laboratorio di scienze

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I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 

 


Dall'anno scolastico 1994-95 all'anno scolastico 1997-98

SCHEDA DEL PROGETTO

Laboratorio di scienze

"PROGETTO ASCANIO"


Scuola dell'Infanzia Statale di Arcevia - Conce

sezione bambini di cinque anni

 

Per fare scienza è necessario osservare, formulare ipotesi, compiere esperimenti per verificarle, confrontare e misurare i risultati.

Il bambino, attraverso l’esperienza, raccoglie informazioni e conoscenze, mediante le quali arricchisce e perfeziona le proprie strategie di ragionamento. Per favorire in lui una prima formazione di atteggiamenti e abilità di tipo scientifico riteniamo sia necessario da parte nostra strutturare adeguatamente l’ambiente intorno a lui, offrirgli esperienze comprensibili e motivanti, avvicinarci alle sue modalità di apprendimento, produrre situazioni di "crisi" utili a far nascere in lui l’autocorrezione, evitare di fornirgli risposte precostituite, favorire il sorgere di sentimenti di autostima.

In ogni situazione didattica procederemo nel modo seguente:

  • In un primo momento lasceremo i bambini liberi di esplorare e manipolare.

  • Favoriremo i commenti spontanei e le risposte alle domande-stimolo da parte di ogni bambino.

  • Condurremo i bambini alla ricerca e alla individuazione di un problema tramite domande pertinenti.

  • Proporremo ai bambini di rielaborare e rappresentare graficamente quanto hanno osservato e scoperto in lavori individuali e di piccolo gruppo.

Con tali atteggiamenti tenteremo di sviluppare nei bambini:

  • La capacità di esplorare l’ambiente, agendo direttamente su di esso.

  • La capacità di osservarlo e di formulare idee sul perché le cose accadono.

  • La disponibilità a confrontare con altri le proprie opinioni.

  • L’esigenza di verificare, tramite l’esperienza, le proprie idee.

Nel corso dell’anno intendiamo realizzare le seguenti esperienze: La materia e le sue forme. Giochi con l’acqua. Il galleggiamento. I miscugli. I pasticciamenti. Esperienze di cucina. Il magnetismo. Il calore. Come nascono le piante. Come misurare: il tempo, le lunghezze, le capacità.

Tali esperienze verranno fatte nel laboratorio di scienze, arredato con mobili dove è ben visibile il materiale occasionale e strutturato da utilizzare. Le esperienze saranno guidate da tre insegnanti titolari di sezioni diverse ogni quindici giorni e per tre giorni consecutivi (dalle ore 11 alle 12,30) e con lo stesso gruppo omogeneo per età. In momenti che necessiteranno di un intervento più individualizzato si formeranno sottogruppi formati da pochi bambini. Si ritiene necessario lavorare sempre con lo stesso gruppo per tre giorni consecutivi per permettere a tutti i bambini di compiere esperienze il più possibile complete e per consentire loro di verbalizzare il proprio vissuto e le proprie opinioni.


Durante l’anno effettueremo diversi tipi di verifiche, sia sul gruppo, sia sui singoli bambini. Alcune verifiche verranno fatte osservando i comportamenti del gruppo durante le attività e serviranno per modificare in tempi brevi la conduzione di esse, evitando che alcuni bambini abbiano un ruolo troppo passivo nelle ricerche o si stanchino per attese troppo lunghe.
Attueremo poi, in un tempo immediatamente successivo alle esperienze, altre verifiche sul gruppo e su ogni bambino, riflettendo sulle considerazioni e sulle risposte fatte dai bambini e da noi regolarmente registrate durante l’osservazione e la manipolazione del materiale. Altre prove di controllo saranno fatte interpretando le rappresentazioni compiute dai bambini al termine di ogni esperienza, infatti, in tali produzioni personali, è possibile cogliere il modo di ricordare, di selezionare aspetti dell’esperienza e di riordinare fatti.


Alla fine dell’anno proporremo alcune semplici situazioni per osservare come ogni soggetto reagisce di fronte ad un fenomeno. Sarà importante soprattutto osservare:

  • Come ognuno partecipa, nel piccolo gruppo, alle ricerche-azioni.
  • Quali modelli di riferimento si è costruito.
  • Se sa cogliere in un’esperienza le tappe temporali, il rapporto fra causa ed effetto, le caratteristiche degli elementi.

Per ogni esperienza definiremo un progetto, che potrà essere comunque modificato se le reazioni dei bambini lo renderanno necessario.

MOTIVAZIONI E RUOLO DELLE INSEGNANTI, ITINERARIO METODOLOGICO E DIDATTICO DEI PROGETTI.

Nella programmazione annuale sono indicate in generale le nostre scelte educative relative all’Educazione Scientifica e gli spazi e i tempi entro i quali realizzarla.

Vorremmo riuscire a guidare i bambini verso un processo cognitivo autonomo (basato sulla ricerca personale e sulla capacità di autocorreggersi) e nello stesso tempo aperto al confronto con gli altri e inserito nella conoscenza adulta organizzata. Di tale conoscenza dovremmo essere noi i mediatori con le nostre scelte sui contenuti, con la preparazione delle situazioni e con i nostri interventi per aiutare i bambini a fare scoperte o autocorrezioni.

Essendo in tre a lavorare contemporaneamente nel laboratorio, ci è sembrato necessario definire ulteriormente l’itinerario metodologico-didattico da seguire nei progetti e il nostro ruolo all’interno di essi. Abbiamo deciso che nel primo momento dell’esperienza, quando i bambini manipoleranno e osserveranno, una di noi inizierà a registrare i loro commenti; poi, a turno, interverremo per aiutarli a mettere a fuoco fatti che potrebbero passare inosservati. Una insegnante li guiderà nella discussione (che sarà anch’essa registrata), nella quale potrà parlare chi vorrà, o per chiedere chiarimenti o per rispondere sia ai coetanei sia agli adulti. Questa sarà un’occasione per mettere in comune modi di dire e di guardare.

Senza dare suggerimenti espliciti, cercheremo di aiutarli ad andare oltre la sola conoscenza percettiva, per abituarli a pensare, a immaginare, a ipotizzare e a raccontare.

Arcevia, giugno 1995.

INSEGNANTI:

Calcatelli Fiorisa

Mariella Graziella

Urbani Paola

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