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I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 

 


Anni scolastici 1996/1997 - 1997/1998 - 1998/1999

SCHEDA DEL PROGETTO

PROGETTO DI ISTITUTO

 

Il progetto prevede un’articolazione pluriennale (un triennio) ed ha caratteristiche educative e formative fortemente "trasversali". Pertanto esso vede coinvolti tutti gli insegnanti - II° ciclo scuola elementare e scuola media - a diversi livelli, ognuno con il contributo del proprio ambito disciplinare e della propria disciplina.

Il prodotto finale sarà la risultante di un lavoro a mosaico ottenuto grazie all’impegno e all’approfondimento di uno o più tra i temi ed i contenuti del progetto da parte delle diverse classi. Una accurata socializzazione del lavoro (in itinere e al termine di ciascun anno scolastico) consentirà a tutta la comunità (alunni, docenti e genitori) di cogliere i risultati dell’insieme del lavoro realizzato dai diversi gruppi classe e di trasferirne i punti più significativi all’interno dei curricoli ordinari.

Al fine di evitare frammentazioni, tale progetto sarà inserito nel P.E.I. e farà ovviamente da cornice culturale ai progetti di educazione alla pace, educazione alla salute, educazione civica, progetto genitori.

Il progetto fa riferimento e si ispira alla Costituzione Italiana, alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, alla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia (approvata dall’O.N.U. il 20-11-1989 e ratificata dallo Stato Italiano il 27-05-1991 con legge n. 176), alla normativa comunitaria (Risoluzioni, Dichiarazioni, Convenzioni adottate dal Parlamento Europeo e dal Consiglio d’ Europa) sull’educazione interculturale e contro il razzismo e la xenofobia, all’ordinamento internazionale sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione, ai Programmi della Scuola Media del 1979, ai Programmi Didattici per la Scuola Primaria (D.P.R. n. 104 del 12-02-1985), alle Circolari e Documenti Ministeriali ed alle Pronunce del C.N.P.I. sull’educazione interculturale.

Tale progetto è in linea con le finalità e gli obiettivi della Legge Regionale n. 63/95 avente per oggetto "Provvedimenti a favore delle scuole marchigiane e della società civile per contribuire allo sviluppo della coscienza civile, costituzionale e democratica nella lotta contro la criminalità organizzata e i poteri occulti" e con le risultanze del seminario "Infanzia e diritti" tenutosi in Ancona il 12-07-1996. Pertanto esso è inoltrato alla Regione Marche per accedere al finanziamento previsto dalla legge citata.

Il progetto è stato approvato dal Collegio dei Docenti in data 11/06/1996.

Arcevia, 11/06/1996

Il Dirigente Scolastico
(Bruna Aguzzi)

PROGETTO EDUCATIVO


DESTINATARI:
classi 3a - 4a - 5a elementare e 1a - 2a - 3a media.


TEMPI DI SVOLGIMENTO:
un triennio ( anni scolastici 1996/99).


MOTIVAZIONI:

  • fatti di cronaca (episodi di razzismo, intolleranza, discriminazione nei confronti di extracomunitari in Italia e all’estero);
  • riflessione sulle molte forme di intolleranza civile, di razzismo;
  • ricerca e ipotesi di soluzioni di problemi;
  • conoscenza reale dell’identità culturale degli altri;
  • riflessione e confronti dei diversi modelli storici, culturali, scolastici, economici e sociali (italiano ed europeo / extraeuropeo);
  • riflessioni sul 50° anniversario fondazione O.N.U.;
  • riflessioni sul 50° anniversario fondazione UNICEF;
  • riflessioni sulle conferenze O.N.U. di Pechino e de Il Cairo;
  • riflessioni sul decennio dell’educazione ai diritti della persona (vedi obiettivi Conferenza di Vienna);
  • necessità di far maturare nei ragazzi un diverso atteggiamento mentale nei confronti dell’altro, del diverso da sé, di far crescere una solidarietà nuova, motivata e consapevole, fondata sulla conoscenza dei problemi e non solamente su premesse astratte, su un generico appello ai "buoni sentimenti";
  • necessità di imparare a conoscere e a dialogare con altri popoli di culture e religioni diverse, dando così sostanza e concretezza a quel "diritto all’uguaglianza" tante volte rivendicato in astratto per i bambini di tutto il mondo.


DISCIPLINE INTERESSATE: tutte


FINALITA’:

  • Riconoscere, accettare e assumere la diversità come valore arricchente.
  • Modificare atteggiamenti per interagire nella società.


