LE
FINALITA' ISTITUZIONALI DELLA SCUOLA MEDIA
La Scuola
media risponde al principio democratico di elevare il livello di
educazione e di istruzione personale di ciascun cittadino, di
potenziare le capacità di partecipare ai valori della cultura, della
civiltà e della convivenza sociale.
Essa
concorre, secondo la legge istitutiva, "a promuovere la formazione
dell'Uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione e
favorisce l'orientamento dei giovani ai fini della scelta dell'attività
successiva".
Essa è
dunque:
-
Scuola della formazione, in
quanto fornisce opportunità di sviluppo della personalità in ogni
direzione (intellettiva, creativa, affettiva, operativa, sociale, etica)
e la maturazione delle capacità logiche, scientifiche e operative, anche
attraverso l'acquisizione di conoscenze e competenze specifiche.
-
Scuola che colloca nel mondo,
nell'aiuto all'alunno ad acquisire progressivamente un'immagine sempre
più chiara ed approfondita della realtà sociale.
-
Scuola orientativa, in quanto
pone il ragazzo nella condizione di appropriarsi della propria identità
di fronte al contesto sociale, di maturare una capacità decisionale che
si fonda su una verificata conoscenza di sé.
L'ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA, LE RISORSE
INTERNE E L'OFFERTA FORMATIVA DI BASE
All'interno di una scuola le persone che vi operano interagiscono per
realizzare uno scopo primario: la formazione e la crescita umana e
culturale dei ragazzi, per il raggiungimento del quale l'organizzazione,
la struttura logico-operativa, le risorse professionali e
tecnologiche sono elementi essenziali.
Per
organizzazione si intende principalmente la gestione funzionale dei
tempi, degli spazi e delle risorse, nella pianificazione del
calendario scolastico, dell’orario delle lezioni e delle attività sulla
base di puntuali criteri didattici.
La
sezione Scuola Media dell'Istituto Comprensivo si articola nei tre plessi
di Arcevia, Montecarotto e Serra de' Conti, con strutture logico-operative
studiate per soddisfare le esigenze formative delle comunità locali.
IL PLESSO DI ARCEVIA
IL PLESSO DI MONTECAROTTO
IL PLESSO DI SERRA DE' CONTI
(salvo diverse richieste
degli insegnanti, attestanti una precisa esigenza didattica)
-
Razionalizzazione della
distribuzione delle ore di lezione in modo che l'impegno dei ragazzi
risulti uniformemente ripartito
-
Sistemazione, una volta la settimana, di un numero opportuno di ore
consecutive, possibilmente le prime della mattinata, al fine di rendere
agevole l'esecuzione di verifiche scritte (due ore per Italiano in
prima, per matematica nelle tre classi e per Lingua straniera in seconda
e in terza, tre ore per Italiano in seconda e in terza)
-
Collocazione in unica soluzione delle due ore settimanali di educazione
artistica, al fine di assicurare una compiuta esecuzione dei lavori
-
Disposizione consecutiva, allo stesso scopo, di due delle tre ore di
Educazione tecnica, in una distribuzione globale su due giorni non
consecutivi
-
Disposizione delle due ore di Storia, Geografia, Educazione musicale e
di Educazione fisica (nel caso in cui la localizzazione della palestra
lo consenta) in due giorni non consecutivi
-
Sistemazione di un'ora di lezione per ogni disciplina, almeno una volta
per settimana, in una delle prime ore di lezione
-
Collocazione delle discipline richiedenti un maggior dispendio di
energie intellettive nelle prime ore della mattinata, fatta salva la
disposizione di cui sopra
-
Sistemazione giornaliera di almeno una disciplina
tecnico-pratica-manipolativa
-
Considerazione di esigenze logistiche di varia natura, quali la non
sovrapposizione in classi diverse di lezioni che necessitano il ricorso
a laboratori e ad attrezzature tecnologiche
-
Rispetto di peculiari esigenze didattiche relative al tempo prolungato:
-
strutturazione atta a garantire la massima armonia didattica nel
susseguirsi delle compresenze
-
collocazione del massimo numero possibile di compresenze di pomeriggio
-
collocazione in alcune ore del pomeriggio dell'insegnamento della
Religione e delle discipline tecnico-pratiche
-
I
gruppi classe devono risultare omogenei tra loro ed eterogenei
all'interno ("equieterogeneità")
-
L'individuazione dei livelli, nell'analisi complessiva e individuale
degli alunni, viene eseguita:
-
attraverso l'analisi dei documenti prodotti dagli insegnanti
elementari
-
mediante incontri-colloqui tra insegnanti delle classi-ponte (quinta
elementare - prima media)
-
avvalendosi dell'apporto dell'èquipe della AUSL (per i casi di alunni
portatori di handicap o in situazione di particolare svantaggio)
-
Gli
alunni portatori di handicap sono inseriti in classi in cui non siano
presenti ragazzi con particolari difficoltà di apprendimento
-
Gli alunni figli di insegnanti operanti nella scuola vengono inseriti in
classi diverse da quelle in cui operano i genitori
Le attività
alternative all'insegnamento della religione cattolica
Le
attività alternative all’insegnamento della religione cattolica sono
organizzate in modo diversificato sulla base dei bisogni evidenziati dagli
alunni:
-
interventi individualizzati di recupero, con particolare attenzione agli
alunni di lingua diversa dall'Italiano
-
interventi di ampliamento della proposta formativa nel caso di alunni
particolarmente dotati
-
inserimento degli alunni in classi diverse o in gruppi di apprendimento
appositamente formati, anche al fine di sperimentare forme di
tutoraggio alunno/alunno
Si deve
precisare che la realizzazione di quanto descritto può essere fortemente
condizionata dalla mancanza delle condizioni logistiche e organizzative
necessarie, quali la non disponibilità del personale o l'incompatibilità
dell'orario delle lezioni.
