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ANALISI DELLA SITUAZIONE
La scuola materna di Conce fa parte dellIstituzione Scolastica
comprensiva di Arcevia, in provincia di Ancona, e accoglie circa 65 bambini provenienti
dal centro urbano, dalle frazioni limitrofe e anche alcuni bambini provenienti dalla
Bosnia e dallAlbania. I bambini sono assegnati a tre sezioni omogenee per età. Le
insegnanti del plesso sono sei. Ledificio scolastico, ex scuola elementare, è
circondato da uno spazio esterno ed è posto su due piani. Nel piano superiore ci sono tre
aule, che vengono utilizzate per accogliere i gruppi-sezione, un salone dove si realizzano
attività di intersezione e di grande gruppo (canti, giochi di movimento guidati,
proiezioni di film, drammatizzazioni...), una stanza utilizzata per il laboratorio TV e
un'altra più piccola per il lavoro di coordinamento delle docenti e per le osservazioni
individuali. Al piano inferiore si trovano un salone per la mensa, una palestra, una
stanza adibita a laboratorio scientifico e unaltra dove è stato allestito il
laboratorio di lettura.
STRATEGIE ORGANIZZATIVE E DIDATTICHE
Le insegnanti, per realizzare quanto è previsto nei Nuovi
Orientamenti, hanno operato, fin dal primo anno di adesione al Progetto ASCANIO,
alcune scelte riguardanti:
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Gli obiettivi didattici (vedi allegato);
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Ruolo delle insegnanti, organizzazione degli spazi e dei tempi,
documentazione e valutazione.
Ruolo delle insegnanti
Sia nelle sezioni, sia nei laboratori si propongono esperienze legate al
vissuto dei bambini e, allinterno di esse, si cerca di favorire lintegrazione
del più vasto numero di linguaggi e di sistemi simbolico-culturali. Per mantenere unite
lattività scolastica e la motivazione infantile, durante la fase realizzativa dei
progetti, si fanno osservazioni, si riflette sui comportamenti dei bambini e si modifica,
se necessario, il percorso didattico ipotizzato. Le considerazioni e le risposte dei
bambini vengono spesso registrate, conservate e utilizzate per conoscere lo stile
personale con cui ognuno apprende. Le insegnanti intervengono per sollecitare i bambini ad
agire, a cercare risposte, ad ascoltare i compagni, ad interagire con essi e guidano
litinerario della ricerca soprattutto con domande finalizzate a far rilevare certi
aspetti della realtà e/o a favorire autocorrezioni. In ogni caso gli errori costruttivi
sono accettati e considerati come manifestazioni di tappe particolari dello sviluppo. La
compresenza delle insegnanti è utilizzata per formare microgruppi e per stabilire
rapporti individualizzati con i bambini.
Organizzazione degli spazi
LE SEZIONI
In ogni sezione lo spazio è stato organizzato per centri di interesse:
la casa, la zona grafico-pittorico-plastica i giochi di costruzione il materiale
strutturato ed altro (travestimenti, finzione, burattini, luoghi del morbido).
Nei centri dinteresse i bambini scelgono liberamente il tipo di attività e la
durata del loro impegno. In ogni sezione vengono svolte attività didattiche quotidiane
(calendario, cartellone delle presenze...) e altre legate a progetti didattici:
lorganizzazione temporale, larricchimento linguistico, la costruzione della
lingua scritta, lincontro con larte. La sezione rappresenta per i bambini un
luogo affettivo e operativo rassicurante dove entrare e sostare nel momento
dellaccoglienza mattutina e nel pomeriggio. Nella parte del pomeriggio destinata
alle attività libere, le sezioni sono aperte anche ai bambini di età diverse.
I LABORATORI
Lattività nei laboratori è organizzata con percorsi specifici,
anche se flessibili, su contenuti particolari, tuttavia, in ogni esperienza, si tende a
realizzare linterazione tra diversi ambiti di conoscenza.
LABORATORIO TV
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Nel laboratorio TV trovano posto (situati ad altezza di
bambino) un televisore, un videoregistratore, un mobile a giorno e due piccole
zone-lavoro, utilizzate per elaborare graficamente i contenuti delle esperienze.
