progetto "Orientamento"

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I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 


Piano dell'Offerta Formativa - Anno scolastico 2000-2001 e successivi

SCHEDA DEL PROGETTO

" ORIENTAMENTO "

SCUOLE MEDIE DELL'I.C.

 

PREMESSA

L’orientamento scolastico oltre ad essere una necessità avvertita come impellente dalle famiglie degli alunni ed un po’ meno, per questioni di “leggerezza” dovute all’età,  dai ragazzi stessi, è un preciso obbligo sancito da numerosi provvedimenti legislativi.

Fra gli altri:

  • Programmi della scuola media del 1979

  • Legge n.104 del 1992

  • Programmi Brocca 1992

  • Progetto Orientamento del 1998 stilato dal Ministero della Pubblica Istruzione sotto la direzione di Clotilde Pontecorvo

Emerge quindi il dovere da parte dell’insegnante e della scuola (ogni ordine di scuola in relazione alle proprie competenze) di svolgere un’azione orientativa nei confronti degli alunni volta sia ad una migliore conoscenza e consapevolezza delle proprie inclinazioni, attitudini, desideri, aspettative, sia nei confronti degli studi da intraprendere al termine della scuola media. L’obiettivo va ben oltre l’obbligo scolastico, ma è quello di rendere il ragazzo consapevole della necessità di possedere un discreto bagaglio culturale nella società tecnologica e soggetta a rapidi cambiamenti in cui vive.

Società in cui diviene sempre più indispensabile la capacità di decisione non solo nei processi produttivi che richiedono sempre meno esecutività e sempre più capacità di progettazione e  di riconversione, ma anche per non perdersi nella società complessa e per riuscire a vivere senza ansia l’incessante bombardamento di informazioni, i contraddittori imperativi consumistici e comportamentali: è dunque anche obiettivo di educazione alla salute, intesa come educazione ad uno star bene che sia a misura della complessità dell'oggi.

A saper decidere si impara. Ma non ci si riesce nei quat­tro mesi della III media che precedono la prima scelta da adulto, quella della scuola superiore. È una capacità che si acquisisce per pratica quotidiana, quando famiglia e scuola propongono ai ragazzi situazioni proble­matiche, non ripetitive.

La scuola, in particolare, oltre ad una didattica basata sul problem-solving, deve costruire questa capacità proponendosi intenzionalmente specifici obiettivi di educazione alla scelta e alla decisione; e può farlo solo nell'arco lungo di tutto il triennio delle medie.

Altro concetto importante e largamente condiviso nel nostro istituto è quello che l'Orientamento non si prefiguri come il contenuto di una nuova disciplina, ma, i temi proposti, di ambito pluridisciplinare, possono trovare colloca­zione ed essere ripresi all'interno della progettualità discipli­nare e collegiale.


FINALITA’

Con questo progetto triennale, il Piano dell’offerta formativa della scuola intende rispondere ai bisogni formativi di crescita e di ricerca della propria identità che gli alunni costantemente manifestano a volte in forme positive ed esplicite, a volte in forme implicite se non addirittura negative. Con questo progetto si intendono raggiungere i seguenti obiettivi formativi:

  • Sostenere il ragazzo nella ricerca della propria identità personale, intellettuale, affettiva, sociale.

  • Attrezzare il ragazzo per l’analisi delle proprie caratteristiche personali, individuando punti di forza e di debolezza.

  • Sviluppare la capacità di riflessione sull’esterno e di autoriflessione per coniugarla con gli elementi di realtà posseduti.

  • Acquisire un metodo funzionale di analisi della realtà economica locale ed internazionale per capire le dinamiche fondamentali.

  • Osservare con sistematicità la realtà economica esterna per operare delle proiezioni di scelte future.

  • Conoscere accuratamente il sistema scolastico nazionale, anche nella sua distribuzione locale, e i diversi percorsi formativi utili per raggiungere precise situazioni lavorative.

  • Operare una scelta scolastica adeguata e consapevole.

  • Educare alla costruzione di un progetto di vita realistico, sostenuto da valori e aspettative socialmente condivisibili.


DESCRIZIONE del progetto ed OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI

L’Istituto ha aderito al progetto di orientamento elaborato dalla Provincia di Ancona in collaborazione con il Provveditorato agli Studi di Ancona che si è avvalso di un team di docenti coordinati dal prof. Enzo Monsù, che coinvolge l’alunno durante l’intero ciclo della scuola media inferiore.

