SEZIONI

Identità dell'Istituto

Piano dell'Offerta Formativa

 

Campi d'esperienza

 

Discipline

Banca dati didattica

Progetto CAD

Didattica della storia

Studio del territorio - SPACE

Retemar

 

S & T - Musica e Teatro

 

Comenius 1

  Costruiamo il nostro libro
  Giornalino telematico
 

Carta dei Servizi

 

Regolamento d'Istituto

 

Autovalutazione d'Istituto

 

Mappa del sito

   
 

UTILITA'

 

Servizi sperimentali

  Web blog
 

Libro degli ospiti

 

E-mail

  Siti web interessanti
  Normativa
  News
  HOME PAGE
   
  NOVITA'

 

I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 

 


Anno scolastico 1997/1998

SCHEDA DEL PROGETTO

approfondimento di uno/più temi-contenuti del progetto triennale

" EDUCARE ALLA DIVERSITÀ E ALLA INTERCULTURALITÀ"
(adesione all'iniziativa della L.R. Marche n.63/95)

PROGETTO DI ISTITUTO

Scuola Elementare "Magagnini" - MONTECAROTTO (classe V)
Scuola Elementare - "Anselmi" - ARCEVIA (classi III, V)
Scuola Elementare - CASTIGLIONI DI ARCEVIA (classe IV)
Scuola Elementare - PALAZZO DI ARCEVIA (classe IV)
Scuola Materna Statale - CONCE DI ARCEVIA
Scuola Materna Statale - AVACELLI DI ARCEVIA
Scuola Media "Palazzi" - ARCEVIA (classi III)
Scuola Elementare "Anselmi" - ARCEVIA (ins. V. Santinelli, Direttore CAD Arcevia)

 

MOTIVAZIONI:

  • Riferimento al progetto triennale "Educare alla diversità e all’interculturalità" (aa.ss. 1996/99), con il quale l’I.S.C. di Arcevia ha aderito all’iniziativa prevista dalla L. R. 63/95, nell’a.s. 1996/97.
  • Riferimento al progetto educativo-didattico "Essere bambini... ieri e oggi, nel mondo. I diritti dell’infanzia.", realizzato nell’a. s. 1996/97 e i cui contenuti, elaborati dagli alunni, sono stati formalizzati in un ipertesto contenuto nel CD-ROM che ha la stessa titolazione del progetto.
  • Riflessione sul 50° Anniversario della "Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo".
  • Conoscenza della "Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo".
  • Riflessione sulla "evoluzione storica delle carte dei diritti" nella storia.
  • Episodi e forme di violazione dei diritti fondamentali dell’uomo e della donna, nei vari Paesi del mondo.
  • Riflessione sul decennio dell’educazione ai diritti della persona (ved. obiettivi Conferenza di Vienna).
  • Necessità di costruire una "cultura dei diritti" della persona.
  • Riferimento al 50° Anniversario della istituzione della Repubblica Italiana e della promulgazione della Costituzione Italiana.
  • Conoscenza della "Costituzione Italiana".
  • "Sviluppo della coscienza civile, costituzionale e democratica nelle nuove generazioni" (art. 1 della L. R. Regione Marche 20 novembre 1995 n. 63).
  • Riflessioni sull’immagine e la "concezione di bambino" dominante nella nostra cultura, nelle società industrializzate, e su cos’è l’infanzia, chi è un bambino, nei Paesi del Terzo Mondo.
  • Problematiche infantili, in Italia e nel mondo, in passato e nell’epoca attuale.
  • Conoscenza della "Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia".
  • Riflessione sull’"evoluzione storica delle carte dei diritti del bambino".
  • Episodi e forme di violazione dei diritti fondamentali dei bambini, nei Paesi industrializzati e nei Paesi in via di sviluppo.
  • Riflessione sul ruolo e sui compiti dell’UNICEF.
  • Necessità di promuovere una cultura che riconosca all’infanzia il "diritto ad avere diritti", dando al bambino il valore di persona e formando in lui la coscienza di "cittadino del mondo".
  • Riflessione sulle molte forme di intolleranza civile, di razzismo.
  • Ricerca e ipotesi di soluzione di problemi.
  • Conoscenza reale dell’identità culturale degli altri.
  • Necessità di costruire una cultura aperta ai "valori della conoscenza e della comprensione internazionale".
  • Necessità di far maturare nei bambini un diverso atteggiamento mentale nei confronti dell’altro, del diverso da sè, di far crescere un sentimento di "solidarietà" nuova, motivata e consapevole, fondata sulla conoscenza dei problemi e non solamente su premesse astratte, su un generico appello ai "buoni sentimenti".
  • Necessità di imparare a conoscere e a dialogare con altri coetanei, di culture e Paesi diversi, dando sostanza e concretezza al "diritto all’uguaglianza" dei bambini del mondo.
  • Necessità di costruire una "cultura di pace".
  • Necessità di diffondere una "cultura del diritto" che dia ai bambini gli strumenti per capire e per usare, successivamente, le leggi.