LE LINEE GUIDA
ISPIRATRICI DELL'AZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
L'attività
didattica che ogni giorno si svolge nelle nostre aule e nei nostri
laboratori costituisce il cuore pulsante dell'Istituto. Essa è la
modalità concreta attraverso la quale la scuola traduce in
azioni quanto annunciato nella propria Programmazione.
I
punti qualificanti dell'azione educativa e didattica quotidiana, su
cui si rivolgono la riflessione e l'attenzione delle Scuole del nostro
Istituto, possono essere così riassunti:
-
l’impegno dei docenti a determinare negli allievi condizioni
socio-affettive favorevoli che inducano nei ragazzi atteggiamenti
positivi verso i loro compiti di apprendimento e promuovano in loro
il senso di responsabilità, il coinvolgimento
attivo, l'autonomia, la fiducia
-
la riduzione della "quantità" delle conoscenze a una serie di
tematiche portanti, di "saperi" essenziali, di nuclei
disciplinari fondanti
-
l’aumento della "qualità" degli apprendimenti, per
favorire l'acquisizione di strutture mentali e di competenze
interdisciplinari trasferibili a situazioni di apprendimento diverse
-
la
costruzione di modelli di verifica idonei alla valutazione sia
delle competenze acquisite, sia della capacità di comunicare
i contenuti disciplinari, con attenzione non solo al segmento più
recente delle attività, ma a quelle competenze che devono costituire un
repertorio stabile per l’alunno
-
l'attenzione massima agli alunni in difficoltà, ai casi di disagio
scolastico, agli alunni portatori di handicap, con
individualizzazione dei percorsi e delle proposte di apprendimento,
sulla base delle caratteristiche soggettive dell’alunno
-
la
raccolta delle esperienze didattiche più significative (che hanno
prodotto un miglioramento delle capacità di apprendimento degli alunni)
in un archivio che consenta l’accesso a tutti i docenti
-
la
salvaguardia dell’unitarietà dell’insegnamento, attraverso
un’azione concordata e sinergica tra tutti i docenti
PROGRAMMAZIONI
D'ISTITUTO SCUOLA MEDIA
Le
programmazioni sono a modello più o
meno “tradizionale”, ma comuni per tutto l’Istituto.
Le elaborazioni sono il frutto di un confronto, orizzontale e verticale,
tra tutti gli insegnanti che hanno concordato e condiviso gli obiettivi
disciplinari.
