progetto E.S.ED.R.A.

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I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 


Piano dell'Offerta Formativa - Anno scolastico 1999/2000 e successivi

SCHEDA DEL PROGETTO

PROGETTO  " E.S.ED.R.A. "

SCUOLE MEDIE DELL'I.C.

 

PREMESSA

Un percorso educativo valido deve tendere a stimolare ogni ragazzo verso una sana crescita in cui i diversi aspetti umani: affettivo, cognitivo, sociale e morale siano sviluppati armonicamente.

Questo presupposto porta inevitabilmente a sostenere che il processo educativo passa attraverso l’educazione dei sentimenti, delle emozioni, dell’affettività sociale e quindi della sessualità.

E’ necessario quindi fornire ai ragazzi gli strumenti per formarsi opinioni e giudizi che aiutino la crescita personale creandosi un quadro unitario adeguato che orienti i propri comportamenti.

Nella realtà attuale i ragazzi ricevono continuamente attraverso i mass-media una grande quantità d’informazioni a connotazione sessuale. Inadeguate conoscenze possono contribuire a false credenze e miti sessuali che a loro volta creano attese e richieste irrealistiche nei confronti di una relazione.

In un contesto così complesso non è semplice per i ragazzi riuscire a recepire e ad elaborare in maniera corretta e critica la molteplicità degli stimoli ricevuti e a compiere quindi scelte autonome ed adeguate ad esigenze che sono ancora in via di definizione. Le loro curiosità non possono quindi essere trascurate, negate o rimandate poiché tutti hanno bisogno di parlare, di verificare e di confrontare le proprie emozioni, le tensioni, le ansie e le fantasie.

La scuola media deve dunque farsi promotrice di interventi organici multidisciplinari perché è fondamentale fornire ai ragazzi conoscenze e strumenti atti a favorire il loro progetto di maturazione e l’abilità di progettare la propria vita.


FINALITA’

La scuola ha il compito di fornire strumenti cognitivi e critici indispensabili per una vita di relazione ricca e soddisfacente che ha come parte integrante anche la sfera sessuale. Vi è quindi la necessità di coniugare l’informazione con la formazione intervenendo attraverso un’azione educativa che non si limiti a fornire conoscenze ma entri nella dimensione degli aspetti emotivi e relazionali. Diviene così un’azione educativa che consente ai ragazzi di maturare atteggiamenti consapevoli verso se stessi e verso gli altri assumendo comportamenti responsabili in ogni sfera della dimensione umana.

 
OBIETTIVI SPECIFICI

L’educazione sessuale deve essere intesa come un percorso graduale costituito di esperienze, conoscenze e abilità che favoriscono un sano ed armonico sviluppo dell’individuo anche nelle sue componenti affettive relazionali e sessuali.

Nel manifestarsi della sessualità sono coinvolti non solo gli apparati sessuali ma ancor prima l’individuo stesso  con i propri sistemi di comunicazione , gli stati emozionali, i suoi pensieri:

  • L’idea che la persona ha di sé  e delle proprie capacità

  • Il significato attribuito alla sessualità

  • Il significato attribuito alla relazione con gli altri

  • Le aspettative della persona

  • I valori di riferimento

Il proprio comportamento sessuale si manifesta ed investe ogni sfera umana, che abbiamo individuato in cinque dimensioni fondamentali:

  • Dimensione culturale

  • Dimensione biologica

  • Dimensione relazionale-affettiva

  • Dimensione ludica

  • Dimensione riproduttiva

Solo un educazione sessuale che attui un percorso attraverso la scoperta, la conoscenza e la realizzazione di sé in tutte le suddette dimensioni può considerarsi efficace e significativa.


LE CINQUE DIMENSIONI

 DIMENSIONE CULTURALE

Questa dimensione della sessualità si riferisce all’assunzione dei ruoli sessuali maschili e femminili.

Tutti gli individui, oltre ad una classificazione biologica naturale, ricevono, attraverso la famiglia e le spinte sociali, un ‘acquisizione d’identità di genere  che comporta l’assunzione di atteggiamenti e modalità.

I ragazzi vengono guidati ad osservare i processi di acquisizione d’identità per facilitare l’apprendimento della capacità di mettersi  dal punto di vista degli altri.

DIMENSIONE BIOLOGICA

Lo sviluppo della persona è caratterizzato da mutamenti sia biologici che psicologici.