FINALITA’ EDUCATIVE:

  • "Educare alla diversità e all’interculturalità", anche nella prospettiva della società multirazziale.
  • Appropriarsi del concetto di "relatività" culturale". e modificare i condizionamenti culturali, connessi all’esistenza delle differenze.
  • Far maturare nell’alunno il valore del bambino come persona.
  • "Educare alla pace e ai diritti umani", per formare in ogni bambino la coscienza di "cittadino del mondo" e far maturare in lui atteggiamenti positivi per interagire nella società.
  • Prendere coscienza dell’esistenza della "Costituzione Italiana", della "Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo" e della "Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia".
  • Conoscere i valori e gli ideali che hanno ispirato/ispirano l’UNICEF nel suo impegno a favore dei bambini del mondo e altri organismi internazionali che si occupano dei diritti umani.
  • Acquisire il concetto di "legge" come regola di convivenza, come cultura di un popolo, nei suoi risvolti antropologici, sociologici, economici, politici,...
  • Educare ai "valori della democrazia, della convivenza civile, della solidarietà".


OBIETTIVI GENERALI:

  • Conoscere se stessi e gli altri attraverso la consapevolezza delle reciproche culture di appartenenza.
  • Aprire alla dimensione dell’alterità, attraverso l’incontro ed il confronto con altre culture: riconoscere, accettare e assumere la "diversità" come valore arricchente.
  • Nella conoscenza di popoli e culture diversi, essere consapevoli dei propri pregiudizi ed essere disponibili a modificare le proprie capacità di giudizio e di interpretazione dei fatti storici e sociali e a sviluppare la capacità di "sapersi decentrare" e di guardare le situazioni da punti di vista diversi.
  • Rifiutare gli atteggiamenti di intolleranza nei confronti del "diverso".
  • Sviluppare una "cultura dell’uguaglianza" e delle pari opportunità che rifiuti gli atteggiamenti di intolleranza e di discriminazione nei confronti degli altri.
  • Ricercare, all’interno delle diverse culture con cui ci confrontiamo, "temi" e "valori" comuni, i quali possono diventare patrimonio comune e garanzia dei diritti di tutti.
  • Educare a una "cultura della pace" (pace intesa come diritto/dovere) che permetta di sviluppare comportamenti coerenti, al fine di saper vivere in una società multiculturale ed eterogenea e di gestire e risolvere positivamente eventuali situazioni conflittuali a livello individuali e/o presenti nella realtà sociale.
  • Far maturare nell’alunno la consapevolezza che ogni bambino, come ogni persona, è soggetto titolare di propri ed inalienabili diritti.
  • Rendere l’alunno consapevole che solo una diffusione generalizzata di una cultura rispettosa della condizione dell’infanzia può garantire il soddisfacimento di tali diritti.
  • Rendere l’alunno consapevole che ogni collettività, solo attraverso la cura dei reali interessi della fascia più giovane, può assicurare a se stessa ed all’umanità un futuro più adeguato alla dignità della persona umana.
  • Far maturare nell’alunno la consapevolezza che l’attuale percezione sociale dell’infanzia si è determinata storicamente attraverso un lungo processo culturale che ha interessato famiglia, società, istituzioni, scienze, valori.
  • Sviluppare la capacità di pensare a se stessi come parte integrante di un’ "umanità di eguali", da cui si riceve e a cui si dà, e di "vedersi nell’altro" con gli stessi bisogni fondamentali e gli stessi diritti, compreso ovviamente il "diritto alla diversità".
  • Prendere coscienza dei principi e dei valori della "Costituzione Italiana", della "Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo" e della "Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia".
  • Coinvolgere le famiglie, le Amministrazioni comunali, l’opinione pubblica sui problemi dei diritti e della pace e sui problemi dell’infanzia di tutto il mondo, per far nascere una nuova sensibilità e consapevolezza.
  • Acquisire il "concetto di legge" come protezione, conservazione, codificazione di un sistema socio-culturale.
  • Approfondire e ricostruire il concetto di vita associativa e il concetto di "diritto/dovere".
  • Educare al rispetto, al dialogo, alla comprensione, alla solidarietà, alla cooperazione, all’amicizia, all’uguaglianza, alla pace verso tutte le persone e le culture.


