizzazione delle risorse ambientali, naturalistiche, artistiche, storiche e culturali del territorio.


Mappe multidisciplinari del progetto

Progetto "Studio del territorio- il castello di Avacelli"


Progetto "Studio del territorio- la chiesa di Sant'Ansovino"


Nuclei progettuali

Ogni insegnante col proprio gruppo classe o a classi aperte, ha elaborato un proprio progetto complessivo che abbiamo chiamato “nucleo progettuale” utilizzando una scheda predisposta ed ha elaborato poi la programmazione inter o multi disciplinare in un modulo didattico predefinito in cui ha evidenziato: obiettivi, concettualizzazioni, procedura, metodologia, tempi, verifiche, competenze in uscita.

Sono stati attivati i nuclei progettuali che seguono dai docenti i cui nomi sono stati evidenziati:

Scuola materna "Che bel castello"- interdisciplinare Patrizia Aguzzi, Fiorisa Calcatelli

Classi II elementare di Arcevia, Piticchio e di Serra de’ Conti "Ciak si gira - Costruzione di una fiaba in video" interdisciplinare 

Olivia Conti, Giorgina Michelini, (Arcevia) Laura Bucci (Piticchio) Fabio Radicioni (Serra de’ Conti)

Classe IV Arcevia "Ciak si gira - Una scheda audiovisiva - La vipera comune” interdisciplinare

Eleonora Morici, Fiorella Spuri, Alessia Mortaloni (docente esterna di musica)

Classe IV A e B di Montecarotto "Ciak si gira - Una scheda audiovisiva – Il cinghiale” interdisciplinare

Nadia Catozzi, Palmira Sabbatini, Lorenzo Angelini ed Ernesto Talacchia (esperti esterni di musica)

Classi IV di Arcevia e IV A di Montecarotto, a classi parallele "Un quadro di civiltà medioevale - Storia locale: il castello di  Avacelli" (storia-geografia-lingua italiana-immagine ecc) Fiorella Spuri – Nadia Catozzi

Classe V di Piticchio "Vivere oggi in un castello medioevale" Educazione geografico-scientifica- studi sociali lingua italiana. Francesca Titti

Volfango Santinelli (CAD) ha coordinato le parti scientifica e audiovisiva di tutti i moduli della scuola elementare

Classe I A (media) "La chiesa di Sant'Ansovino: un bene architettonico da salvare" (Educazione artistica- storia-geografia-lingua italiana musica) Simonetta Leonardi

Classe I B (media) "Storia del castello di Avacelli: L'incastellamento del territorio - Il passaggio al Comune di Roccacontrada" (Storia – geografia - educazione artistica - lingua italiana.) Fiorella Argentati

Classe II A "Racconti storici in Avacelli medioevale(dal vero dei documenti al verosimile dei racconti) (lingua italiana - storia - geografia – educazione artistica .) Carla Santini

Lisiana Tafani (Ed.Artistica), Luca Girolimetti (musica),Volfango Santinelli (CAD) hanno partecipato a tutti i moduli della scuola media


Metodologia didattica e procedure condivise

Intorno al progetto complessivo si è creato un team di insegnanti che si sono incontrati periodicamente per relazionare intorno ai percorsi effettuati e ai risultati raggiunti, ed hanno collaborato quasi giornalmente tenendo contatti personali continui condividendo fin dall’inizio:

1 l’assunzione del ruolo di insegnate-ricercatore;

2 la metodologia didattica della ricerca, che implica una procedura comune a tutti gli ambiti disciplinari e, adeguatamente adattata, a tutti gli ordini di scuola: suscitare l’interesse degli alunni,

  •  controllare i prerequisiti,

  •  raccogliere il già conosciuto dei bambini sul tema da trattare,

  •  costruire insieme concetti di base utili alla ricerca,

  •  preparare un dossier di materiali utili tra cui  mappe, carte, schede di osservazione, programmare uscite portando strumenti idonei alla documentazione,

  •  coordinare i bambini nelle fasi di

    • raccolta di informazioni

    • selezione in base al tema

    • consultazione di pubblicazioni

    • organizzazione e rielaborazione dei materiali in testi e ipertesti-

    • comunicazione tra pari ed esterna.


