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I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 

 


Dall'anno scolastico 1994-95 all'anno scolastico 1997-98

SCHEDA DEL PROGETTO

"PROGETTO ASCANIO"


Scuola dell'Infanzia Statale di Arcevia - Conce

sezione bambini di cinque anni

 

L'attività psicomotoria prende in considerazione il bambino nella sua globalità; nell'azione del b. si articolano tutta la sua affettività, tutti i suoi desideri, ma anche tutte le sue possibilità di comunicazione e concettualizzazione. Partendo dalla senso-motricità, da organizzare e superare, il b. costruisce la propria personalità. L'educatore ha il compito di favorire l'evoluzione del b. il quale, al termine del suo sviluppo dovrà accedere ad una padronanza logico-concettuale.

L'educazione psicomotoria favorisce la manifestazione dell'espressività psicomotoria verso tre obiettivi:

  • Comunicazione
  • Creazione
  • Decentramento e pensiero operatorio

Comunicazione, intesa come capacità di dare e di ricevere, così da permettere al b. di essere soggetto di comunicazione con il mondo esterno.
Creazione, intesa come capacità di investimento nello spazio, degli oggetti e delle persone e come capacità di rielaborare la realtà modificandola e trasformandola simbolicamente.
Formazione al pensiero operatorio, intesa come capacità di analisi e di sintesi, acquisita mediante un distanziamento senso-motorio ed emozionale dagli oggetti.

OBIETTIVI SPECIFICI

  1. Comunicazione
    1. Il bambino conosce spazi e materiali;
    2. il b. supera le paure e le inibizioni e vive questo luogo nella sicurezza affettiva e nella distensione tonica;
    3. il b. vive il piacere senso-motorio, le sensazioni intero-estero-propriocettive nella sicurezza;
    4. il b. effettua una ricerca motoria sugli equilibri, disequilibri, salti, arrampicate, cadute, scivolate, rotolamenti, giravolte;
    5. il b. si mette in relazione con gli spazi, i materiali, gli altri bambini e gli adulti;
    6. il b. ricerca il rallentamento della mobilità corporea;
    7. il b. dimostra una capacità di coordinazione motoria dinamica e statica.
  1. Creazione
    1. il b. investe e spazializza i luoghi della seduta;
    2. il b. riesce a stare nel proprio spazio ed in quello degli altri senza aggressività;
    3. il b. effettua il gioco simbolico in piccolo e grande gruppo;
    4. il b. vive la propria espressività creativa, esprime la propria immagine, in relazione al proprio vissuto, sviluppa il proprio immaginario fantastico.
  1. Decentramento e pensiero operatorio
    1. il b. investe il luogo delle costruzioni, rappresenta ciò che è stato costruito a livello simbolico;
    2. il b. costruisce secondo parametri diversi: altezza, larghezza, lunghezza, creando spazi vuoti alternati a quelli pieni ed in equilibrio e stabilità;
    3. il b. scopre la simmetria e la sa costruire;
    4. il b. verbalizza le proprie esperienze, vissute nei vari luoghi;
    5. il b. rappresenta il proprio corpo a livello grafico-manipolativo, imitativo-corporeo, verbale, nella posizione statica (immobilizzazione) percependo posture e segmenti;
    6. il b. vive le regole della seduta in modo sereno, accetta le consegne: l'immobilizzazione, il lavoro in silenzio, il rallentamento dell'azione, l'alternarsi nei vari luoghi, non distruggere la produzione degli altri, non farsi male e non farlo agli altri;
    7. il b. riconosce/denomina/usa, come guida alla propria azione motoria, le coordinate spaziali: destra/sinistra (sul proprio corpo), davanti/dietro, sopra/sotto...
    8. il b. riconosce/denomina/usa, come guida alla propria azione motoria, le coordinate temporali: prima/dopo, contemporaneamente/successione/ordine/durata.

    L'attività di educazione psicomotoria si svolge ogni 15 gg. dalle ore 11 alle 12,30 con il gruppo sezione omogeneo per età. La pratica psicomotoria è condotta da tre insegnanti titolari di sezioni diverse. L'ambiente attrezzato per lo svolgimento della pratica è la palestra della scuola, dove vengono allestiti gli spazi tipici per tale attività:

    1. Spazio del piacere senso-motorio attrezzato con scivolo, salto, spalliere per arrampicata, palloni, corde;
    2. spazio del gioco simbolico attrezzato con cuscini di gomma-piuma di varie forme e dimensioni multiple, materassi, drappi;
    3. spazio delle costruzioni attrezzato con legni parallelepipedi, feltri di spessori e dimensioni diversi.

MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLA SEDUTA PSICOMOTORIA

  1. Rituale d'entrata: disposizione dei bambini in cerchio e verbalizzazione libera da parte di alcuni b.
  2. investimento degli spazi: libero investimento da parte dei b. ed eventuale invito al superamento di fissità di comportamento;
  3. verbalizzazione delle esperienze vissute: disposizione in cerchio e verbalizzazioni da parte di alcuni b.
  4. rappresentazione grafico-manipolativa: in un'aula adiacente alla palestra avviene la rappresentazione e verbalizzazione individuale dei momenti più significativi.

VERIFICA

La verifica della pratica psicomotoria avviene attraverso osservazioni sistematiche individuali e riportate su schede elaborate dagli insegnanti.

 

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