OBIETTIVI SPECIFICI:

  • Riconoscere l’esistenza, paritaria con la nostra, di culture diverse con cui ci confrontiamo e considerare che ogni cultura ha caratteri specifici, che lo sviluppo storico è multilineare e che società diverse sono compresenti nello stesso tempo (=contestualizzare, storicizzare le società prese in esame).
  • Analizzare i diversi tipi di "discriminazione" (razziale, religiosa, sociale, etnica, sessuale,...) e le ragioni alle origini di tali discriminazioni.
  • Esaminare le condizioni storiche, geografiche, economiche, sociali,... che hanno determinato i pregiudizi e ne consentono tuttora la riproduzione.
  • Confrontare esempi di discriminazione relativi ai Paesi industrializzati e/o ai Paesi in via di sviluppo e la condizione degli immigrati stranieri in Italia con la realtà (passata e presente) degli emigrati italiani all’estero.
  • Analizzare gli "stereotipi culturali" presenti nella descrizione degli altri popoli e ricavati anche da fumetti, giornali, riviste, pubblicità, film, programmi televisivi,...
  • Liberare il comportamento da schemi mentali, pregiudizi e renderlo più libero verso gli altri, attraverso un processo di acquisizione di conoscenze su "gli altri" (l’ambiente, la realtà socio-economica, la vita quotidiana, la storia, la cultura, i rapporti con le altre culture, l’attualità, i problemi,...), ricavate da fonti autentiche, in modo da avere un’immagine equilibrata e realistica degli "altri".
  • Confrontare le conoscenze acquisite con l’"immagine distorta" dei Paesi in via di sviluppo e delle "minoranze" presenti nella nostra società (Ebrei, zingari, stranieri, meridionali,.. portatori di handicap, anziani, persone attraversate dal disagio, dalla sofferenza, ecc.).
  • Analizzare le "differenze reali" (noi e gli "altri" a confronto) e le "differenze immaginarie" (la realtà e lo stereotipo/il pregiudizio).
  • Conoscere i coetanei di altri Paesi, crescere senza pregiudizi e formarsi opinioni proprie.
  • Saper confrontare le proprie condizioni con quelle degli altri bambini di Paesi diversi nel mondo e cogliere, nella realtà odierna, somiglianze e differenze, fra le proprie condizioni di vita e quelle dei coetanei dei Paesi del Terzo Mondo e delle minoranze etniche.
  • Mettere gli alunni in grado di immaginare e di far propri sentimenti e modi di vivere e pensare di altri popoli, particolarmente di quelli che appartengono a culture e società molto diverse dalla nostra, e di "provare a figurarsi" la propria realtà con "altri occhi" e attraverso di essi identificarla (=relativizzazione del proprio modo di vita).
  • Rendere gli alunni preparati ad individuare, nello studio di altre culture, elementi di interesse e di arricchimento per la propria sfera di valori.
  • Analizzare:
    • alcuni aspetti della legislazione attuale;
    • le "Carte dei diritti del bambino", per scoprirne l’evoluzione;
    • alcuni articoli della "Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia", per ricercarne gli elementi più significativi.
  • Valutare l’aderenza di alcuni articoli della "Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia" alle attuali esigenze dei bambini.
  • Proporre, sulla base delle conoscenze acquisite, una definizione dei bisogni e dei diritti dell’infanzia.
  • Analizzare alcuni articoli della "Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo".
  • Confrontare i principi su cui si fonda la "Costituzione Italiana" con i principi enunciati dalla "Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo".
  • Conoscere i compiti dell’ O.N.U. e delle agenzie specializzate e degli organismi umanitari che, nel sistema delle Nazioni Unite, si occupano dei diritti umani ( UNESCO, FAO, OMS, OIL, UNICEF, UNHCR, ecc.).
  • Riconoscere il ruolo svolto dall’ UNICEF in qualità di garante dell’applicazione dei diritti dell’infanzia.
  • Cogliere "diritti rispettati" o "diritti violati/negati" e problemi tra la propria realtà e quella altrui.
  • Conoscere alcuni fattori che causano la violazione o la non applicazione dei diritti nei diversi Paesi del mondo.
  • Effettuare "scambi interculturali in rete" con alunni italiani e con alunni stranieri, sia di Paesi industrializzati che di Paesi del Mediterraneo ( quali Sud Europa, Nord Africa, Medio Oriente ) e di Paesi in via di sviluppo, per mettere a fuoco gli elementi che determinano la qualità della vita, e cioè salute, ambiente, istruzione..., per conoscere la vita quotidiana di bambini e bambine nei paesi poveri del mondo, scambiare informazioni e condividere esperienze.
  • Effettuare "scambi interculturali in rete" con uffici dell’ UNICEF in Italia e in vari Paesi del Terzo Mondo, per conoscere i problemi dell’infanzia del Terzo Mondo.
  • Riconoscere centralità, tra i diritti umani, al "diritto alla pace", al "diritto allo sviluppo", al "diritto all’ambiente sano".
  • Scoprire il "valore della pace".
  • Educare nella pace, educare sulla pace, educare per la pace.
  • Sensibilizzare la comunità esterna alla scuola (genitori, cittadini, altre scuole del territorio, Amministrazione Comunale) sui problemi dell’infanzia di tutto il mondo e proporre al Sindaco di convocare un Consiglio Comunale aperto dedicato ai problemi dei bambini, per far nascere una nuova sensibilità e consapevolezza e una maggiore disponibilità a concreti atti solidali.
  • Acquisire consapevolezza del significato della "legge" in uno stato di diritto.
  • Conoscere l’"evoluzione del concetto di legge" nella storia.
  • Conoscere l’evoluzione delle "carte dei diritti" nella storia: diritti dei bambini, diritti delle donne, diritti degli anziani, diritti dei malati, diritti dei portatori di handicap, diritti delle persone attraversate dal disagio, diritti delle minoranze etniche o religiose, diritti degli stranieri, ecc.
  • Conoscere l’evoluzione storica del concetto di infanzia e il ruolo che in essa hanno avuto la legislazione, la famiglia, la società, le istituzioni, le scienze sociali.
  • Acquisire conoscenza del processo democratico di decisione ed essere in grado di porlo in essere e di rispettarlo.
  • Acquisire conoscenza del funzionamento degli organi di governo locale e dei loro processi di decisione.
  • Acquisire conoscenza dell’ordinamento del nostro sistema politico, sociale ed economico.
  • Essere in grado di confrontare, per trovare somiglianze e differenze, il nostro sistema politico, sociale ed economico con quello di altri Paesi.