Le esperienze: percorsi, verifiche e valutazioni

Progetto "Che bel castello"

Progetto Ciak si gira: una fiaba ipermediale

Progetto Un quadro di civiltà medioevale - Storia locale: il castello di Avacelli

Progetto Ciak si gira: una scheda audiovisiva

Progetto Il castello di Avacelli

Progetto La chiesa di Sant'Ansovino: un bene architettonico da salvare

 

 

Considerazioni finali: valutazione complessiva del progetto

 

La progettazione, l’attuazione e le verifiche del progetto sono state realizzate dagli insegnanti del gruppo di ricerca-azione per lo studio del territorio che si è costitutito di fatto nel nostro Istituto.

La realizzazione di tutti i nuclei progettuali è stata però possibile grazie alla collaborazione attiva e puntuale di tutte le agenzie territoriali interpellate e dei loro addetti, i responsabili: dell’ Ufficio Cultura del Comune di Arcevia, della Biblioteca Comunale, dell’Archivio storico, della Cooperativa dei servizi culturali EIDOS, dell’Ufficio tecnico-cartografico del Comune, del Comitato per la valorizzazione del Castello di Avacelli, del CAD (Centro Audiovisivo Distrettuale di Fabriano – sede di Arcevia).

In una cittadina piccola come la nostra, ma in generale un po’ in tutto il territorio marchigiano, la scuola svolge un ruolo culturale prevalente, rispetto alle altre agenzie di formazione che in molti casi fanno riferimento alle scuole stesse, inserendo, tra i loro collaboratori esterni, personale insegnante ancora in servizio, per l’organizzazione o per il miglioramento delle loro sezioni didattiche.

Sul versante alunni non si sono registrati problemi particolari legati al progetto, peraltro alcune riflessioni sono già state fatte. Non è possibile infatti dimostrare, non esistendo classi di controllo predisposte per valutazioni tassonomiche scientifiche, che i bambini abbiano “imparato di più” rispetto ai compagni che seguono metodi di apprendimento più tradizionali; sicuramente però possiamo asserire, confortati anche dai moderni studi di psico-pedagogialogia di didattica e metodologia, che hanno imparato meglio. Innanzitutto perchè hanno interiorizzato alcune pratiche operative acquisendo abilità che li aiuteranno sicuramente nella risoluzione anche di problemi pratici, ma soprattutto perchè, essendosi rivelato alto l’indice di gradimento delle attività, i bambini hanno lavorato volentieri. Noi tutti del gruppo crediamo che, se si riesce a non far annoiare i bambini a scuola, sicuramente è stato raggiunto un ottimo risultato.

I problemi emersi, se così vogliamo chiamarli, riguardano soprattutto il versante insegnanti rispetto a:

  • vivere un’ altra dimensione dell’insegnare, quella del confronto con i colleghi che presuppone la disponibilità al cambiamento;

  • ragionare sulle modalità di programmazione e di verifica;

  • dedicarsi alla ricerca di materiali idonei alla mediazione didattica disciplinare che comporta un impiego di tempo non indifferente,

  • la flessibilità nel dover far fronte a situazioni emergenti dovuti a disguidi organizzativi o altro;

  • la difficoltà a gestire in maniera positiva e produttiva le differenze degli alunni in situazione di lavori di gruppo (che prevede competenze non indifferenti).

  • rapportarsi continuamente anche  con i propri limiti, riflettendo sui propri bisogni formativi e cercando di ovviarvi con autoformazione( testi, internet altro);

 

L’organizzazione per gruppi di ricerca-azione di insegnanti motivati, permette comunque di superare gradualmente i problemi emergenti, sia con la forza psicologica che il gruppo di per sè offre ai suoi aderenti, di cui il coordinatore fa emergere le leaderships, in modo che ciascuno sia valorizzato per le sue competenze, ma anche facendo leva sul collegio dei docenti per ottenere corsi di formazione.

Un problema insoluto: non sono sicuramente adeguati i riconoscimenti economici  per chi affronta la professione nell’ottica della ricerca.


I prodotti disponibili

  •  Documenti foto e video delle diverse fasi del lavoro dei bambini

  •  Materiale cartaceo organizzato per ogni nucleo progettuale

  •  Videocassette: video-documentari sulla fauna del luogo; fiabe audiovisive; videocassetta dello spettacolo teatrale; video Castello di Avacelli; video Chiesa di sant’Ansovino.


Il prodotto finale

E’ stato prodotto un DVD che raccoglie tutte le produzioni e la documentazione dei percorsi.  

Carla Santini


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