Si tratta di materiale didattico semistrutturato (per l'uso dei ragazzi) che si presenta in forma di questionari di tipo composito adatto a soddisfare le esigenze  di tutti i colleghi, che, qualora lo ritengano opportuno, possono limare adattare o  inventare ex novo.

Il materiale può essere somministrato sic et simpli­citer o può esser tenuto presente per attivare iniziative di didattica orientante.

Gli obiettivi formativi sono distinti per le tre classi come segue:

I media: rendere cosciente il ragazzo dei segnali del suo ambiente e delle sue personali strategie d'azione che lo guidano nell'orientamento spontaneo nell'ambito della vita quotidiana: nello spazio, nei tempi individuali e collettivi, nelle relazioni sociali.  Il principale concetto teorico di riferimento è quello di “mappa cognitiva” elaborato da K. Lynch.

II media: favorire nel ragazzo la presa di coscienza della dimensione soggettiva: chi sono o, meglio, come sono, come vorrei essere, come posso fare per adeguare il mio ideale.

Si tratta di favorire la costruzione dell'identità personale, sia sul versante progettuale della costruzione dell'Ideale di Sè (riferito alla famiglia, alla scuola e all'ambiente) sia sul versante realistico della conoscenza degli aspetti fenomenologici della condizione giovanile (socialità, affettività, sviluppo fisico, cognitività, capacità di scelta), per riconoscervisi, e/o per differenziarsene: lo strumento didattico privilegiato è il confronto  tra l'“immagine propria” che ognuno ha di sè in ciascuno degli aspetti personali sopraindicati e l'“immagine sociale” di sè (cosa al proposito pensano gli altri di me).

“Ideale di Sè” (secondo E. H. Erikson e la psicologia umanistica), “Immagine propria” e “Immagine sociale di Sè” (secondo R. Tomè) costituiscono i tre concetti teorici di riferimento.

III media: rendere il ragazzo consapevole del proprio modo di essere e quindi in grado di individuare il percorso che maggiormente lo rispecchi e rispetti. Ulteriore obiettivo del terzo anno è quello di offrire una prima panoramica del lavoro in generale e del lavoro in particolare in relazione ai bisogni umani; le individuali attitudini e interessi professionali e le esigenze del mercato del lavoro, al fine di realizzare il pro­gressivo adattamento io-mondo e favorire la costruzione graduale della decisione individuale.

Il concetto teorico di riferimento è quello di “maturità professionale” presentato da Bailey e Stadt e rielaborato da K. Polacek.

Le disposizioni di legge sull’elevamento dell’obbligo scolastico hanno dato un nuovo impulso alle iniziative contro la dispersione scolastica per promuovere il successo formativo. All’innalzamento dell’obbligo scolastico deve quindi corrispondere un’offerta formativa più ricca.

Nel nostro progetto d’istituto è per questo stato previsto un ampliamento dell’offerta formativa di base attraverso l’introduzione di percorsi didattici meno tradizionali tra cui ricordiamo:

  • il corso di latino,

  • il laboratorio di informatica,

  • un corso di paleontologia,

  • l’introduzione della seconda lingua straniera,

  • il progetto “Aula in ambiente naturale”,

  • l’attività sportiva pomeridiana,

  • corsi di recupero disciplinare per alunni in difficoltà.

La realizzazione di queste ulteriori attività è stata resa possibile utilizzando la flessibilità oraria (ore da 50’) che, lasciando ai docenti un margine orario, consente loro di attivare altre iniziative didattiche, sperimentata per la prima volta nell’anno scolastico in corso esclusivamente nel plesso di Arcevia.

Nell’arco del terzo anno ogni plesso, in relazione alle esigenze che emergono nella propria realtà, in relazione all’elevamento dell’obbligo scolastico e dell’orientamento, si attiverà per completare il percorso intrapreso fino a quel momento, aderendo alle varie iniziative organizzate dai distretti scolastici di pertinenza (La scuola si presenta) o ad iniziative prese con singole scuole e scaturite dalle particolari esigenze del proprio contesto.