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Nel laboratorio, dalle 11 alle 11,15 due volte alla
settimana, vengono realizzate le attività da parte di tre insegnanti di sezioni diverse,
che si occupano di 10-15 bambini di 3-4-5 anni.
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Le esperienze sono finalizzate alla scoperta progressiva del
linguaggio televisivo e all'uso attivo del mezzo.
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Anche in questo laboratorio i bambini saranno sollecitati a
costruire il proprio apprendimento: trovando soluzioni ai problemi evidenziati dalle
insegnanti, formulando ipotesi, verificandole.
LABORATORIO DI LETTURA
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La lettura ha un ruolo decisivo nella formazione di ogni
individuo: leggere, comprendere ciò che si legge e saperlo interpretare è condizione
necessaria per la conoscenza e lo sviluppo critico.
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La narrazione, il racconto e la lettura
dellinsegnante, trovano quindi posto nelle normali attività quotidiane in sezione .
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Per arricchire ulteriormente la proposta formativa, si è
ritenuto opportuno allestire un laboratorio di lettura, per consentire già dalla scuola
materna un primo sistematico approccio al libro e per creare un'abitudine alla lettura
come piacere .
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Lattività nel laboratorio è svolta
dallinsegnante di sezione, una volta la settimana, per circa trenta minuti.
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Ogni gruppo, composto da dieci bambini di età omogenea,
si reca nella stanza della lettura ed ascolta una fiaba o un racconto fatto
dallinsegnante.
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In un secondo momento i bambini "leggono", a
loro modo, individualmente un libro scelto tra quelli a disposizione, la stessa insegnante
legge per offrire un modello adulto adeguato. Alcuni genitori vengono a scuola a leggere o
a raccontare .
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Ogni venerdì, ciascun bambino, sceglie e porta a casa un
libro da leggere con i familiari affinché anche i genitori e i nonni abbiano un ruolo
attivo in questo progetto.
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Nella palestra è sistemato il materiale necessario per le
attività psicomotorie: cuscinoni, materassi, drappi, palle, materiali per costruire. Tre
insegnanti di diverse sezioni conducono la pratica psicomotoria per tre giorni la
settimana e a settimane alterne (dalle 11 alle 12,15).
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Lattività di pratica psicomotoria è condotta
interpretando le proposte di Bernard Aucoutourier: si considera il bambino nella sua
globalità e nella sua attività si articolano tutta laffettività, i desideri e le
possibilità di comunicazione e di concettualizzazione. La pratica psicomotoria favorisce
la maturazione globale del bambino e facilita lapertura allattività
simbolica, alla rappresentazione, alla capacità di vivere emozionalmente lo spazio e il
tempo.
Modalità di svolgimento di una seduta:
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I bambini di età omogenea (circa 20) arrivano allo
spogliatoio della palestra accompagnati dalle tre insegnanti; si tolgono le scarpe perché
devono godere di un contatto più diretto con il suolo e per muoversi con maggiore
libertà.
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Si entra in palestra e ci si siede in circolo,
linsegnante mostra i tre luoghi: quello del piacere senso-motorio, del gioco
simbolico, delle costruzioni e poi i bambini, in cerchio e a turno, parlano liberamente
delle loro esperienze e ricordano le regole stabilite per il gioco.
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Mentre i bambini giocano, due insegnanti sono sempre
presenti sia per assisterli garantendo la sicurezza dei giochi, sia per intervenire
indirettamente modificando lo spazio e il materiale, offrendo così nuove situazioni di
attività soprattutto qualora la terza insegnante, che annota i comportamenti dei bambini
e i ruoli assunti noti eventuali problemi di fissità o aggressività.
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Dopo circa tre quarti dora si annuncia (con una
battuta di mano e/o con la voce) lavvicinarsi della fine dellattività e al
termine i bambini, con le insegnanti, ripongono il materiale.
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Conclusa la seduta le insegnanti propongono un tempo
dedicato alle parole: i bambini descrivono i giochi fatti e ne rivivono le emozioni.
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Alla pratica psicomotoria fa seguito una fase di
espressione grafica o manipolativa libera in classe, in cui i bambini rappresentano
lesperienza vissuta.
