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Lo
studio del castello di Avacelli e della chiesa
rurale di Sant’Ansovino
alla scuole elementari di Arcevia
"A. Anselmi e di Montecarotto "G. Magagnini"
CIAK, SI GIRA: UNA SCHEDA AUDIOVISIVA
Insegnamento
e apprendimento di tipo più squisitamente disciplinare nelle classi quarte
della scuola elementare di Arcevia e di Montecarotto: l’educazione scientifica
e l’insegnamento della storia.
Il
legame tra le discipline è costituito dalla comune metodologia della ricerca
applicata allo stesso territorio. La contemporaneità degli interventi ha
permesso ai ragazzi di avvicinarsi alla specificità delle procedure della
ricerca disciplinare, scientifica e storica, favorendo quella flessibilità
mentale che permette all’individuo di muoversi nella complessità della realtà
che pur apparendo unica è di fatto un sistema, in cui gli elementi costitutivi
sono in rapporto di interdipendenza tra loro.
In
linea col progetto complessivo che prevedeva un “occhio scientifico”
all’ambiente, i gruppi si sono dedicati allo studio di alcune specie della
fauna presente nell’area, in relazione soprattutto ai temi della catena
alimentare e dell’equilibrio biologico. Gli animali studiati da vicino sono
stati la vipera e il
cinghiale Una ricerca non può prevedere solamente l’uso
dell’esperienza, sempre comunque necessaria, ma anche l’utilizzo di testi e
di materiale multimediale. Gli strumenti audiovisivi sono oggi ampiamente
utilizzati nella didattica, ma non sempre a proposito, nel senso che spesso
vengono trattati come esclusive fonti di informazione senza considerare che il
linguaggio dell’immagine cinetica ha una sua specifica grammatica che deve
essere appresa.
Non
sempre è facile ricavare le informazioni utili da un video se non si sa
“leggerlo”, cioè se non si passa attraverso tre diversi fasi: fruizione,
critica e produzione. Per comprendere i messaggi video è necessario, quindi,
conoscerne le tecniche di costruzione (pre e post-produzione), cosa che il
maestro Volfango, nostro insostituibile esperto di linguaggi non verbali, ha
cercato di far apprendere, ai gruppi classe in cui è intervenuto, di supporto
alle colleghe, con risultati veramente sorprendenti. I bambini delle classi
quarte hanno realizzato veri e propri documentari (schede audiovisive)
ricoprendo attivamente i diversi ruoli di ricercatori e di tecnici. Gli alunni
hanno seguito tutta la procedura classica inerente la “costruzione” di un
prodotto multimediale, in questo caso un video.
Attraverso
steps, descritti in seguito in successione, essi sono giunti alla produzione di
documentari che nulla hanno da invidiare ai prodotti professionali.
Alla
discussione in classe per la definizione degli obiettivi della parte tecnica del
lavoro, è seguita una fase di brain-storming utile ad ogni bambino per giungere
ad un testo individuale sul tema già scientificamente indagato. In seguito si
sono formati dei gruppi che hanno amalgamato i testi individuali in un testo di
gruppo attraverso operazioni di inerenza, inferenza, temporalità, successione,
ecc. I testi di gruppo sono poi confluiti in un testo di classe (cooperative
learning). Il “treatment” del testo e lo story-board sono stati la naturale
prosecuzione di questa fase di pre-produzione. La scelta delle immagini, tratte
dalla banca video del CAD, l’acquisizioni di abilità inerenti alla dizione
finalizzata alla lettura per voce narrante, la creazione e l’esecuzione delle
musiche di sottofondo e dei rumori di ambiente sono stati, invece, la
conclusione della fase di post-produzione.
Anche
in questo caso come per tutti gli altri moduli progettuali le verifiche sono
state disciplinari. La misura della riuscita del progetto è sicuramente data
dall’entusiasmo con cui i bambini hanno appreso lavorando.
Molto
importante in un progetto è dare un senso al prodotto realizzato: il senso
dell’utilità attraverso momenti di comunicazione agli altri ( compagni,
genitori, comunità), che sono stati organizzati con successo.
Materiali di documentazione del lavoro
svolto
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