INTRODUZIONE DELLE NUOVE
TECNOLOGIE IN AMBITO DIDATTICO
Lo strumento informatico
viene introdotto nelle attività didattiche delle classi o dei gruppi di
apprendimento (nel caso di classi "aperte", così come descritte nel
progetto "flessibilità) secondo modalità diverse. La tipologia degli
interventi proposti dipende essenzialmente dalla situazione oggettiva del
gruppo di alunni, dalle competenze degli insegnanti, che ormai da qualche
anno sono impegnati in azioni di formazione specifiche, dalla
disponibilità di esperti "esterni" e dalle risorse tecnologiche a
disposizione (qualsiasi intervento didattico può infatti considerarsi di
qualità solo se può contare su spazi, attrezzature, risorse, competenze ed
esperienze adeguate).
L'intervento esterno di
professionisti dell'utilizzo didattico delle nuove tecnologie può
consentire inoltre l'acquisizione "sul campo" della padronanza dei nuovi
strumenti di lavoro da parte di quei docenti di classe non ancora formati,
costituendosi come valida alternativa all'organizzazione di corsi di
aggiornamento specifici.
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UTILIZZO DELLE NUOVE TECNOLOGIE: PRIMA FORMAZIONE
Il progetto può essere
attivato all'intero di ogni singola classe o gruppo di apprendimento, ad
opera degli insegnanti curricolari, o prevedere l'intervento di esperti
esterni. E' finalizzato all'acquisizione della strumentalità di base.
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NUOVE TECNOLOGIE: CLASSE VIRTUALE - TELEMATICA E APPRENDIMENTO
COLLABORATIVO
L'obiettivo generale
del progetto riguarda la possibilità di stimolare l'apprendimento
collaborativo attraverso la sperimentazione diretta di tecnologie
informatiche per la comunicazione.
Obiettivi specifici sono la definizione, la
realizzazione e la valutazione di ambienti di apprendimento cooperativo
on-line.
Il cambiamento delle modalità di interazione
non più basate su un rapporto frontale, ma mediate da un computer, fa si
che i soggetti comunichino in forma scritta. Conseguentemente, vengono
stimolate le abilità logico-cognitive che derivano dalla stesura e lettura
di documenti testuali, come ad esempio, l'ampliamento del lessico e
l'organizzazione del processo di acquisizione e trasmissione della
conoscenza.
Inoltre, grazie al fascino proprio di un nuovo
strumento e di un nuovo metodo di comunicazione, aumentano gli stimoli e
le motivazioni all'apprendimento.
Da un punto di vista socio-affettivo,
l'utilizzo della telematica può agevolare e migliorare la rete di
relazioni tra pari, in quanto fornisce al gruppo-classe nuove e diverse
occasioni di studio, dove l'aspetto ludico e un clima improntato sulla
cooperazione costituiscono forti incentivi allo studio e, quindi, al
raggiungimento di quegli obiettivi cognitivi impliciti nel progetto. In
particolare, coloro che vivono quotidianamente la classe come disagio e
che più facilmente si scoraggiano, potrebbero trovare in compagni remoti
il loro compagno "ideale" con cui attivare una corrispondenza, ricevere
feedback sui propri errori, essere maggiormente stimolati allo scambio
interpersonale. Per tali soggetti, un ulteriore vantaggio potrebbe
derivare dalla possibilità di organizzare la propria parte di lavoro
secondo i propri ritmi di apprendimento e attraverso forme di esposizione,
come ad esempio la comunicazione scritta, che non richiedono il confronto
faccia a faccia; ciò aiuterebbe, inoltre, soggetti particolarmente timidi,
che difficilmente riescono ad esprimersi nei rapporti interpersonali.
Per quanto concerne il setting in cui
avvengono i processi di gruppo, vengono sconvolti i canoni tradizionali
della classe, in cui il rapporto insegnante-alunno è oggi sempre e solo di
tipo asimmetrico e dove l'unica possibilità di apprendimento rimanda al
libro di testo. Il punto focale della “nuova classe” non è più
l'insegnante (divenuto esso stesso membro "alla pari" del gruppo "che
apprende") ma il computer, attorno al quale, in assetto circolare e
simmetrico, ruotano sia allievi che docenti, dando luogo a una vera e
propria "rete di apprendimento". Quest'ultima, quindi, sarà connotata da
una intercambiabilità di ruoli e da quella sinergia che fa di un numero di
persone un "gruppo". Conseguentemente al cambiamento del setting, cambia
il modo in cui il gruppo si aggrega, scambia le informazioni, definisce le
regole, si dà dei compiti, si organizza e, in altre parole, coopera per
raggiungere un obiettivo condiviso. Uno dei vantaggi più immediati che, in
un assetto tradizionale, richiederebbe un notevole dispendio di risorse ed
energie è, ad esempio, la possibilità di comunicare informazioni a
compagni remoti in maniera "veloce". Inoltre, tale comunicazione può
avvenire in maniera sincrona o asincrona, scegliendo in ogni momento la
soluzione più opportuna. Il materiale didattico pubblicato su reti di
computer può essere facilmente recuperato da altri individui, stimolando
specifiche strategie di ricerca delle informazioni e consentendo un
effettivo riutilizzo del materiale didattico.
Infine, la gestione dei processi di gruppo
viene semplificata dallo strumento telematico; in particolare, le attività
di controllo, di osservazione e di feedback necessarie alla valutazione
dei processi di gruppo e dei contributi dei singoli membri vengono resi
più agevoli ed efficaci.
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