OBIETTIVI GENERALI:

  • Conoscere se stessi e gli "altri" attraverso la consapevolezza delle reciproche culture di appartenenza.
  • Appropriarsi del concetto di "relativismo culturale".
  • Rimettere in discussione le proprie categorie mentali. "Rifiutare" gli atteggiamenti di intolleranza nei confronti del "diverso".


OBIETTIVI SPECIFICI:

  • Riconoscere l’esistenza, paritaria con la nostra, di culture diverse con cui ci confrontiamo.
  • Comprendere i meccanismi di formazione di stereotipi, pregiudizi e superare tali ostacoli, sviluppando la capacità di sapersi decentrare e di guardare le situazioni da punti di vista diversi.
  • Saper collaborare con l’altro valorizzando le risorse individuali.


CONTENUTI PLURIDISCIPLINARI:

  • Corretta conoscenza della storia.
  • Individuazione dei problemi inerenti gli spazi geografici.
  • Confronto tra le diverse culture.
  • Studio dei comportamenti umani, in relazione ai problemi: sociali, economici, culturali, religiosi, linguistici, ecc.


COME PROCEDERE:

  • Definizione dei concetti di stereotipo, pregiudizio, discriminazione, razzismo.
  • Discussione sugli stereotipi che hanno gli adulti rispetto ai bambini e sugli stereotipi che hanno i bambini rispetto agli adulti, ai genitori, agli anziani, alle bambine, alle donne, ai gruppi sociali......
  • Interviste agli adulti per enucleare i pregiudizi da loro trasmessi.
  • Comparazione degli stereotipi/pregiudizi veicolati dai media con quelli delle storielle, barzellette, proverbi, opinioni degli adulti e verifica della incidenza degli stereotipi nel pensiero degli alunni.
  • Produzione di materiale vario da parte degli alunni (disegni, cartelloni, questionari, grafici,....), da cui individuare i percorsi specifici, concreti, attraverso i quali i bambini si sono formati quegli stereotipi.
  • Analisi di libri di testo, libri per ragazzi, fumetti, giornali, riviste, pubblicità, film, programmi televisivi, per individuare:
  • gli stereotipi sessuali presenti;
  • come viene ritratta l’infanzia;
  • in che modo vengono presentate le minoranze etniche, ma anche altre "minoranze" presenti nella nostra società (Ebrei, zingari, stranieri, extracomunitari, meridionali,... portatori di handicap, donne, anziani, persone attraversate dal disagio, dalla devianza, dalla sofferenza, ecc.);
  • in che modo viene presentata la cultura dominante rispetto alle culture subalterne;
  • episodi di emarginazione-discriminazione divulgati dai mass media;
  • ciò che ostacola corretti rapporti interculturali;
  • quale immagine viene diffusa di altri popoli? Quando se ne parla? Quante informazioni e di che tipo? Si fa ricorso a fonti dirette?.......;
  • quale immagine viene diffusa dei Paesi del Sud del mondo: qual è l’immagine ricorrente usata per presentare questi Paesi e quali sono gli eventi che vengono presentati con maggior frequenza?.......
  • "Smontaggio dello stereotipo" attraverso un processo di:
  • acquisizione di conoscenze su "gli altri" (l’ambiente, la realtà socio-economica, la vita quotidiana, la storia, la cultura, i rapporti con le altre culture, l’attualità, i problemi,...);
  • confronto con "l’altro" attraverso fonti autentiche (giornali, audiovisivi, fotografie, manifesti, interviste con immigrati, testimonianze locali dirette, dati O.N.U. - F.A.O., dati statistici UNESCO - OMS - U.N.H.C.R. ( A.C.N.U.R. ) - CONSIGLIO D’EUROPA - UNICEF,....), in modo da avere un’immagine equilibrata e realistica degli "altri";
  • confronto con l’immagine "distorta" dei Paesi in via di sviluppo, che circola tra l’opinione pubblica, veicolata dai media e mutuata dall’esperienza coloniale (rilevazione della presenza di pregiudizio e discriminazione nelle situazioni di maggioranza-minoranza);
  • analisi delle "differenze reali" (noi e gli "altri" a confronto) e delle "differenze immaginarie" (la realtà e lo stereotipo / il pregiudizio);
  • interpretazione critica di immagini ed episodi di razzismo;
  • esperienza "empatica" (disponibiltà di conoscenza e disponibilità emotiva), cioè acquisizione della capacità di immedesimarsi nell’altro: il "gioco delle parti";
  • rovesciamento del punto di vista (= provare, cioè, a vedere se stesso attraverso lo sguardo di un altro).
  • "Simulazione", per definire le "diversità" attraverso l’uso di stereotipi:
  • si formano gruppi con ruoli diversi (Europei/Africani o Europei/Popolazioni indigene dell’America Latina o .....) che si giudicano reciprocamente in positivo/in negativo;
  • si invertono i ruoli.