L’intento non è solo quello di far “visitare” la scuola verso la quale il ragazzo si sente orientato, ma di offrire a tutti una panoramica completa delle possibilità esistenti nel territorio inserendo, anche se per un breve momento, l’alunno in un progetto prevedendo anche la possibilità di sperimentare una possibile continuità formativa e didattica, qualora questo fosse reso possibile anche dalla collaborazione della scuola che “ospita” (come quest’anno con l’I.P.I.A. di Arcevia che ha elaborato il progetto “tradurre la forma” al quale i ragazzi hanno preso parte) o in attività di laboratorio, oltre che assistere al momento di presentazione dei POF delle varie scuole.

Alla fine di ogni incontro ai ragazzi viene distribuito materiale didattico che sintetizza le offerte formative delle varie scuole, depliant illustrativi, floppy etc.

E’ inoltre stato previsto in intesa con l’amministrazione comunale, che si ringrazia per la collaborazione, l’intervento di un esperto del settore artigianato che illustrerà le potenzialità di lavoro che offre il territorio comunale in questo ambito e di un dirigente della Thecnowatt che parlerà con i ragazzi dei profili professionali maggiormente richiesti dal mercato dell’azienda nazionale con particolare  riferimento a quella locale.


RISORSE INTERNE ED ESTERNE

La collegialità del progetto, quanto meno a livello di Consiglio di classe, è la risorsa cardine da cui partire. E’ fondamentale il collegamento con le realtà economiche principali esistenti sul territorio e con le istituzioni scolastiche secondarie superiori.

Con questi due interlocutori è bene elaborare preventivamente contatti che regolino e stabiliscano gli obiettivi che si intendono raggiungere facendo conoscere ai ragazzi determinate realtà di lavoro e/o scolastiche.


DISCIPLINE COINVOLTE

Data la valenza orientativa insita in ogni disciplina, tutte le materie sono coinvolte in questo progetto triennale, alcune hanno obiettivi fondamentali nelle aree di abilità trasversali (ad esempio l’abilità logica, oppure l’abilità di comunicazione ed espressione), altre sono collegate ad esse per obiettivi più propriamente strumentali.


TEMPI DI REALIZZAZIONE

Il progetto si snoda nell’arco dei tre anni e ogni insegnante ha la facoltà di somministrare quali e quanti tests ritenga opportuno in relazione alle specifiche esigenze del proprio contesto, ma ha in ogni caso l’obbligo di rendere il ragazzo consapevole delle opportunità scuola-lavoro presenti sul territorio.

E’ comunque auspicabile che ciascun docente che lavora al progetto sia intimamente convinto che il tempo che dedica all’attività non è avulso dallo svolgimento del programma didattico, si tratta di un momento di apprendimento che, anche se informale, promuove e favorisce nel discente l’acquisizione di abilità e competenze.

Se consolidata, questa convinzione rende inesistente il “problema tempo” in quanto tutte le abilità trasversali acquisite saranno poi funzionali al momento classico di apprendimento ed inoltre ogni docente potrà programmare quanto tempo riterrà opportuno per rendere coerente e proficuo il percorso di lavoro.


VALUTAZIONE E VERIFICA

E’ necessario premettere la difficoltà di verificare il lavoro svolto nell’attività di orientamento, il modo forse più efficace potrebbe essere quello di monitorare i percorsi di studio intrapresi dai ragazzi a distanza di qualche anno per verificare il livello di soddisfazione. Nel corso dell’anno la verifica avviene tramite discussioni tra gli allievi e con l’insegnante con l’obiettivo di far riflettere i ragazzi sulle inclinazioni manifestate, e di renderli consapevoli del percorso gradualmente e autonomamente progettato.

La valutazione del percorso effettuato è svolta in itinere tramite la vigile osservazione dell’insegnante e la capacità critica dei ragazzi osservatori acuti ed efficaci spesso in grado di fornire interessanti spunti di riflessione e di rielaborazione del percorso progettuale agli insegnanti coinvolti che quindi l’andranno progressivamente perfezionando.

ATTIVITA’ PROGETTUALI CONNESSE CON L’ELEVAMENTO DELL’OBBLIGO SCOLASTICO

ORIENTAMENTO VISTO COME UN PERCORSO NELL’OTTICA DELLA FORMAZIONE GLOBALE

 


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