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| IL DVD |
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“ISTRUZIONE PER L’USO – STUDIO DEL TERRITORIO: Il castello di Avacelli e la chiesa di Sant’Ansovino”aa.ss. 2001/2002 – 2002/2003
PROGETTO “SPACE” – IRRE TOSCANA (Educazione al Patrimonio Culturale nella Scuola dell’Autonomia) SCHEDA DI PRESENTAZIONE DEL DVD |
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IL PROGETTO Nell’I.C. di Arcevia, Montecarotto e Serra de’ Conti il concetto di territorio ha assunto nella pratica didattica una connotazione comprensiva di tutti i punti di vista disciplinari ed educazionali, per cui, parlando di studio del territorio, oggi intendiamo studio dell’ambiente geografico, naturale, artistico, storico e culturale. L’educazione al patrimonio artistico locale, l’osservazione e l’analisi scientifica dell’ambiente naturale e antropico, lo studio della Storia del proprio territorio, integrati ad una corretta educazione del sè (educazione socio-affettivo-relazionale) favoriscono nell’alunno l’acquisizione del senso di appartenenza. Il progetto, oltre ad aver favorito la costruzione di conoscenze generali a partire dal territorio di appartenenza in un lavoro multidisciplinare e/o interdisciplinare che facilitasse nei ragazzi la costruzione del loro sapere, ha avuto valore di sperimentazione in quanto ha teso a:
L’esperienza è stata svolta in modo autonomo dalla scuola con la collaborazione del CAD (Centro Audiovisivo-multimediale Distrettuale - sede di Arcevia), per il quale è distaccato un insegnante dall’organico funzionale di istituto).
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IL PERCORSO Fasi di lavoro:
ELABORAZIONE DEL PRODOTTO FINALE. Il lavoro dei bambini della scuola materna di Conce I bambini sono stati guidati dalle loro insegnanti Patrizia e Fiorisa alla scoperta del mondo dei castelli. Partendo dalle fiabe conosciute e non (ne sono state “scoperte” di nuove), essi hanno disegnato le storie e individuato quali personaggi si muovono all’interno dei castelli delle fiabe e quali avventure vi sono accadute nel tempo fantastico del “c’era una volta”. Conversazioni, disegni, giochi multimediali, utilizzo di Internet hanno orientato i bambini alla riflessione su ciò che conoscevano del castello, distinguendo gli elementi fantastici da quelli reali e il presente dal passato. I bambini hanno costruito un castello utilizzando materiale di recupero. Si sono recati ad Avacelli per esplorare il castello e la zona circostante, visitando anche la chiesetta di sant’Ansovino. Hanno visitato poi anche Arcevia, percorrendo le antiche mura, osservando le porte e le torri. In seguito, ogni bambino osservando come “i pittori famosi” hanno dipinto i castelli che avevano visto, ha ri-disegnato il suo castello. Si è scelto di organizzare una fiaba comune, che raccogliesse le idee di tutti, in cui i personaggi fossero caratterizzati, i luoghi ben descritti, l’intreccio coerente. E’ così nata la breve storia “Il castello e il fantasma”. L’esperienza sui castelli è terminata con una caccia al tesoro nel castello vero.
L’esperienza delle seconde elementari I bambini di classe seconda elementare di Arcevia (un percorso analogo anche se in maniera più semplificata è stato effettuato a Piticchio e a Serra de’ Conti) hanno inventato una fiaba “C’era una volta...”, da trasformare poi in copione per uno spettacolo teatrale e in story board per la realizzazione audiovisiva della fiaba stessa. Il lavoro può essere così sintetizzato:
Educazione scientifica nelle classi quarte di Arcevia e Montecarotto. Insegnamento e apprendimento di tipo più squisitamente disciplinare nelle classi quarte della scuola elementare di Arcevia e di Montecarotto: l’educazione scientifica e l’insegnamento della storia. I due gruppi classe si sono dedicati allo studio di alcune specie della fauna presente nell’area, in relazione soprattutto ai temi della catena alimentare e dell’equilibrio biologico. Gli animali studiati da vicino sono stati la vipera e il cinghiale. Non sempre è facile ricavare le informazioni utili da un video se non si sa “leggerlo”, cioè se non si passa attraverso tre diversi fasi: fruizione, critica e produzione. Per comprendere i messaggi video è necessario, quindi, conoscerne le tecniche di costruzione (pre e post-produzione), cosa che il maestro Volfango ha cercato di far apprendere, ai gruppi classe in cui è intervenuto di supporto alle colleghe. I bambini delle classi quarte hanno realizzato veri e propri documentari (schede audiovisive) ricoprendo attivamente i diversi ruoli di ricercatori e di tecnici. Gli alunni hanno seguito tutta la procedura classica inerente la “costruzione” di un prodotto multimediale, in questo caso un video. Essi sono giunti alla produzione di documentari attraverso steps, di seguito descritti in successione:
