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I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 


 

Esperienze didattiche


Progetto dell’Istituto Comprensivo di Arcevia, Montecarotto Serra de’ Conti in adesione
e in collaborazione con il progetto SPACE (educazione al patrimonio culturale) dell'
IRRE Toscana

anni scolastici 2001-2002 e 2002-2003

 


Lo studio del castello di Avacelli e della  chiesa rurale di Sant’Ansovino
alla scuole elementari di Arcevia "A. Anselmi e di Montecarotto "G. Magagnini"
 

COSTRUZIONE DI Un quadro di civiltà medioevale -
STORIA LOCALE: IL CASTELLO DI AVACELLI

Gli alunni delle due classi quarte elementari con le insegnanti di storia Fiorella, ad Arcevia, e Nadia, a Montecarotto, hanno realizzato parte della loro programmazione di storia con la ricerca su Avacelli.

Le due insegnanti stanno sperimentando il curricolo verticale di storia secondo il metodo delle operazioni cognitive elaborato dal prof. Ivo Mattozzi dell’Università degli studi di Bologna, curricolo che prevede, per il secondo ciclo della scuola elementare, la costruzione di quadri di civiltà.

Le insegnanti e gli alunni hanno quindi costruito un quadro di civiltà medioevale a partire dall’osservazione e dallo studio del castello di Avacelli, anche se pochi sono i documenti di storia locale da cui si possano desumere elementi relativi alla vita quotidiana del periodo medioevale.

L’osservazione del castello, avvenuta con l’uso di schede didattiche appositamente predisposte dalle insegnanti, e i procedimenti di ipotesi degli alunni, sono state accompagnate da ricerche di storia generale fatte su testi divulgativi.

Tali testi erano testi per adulti, quindi di forte difficoltà per i bambini, per cui i docenti hanno provveduto alla loro “ri-scrittura” ricavando le informazioni più utili e rendendole comprensibili, hanno poi prodotto dei dossier con materiali diversi che hanno distribuito ai bambini.

Gli alunni a loro volta hanno raccolto una serie di nuove informazioni, procedendo via via alla scrittura di brevi testi storiografici descrittivi.

All’inizio del lavoro, nessuno dei bambini delle due classi aveva frequentato la frazione di Avacelli. Quindi, la ricerca, l’osservazione dell’ambiente, lo studio storico hanno creato una buona dose di curiosità nei confronti del piccolo borgo che gli alunni credevano fosse stato sempre poco abitato. sconosciuto, relegato nella valle e lontano dagli eventi che si possono trovare in un libro di storia. Riesaminando il castello, tornando quindi al locale, hanno compreso che le tracce locali della storia sono utili ad una migliore comprensione della storia generale dell’uomo.

Il percorso può essere così sintetizzato:

a livello temporale: presente-passato-presente ( si parte dal presente, si indaga il passato, si torna al presente per una sua maggiore comprensione)

a livello spaziale: vicino-liontano-vicino ( stessa procedura)

Non si dimentichi che nella dimensione storica le dimensioni temporale e spaziale procedono di pari passo.

Vivere oggi in un castello medioevale è il titolo di questo modulo progettuale che la nostra collega Francesca ha attivato con i suoi ragazzi della V classe elementare di Arcevia, plesso di Piticchio.

Una ricerca ed una riflessione sul presente, tra indagine geografico-sociale e storico-artistica di osservazione, analisi, salvaguardia e valorizzazione del luogo.

Si riporta la procedura indicata nel modulo di programmazione e rigorosamente osservata rappresentando l’ usuale stile di insegnamento della docente.

  • Come immagino Avacelli ed il suo territorio: mappa delle pre-conoscenze personali e collettive.

  • Osservazione sul campo- Compilazione di una griglia che evidenzi: localizzazione, tipo paesaggio e terreno, vegetazione, fauna, insediamenti, vie di comunicazione, popolazione modificazioni dell’uomo agli elementi  fisici, attività presenti.

  • Approfondimento aspetti osservati - Confronto con le pre-conoscenze, con le cartine topografica, tematica della vegetazione e geologica, con le informazioni raccolte dai libri per conoscere flora e fauna tipica.

  • Produzione di una sintesi con l’esplicitazione delle relazioni esistenti tra clima-vegetazione-fauna.

  • Tipo di insediamento-attività produttive - popolazione.

  • Focalizzazione delle problematiche emergenti: spopolamento, scarsità dei servizi, scarsità delle risorse.

  • Interviste agli abitanti per conoscere problemi reali collegati alla scelta di rimanere o di andarsene.

  • Pre-conoscenze sul significato personale attribuito ai termini patrimonio artistico e culturale.

  • Costruzione del concetto di patrimonio artistico.

  • Discussione collettiva sulla necessità di proteggerlo e valorizzarlo in quanto ha valore come ricordo, memoria, formazione dell’ identita’ personale e sviluppo del senso di appartenenza  al proprio luogo di vita.

  • Assumere il punto di vista per il  tema della salvaguardia dell territorio di Avacelli.

La ricerca in questione è stata realizzata con lo scopo di sviluppare abilità e competenze trasferibili alla costruzione della conoscenza di altri luoghi (i ragazzi hanno successivamente lavorato su Ravenna).

Interessante una delle competenze previste all’uscita: “E’consapevole del valore del patrimonio ambientale artistico e culturale e della necessità della sua salvaguardia e valorizzazione”.

Ci si potrebbe porre il problema del se e del come la consapevolezza è una competenza, anche perchè non verificabile nè certificabile. Sicuramente la nostra collega intendeva in questo modo dare importanza “alla presa di coscienza”, che sicuramente sta alla base di qualsiasi scelta e azione successive. Certamente si concorderà sul fatto che saper scegliere e saper agire sono competenze alte del vivere civile alle quali questi ragazzi, che frequentano ora la prima media sono sicuramente stati ben avviati.
 

Materiali di documentazione del lavoro svolto

 

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