CONTENUTI:

Definizione di bambino.

  • Definizione data dallo stesso bambino, confrontata con l’idea di infanzia che hanno gli adulti; analisi del linguaggio verbale e iconico ricavabile dai libri, dai quotidiani, dal cinema, dalla TV, dalla pubblicità, dai fumetti che abbiano come protagonisti i bambini;
  • analisi linguistica degli aggettivi usati per definire i bambini;
  • comparazione tra come un bambino si vede e si rappresenta e come viene rappresentato dai media (stereotipi...);
  • la definizione di infanzia presente nell’art. 1 della "Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia"; ecc.
Riflessione sul binomio identità - alterità.
  • La conoscenza del sè (l’autodescrizione);
  • il rapporto inter-generazionale (intervista con l’adulto);
  • la ricerca, su documenti testuali, visivi, o ipertestuali, dei caratteri dell’infanzia e dell’adoloescenza propri di culture "altre", di società del Terzo Mondo, e anche di vari Paesi industrializzati, al fine di riconoscere similitudini e differenze rispetto alla cultura di appartenenza;
  • comparazione tra le diverse realtà.
  • Analisi delle "carte dei diritti" nella storia (dal 1789 ai nostri giorni).
  • Cinquantesimo Anniversario della "Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.
  • Cinquantesimo Anniversario della promulgazione della "Costituzione Italiana".
  • Come è nata la Costituzione (legame con la storia);
  • cosa prospetta;
  • i fondamentali "principi" su cui si fonda la "Costituzione Italiana".

