POF 2000-2001 la scuola media

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I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 


 

PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
anno scolastico 2000-2001

LA SCUOLA MEDIA


 

LE FINALITA' ISTITUZIONALI DELLA SCUOLA MEDIA

La Scuola media risponde al principio democratico di elevare il livello di educazione e di istruzione personale di ciascun cittadino, di potenziare le capacità di partecipare ai valori della cultura, della civiltà e della convivenza sociale.

Essa concorre, secondo la legge istitutiva, "a promuovere la formazione dell'Uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione e favorisce l'orientamento dei giovani ai fini della scelta dell'attività successiva".

Essa è dunque:

  • Scuola della formazione, in quanto fornisce opportunità di sviluppo della personalità in ogni direzione (intellettiva, creativa, affettiva, operativa, sociale, etica) e la maturazione delle capacità logiche, scientifiche e operative, anche attraverso l'acquisizione di conoscenze e competenze specifiche.

  • Scuola che colloca nel mondo, nell'aiuto all'alunno ad acquisire progressivamente un'immagine sempre più chiara ed approfondita della realtà sociale.

  • Scuola orientativa, in quanto pone il ragazzo nella condizione di appropriarsi della propria identità di fronte al contesto sociale, di maturare una capacità decisionale che si fonda su una verificata conoscenza di sé.


L'ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA, LE RISORSE INTERNE E L'OFFERTA FORMATIVA DI BASE

All'interno di una scuola le persone che vi operano interagiscono per realizzare uno scopo primario: la formazione e la crescita umana e culturale dei ragazzi, per il raggiungimento del quale l'organizzazione, la struttura logico-operativa, le risorse professionali e tecnologiche sono elementi essenziali.

Per organizzazione si intende principalmente la gestione funzionale dei tempi, degli spazi e delle risorse, nella pianificazione del calendario scolastico, dell’orario delle lezioni e delle attività sulla base di puntuali criteri didattici.

La sezione Scuola Media dell'Istituto Comprensivo si articola nei tre plessi di Arcevia, Montecarotto e Serra de' Conti, con strutture logico-operative studiate per soddisfare le esigenze formative delle comunità locali.

IL PLESSO DI ARCEVIA

IL PLESSO DI MONTECAROTTO

IL PLESSO DI SERRA DE' CONTI

 

I criteri per la stesura dell'orario delle lezioni

(salvo diverse richieste degli insegnanti, attestanti una precisa esigenza didattica) 

  • Razionalizzazione della distribuzione delle ore di lezione in modo che l'impegno dei ragazzi risulti uniformemente ripartito

  • Sistemazione, una volta la settimana, di un numero opportuno di ore consecutive, possibilmente le prime della mattinata, al fine di rendere agevole l'esecuzione di verifiche scritte (due ore per Italiano in prima, per matematica nelle tre classi e per Lingua straniera in seconda e in terza, tre ore per Italiano in seconda e in terza)

  • Collocazione in unica soluzione delle due ore settimanali di educazione artistica, al fine di assicurare una compiuta esecuzione dei lavori

  • Disposizione consecutiva, allo stesso scopo, di due delle tre ore di Educazione tecnica, in una distribuzione globale su due giorni non consecutivi

  • Disposizione delle due ore di Storia, Geografia, Educazione musicale e di Educazione fisica (nel caso in cui la localizzazione della palestra lo consenta) in due giorni non consecutivi

  • Sistemazione di un'ora di lezione per ogni disciplina, almeno una volta per settimana, in una delle prime ore di lezione

  • Collocazione delle discipline richiedenti un maggior dispendio di energie intellettive nelle prime ore della mattinata, fatta salva la disposizione di cui sopra

  • Sistemazione giornaliera di almeno una disciplina tecnico-pratica-manipolativa

  • Considerazione di esigenze logistiche di varia natura, quali la non sovrapposizione in classi diverse di lezioni che necessitano il ricorso a laboratori e ad attrezzature tecnologiche

  • Rispetto di peculiari esigenze didattiche relative al tempo prolungato:

    • strutturazione atta a garantire la massima armonia didattica nel susseguirsi delle compresenze

    • collocazione del massimo numero possibile di compresenze di pomeriggio

    • collocazione in alcune ore del pomeriggio dell'insegnamento della Religione e delle discipline tecnico-pratiche

 
I criteri per la formazione delle classi prime

  • I gruppi classe devono risultare omogenei tra loro ed eterogenei all'interno  ("equieterogeneità")

  • L'individuazione dei livelli, nell'analisi complessiva e individuale degli alunni, viene eseguita:

    • attraverso l'analisi dei documenti prodotti dagli insegnanti elementari

    • mediante incontri-colloqui tra insegnanti delle classi-ponte (quinta elementare - prima media)

