progetto "Ascanio"

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I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 

 


Dall'anno scolastico 1994-95 all'anno scolastico 1997-98

SCHEDA DEL PROGETTO

 

PROGETTO DI PLESSO

Scuola dell'infanzia di Arcevia-Conce

 

ANALISI DELLA SITUAZIONE

La scuola materna di Conce fa parte dell’Istituzione Scolastica comprensiva di Arcevia, in provincia di Ancona, e accoglie circa 65 bambini provenienti dal centro urbano, dalle frazioni limitrofe e anche alcuni bambini provenienti dalla Bosnia e dall’Albania. I bambini sono assegnati a tre sezioni omogenee per età. Le insegnanti del plesso sono sei. L’edificio scolastico, ex scuola elementare, è circondato da uno spazio esterno ed è posto su due piani. Nel piano superiore ci sono tre aule, che vengono utilizzate per accogliere i gruppi-sezione, un salone dove si realizzano attività di intersezione e di grande gruppo (canti, giochi di movimento guidati, proiezioni di film, drammatizzazioni...), una stanza utilizzata per il laboratorio TV e un'altra più piccola per il lavoro di coordinamento delle docenti e per le osservazioni individuali. Al piano inferiore si trovano un salone per la mensa, una palestra, una stanza adibita a laboratorio scientifico e un’altra dove è stato allestito il laboratorio di lettura.


STRATEGIE ORGANIZZATIVE E DIDATTICHE

Le insegnanti, per realizzare quanto è previsto nei Nuovi Orientamenti, hanno operato, fin dal primo anno di adesione al Progetto ASCANIO, alcune scelte riguardanti:

  • Gli obiettivi didattici (vedi allegato);

  • Ruolo delle insegnanti, organizzazione degli spazi e dei tempi, documentazione e valutazione.


Ruolo delle insegnanti

Sia nelle sezioni, sia nei laboratori si propongono esperienze legate al vissuto dei bambini e, all’interno di esse, si cerca di favorire l’integrazione del più vasto numero di linguaggi e di sistemi simbolico-culturali. Per mantenere unite l’attività scolastica e la motivazione infantile, durante la fase realizzativa dei progetti, si fanno osservazioni, si riflette sui comportamenti dei bambini e si modifica, se necessario, il percorso didattico ipotizzato. Le considerazioni e le risposte dei bambini vengono spesso registrate, conservate e utilizzate per conoscere lo stile personale con cui ognuno apprende. Le insegnanti intervengono per sollecitare i bambini ad agire, a cercare risposte, ad ascoltare i compagni, ad interagire con essi e guidano l’itinerario della ricerca soprattutto con domande finalizzate a far rilevare certi aspetti della realtà e/o a favorire autocorrezioni. In ogni caso gli errori costruttivi sono accettati e considerati come manifestazioni di tappe particolari dello sviluppo. La compresenza delle insegnanti è utilizzata per formare microgruppi e per stabilire rapporti individualizzati con i bambini.


Organizzazione degli spazi

LE SEZIONI

In ogni sezione lo spazio è stato organizzato per centri di interesse: la casa, la zona grafico-pittorico-plastica i giochi di costruzione il materiale strutturato ed altro (travestimenti, finzione, burattini, luoghi del morbido). Nei centri d’interesse i bambini scelgono liberamente il tipo di attività e la durata del loro impegno. In ogni sezione vengono svolte attività didattiche quotidiane (calendario, cartellone delle presenze...) e altre legate a progetti didattici: l’organizzazione temporale, l’arricchimento linguistico, la costruzione della lingua scritta, l’incontro con l’arte. La sezione rappresenta per i bambini un luogo affettivo e operativo rassicurante dove entrare e sostare nel momento dell’accoglienza mattutina e nel pomeriggio. Nella parte del pomeriggio destinata alle attività libere, le sezioni sono aperte anche ai bambini di età diverse.


I LABORATORI

L’attività nei laboratori è organizzata con percorsi specifici, anche se flessibili, su contenuti particolari, tuttavia, in ogni esperienza, si tende a realizzare l’interazione tra diversi ambiti di conoscenza.

LABORATORIO TV

  • Nel laboratorio TV trovano posto (situati ad altezza di bambino) un televisore, un videoregistratore, un mobile a giorno e due piccole zone-lavoro, utilizzate per elaborare graficamente i contenuti delle esperienze.

