progetto "Flessibilità"

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I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 


Piano dell'Offerta Formativa - anno scolastico 2000-2001

SCHEDA DEL PROGETTO

PROGETTO " FLESSIBILITA' "

SCUOLE MEDIE DELL'I.C.

 

Finalità

  • reale e fattiva "individualizzazione" dei percorsi di apprendimento, con attenzione estrema ai casi di disagio scolastico e di difficoltà d’apprendimento e a quelli di alunni particolarmente dotati, le cui potenzialità dovranno essere espresse compiutamente; ampio spazio ad attività di recupero, sostegno, consolidamento, potenziamento, integrazione, valorizzazione delle differenze, orientamento (attività finora organizzate in modo sempre eccessivamente frammentario e dispersivo)

  • passaggio dal modello educativo tradizionale di tipo "istruzionista" a quello innovativo "costruttivista" delle conoscenze, che vengono organizzate in seguito allo sviluppo della ricerca educativa

  • promozione della cultura "laboratoriale" e dell’apprendimento "collaborativo"

 
Aspetti organizzativi

Articolazione flessibile del gruppo classe: "fusione" delle classi e loro suddivisione in gruppi omogenei per attività di sostegno, recupero, consolidamento, potenziamento e arricchimento dell’offerta formativa.

La necessità di rendere i gruppi di studio omogenei risponde all’imprescindibile imperativo di personalizzare i percorsi di insegnamento/apprendimento. Se infatti la consolidata e tradizionale suddivisione degli alunni per classi equieterogenee risponde a un sicuro principio pedagogico ed è condizione per il raggiungimento degli obiettivi socio-affettivi, essa costringe spesso a una didattica basata sul livello medio degli alunni, sacrificando i migliori e non consentendo a chi ha più difficoltà di seguire un percorso adatto ai suoi livelli di partenza.

Il raggruppamento degli allievi, appartenenti a classi diverse, per livelli omogenei, con proposta di percorsi didattici diversi, che non escludano accelerazioni e retrocessioni, è condizione fondamentale per non rendere dispersivi gli interventi di sostegno e recupero, che fino ad oggi si sono sempre sovrapposti alle ordinarie attività, interferendo con esse, e per consentire realmente le attività di potenziamento e arricchimento dell'offerta formativa.

L'intervento può essere realizzato con due modalità diverse:

1) gli insegnanti delle classi coinvolte intervengono sugli alunni in condizione di svantaggio, pianificando interventi di recupero; un ulteriore insegnante propone percorsi didattici di potenziamento e arricchimento dell’offerta formativa nel gruppo dei ragazzi più dotati provenienti dalle classi "aperte";

2) in alternativa, nel caso in cui i fondi a disposizione del progetto risultassero insufficienti, si propone l'apertura delle classi con l'intervento dei soli insegnanti curricolari e formazione di gruppi, internamente omogenei, dinamici e interagenti tra loro, in numero analogo a quello delle classi interessate.

Gli insegnanti dovranno necessariamente cooperare, nel confronto continuo e nel sistematico lavoro d’équipe. L’introduzione della cultura laboratoriale, nel superamento degli ermetici gruppi classe e nell’applicazione dei metodi dell’insegnamento collaborativo, risulta di assoluta valenza educativa: molte ricerche ed esperienze hanno dimostrato che "l'apprendimento migliora nettamente in situazioni cooperative rispetto a situazioni competitive o di tipo individualistico" e che "lo sforzo cooperativo si traduce in una più frequente utilizzazione di strategie di ragionamenti di alto livello" (Johnson D.V. Johnson R.T. 1990). Il mutamento del ruolo dell’insegnante in una classe che pratichi attività di ricerca, attività laboratoriali o l’insegnamento collaborativo è radicale: nel gruppo-classe "tradizionale" egli assume il ruolo di regista che coordina, stimola le attività e valuta i processi di apprendimento. Nel gruppo-classe "laboratorio" e "collaborativo" la leadership si sposta dall'insegnante agli studenti, che hanno la possibilità di confrontarsi anche con altri "esperti" oltre al loro insegnante.

L'attività può essere introdotta a livelli diversi di pervasività: dalla sperimentazione in numero limitato di classi fino alla destrutturazione completa dell'intero apparato organizzativo attuale.

 


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