    • avvalendosi dell'apporto dell'èquipe della AUSL (per i casi di alunni portatori di handicap o in situazione di particolare svantaggio)

  • Gli alunni portatori di handicap sono inseriti in classi in cui non siano presenti ragazzi con particolari difficoltà di apprendimento

  • Gli alunni figli di insegnanti operanti nella scuola vengono inseriti in classi diverse da quelle in cui operano i genitori

 
Le attività alternative all'insegnamento della religione cattolica

Le attività alternative all’insegnamento della religione cattolica sono organizzate in modo diversificato sulla base dei bisogni evidenziati dagli alunni:

  • interventi individualizzati di recupero, con particolare attenzione agli alunni di lingua diversa dall'Italiano

  • interventi di ampliamento della proposta formativa nel caso di alunni particolarmente dotati

  • inserimento degli alunni in classi diverse o in gruppi di apprendimento appositamente formati, anche  al fine di sperimentare forme di tutoraggio alunno/alunno

Si deve precisare che la realizzazione di quanto descritto può essere fortemente condizionata dalla mancanza delle condizioni logistiche e organizzative necessarie, quali la non disponibilità del personale o l'incompatibilità dell'orario delle lezioni.


LE LINEE GUIDA ISPIRATRICI DELL'AZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA

L'attività didattica che ogni giorno si svolge nelle nostre aule e nei nostri laboratori costituisce il cuore pulsante dell'Istituto. Essa è la modalità concreta attraverso la quale la scuola traduce in azioni quanto annunciato nella propria Programmazione.

I punti qualificanti dell'azione educativa e didattica quotidiana, su cui si rivolgono la riflessione e l'attenzione delle Scuole del nostro Istituto, possono essere così riassunti:

  • l’impegno dei docenti a determinare negli allievi condizioni socio-affettive favorevoli che inducano nei ragazzi atteggiamenti positivi verso i loro compiti di apprendimento e promuovano in loro il senso di responsabilità, il coinvolgimento attivo, l'autonomia, la fiducia

  • la riduzione della "quantità" delle conoscenze a una serie di tematiche portanti, di "saperi" essenziali, di nuclei disciplinari fondanti

  • l’aumento della "qualità" degli apprendimenti, per favorire l'acquisizione di strutture mentali e di competenze interdisciplinari trasferibili a situazioni di apprendimento diverse

  • la costruzione di modelli di verifica idonei alla valutazione sia delle competenze acquisite, sia della capacità di comunicare i contenuti disciplinari, con attenzione non solo al segmento più recente delle attività, ma a quelle competenze che devono costituire un repertorio stabile per l’alunno

  • l'attenzione massima agli alunni in difficoltà, ai casi di disagio scolastico, agli alunni portatori di handicap, con individualizzazione dei percorsi e delle proposte di apprendimento, sulla base delle caratteristiche soggettive dell’alunno

  • la raccolta delle esperienze didattiche più significative (che hanno prodotto un miglioramento delle capacità di apprendimento degli alunni) in un archivio che consenta l’accesso a tutti i docenti

  • la salvaguardia dell’unitarietà dell’insegnamento, attraverso un’azione concordata e sinergica tra tutti i docenti


PROGRAMMAZIONI D'ISTITUTO SCUOLA MEDIA

Le programmazioni sono a modello più o meno “tradizionale”, ma comuni per tutto l’Istituto.
Le elaborazioni sono il frutto di un confronto, orizzontale e verticale, tra tutti gli insegnanti che hanno concordato e condiviso gli obiettivi disciplinari.


LE ATTIVITA' MULTI E INTER-DISCIPLINARI
L'INTEGRAZIONE E L'AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA

La scuola del duemila, dell'epoca di Internet e della globalizzazione, non può evitare, nel suo ruolo di principale agenzia di formazione, di leggere attentamente i nuovi scenari economici e produttivi, non può non cogliere tutte quelle indicazioni operative che costituiscono elemento di riflessione educativa per indirizzare le scelte didattiche:

  • i "saperi" del prossimo millennio dovranno necessariamente tenere conto delle nuove tecnologie; la rivoluzione copernicana delle comunicazioni è ormai un processo inarrestabile e irreversibile, la cui portata culturale non può lasciare indifferente e passiva proprio la scuola: è ormai imperativo che la cultura informatica e telematica si diffonda capillarmente anche nella scuola di base, pervadendo e permeando tutte le sue discipline

  • la capacità di comunicare in una lingua diversa dall’italiano e soprattutto in inglese, lingua mondiale, è indispensabile per poter dominare le moderne tecnologie e per potersi inserire in modo attivo nell’attuale società multietnica