La conoscenza del corpo e le sue funzioni  è quindi fondamentale per la comprensione di sé, delle proprie relazioni.

I ragazzi vengono guidati alla conoscenza del proprio corpo in generale,.

La conoscenza scientifica è integrata con l’espressione delle emozioni e dei pensieri associati al corpo e alla sua crescita.

DIMENSIONE RELAZIONALE AFFETTIVA

Uno dei bisogni fondamentali di ogni individuo è quello di affetto e di relazione.

La sessualità è anche relazione , fin dai primi giorni di vita e sin dalle prime fasi dello sviluppo sessuale.

La sessualità umana si presenta sempre come un’esperienza entro cui poter esprimere sentimenti, emozioni, affetti.

I ragazzi vengono guidati ad osservare le emozioni, i sentimenti, i modi di esprimere affetto e di mettersi in relazione con gli altri.

DIMENSIONE LUDICA

La sessualità è anche gioco, comunicazione, scambio, coinvolgimento.

Comunicare attraverso il corpo,  ascoltare i desideri degli altri e saper trasmettere i propri è una tensione che ci accompagna per tutta l’esistenza attraverso il perfezionamento delle percezioni sensoriali ed emotive.

I ragazzi vengono guidati ad osservare le diverse esperienze di piacere e ad attribuire ad esso il giusto valore.

DIMENSIONE RIPRODUTTIVA

La dimensione riproduttiva rimane importante in quanto come riproduzione della vita  è la più profonda e significativa della presenza al mondo di ogni essere vivente.

Attraverso essa l’uomo partecipa allo scorrere della vita e in tal modo la vita esprime la propria continuità nel tempo.

In questa dimensione vengono affrontati gli aspetti della riproduzione umana come elemento fondante della propria storia e della propria identità.


SCUOLE COINVOLTE NEL PROGETTO

Al presente progetto partecipano le seguenti scuole e istituti:

Istituto comprensivo di Arcevia.

Istituto comprensivo di Corinaldo.

Istituto comprensivo di Ripe.

Scuola Media Mercantini-Fagnani.

Istituto Comprensivo di Ostra.


ITINERARIO METODOLOGICO

Il progetto è stato stilato considerando un percorso triennale di una classe tipo, ogni insegnante adeguerà le proposte didattiche e le attività dopo aver valutato attentamente la situazione della classe e ogni singolo problema evidenziabile individualmente.

A livello generale e indicativo  per ognuna delle tre classi si è scelto di lavorare valorizzando alcune dimensioni culturali rispetto ad altre, tale scelta è nata dall’analisi dell’età cronologica e dalle caratteristiche psichiche-affettive di ogni gruppo d’età a cui si propongono le attività.

Per le classi prime si è scelto di mettere in evidenza le dimensioni relazionale-affettiva e ludica,

per le classi seconde sono state scelte le dimensioni culturale, biologica, relazionale-affettiva.

per le classi terze si è scelta la dimensione riproduttiva.

Essendo le scuole, che aderiscono al percorso, Istituti Comprensivi s’intende realizzare il progetto in un’ottica verticale che possa attuarsi nel tempo coinvolgendo i bambini sin dalla scuola materna.


CONTENUTI

I contenuti sono stati organizzati per classi. Per ogni classe sono state scelte alcune dimensioni. La programmazione delle attività è comunque flessibile ed adattabile alle esigenze del gruppo classe.

  • Classe I- dimensione relazionale-affettiva (C) e ludica (D)

  • Classe II dimensione relazionale affettiva (C), culturale (A) e ludica (D), biologica (B).

  • Classe III dimensione relazionale-affettiva (C), culturale (A), ludica (D), biologica (B) e riproduttiva (E)


PERCORSO PER LE CLASSI PRIME

Dal testo ”Consapevolezza dell’apprendere”:

  • Il corpo nella sagoma pag 51

  • Le auto attribuzioni pag. 64-65

  • Sto bene quando Pag. 74

  • La paura nel biglietto Pag. 75

  • Videobox Pag. 55

  • Conoscere le proprie emozioni Pag 72

  • Identificare i sentimenti pag. 72.

  • Percepire e comprendere gli stati emotivi degli altri pag. 73.

  • I cerchi aree di relazione pag 76.

  • Le regole come confini rassicuranti pag 69.

  • Lo zainetto Pag 67.

  • La scelta pag 67.

  • Le cinque parole su pag.80

Dal testo “Educazione sessuale e relazionale affettiva”:

  • C1 tengo conto delle emozioni degli altri (attivazioni 1-3-4).