Apprendimento della storia nelle classi quarte di Arcevia e Montecarotto. Gli stessi alunni delle due classi quarte con le insegnanti di storia Fiorella ad Arcevia e Nadia a Montecarotto (le quali stanno sperimentando il curricolo verticale di storia secondo il metodo delle operazioni cognitive elaborato dal prof. Ivo Mattozzi dell’Università degli studi di Bologna) hanno costruito un quadro di civiltà medioevale a partire dall’osservazione e dallo studio del castello di Avacelli. L’osservazione del castello, avvenuta con l’uso di schede didattiche appositamente predisposte dalle insegnanti, e i procedimenti di ipotesi degli alunni, sono stati accompagnati da ricerche di storia generale fatte su dossier (preparati dalle insegnanti, ri-scrivendo testi divulgativi per adulti). Gli alunni a loro volta hanno raccolto una serie di nuove informazioni, procedendo via via alla scrittura di brevi testi storiografici descrittivi. Riesaminando il castello, tornando quindi al locale, hanno compreso che le tracce locali della storia sono utili ad una migliore comprensione della storia generale dell’uomo. Il percorso può essere così sintetizzato:
Vivere oggi in un castello medioevale è il titolo di questo modulo progettuale che la nostra collega Francesca ha attivato con i suoi ragazzi della V classe elementare di Arcevia, plesso di Piticchio. Una ricerca ed una riflessione sul presente, tra indagine geografico-sociale e storico-artistica di osservazione, analisi, salvaguardia e valorizzazione del luogo. La procedura, indicata nel modulo di programmazione, è stata la seguente:
La ricerca in questione è stata realizzata con lo scopo di sviluppare abilità e competenze trasferibili alla costruzione della conoscenza di altri luoghi.
Lo studio del castello di Avacelli e della chiesa rurale di Sant’Ansovino alla scuola media “Palazzi” di Arcevia Tre classi coinvolte: le due classi prime A e B e la classe II A.
La ricerca di storia locale sul castello di Avacelli è stata finalizzata in classe prima all’approccio al medioevo, per studiare il processo di trasformazione dell’insediamento del territorio, la progressiva urbanizzazione fino alla nascita del castello e il successivo passaggio al comune di Roccacontrada (oggi Arcevia). In classe seconda si è deciso di partecipare a questo progetto con un’ottica “linguistico-letteraria” cercando di realizzare racconti verosimili (storici) a partire da situazioni vere (desunte da documenti). Le insegnanti hanno preparato un dossier con diversi materiali utili alla ricerca, coadiuvati dallo storico Virginio Villani che è anche curatore del locale archivio storico comunale. Ecco il percorso seguito:
Un obiettivo importante di questo modulo è quello di far acquisire ai ragazzi la procedura della ricerca storica: come si ri-costruisce una storia a partire dal presente con l’uso di fonti diverse e come la conoscenza si struttura in un testo storiografico organizzato. Molto importante risulta quindi la scrittura da parte dei bambini di testi descrittivi e narrativi che rispettino la struttura del testo storiografico. In questa esperienza i beni culturali sono stati utilizzati come fonti della ricostruzione storica.
2. La chiesa rurale di sant’Ansovino Lo studio architettonico e artistico della Chiesa di sant’Ansovino, in vista della sollecitazione al suo recupero, è stato il tema della ricerca degli alunni della classe I A, dove gli insegnanti del consiglio di classe coinvolti hanno lavorato come tutti gli altri sul concetto di bene culturale, sul senso di appartenenza finalizzati alla responsabilizzazione alla tutela del patrimonio artistico. Il modulo ha comportato un intervento attivo dei ragazzi: al termine del percorso è stata realizzata una lettera aperta agli organismi competenti, per sollecitare il recupero del bene in questione. Molti dei bambini non conoscevano l’esistenza di questa piccola chiesa che sorge ai piedi del castello di Avacelli ma che è precedente alla sua costruzione. Il lavoro si è realizzato secondo questo procedimento:
La ricerca ha messo in moto lo studio di altri temi storici curriculari connessi all’ambiente, territorio di confine del regno longobardo dall’impero bizantino (la Chiesa cristiana tra 800 e 1100, vita quotidiana del basso medioevo Italia centrale tra l’ 800 e l’anno Mille, i Longobardi in Italia, la civiltà longobarda e la sua influenza nel nostro territorio). |