  • nella società della "flessibilità", della "duttilità intellettiva" e della "creatività" è necessario che la scuola sperimenti nuovi modello educativi, basati sulla costruzione del sapere, sulla ricerca educativa, sulla cultura laboratoriale, sulla didattica progettuale e sulla sperimentazione di ambienti di apprendimento collaborativo

  • in una realtà in cui i problemi dell’insuccesso e del disagio scolastico si presentano in tutta la loro evidenza, anche per le particolari tipologie del contesto territoriale di radicamento, è più che mai necessario fornire risposte didattiche e pedagogiche originali, creative e flessibili, che rispondano ai reali bisogni degli alunni

  • poiché il compito primario della scuola media è quello di dare un sostegno sistematico all’individuo in età evolutiva, di incitare l’alunno a ricercare gli elementi essenziali della propria esistenza e della propria personalità, insieme all’identificazione del mondo in cui si svolge la propria storia individuale, particolare attenzione deve essere riservata al processo educativo di orientamento

  • in una società sempre più edonistica e consumistica, nella quale i giovani rischiano di perdere di vista ogni valore, vivendo il "vuoto" esistenziale, nel tempo dell'"allarme ecologico", in cui il rispetto per l'ambiente cede il passo a comportamenti devianti, basati sul concetto di produttività e di utilitarismo, si sente il bisogno di risvegliare la coscienza dei nostri ragazzi attraverso la promozione di una sana attività sportiva, che esuli in determinati momenti dalla pratica motoria di tutti i giorni nelle nostre palestre e che abbia come obiettivo primario quello di sviluppare nell’individuo il binomio fisico e morale esaltando la volontà, la solidarietà e l’altruismo, il recupero della consapevolezza della propria identità, del piacere di godere pienamente della vita attraverso un sano e corretto esercizio fisico a diretto contatto con la natura

  • in una realtà in cui molte manifestazioni dell'età adolescenziale, quali aggressività, demotivazione, incostanza, in coincidenza con una periodo della vita caratterizzato da cambiamenti radicali, sia nel corpo che nei comportamenti, evidenziano con chiarezza il bisogno di interventi che guidino i nostri ragazzi nello sviluppo delle loro capacità comunicative, relazionali e affettive, è necessario pianificare interventi di educazione socio-affettiva tesi non solo alla conoscenza dell'anatomia e della fisiologia, ma anche della dimensione relazionale ad essa correlata.

 

ATTIVITA’ PROGETTUALI CONNESSE CON L’ELEVAMENTO DELL’OBBLIGO SCOLASTICO

ORIENTAMENTO VISTO COME UN PERCORSO NELL’OTTICA DELLA FORMAZIONE GLOBALE

 

VISITE GUIDATE

Da pianificarsi ad opera dei Consigli di classe sulla base delle rispettive Programmazioni annuali.


PROGETTI D'ISTITUTO

La Scuola media concorre attivamente alla compiuta realizzazione dei Progetti coinvolgenti l'intero Istituto Comprensivo, descritti nell'apposita sezione del Piano.


IL DISAGIO SCOLASTICO E L'HANDICAP

La scuola moderna persegue una importante finalità: fornire all’alunno tutte le competenze e le abilità indispensabili per sviluppare la propria individualità.

Una scuola flessibile e al passo con i tempi è capace di offrire e garantire a tutti il pieno esercizio del diritto allo studio, creando i presupposti per il successo scolastico di ciascuno.

Il suo compito è quindi rivolto a:

  • Conoscere gli alunni sotto il profilo biopsichico, socio-relazionale cognitivo, raccogliendo tutte le informazioni attraverso un’attenta e sistematica osservazione dei soggetti nelle varie aree.

  • Rielaborare e analizzare i dati e individuare le aree di maggiore potenzialità, sulle quali impostare lo sviluppo della formazione e la promozione degli alunni con handicap e in situazione di disagio scolastico (tenendo conto delle indicazioni emerse dalla famiglia, dai documenti degli operatori sanitari, dalla scuola di provenienza).

  • Formulare un modello educativo integrato nella programmazione didattica ed educativa della classe, realizzando strategie di insegnamento in situazioni diverse.

  • Verificare in itinere il piano di lavoro e formulare una valutazione formativa.

Strategie di insegnamento-apprendimento

E’ opportuno valutare tra i diversi modelli metodologici quale attivare in rapporto alle molte variabili:

  • Avvalersi degli aspetti emotivi del vissuto, ricercando il coinvolgimento e il consenso, stimolando la creatività e l’originalità.

  • Far apprendere operando e sperimentando direttamente, per “saper fare”.

  • Attivare processi di apprendimento secondo l’iter classico lezione-discussione-risposte.