  • Nel laboratorio, dalle 11 alle 11,15 due volte alla settimana, vengono realizzate le attività da parte di tre insegnanti di sezioni diverse, che si occupano di 10-15 bambini di 3-4-5 anni.

  • Le esperienze sono finalizzate alla scoperta progressiva del linguaggio televisivo e all'uso attivo del mezzo.

  • Anche in questo laboratorio i bambini saranno sollecitati a costruire il proprio apprendimento: trovando soluzioni ai problemi evidenziati dalle insegnanti, formulando ipotesi, verificandole.


LABORATORIO DI LETTURA

  • La lettura ha un ruolo decisivo nella formazione di ogni individuo: leggere, comprendere ciò che si legge e saperlo interpretare è condizione necessaria per la conoscenza e lo sviluppo critico.

  • La narrazione, il racconto e la lettura dell’insegnante, trovano quindi posto nelle normali attività quotidiane in sezione .

  • Per arricchire ulteriormente la proposta formativa, si è ritenuto opportuno allestire un laboratorio di lettura, per consentire già dalla scuola materna un primo sistematico approccio al libro e per creare un'abitudine alla lettura come piacere .

  • L’attività nel laboratorio è svolta dall’insegnante di sezione, una volta la settimana, per circa trenta minuti.

  • Ogni gruppo, composto da dieci bambini di età omogenea, si reca nella stanza della lettura ed ascolta una fiaba o un racconto fatto dall’insegnante.

  • In un secondo momento i bambini "leggono", a loro modo, individualmente un libro scelto tra quelli a disposizione, la stessa insegnante legge per offrire un modello adulto adeguato. Alcuni genitori vengono a scuola a leggere o a raccontare .

  • Ogni venerdì, ciascun bambino, sceglie e porta a casa un libro da leggere con i familiari affinché anche i genitori e i nonni abbiano un ruolo attivo in questo progetto.


LABORATORIO DEL CORPO

  • Nella palestra è sistemato il materiale necessario per le attività psicomotorie: cuscinoni, materassi, drappi, palle, materiali per costruire. Tre insegnanti di diverse sezioni conducono la pratica psicomotoria per tre giorni la settimana e a settimane alterne (dalle 11 alle 12,15).

  • L’attività di pratica psicomotoria è condotta interpretando le proposte di Bernard Aucoutourier: si considera il bambino nella sua globalità e nella sua attività si articolano tutta l’affettività, i desideri e le possibilità di comunicazione e di concettualizzazione. La pratica psicomotoria favorisce la maturazione globale del bambino e facilita l’apertura all’attività simbolica, alla rappresentazione, alla capacità di vivere emozionalmente lo spazio e il tempo.

Modalità di svolgimento di una seduta:

  • I bambini di età omogenea (circa 20) arrivano allo spogliatoio della palestra accompagnati dalle tre insegnanti; si tolgono le scarpe perché devono godere di un contatto più diretto con il suolo e per muoversi con maggiore libertà.

  • Si entra in palestra e ci si siede in circolo, l’insegnante mostra i tre luoghi: quello del piacere senso-motorio, del gioco simbolico, delle costruzioni e poi i bambini, in cerchio e a turno, parlano liberamente delle loro esperienze e ricordano le regole stabilite per il gioco.

  • Mentre i bambini giocano, due insegnanti sono sempre presenti sia per assisterli garantendo la sicurezza dei giochi, sia per intervenire indirettamente modificando lo spazio e il materiale, offrendo così nuove situazioni di attività soprattutto qualora la terza insegnante, che annota i comportamenti dei bambini e i ruoli assunti noti eventuali problemi di fissità o aggressività.

  • Dopo circa tre quarti d’ora si annuncia (con una battuta di mano e/o con la voce) l’avvicinarsi della fine dell’attività e al termine i bambini, con le insegnanti, ripongono il materiale.

  • Conclusa la seduta le insegnanti propongono un tempo dedicato alle parole: i bambini descrivono i giochi fatti e ne rivivono le emozioni.

  • Alla pratica psicomotoria fa seguito una fase di espressione grafica o manipolativa libera in classe, in cui i bambini rappresentano l’esperienza vissuta.