 

  • Le "carte dei diritti del bambino" e le leggi sull’infanzia: prospettiva storica.
  • La "Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia".
  • L’UNICEF.
    • Cos’è l’UNICEF;
    • I motivi per cui è sorto l’UNICEF;
    • Mezzo secolo dalla parte dei bambini e delle bambine del mondo;
    • I motivi per cui l’UNICEF continua ad esistere nel mondo;
    • Gli obiettivi dell’UNICEF per il 2000.

 

  • I diritti: diritti materiali, diritti culturali e sociali, diritti di tutela.
  • Diritti dei bambini; diritti delle donne; diritti degli anziani; diritti dei malati; diritti delle minoranze etniche o religiose; diritti degli stranieri; diritti dei portatori di handicap; ecc.
  • Diritto all’uguaglianza / Diritto alla differenza.
  • Diritto alla pace, diritto allo sviluppo, diritto ad un ambiente sano.
  • Educazione alla pace: educazione nella pace, educazione sulla pace, educazione per la pace.
  • Concetto di diritto/dovere.
  • Le regole.
  • La "legge".
  • I bambini e la legge.


ATTIVITA’:

  • Percorso metodologico-didattico per "educare all'interculturalità, alla pace, ai diritti e alla legalità" elaborato dalle insegnanti delle scuole materne di Arcevia-Conce e di Avacelli.
  • Attività di "brainstorming".
  • Ricerca di materiali utili (libri, riviste, quotidiani,..., fonti autentiche, dati statistici ONU - UNICEF - UNESCO - FAO - UNHCR - OMS,..., materiale informativo UNICEF - ONU, pubblicazioni mensili e bimestrali a cura del Comitato Italiano UNICEF,...), e "lettura" degli stessi materiali.
  • Visione di materiali multimediali (ipertesto, ipermedia,...), di diapositive, documentari, di videocassette a cura dell’ UNICEF, di cineforum, programmi televisivi, manifesti/spot pubblicitari.
  • Ascolto di opere musicali, poesie, racconti,... su società e culture diverse.
  • Incontri con immigrati, con rappresentanti di culture "altre", con funzionari UNICEF,...
  • Incontri con rappresentanti di Enti Locali, con parlamentari,...
  • Inchieste, interviste.
  • Tabulazione dei dati.
  • Conversazioni, discussioni in classe.
  • Confronto tra diverse realtà: la vita quotidiana, la cultura, la storia,... e i problemi dei bambini nelle società industrializzate e nei Paesi in via di sviluppo.
  • Analisi delle "differenze reali" (noi e gli "altri" a confronto) e delle "differenze immaginarie" (la realtà e lo stereotipo, il pregiudizio).
  • Lettura e analisi della "Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia".
  • Riscrittura, da parte dei bambini, del testo della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, in modo semplificato, oppure illustrato, o commentato, raccontando anche esperienze personali.
  • Sintesi scritte, disegni,...
  • "Simulazioni" di situazioni e di problemi.
  • Letture e drammatizzazioni.
  • Mostra di foto, diapositive, disegni, cartine, grafici, tabelle, testi,...
  • Costruzione di strumenti musicali, giocattoli dei bambini e delle bambine di Paesi industrializzati e di Paesi del Sud del mondo.
  • Esecuzione di giochi, preparazione di ricette, ecc. relativi a Paesi diversi del mondo.
  • Corrispondenza interculturale in rete con alunni stranieri e con uffici dell’ UNICEF in Italia e in Paesi del Terzo Mondo.
  • Produzione di giornalini, manifesti pubblicitari.
  • Produzione di un ipertesto.
  • Produzione di un audiovisivo (documentario e/o serie di spot pubblicitari).


MODALITA’ E STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE DEI RISULTATI:

  • Osservazione dei comportamenti sociali degli alunni in situazione.
  • Giochi di gruppo.
  • Questionari.
  • Discussioni / dialoghi.
  • Relazioni. Riflessioni personali sulle fonti di vario tipo,...
  • Stesura di lettere.
  • Elaborazione di disegni su alcuni aspetti della/e cultura/e esaminata/e.
  • Elaborazione dei lavori al computer.
  • Valutazione: feedback della progettualità, effettuato dalle singole scuole e dal Collegio dei docenti, in relazione alla qualità degli obiettivi raggiunti.

Arcevia, 13 ottobre 1997


p. Il Gruppo di lavoro

  • L’ins. referente:
    (Nadia Catozzi)
  • Il Capo di Istituto
    (dott.ssa Livia Tonti)

Home page