Si adottano in ogni caso tutte quelle metodologie, tecniche e tecnologie volte ad utilizzare, in modo graduale e progressivo, più codici di comunicazione che facilitino la didattica e la rendano flessibile alle esigenze individuali, per avvicinare la scuola alla realtà, per accrescere l’efficacia del processo di insegnamento-apprendimento (tutor, insegnamento cooperativo, gruppi di lavoro, insegnamento individualizzato, ecc.) e rompere l’isolamento della classe e della scuola con il mondo esterno (computer, internet, lavoro di rete, laboratori, ecc.)

Un progetto finalizzato a realizzare l’effettiva integrazione degli alunni in situazione di handicap, richiede: la conoscenza degli eventuali deficit e l’individuazione delle capacità potenziali; la promozione delle condizioni in grado di ridurre le situazioni di handicap attraverso l’analisi delle risorse organizzative, culturali e professionali della scuola; il riconoscimento delle risorse educative della famiglia, il reperimento delle opportunità esistenti nell’ambiente. Pertanto per ciascun alunno, all’inizio dell’anno scolastico, viene predisposto congiuntamente dagli insegnanti, dai genitori, dagli specialisti della ASL e dagli operatori esterni, un apposito “Piano Educativo Personalizzato”, individuando obiettivi, metodologie, attività e strategie da adattare nel rispetto delle specificità individuali, che possono comportare anche l’uso di strumentazioni speciali. La formulazione di questi specifici progetti deve:

  • Considerare il soggetto protagonista del proprio personale processo di crescita ( sul piano relazionale, sociale e cognitivo).

  • Garantire l’attuazione di verifiche in itinere e conclusive.

  • Assicurare la collaborazione e il raccordo con altre agenzie educative, socio sanitarie, enti pubblici , privati, famiglia e  personale assistenziale messo a disposizione dagli Enti Locali, sulla base anche di apposite intese interistituzionali (Accordi di Programma).

  • Programmare incontri per attuare obiettivi formativi  e di continuità didattico-educativa tra i diversi ordini di scuola.

  • Favorire la rilevazione delle potenzialità del territorio al fine di ottenere un orientamento scolastico atto  a conseguire una formazione e integrazione professionale, come pari opportunità, degli alunni in situazione di handicap.

Tutti gli insegnanti della scuola, e non soltanto gli insegnanti di sostegno, concorrono collegialmente alla riuscita del progetto generale e di integrazione.

La tempestività degli interventi educativi di integrazione costituisce una delle forme più efficaci di prevenzione dei disagi e degli insuccessi che si verificano lungo la carriera scolastica.

Nella scuola sono presenti anche alunni le cui difficoltà e i cui svantaggi possono risalire a condizionamenti di natura socioculturale. Pertanto un’attenzione particolare va riservata all’individuazione e al potenziamento dei contesti di comunicazione e all’estensione delle opportunità relazionali.

Nell’Istituto è attiva un’apposita Commissione che intende promuovere una dinamica esistenziale di rapporti e di interazioni, occasione di maturazione per tutti gli alunni, attraverso precise strategie d’intervento integrate:

 PERCORSO AUTOBIOGRAFICO

Attraverso la “memoria autobiografica” costruire e creare la propria Identità e nel riconoscimento della soggettività educare all’accettazione delle differenze, della definizione del proprio sapere, del ruolo che occupa la scuola nel proprio processo di apprendimento. La costruzione dell’autostima come prerequisito per condividere con gli altri le esperienze. Tale scopo verrà perseguito attraverso una sperimentazione e una ricerca/azione in verticale, che vedrà coinvolti i docenti dell’asse linguistico, espressivo-pittorico, espressivo-musicale.   


EDUCAZIONE RELAZIONALE-AFFETTIVA-SESSUALE

Utile mezzo per raggiungere una consapevolezza dei propri pensieri ed emozioni, un’accettazione delle possibilità e limiti individuali, una capacità di confrontarsi con gli altri, l’abilità di risolvere efficacemente conflitti e problemi.

E’ già stato attivato un progetto in rete con altre scuole che vede coinvolte alcune classi dei vari plessi. Sarà avviata una formazione anche per nuovi insegnanti.


FARE TEATRO

Il teatro come luogo aperto di incontro, in una dimensione pratica, orientata verso l’esplorazione e il potenziamento delle diverse attitudini degli alunni e sul valore cognitivo e affettivo della relazione.

Utilizzare il teatro, oltre la sua forma spettacolare, come percorso educativo in cui l’espressività valorizzi e potenzi i saperi, le capacità comunicative, attraverso pratiche di espressione corporea, dei vari linguaggi, del racconto di sé.

E’ stato avviato un percorso formativo, in collaborazione con esperti esterni, che vede la partecipazione di un gruppo di insegnanti di ogni ordine di scuola. Verranno avviati percorsi con gli alunni attraverso laboratori o progetti nelle ore curricolari.

 


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