LE ATTIVITA' MULTI E
INTER-DISCIPLINARI
L'INTEGRAZIONE E L'AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA
La scuola del duemila,
dell'epoca di Internet e della globalizzazione, non può evitare, nel suo
ruolo di principale agenzia di formazione, di leggere attentamente i
nuovi scenari economici e produttivi, non può non cogliere tutte
quelle indicazioni operative che costituiscono elemento di riflessione
educativa per indirizzare le scelte didattiche:
-
i "saperi" del prossimo
millennio dovranno necessariamente tenere conto delle nuove
tecnologie; la rivoluzione copernicana delle comunicazioni è ormai
un processo inarrestabile e irreversibile, la cui portata culturale non
può lasciare indifferente e passiva proprio la scuola: è ormai
imperativo che la cultura informatica e telematica si diffonda
capillarmente anche nella scuola di base, pervadendo e permeando tutte
le sue discipline
-
la capacità di comunicare
in una lingua diversa dall’italiano e soprattutto in inglese,
lingua mondiale, è indispensabile per poter dominare le moderne
tecnologie e per potersi inserire in modo attivo nell’attuale società
multietnica
-
nella società della
"flessibilità", della "duttilità intellettiva" e della "creatività" è
necessario che la scuola sperimenti nuovi modello educativi, basati
sulla costruzione del sapere, sulla ricerca educativa,
sulla cultura laboratoriale, sulla didattica progettuale e
sulla sperimentazione di ambienti di apprendimento collaborativo
-
in una realtà in cui i
problemi dell’insuccesso e del disagio scolastico si
presentano in tutta la loro evidenza, anche per le particolari tipologie
del contesto territoriale di radicamento, è più che mai necessario
fornire risposte didattiche e pedagogiche originali, creative e
flessibili, che rispondano ai reali bisogni degli alunni
-
poiché il compito
primario della scuola media è quello di dare un sostegno sistematico
all’individuo in età evolutiva, di incitare l’alunno a ricercare gli
elementi essenziali della propria esistenza e della propria personalità,
insieme all’identificazione del mondo in cui si svolge la propria storia
individuale, particolare attenzione deve essere riservata al processo
educativo di orientamento
-
in una società sempre più
edonistica e consumistica, nella quale i giovani rischiano di perdere di
vista ogni valore, vivendo il "vuoto" esistenziale, nel tempo
dell'"allarme ecologico", in cui il rispetto per l'ambiente cede
il passo a comportamenti devianti, basati sul concetto di produttività e
di utilitarismo, si sente il bisogno di risvegliare la coscienza dei
nostri ragazzi attraverso la promozione di una sana attività
sportiva, che esuli in determinati momenti dalla pratica motoria di
tutti i giorni nelle nostre palestre e che abbia come obiettivo primario
quello di sviluppare nell’individuo il binomio fisico e morale esaltando
la volontà, la solidarietà e l’altruismo, il recupero della
consapevolezza della propria identità, del piacere di godere pienamente
della vita attraverso un sano e corretto esercizio fisico a diretto
contatto con la natura
-
in una realtà in cui
molte manifestazioni dell'età adolescenziale, quali aggressività,
demotivazione, incostanza, in coincidenza con una periodo della vita
caratterizzato da cambiamenti radicali, sia nel corpo che nei
comportamenti, evidenziano con chiarezza il bisogno di interventi che
guidino i nostri ragazzi nello sviluppo delle loro capacità
comunicative, relazionali e affettive, è necessario pianificare
interventi di educazione socio-affettiva tesi non solo alla
conoscenza dell'anatomia e della fisiologia, ma anche della dimensione
relazionale ad essa correlata.
ATTIVITA’
PROGETTUALI CONNESSE CON L’ELEVAMENTO DELL’OBBLIGO SCOLASTICO
ORIENTAMENTO VISTO COME
UN PERCORSO NELL’OTTICA DELLA FORMAZIONE GLOBALE


VISITE
GUIDATE
La Scuola media concorre
attivamente alla compiuta realizzazione dei Progetti coinvolgenti l'intero
Istituto Comprensivo, descritti nell'apposita
sezione del Piano.
La scuola moderna persegue una importante
finalità: fornire all’alunno tutte le competenze e le abilità
indispensabili per sviluppare la propria individualità.
Una scuola flessibile e al passo con i tempi è
capace di offrire e garantire a tutti il pieno esercizio del diritto allo
studio, creando i presupposti per il successo scolastico di ciascuno.
Il suo compito è quindi rivolto a:
-
Conoscere gli alunni sotto il profilo
biopsichico, socio-relazionale cognitivo, raccogliendo tutte le
informazioni attraverso un’attenta e sistematica osservazione dei
soggetti nelle varie aree.
-
Rielaborare e analizzare i dati e
individuare le aree di maggiore potenzialità, sulle quali impostare lo
sviluppo della formazione e la promozione degli alunni con handicap e in
situazione di disagio scolastico (tenendo conto delle indicazioni emerse
dalla famiglia, dai documenti degli operatori sanitari, dalla scuola di
provenienza).
-
Formulare un modello educativo integrato
nella programmazione didattica ed educativa della classe, realizzando
strategie di insegnamento in situazioni diverse.
-
Verificare in itinere il piano di lavoro e
formulare una valutazione formativa.
Strategie
di insegnamento-apprendimento
E’ opportuno valutare tra i diversi modelli
metodologici quale attivare in rapporto alle molte variabili:
-
Avvalersi degli aspetti emotivi del vissuto,
ricercando il coinvolgimento e il consenso, stimolando la creatività e
l’originalità.
-
Far apprendere operando e sperimentando
direttamente, per “saper fare”.
-
Attivare processi di apprendimento secondo
l’iter classico lezione-discussione-risposte.
