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I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 


 

Esperienze didattiche


Progetto dell’Istituto Comprensivo di Arcevia, Montecarotto Serra de’ Conti in adesione
e in collaborazione con il progetto SPACE (educazione al patrimonio culturale) dell'
IRRE Toscana

anni scolastici 2001-2002 e 2002-2003

 


Lo studio del castello di Avacelli e della  chiesa rurale di Sant’Ansovino
alla scuole elementari di Arcevia "A. Anselmi e di Montecarotto "G. Magagnini"
 

CIAK, SI GIRA: UNA FIABA IPERMEDIALE

In questo progetto non esiste una continuità pura, nel senso che non c’è stata una curricolazione precisa del percorso, anche se il curricolo verticale implicito esiste.

Sperimentare un curricolo anche solo disciplinare verticale in maniera scientifica, significherebbe infatti seguire una “classe pilota”, almeno per tutto il tempo della scuola di base 3-14anni. In questo senso siamo ancora nella fantadidattica in quanto le difficoltà di raccordo tra gli ordini di scuola sono moltissime, specialmente perchè gli stili di insegnamento dei docenti italiani sono ancora molto variegati..

Possiamo quindi dire che le generazioni frutto dei curricoli verticali sono ancora lontane, ma è proprio per questo che le esperienze di progetti che mirano all’unitarietà dell’apprendimento diventano estremamente importanti.

Nel lavoro dei bambini delle seconde elementari di Arcevia, Piticchio e Serra de Conti è visibile la continuità curricolare con la scuola materna. Illustriamo il lavoro della classe seconda di Arcevia tenendo presente che a Piticchio e a Serra de’ Conti è stato effettuato un percorso analogo anche se in maniera più semplificata.

Le insegnanti Giorgina e Olivia lavorano da anni con rigore metodologico e nei loro progetti, di cui è praticamente costituita tutta la loro programmazione, nulla è mai lasciato al caso. Questo non significa che i bambini non hanno spazio, tutt’altro, è che tutti gli interventi degli alunni, adeguatamente selezionati spesso dai bambini stessi, trovano una giusta collocazione nella programmazione didattica e vengono al meglio utilizzati per un ottimale sviluppo di abilità e competenze.

Anche i bambini di classe seconda hanno inventato una fiaba “C’era una volta...”, da trasformare poi in copione per uno spettacolo teatrale e in story board per la realizzazione audiovisiva della fiaba stessa.

A differenza degli alunni della scuola dell’infanzia nei bambini di 7 anni esiste ormai la piena consapevolezza dell’inventare e la procedura di approccio al castello di Avacelli è stata del tutto interdisciplinarmente scientifica.

Il lavoro può essere così sintetizzato:

  • visite guidate al territorio di Avacelli

  • accurata osservazione multisensoriale dell’ambiente naturale, il bosco, che ha rappresentato un approfondimento e un ampliamento delle conoscenze scientifiche cominciate a costruire in prima classe con l’osservazione del bosco di Valle Scappuccia, un suggestivo ambiente sempre all’interno dell’area protetta del parco della Gola della Rossa e di Frasassi.

  • osservazione della struttura del castello di Avacelli con utilizzo di schede didattiche predisposte

  • servizio fotografico dell’ambiente osservato, eseguito dai bambini, e riprese video

  • disegno accurato dei luoghi

  • verbalizzazione e scrittura di testi descrittivi

  • individuazione di personaggi verosimili e loro caratterizzazione – definizione dei loro ruoli all’interno della fiaba

  • costruzione collettiva della fiaba

  • cura del lessico

  • drammatizzazione e scrittura del copione

  • diverse revisioni

  • disegno delle sequenze dalla storia

  • story board

  • preparazione dello spettacolo: scene, costumi, musiche (tutto in situazione laboratoriale in cui i bambini sono stati attori e registi dei loro processi di conoscenza)

  • realizzazione dello spettacolo che è stato filmato

  • realizzazione della storia audiovisiva.

Il processo di apprendimento dei bambini è stato verificato e valutato con test e verifiche disciplinari e trasversali come è usuale in questa classe.  

Materiali di documentazione del lavoro svolto

 

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