  • C2 analizzo gli episodi emotivi (attivazioni 2)

  • C3 collego pensieri ed emozioni (attivazioni 1-2-3 più schede A-B-C-D).

  • C4 riconosco i pensieri utili (attivazioni 1-3-4 e scheda A e B).

  • C8 farsi degli amici (attivazioni 5-6).

  • D1 per me è piacevole (attivazioni 1-2-3-5 più scheda di verifica pag 273-274).

  • D2 quando sono con gli altri mi piace (attivazioni 1-4-5).


PERCORSO PER LE CLASSI SECONDE

Dal testo “Educazione sessuale, relazionale e affettiva”:

  • C5 osservo le interazioni (attivazione 1-2 più scheda A e B).

  • C6 riconosco i modi di comportarsi (attivazioni 1-2 più scheda A e B) oppure role–play.

  • D2 quando sono con gli altri mi piace (attivazioni 7-8-9).

  • B1 le caratteristiche del mio corpo (attivazione 4.

  • B2 quello che mi piace del mio corpo (attivazione 2-6).

  • A2 ruoli e comportamenti (attivazioni 3-4-6-9 più scheda B).

  • A3 ruoli sessuali e società (attivazioni 1a  1c  5 più scheda B).

  • A4 lo scambio dei ruoli (attivazioni 2-4).

  • A6 stereotipi e mass-media (attivazione 2).

Dal testo “Consapevolezza dell’apprendere”

  • la maschera pag 68

  • il triangolo dei valori pag 86


PERCORSO PER LE CLASSI TERZE

Dal testo “Educazione sessuale, relazionale e affettiva”

  • C9 le doti di un amico (attivazioni 2 più scheda A parte 1 e 2- 3 e 5).

  • C10 mi confronto sul fenomeno dell’innamoramento (attivazione 1-2 con scheda A-3 con la scheda B).

  • A5 ragazzi e ragazze: gli stereotipi (attivazioni 1-2-3-4-5-)

  • B7 come mi sento con il corpo che cambia (attivazioni da 1 a 8 più schede A, B, C). Dette attivazioni sono consequenziali e legate fra loro, pertanto si consiglia di affrontarle insieme sotto forma di dialogo-confronto verbale in cui l’insegnante guida, stimola e coordina i diversi interventi.

  • D2 quando sono con gli altri mi piace.. (attivazione 10)

  • D3 come le persone comunicano affetto e amore (attivazione 7 con scheda B).

  • D4 l’omosessualità (attivazione 1-2 a scelta più scheda A).

  • D5 la pornografia (attivazioni 1-3) (2 e 4 a scelta).

  • E1 la fecondazione (attivazioni 2c).

  • E3 la gravidanza (attivazione 1).

  • E6 la contraccezione (attivazione 1-2 e scheda A in appendice).

  • E7 assumo comportamenti responsabili (attivazioni 1-3-5).

Dal testo “Consapevolezza dell’apprendere” :

  • I miei eroi pag 88

  • Le mie convinzioni sui valori pag 84

  • I miei bisogni pag 68

  • Le persone di cui ho bisogno pag. 86

  • La propria opinione su…. Pag 89


PERCORSO PER LE CLASSI SECONDE CHE NON HANNO SVOLTO IL LAVORO DALLA CLASSE PRIMA

Si ritiene indispensabile affrontare in modo esauriente la dimensione C ricorrendo alle attivazioni indicate per la classe prima. Si possono in tal modo selezionare le attivazioni delle dimensioni culturale e ludica, vista la priorità che ha la dimensione relazionale-affettiva nell’ambito del progetto.


PERCORSO PER LE CLASSI TERZE CHE INIZIANO IL LAVORO SENZA AVER AFFRONTATO LE FASI PRECEDENTI

Si consiglia di iniziare con la dimensione affettia-relazionale da C1a C8 (vedi classe prima e seconda). E’ importante affrontare adeguatamente la dimensione culturale. Si possono selezionare le attivazioni relative alla dimensione biologica, riproduttiva e ludica.


VERIFICA

Il gruppo di lavoro svolgerà delle supervisioni periodiche per verificare la realizzazione del progetto. Sono previsti, inoltre due incontri di supervisione generale con gli autori del testo “Educazione sessuale e relazionale-affettiva” e la coordinatrice della A.S.L., previsti nei mesi di gennaio e maggio.

 


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