Si adottano in ogni caso tutte quelle
metodologie, tecniche e tecnologie volte ad utilizzare, in modo graduale e
progressivo, più codici di comunicazione che facilitino la didattica e la
rendano flessibile alle esigenze individuali, per avvicinare la scuola
alla realtà, per accrescere l’efficacia del processo di
insegnamento-apprendimento (tutor, insegnamento cooperativo, gruppi di
lavoro, insegnamento individualizzato, ecc.) e rompere l’isolamento della
classe e della scuola con il mondo esterno (computer, internet, lavoro di
rete, laboratori, ecc.)
Un progetto finalizzato a realizzare
l’effettiva integrazione degli alunni in situazione di handicap, richiede:
la conoscenza degli eventuali deficit e l’individuazione delle capacità
potenziali; la promozione delle condizioni in grado di ridurre le
situazioni di handicap attraverso l’analisi delle risorse organizzative,
culturali e professionali della scuola; il riconoscimento delle risorse
educative della famiglia, il reperimento delle opportunità esistenti
nell’ambiente. Pertanto per ciascun alunno, all’inizio dell’anno
scolastico, viene predisposto congiuntamente dagli insegnanti, dai
genitori, dagli specialisti della ASL e dagli operatori esterni, un
apposito “Piano Educativo Personalizzato”, individuando obiettivi,
metodologie, attività e strategie da adattare nel rispetto delle
specificità individuali, che possono comportare anche l’uso di
strumentazioni speciali. La formulazione di questi specifici progetti
deve:
-
Considerare il soggetto protagonista del
proprio personale processo di crescita ( sul piano relazionale, sociale
e cognitivo).
-
Garantire l’attuazione di verifiche in
itinere e conclusive.
-
Assicurare la collaborazione e il raccordo
con altre agenzie educative, socio sanitarie, enti pubblici , privati,
famiglia e personale assistenziale messo a disposizione dagli Enti
Locali, sulla base anche di apposite intese interistituzionali (Accordi
di Programma).
-
Programmare incontri per attuare obiettivi
formativi e di continuità didattico-educativa tra i diversi ordini di
scuola.
-
Favorire la rilevazione delle potenzialità
del territorio al fine di ottenere un orientamento scolastico atto a
conseguire una formazione e integrazione professionale, come pari
opportunità, degli alunni in situazione di handicap.
Tutti gli insegnanti
della scuola, e non soltanto gli insegnanti di sostegno, concorrono
collegialmente alla riuscita del progetto generale e di integrazione.
La tempestività degli interventi educativi di
integrazione costituisce una delle forme più efficaci di prevenzione dei
disagi e degli insuccessi che si verificano lungo la carriera scolastica.
Nella scuola sono presenti anche alunni le cui
difficoltà e i cui svantaggi possono risalire a condizionamenti di natura
socioculturale. Pertanto un’attenzione particolare va riservata
all’individuazione e al potenziamento dei contesti di comunicazione e
all’estensione delle opportunità relazionali.
Nell’Istituto è attiva un’apposita Commissione
che intende promuovere una dinamica esistenziale di rapporti e di
interazioni, occasione di maturazione per tutti gli alunni, attraverso
precise strategie d’intervento integrate:
PERCORSO
AUTOBIOGRAFICO
Attraverso la “memoria autobiografica”
costruire e creare la propria Identità e nel riconoscimento della
soggettività educare all’accettazione delle differenze, della definizione
del proprio sapere, del ruolo che occupa la scuola nel proprio processo di
apprendimento. La costruzione dell’autostima come prerequisito per
condividere con gli altri le esperienze. Tale scopo verrà perseguito
attraverso una sperimentazione e una ricerca/azione in verticale, che
vedrà coinvolti i docenti dell’asse linguistico, espressivo-pittorico,
espressivo-musicale.
EDUCAZIONE RELAZIONALE-AFFETTIVA-SESSUALE
Utile mezzo per raggiungere una consapevolezza
dei propri pensieri ed emozioni, un’accettazione delle possibilità e
limiti individuali, una capacità di confrontarsi con gli altri, l’abilità
di risolvere efficacemente conflitti e problemi.
E’ già stato attivato un progetto in rete con
altre scuole che vede coinvolte alcune classi dei vari plessi. Sarà
avviata una formazione anche per nuovi insegnanti.
FARE TEATRO
Il teatro come luogo aperto di incontro, in
una dimensione pratica, orientata verso l’esplorazione e il potenziamento
delle diverse attitudini degli alunni e sul valore cognitivo e affettivo
della relazione.
Utilizzare il teatro, oltre la sua forma
spettacolare, come percorso educativo in cui l’espressività
valorizzi e potenzi i saperi, le capacità comunicative, attraverso
pratiche di espressione corporea, dei vari linguaggi, del racconto di sé.
E’ stato avviato un percorso formativo, in
collaborazione con esperti esterni, che vede la partecipazione di un
gruppo di insegnanti di ogni ordine di scuola. Verranno avviati percorsi
con gli alunni attraverso laboratori o progetti nelle ore curricolari.
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