LABORATORIO SCIENTIFICO

  • Il laboratorio di scienze è provvisto di mensole e di alcuni mobili "a giorno", dove è sistemato il materiale occasionale e strutturato utilizzato durante le attività. A settimane alterne e per tre giorni consecutivi, dalle ore 11 alle ore 12,15, tre insegnanti titolari di sezioni diverse realizzano un’esperienza con uno stesso gruppo omogeneo per età. La presenza contemporanea di tre docenti consente, formando piccoli gruppi, di seguire individualmente tutti i bambini e permette a tutti di effettuare esperienze complete, di verbalizzare le loro opinioni e le loro conoscenze.

  • Ogni esperienza viene così condotta: in un primo momento i bambini sono liberi di esplorare e manipolare, poi tutti vengono stimolati a verbalizzare, formulare ipotesi, suggerire soluzioni, verificare le ipotesi; infine viene proposto ai bambini di rielaborare e rappresentare graficamente quanto hanno fatto, osservato e scoperto.

  • Lavorando in questo modo, si vuole guidare i bambini verso un processo cognitivo autonomo basato sulla ricerca personale, sulla capacità di autocorreggersi e aperto al confronto con gli altri.


Altre esperienze particolarmente significative realizzate all'interno del progetto ASCANIO sono state:

L'INCONTRO CON L'ARTE

L'INCONTRO CON LA LINGUA ORALE E SCRITTA


Organizzazione dei tempi

  • 8,00 - 9,15 : Apertura della scuola, arrivo dei bambini accompagnati dai genitori e dal primo scuolabus. I bambini sono accolti nelle sezioni.

  • 9,15 - 9,30 : Arrivo dei bambini trasportati dal secondo scuolabus, colazione in sala mensa.

  • 9,30 - 10,30 : Attività ludiche guidate con il grande gruppo eterogeneo.

  • 10,30 - 11,00 : Giochi liberi nei centri d’interesse all’interno delle sezioni.

  • 11,00 - 12,15 : Inizio della compresenza delle insegnanti. Questa parte della giornata scolastica è destinata, per tre giorni la settimana (lunedì, martedì, mercoledì), o all’attività psicomotoria (condotta da tre insegnanti) o alle esperienze scientifiche (condotte dalle altre tre) e per due giorni la settimana (il giovedì e il venerdì) al laboratorio TV. Le insegnanti che non si devono occupare delle loro sezioni (perché impegnate nelle suddette attività), collaborano con le altre per rendere possibile la formazione di micro-gruppi.

  • 12,15 - 13,00 : Pratiche igieniche e pranzo. Fine della compresenza.

  • 13,00 - 14,00 : Giochi guidati, proiezioni di cartoni animati, giochi all’aperto.

  • 14,00 - 15,00 : Attività e giochi nei centri d’interesse, attività guidate.

  • 15,00 - 15,30 : Giochi guidati, racconti dell’insegnante.

  • 15,30 - 16,00 : Riordino della sezione, uscita dei bambini accompagnati dai genitori, partenza dei bambini trasportati.


Documentazione

A scuola si documenta per:

  • I bambini
  • Le famiglie
  • Le insegnanti stesse

Tutte le esperienze vissute vengono documentate con la partecipazione dei bambini; questa documentazione è spesso "letta e riletta" con loro (giornalini, cartelloni, foto, video).

Tutto il materiale più significativo prodotto viene mostrato e reso comprensibile ai genitori nel corso degli incontri scuola-famiglia; poi viene loro consegnato, affinché si conservi la memoria del percorso scolastico.

Le programmazioni educative di plesso, i progetti didattici di sezione, i resoconti delle esperienze, le osservazioni ecc. vengono realizzati e conservati per uso delle stesse insegnanti:

  • Per ripensare in maniera critica al lavoro fatto;

  • Per impostare il lavoro dell’anno successivo in continuità con quello dell’anno precedente;

  • Per passare informazioni ad altri ordini di scuola.


Valutazione

Le riflessioni sulle osservazioni dei comportamenti e sulle produzioni dei bambini e la rilettura delle loro risposte e delle loro opinioni, consentono di individuare lo stile cognitivo e relazionale di ognuno. Tutto questo contribuisce a far valutare la situazione didattica in tutti i suoi elementi: bambino, insegnanti, tipo di attività, gruppo ecc.

Le descrizioni delle principali caratteristiche dei bambini, i lavori collettivi più importanti e i prodotti individuali sono inviati alla scuola elementare a conclusione del percorso scolastico triennale, per favorire una buona continuità verticale.

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