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Lo
studio del castello di Avacelli e della chiesa
rurale di Sant’Ansovino
alla scuola media “Palazzi” di Arcevia
IL
CASTELLO DI AVACELLI
Le
classi I B e II A hanno seguito una parte di percorso comune anche se i
prerequisiti degli alunni erano diversi e diversi gli obiettivi da raggiungere.
La
ricerca di storia locale sul castello di Avacelli è stata finalizzata in
classe prima all’ approccio al medioevo, per studiare il processo di
trasformazione dell’insediamento del territorio, la progressiva
urbanizzazione fino alla nascita del castello e il successivo passaggio al
comune di Roccacontrada.(oggi Arcevia).
In
classe seconda i ragazzi possedevano già delle conoscenze a livello generale e
dovevano trasferirle a livello locale, per una migliore comprensione del fatto
che la medioevalizzazione della società italiana ed europea non è avvenuta
dappertutto allo stesso modo, che le generalizzazioni del manuale di fatto
nascondono differenze sostanziali dovute alle diverse situazioni territoriali,
economiche, politiche, e religiose. In classe seconda però si era deciso di
partecipare a questo progetto con un’ottica “linguistico-letteraria”
cercando di realizzare racconti verosimili (storici) a partire da situazioni
vere (desunte da documenti).
Le
insegnanti hanno preparato un dossier con diversi materiali utili alla ricerca,
coadiuvati dallo storico Virginio Villani che è anche curatore del locale
archivio storico comunale, ricco di documenti pergamenacei ben conservati. Il
dossier si è andato arricchendo via via che la formazione-informazione delle
insegnanti cresceva grazie alla collaborazione dell’insigne esperto di storia
locale che le guidava a selezionare le notizie (e la documentazione) utili agli
obiettivi disciplinari ( culturali, educazionali, cognitivi e metacognitivi) da
raggiungere.
Ecco
il percorso seguito:
-
motivazione
degli alunni: studio del territorio Comunale a cui si appartiene
(conversazioni, circle time, brainstorming anche sul senso di
appartenenza)
-
costruzione
del concetto di bene culturale
-
riconoscimento
dei beni culturali presenti sul territorio (chiese, mura civiche, castelli,
materiali conservati al museo, pergamene e documenti conservati
nell’archivio storico.....)
-
consapevolezza
da parte degli alunni di: tema della ricerca, obiettivi, competenze da
acquisire
-
localizzazione:
lavoro su mappe e carte
-
visita
alla località scelta con schede di osservazione appositamente predisposte
-
servizio
fotografico e video
-
stesura
di un testo storiografico descrittivo “Avacelli oggi”
-
ipotesi
sulla vita medioevale nel castello (Classe I)
-
lettura
dei regesti in cui compare Lavacelli
-
analisi
dei regesti e raccolta di informazioni circa la vita medioevale nel nostro
territorio
-
(classe
I) testo descrittivo di contesto allo studio della nascita del castello con
notizie dirette e inferenziali tratte dal regesto n.80)
-
(classe
II) produzione di racconti verosimili a partire dalle notizie del regesto n.
80 (testo citato) Questa fase rappresenta l’ultima per gli alunni della
classe II, che saranno poi impegnati nella illustrazione dei loro racconti.
-
la
nascita del Comune di Roccacontrada e il processo di espansione
territoriale.
-
ricostruzione
del processo di nascita del castello
-
ricostruzione
del passaggio di Avacelli a Roccacontrada
-
dalla
storia locale alla storia generale: il passaggio dall’alto al basso
medioevo, la nascita del Comune.
-
realizzazione
di un video-documentario su Avacelli.
Un
obiettivo importante di questo modulo è quello di far acquisire ai ragazzi la
procedura della ricerca storica: come si ri-costruisce una storia a partire dal
presente con l’uso di fonti diverse e come la conoscenza si struttura in un
testo storiografico organizzato.
Molto
importante risulta quindi la scrittura da parte dei bambini di testi descrittivi
e narrativi che rispettino la struttura del testo storiografico.
In
questa esperienza i beni culturali sono stati utilizzati come fonti della
ricostruzione storica.
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