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Dall'anno scolastico
1994-95 all'anno scolastico 1997-98
SCHEDA DEL PROGETTO
"PROGETTO ASCANIO"
Scuola dell'Infanzia Statale di Arcevia - Conce
sezione bambini di cinque anni
La TV produce negli spettatori effetti positivi e negativi non
trascurabili.
Tra quelli positivi ricordiamo:
-
la diffusione rapida di informazioni percepite simultaneamente da un
numero considerevole di individui;
-
la facilitazione di alcuni apprendimenti;
-
larricchimento linguistico;
-
la conoscenza di realtà molto lontane;
-
lallargamento del proprio punto di vista;
-
lofferta di numerose occasioni di divertimento.
Gli effetti negativi più importanti ci sembrano:
-
la suggestione potente esercitata sullo spettatore, per il
sincretismo dei linguaggi e la conseguente diminuzione dello spirito critico di chi
guarda;
-
la visione parziale della realtà ottenuta omettendo o trascurando le
riprese di alcuni elementi che potrebbero rendere il messaggio più completo;
-
la promozione di atteggiamenti passivi nei confronti del mondo
esterno e la mancanza di contatti diretti con le persone (questa situazione potrebbe avere
gravi conseguenze sui bambini, che per conoscere hanno bisogno di agire direttamente sulle
cose e di dialogare sugli aspetti scoperti, con pari e con adulti);
-
la difficoltà che lo spettatore incontra nello stabilire nessi
logici tra i messaggi emessi, a volte, troppo velocemente dal mezzo televisivo;
-
il sorgere di stili comportamentali indotti, dovuti al
"bombardamento" massiccio di spot;
-
lipervalutazione di alcuni personaggi televisivi;
-
limpossibilità di una "rilettura" critica dei
messaggi.
Gli effetti prodotti dalla TV sono in parte dovuti alle
caratteristiche proprie del mezzo (brevità e rapidità delle sequenze, musiche di
sottofondo, tecniche ed effetti speciali, ecc.). Ci sembra però che essi siano anche
strettamente connessi alluso che il fruitore fa del mezzo e allintenzionalità
di chi gestisce o crea i programmi. Taluni effetti sono inoltre stati amplificati dalle.
sostanziali trasformazioni economiche e sociali dei nostri tempi.
Per le situazioni che abbiamo descritto ci sembra indispensabile che
la famiglia e la scuola acquistino consapevolezza dei problemi connessi alluso del
mezzo televisivo e collaborino alla ricerca di una loro efficace soluzione.
Compiti della Famiglia e della Scuola
Entrambe le istituzioni educative dovrebbero richiedere opportuni
controlli sui programmi destinati allinfanzia e nel contempo intraprendere concrete
iniziative sia per limitare i condizionamenti negativi propri del messaggio televisivo,
sia per utilizzare tutti i possibili effetti positivi. A casa e a scuola è necessario
consentire ai bambini di dialogare, di fare esperienze di vita vera e di entrare a
contatto con la cultura orale e scritta tramite la figura reale di un educatore. Gli
operatori scolastici devono acquisire velocemente la padronanza del linguaggio audiovisivo
e poter offrire ai bambini occasioni per sviluppare, a loro volta, senso critico nei
confronti dei messaggi dai quali sono investiti.
Finalità
Per realizzare un intervento idoneo nella nostra scuola, vorremmo
mettere in atto un progetto didattico, che faccia acquisire ai bambini la capacità di:
-
usare accanto ai linguaggi tradizionali (grafico, pittorico,
plastico, musicale, corporeo, verbale) anche quello televisivo;
-
rileggere ed interpretare i messaggi inviati dalla TV;
-
diventare soggetti produttori, superando la condizione di fruitori
passivi.
Iniziative da intraprendere con le famiglie
-
indagine mediante questionario sul tipo di fruizione televisiva
esistente nellambito familiare;
-
incontro allinizio dellanno per illustrare i risultati
del questionario e gli obiettivi del progetto e per coinvolgere i genitori nella loro
realizzazione;
-
alcuni incontri periodici anche condotti da esperti, per discutere
sugli argomenti relativi al progetto e sui comportamenti dei bambini;
-
incontro a fine anno per assistere alla proiezione dei prodotti
realizzati dai bambini e per illustrare ai genitori il percorso didattico-educativo
compiuto.
Attività
-
conversazioni sulle esperienze televisive vissute;
-
visione di alcuni programmi;
-
rappresentazione dei personaggi preferiti e riconoscimento delle loro
caratteristiche;
-
gioco della TV con assunzione di ruoli diversi;
-
invenzione di dialoghi su fumetti e su filmati privati di messaggi;
-
realizzazione di storie figurate in sequenze e di fumetti;
-
rappresentazioni di telegiornali scolastici;
-
discussioni e analisi del linguaggio pubblicitario della televisione,
dei giornali, dei manifesti;
-
animazione teatrale di spot;
-
ascolto di messaggi musicali e loro associazione a particolari stati
danimo;
-
uso di messaggi musicali da inserire nei filmati realizzati dai
bambini;
-
realizzazione di un film nel quale i bambini siano autori ed attori.
Verifiche
Nel corso dellanno effettueremo osservazioni del comportamento
dei bambini in relazione agli obiettivi prefissati (nel gioco spontaneo, nelle attività
guidate, nel piccolo e nel grande gruppo) e registreremo i loro commenti e le loro
opinioni. Osservazioni e registrazioni saranno utilizzate per valutare i risultati
raggiunti. Il percorso metolodogico-didattico sarà modificato se le valutazioni
effettuate lo consiglieranno.
Metodologia
In ogni esperienza cercheremo di favorire nei bambini la scoperta
progressiva del linguaggio televisivo, attraverso luso di apparecchiature e
lacquisizione di tecniche. Anche in queste esperienze solleciteremo nei bambini la
capacità di trovare soluzioni, formulando ipotesi, verificandole e autocorreggendosi.
Formeremo gruppi di lavoro costituiti da circa dieci bambini di età diverse, guidati da
due insegnanti. Ogni gruppo svolgerà le attività previste per due o tre giorni alla
settimana.
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