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Il laboratorio di scienze è provvisto di mensole e di
alcuni mobili "a giorno", dove è sistemato il materiale occasionale e
strutturato utilizzato durante le attività. A settimane alterne e per tre giorni
consecutivi, dalle ore 11 alle ore 12,15, tre insegnanti titolari di sezioni diverse
realizzano unesperienza con uno stesso gruppo omogeneo per età. La presenza
contemporanea di tre docenti consente, formando piccoli gruppi, di seguire individualmente
tutti i bambini e permette a tutti di effettuare esperienze complete, di verbalizzare le
loro opinioni e le loro conoscenze.
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Ogni esperienza viene così condotta: in un primo momento
i bambini sono liberi di esplorare e manipolare, poi tutti vengono stimolati a
verbalizzare, formulare ipotesi, suggerire soluzioni, verificare le ipotesi; infine viene
proposto ai bambini di rielaborare e rappresentare graficamente quanto hanno fatto,
osservato e scoperto.
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Lavorando in questo modo, si vuole guidare i bambini verso
un processo cognitivo autonomo basato sulla ricerca personale, sulla capacità di
autocorreggersi e aperto al confronto con gli altri.
Altre esperienze particolarmente significative realizzate all'interno del progetto ASCANIO
sono state:
L'INCONTRO CON L'ARTE
L'INCONTRO CON LA LINGUA ORALE E SCRITTA
Organizzazione dei tempi
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8,00 - 9,15 : Apertura della scuola, arrivo dei bambini accompagnati
dai genitori e dal primo scuolabus. I bambini sono accolti nelle sezioni.
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9,15 - 9,30 : Arrivo dei bambini trasportati dal secondo scuolabus,
colazione in sala mensa.
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9,30 - 10,30 : Attività ludiche guidate con il grande gruppo
eterogeneo.
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10,30 - 11,00 : Giochi liberi nei centri dinteresse
allinterno delle sezioni.
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11,00 - 12,15 : Inizio della compresenza delle insegnanti. Questa
parte della giornata scolastica è destinata, per tre giorni la settimana (lunedì,
martedì, mercoledì), o allattività psicomotoria (condotta da tre insegnanti) o
alle esperienze scientifiche (condotte dalle altre tre) e per due giorni la settimana (il
giovedì e il venerdì) al laboratorio TV. Le insegnanti che non si devono occupare delle
loro sezioni (perché impegnate nelle suddette attività), collaborano con le altre per
rendere possibile la formazione di micro-gruppi.
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12,15 - 13,00 : Pratiche igieniche e pranzo. Fine della compresenza.
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13,00 - 14,00 : Giochi guidati, proiezioni di cartoni animati,
giochi allaperto.
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14,00 - 15,00 : Attività e giochi nei centri dinteresse,
attività guidate.
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15,00 - 15,30 : Giochi guidati, racconti dellinsegnante.
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15,30 - 16,00 : Riordino della sezione, uscita dei bambini
accompagnati dai genitori, partenza dei bambini trasportati.
Documentazione
A scuola si documenta per:
- I bambini
- Le famiglie
- Le insegnanti stesse
Tutte le esperienze vissute vengono documentate con la partecipazione
dei bambini; questa documentazione è spesso "letta e riletta" con loro
(giornalini, cartelloni, foto, video).
Tutto il materiale più significativo prodotto viene mostrato e reso
comprensibile ai genitori nel corso degli incontri scuola-famiglia; poi viene loro
consegnato, affinché si conservi la memoria del percorso scolastico.
Le programmazioni educative di plesso, i progetti didattici di sezione,
i resoconti delle esperienze, le osservazioni ecc. vengono realizzati e conservati per uso
delle stesse insegnanti:
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Per ripensare in maniera critica al lavoro fatto;
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Per impostare il lavoro dellanno successivo in
continuità con quello dellanno precedente;
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Per passare informazioni ad altri ordini di scuola.
Valutazione
Le riflessioni sulle osservazioni dei comportamenti e sulle produzioni
dei bambini e la rilettura delle loro risposte e delle loro opinioni, consentono di
individuare lo stile cognitivo e relazionale di ognuno. Tutto questo contribuisce a far
valutare la situazione didattica in tutti i suoi elementi: bambino, insegnanti, tipo di
attività, gruppo ecc.
Le descrizioni delle principali caratteristiche dei bambini, i lavori
collettivi più importanti e i prodotti individuali sono inviati alla scuola elementare a
conclusione del percorso scolastico triennale, per favorire una buona continuità
verticale. |