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La scuola
moderna persegue una importante finalità: fornire all’alunno tutte le
competenze e le abilità indispensabili per sviluppare la propria
individualità.
Una scuola
flessibile e al passo con i tempi è capace di offrire e garantire a tutti
il pieno esercizio del diritto allo studio, creando i presupposti per il
successo scolastico di ciascuno.
Il suo
compito è quindi rivolto a:
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Conoscere gli alunni sotto il profilo biopsichico, socio-relazionale
cognitivo, raccogliendo tutte le informazioni attraverso un’attenta e
sistematica osservazione dei soggetti nelle varie aree.
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Rielaborare e analizzare i dati e individuare le aree di maggiore
potenzialità, sulle quali impostare lo sviluppo della formazione e la
promozione degli alunni con handicap e in situazione di disagio
scolastico (tenendo conto delle indicazioni emerse dalla famiglia, dai
documenti degli operatori sanitari, dalla scuola di provenienza).
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Formulare un modello educativo integrato nella programmazione
didattica ed educativa della classe, realizzando strategie di
insegnamento in situazioni diverse.
-
Verificare in itinere il piano di lavoro e formulare una valutazione
formativa.
Strategie di insegnamento-apprendimento
E’
opportuno valutare tra i diversi modelli metodologici quale attivare in
rapporto alle molte variabili:
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Avvalersi degli aspetti emotivi del vissuto, ricercando il
coinvolgimento e il consenso, stimolando la creatività e l’originalità.
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Far
apprendere operando e sperimentando direttamente, per “saper fare”.
-
Attivare
processi di apprendimento secondo l’iter classico
lezione-discussione-risposte.
Si
adottano in ogni caso tutte quelle metodologie, tecniche e tecnologie
volte ad utilizzare, in modo graduale e progressivo, più codici di
comunicazione che facilitino la didattica e la rendano flessibile alle
esigenze individuali, per avvicinare la scuola alla realtà, per accrescere
l’efficacia del processo di insegnamento-apprendimento (tutor,
insegnamento cooperativo, gruppi di lavoro, insegnamento individualizzato,
ecc.) e rompere l’isolamento della classe e della scuola con il mondo
esterno (computer, internet, lavoro di rete, laboratori, ecc.)
Un
progetto finalizzato a realizzare l’effettiva integrazione degli alunni in
situazione di handicap, richiede: la conoscenza degli eventuali deficit e
l’individuazione delle capacità potenziali; la promozione delle condizioni
in grado di ridurre le situazioni di handicap attraverso l’analisi delle
risorse organizzative, culturali e professionali della scuola; il
riconoscimento delle risorse educative della famiglia, il reperimento
delle opportunità esistenti nell’ambiente. Pertanto per ciascun alunno,
all’inizio dell’anno scolastico, viene predisposto congiuntamente dagli
insegnanti, dai genitori, dagli specialisti della ASL e dagli operatori
esterni, un apposito “Piano Educativo Personalizzato”, individuando
obiettivi, metodologie, attività e strategie da adattare nel rispetto
delle specificità individuali, che possono comportare anche l’uso di
strumentazioni speciali. La formulazione di questi specifici progetti
deve:
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Considerare il soggetto protagonista del proprio personale processo di
crescita ( sul piano relazionale, sociale e cognitivo).
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Garantire l’attuazione di verifiche in itinere e conclusive.
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Assicurare la collaborazione e il raccordo con altre
agenzie educative, socio sanitarie, enti pubblici , privati, famiglia e
personale assistenziale messo a disposizione dagli Enti Locali, sulla
base anche di apposite intese interistituzionali (Accordi di Programma).
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Programmare incontri per attuare obiettivi formativi e
di continuità didattico-educativa tra i diversi ordini di scuola.
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Favorire la rilevazione delle potenzialità del territorio
al fine di ottenere un orientamento scolastico atto a conseguire una
formazione e integrazione professionale, come pari opportunità, degli
alunni in situazione di handicap.
Tutti gli insegnanti della scuola, e
non soltanto gli insegnanti di sostegno, concorrono collegialmente alla
riuscita del progetto generale e di integrazione.
La
tempestività degli interventi educativi di integrazione costituisce una
delle forme più efficaci di prevenzione dei disagi e degli insuccessi che
si verificano lungo la carriera scolastica.
Nella
scuola sono presenti anche alunni le cui difficoltà e i cui svantaggi
possono risalire a condizionamenti di natura socioculturale. Pertanto
un’attenzione particolare va riservata all’individuazione e al
potenziamento dei contesti di comunicazione e all’estensione delle
opportunità relazionali.
Nell’Istituto è attiva un’apposita Commissione che intende promuovere una
dinamica esistenziale di rapporti e di interazioni, occasione di
maturazione per tutti gli alunni, attraverso precise strategie
d’intervento integrate:
PERCORSO AUTOBIOGRAFICO
Attraverso
la “memoria autobiografica” costruire e creare la propria Identità e nel
riconoscimento della soggettività educare all’accettazione delle
differenze, della definizione del proprio sapere, del ruolo che occupa la
scuola nel proprio processo di apprendimento. La costruzione
dell’autostima come prerequisito per condividere con gli altri le
esperienze. Tale scopo verrà perseguito attraverso una sperimentazione e
una ricerca/azione in verticale, che vedrà coinvolti i docenti dell’asse
linguistico, espressivo-pittorico, espressivo-musicale.
EDUCAZIONE RELAZIONALE-AFFETTIVA-SESSUALE
Utile
mezzo per raggiungere una consapevolezza dei propri pensieri ed emozioni,
un’accettazione delle possibilità e limiti individuali, una capacità di
confrontarsi con gli altri, l’abilità di risolvere efficacemente conflitti
e problemi.
E’ già
stato attivato un progetto in rete con altre scuole che vede coinvolte
alcune classi dei vari plessi. Sarà avviata una formazione anche per nuovi
insegnanti.
FARE TEATRO
Il teatro
come luogo aperto di incontro, in una dimensione pratica, orientata verso
l’esplorazione e il potenziamento delle diverse attitudini degli alunni e
sul valore cognitivo e affettivo della relazione.
Utilizzare
il teatro, oltre la sua forma spettacolare, come percorso
educativo in cui l’espressività valorizzi e potenzi i saperi, le
capacità comunicative, attraverso pratiche di espressione corporea, dei
vari linguaggi, del racconto di sé.
E’ stato
avviato un percorso formativo, in collaborazione con esperti esterni, che
vede la partecipazione di un gruppo di insegnanti di ogni ordine di
scuola. Verranno avviati percorsi con gli alunni attraverso laboratori o
progetti nelle ore curricolari. |