SVILUPPI:

  • Riscrittura, di alcune delle storie lette, secondo un taglio non stereotipato, oppure scrittura di storie dove i protagonisti non vengano descritti secondo gli stereotipi più diffusi.
  • Costruzione di una sceneggiatura per uno spot pubblicitario-interculturale, equilibrato ed obiettivo.
  • Scrittura di lettere, da parte degli alunni, agli editori per manifestare il loro apprezzamento nel caso di libri che non presentano pregiudizi o stereotipi, oppure per dare i loro suggerimenti per le future pubblicazioni.
  • Invio di una lettera-richiesta al Ministero della P.I. affinchè solleciti gli editori a non pubblicare libri di testo contenenti stereotipi - pregiudizi - visioni etnocentriche e mancanti del confronto fra punti di vista diversi.
  • Introduzione di un’ottica diversa in tutte le discipline:
    • selezione e rinnovamento dei "contenuti", liberandoli da visioni etnocentriche-eurocentriche, non privilegiando un gruppo sociale a scapito di altri, capendo i modi diversi di espressione che caratterizzano la cultura di un popolo (decentramento, relativizzazione, storicizzazione del nostro punto di vista.....);
    • proposizione, a livello di contenuti, nello studio della storia e della geografia, dei seguenti punti:
    • la storia delle mentalità, delle culture, dei diversi punti di vista, della ricerca di soluzioni diverse ai problemi, della vita della gente qualunque, della ricerca di altri per vivere insieme, la storia dei "vinti" (es. Pellerossa o ......), degli "eroi" della pace e delle lotte per la libertà contro l’oppressione militare - economica - sociale - culturale, la storia dei diritti umani,.....;
    • la geografia dei problemi dell’umanità, delle diverse culture, dell’economia e della storia materiale (la natura dello sviluppo ineguale ....), la rappresentazione del mondo (da Mercatore a Peters), la geografia dei rapporti tra gli Stati, puntando molto di più sull’educazione alla comprensione internazionale che a quella riferita al proprio ambito nazionale......;
    • riflessione sugli stereotipi culturali-linguistici (metafore, eufemismi,.......);


Viaggio alle "origini" del pregiudizio:

  • lo "straniero nella storia": lo straniero balbettante; lo straniero minaccioso (Vandali, Tartari, Saraceni); lo straniero senz’anima (Indios delle Americhe); lo straniero meraviglioso (il viaggio.....); lo straniero artificiale: l’olocausto (intolleranza e persecuzione dell’altro, il ghetto di Varsavia e lo sterminio degli ebrei, l’invasione degli ultracorpi);
  • il "colonialismo", nel tempo e nello spazio, e le sue conseguenze;
  • il "nazionalismo", nel tempo e nello spazio, e le sue conseguenze e contraddizioni;
  • il "razzismo": analisi del concetto di razza attraverso la conoscenza delle aberrazioni legittimate da tale concetto;
  • il "neocolonialismo" (schiavitù del 2000/lavoro minorile/ ragazzi di strada /sottosviluppo/fame/miseria /guerre/ analfabetismo/disuguaglianza/ingiustizia sociale/....);


Viaggio alle "origini" della comprensione:

  • "l’altra storia" (es.: l’arabo medievale, Bartolomeo di Las Casas......);
  • informazione qualitativa sui compiti dell’O.N.U. e delle agenzie specializzate e degli organismi umanitari che, nel sistema delle Nazioni Unite, si occupano dei diritti umani (UNESCO, FAO, OMS, OIL, UNICEF, U.N.H.C.R....., Corte Internazionale di Giustizia);
  • esperienze di contatto diretto con gli organismi che operano nel sistema delle Nazioni Unite (UNESCO, FAO, OMS, OIL, UNICEF, U.N.H.C.R.....) e con altre organizzazioni e movimenti internazionali (es.: Amnesty International, ......);
  • formazione di conoscenze sulle grandi tematiche dell’umanità: rapporto Nord-Sud del mondo, sottosviluppo, neocolonialismo, minoranze etniche, immigrazione, emigrazione, ricerca cause del sottosviluppo e ricerca degli elementi che rendono un paese sviluppato,......;
  • conoscenza di aspetti di culture diverse dalla nostra, stimolando un’utile messa a confronto di prospettive;
  • ricerca di temi e valori comuni a più culture, che possono diventare patrimonio comune di tutta l’umanità e garanzia dei diritti di tutti, "valori", quali:
  • dignità della persona, comprensione, tolleranza, solidarietà, amicizia, cooperazione, garanzia dei diritti umani, libertà, pace, giustizia sociale, uguaglianza, democrazia, salvaguardia dell’ambiente del pianeta Terra,.....
  • spiegazione delle reali motivazioni dei fenomeni migratori e riflessione sul fatto che la storia dell’umanità è caratterizzata dal costante migrare di singoli, di gruppi o di interi popoli e che le civiltà sono frutto dell’incontro di culture diverse:
  • prevedere incontri degli alunni con immigrati in Italia e con italiani emigrati all’estero;
  • conoscenza del modo di vivere degli stranieri nel nuovo ambiente;
  • ricostruzione di una giornata tipo di un bambino appartenente ad un ambiente geografico ed a culture diverse, nel proprio Paese d’origine e nel nuovo ambiente;
  • immaginazione di "un futuro insieme nell’interculturalità";
  • conduzione di laboratori sulla fiaba, musica, danza, poesia, mitologia, tradizioni, costumi, usanze, sull’espressione artistica "altra" (africana, cinese, araba, russa, india, indiana,....) sui giochi/giocattoli di bambini di Paesi extraeuropei ed europei;
  • creazione di biblioteche scolastiche interculturali;
  • presentazione di lettere, foto, testimonianze dal vero sul ruolo della donna nella nostra società e in altre realtà culturali, oggi e nel passato.


Viaggio alle "origini" del diritto:

  • i diritti nella storia;
  • le carte dei diritti nel tempo e nello spazio (dal 1789 ai nostri giorni).
 

Centralità ai diritti umani, ai diritti del bambino all’interno degli obiettivi e dei contenuti delle discipline scolastiche, in modo trasversale e non episodico, per formare in ogni persona la coscienza di "cittadino del mondo". Privilegiare l’analisi del presente per cogliere somiglianze e differenze, diritti negati e problemi tra la propria realtà e quella altrui.

Esperienze di solidarietà, cooperazione didattica e scambio tra scuole;

Adozione a distanza/gemellaggio tra istituzioni educative nel mondo;

Si propone l’affido, alle Scuole della Direzione Didattica di Arcevia, di una o più scuole dei Paesi in via di sviluppo come, ad esempio, scuole del Guatemala per quanto riguarda l’area dell’ America Centrale e Caraibi (vedi: L.R. n. 63/95; delibera Consiglio d’Istituto; Progetto sull’Affido);


Profondità alle informazioni mediali:

  • corrispondenza-solidarietà per stabilire una relazione di aiuto sulla base dei bisogni di cui le Scuole della Direzione Didattica di Arcevia hanno preso coscienza e che potranno contribuire a soddisfare;
  • scambio di informazioni (e di condivisione delle esperienze) tra gli alunni della Direzione Didattica di Arcevia e l’Associazione Italia-Guatemala e gli alunni delle scuole del Guatemala adottate;
  • scambi interculturali in rete con alunni stranieri sia di Paesi ndustrializzati che di Paesi del Mediterraneo (Sud Europa - Nord Africa e Medio Oriente) e di Paesi in via di sviluppo (Guatemala, ecc.);
  • adesione al progetto Socrates;
  • scambi interculturali in rete con Scuole dell’Europa, ad es. di 3 Paesi, di cui 1 Paese anglosassone, 1 Paese dell’Est Europa e 1 Paese di cultura latina (es. Spagna);
  • scambi interculturali in rete con uffici dell’UNICEF in Italia e in vari Paesi del Terzo Mondo e con altre agenzie, organizzazioni nazionali ed organismi internazionali per lo sviluppo e la diffusione di valori fondamentali, quali la tolleranza, il rispetto dei diritti degli altri, la comprensione, la solidarietà, la pace, la cooperazione, la libertà, l’uguaglianza, la giustizia sociale,...;


Cooperazione tra educatori:

  • scambio di conoscenze tra insegnanti a livello internazionale: prevedere possibilità di iscrizione delle Scuole della Direzione Didattica di Arcevia al gruppo di Scuole Associate all’UNESCO, di adesione all’UNICEF, al progetto EDINT del CEDE, ecc.;
  • consolidamento della dimensione interculturale nei curricoli di formazione continua degli insegnanti (vedi corsi di aggiornamento ai sensi della L.R. 63/95, es.: corso di ggiornamento interculturale della didattica della storia, della geografia, della lingua).
Coinvolgimento delle famiglie, dell’Ente Locale, dei mass-media attraverso attività tra loro integrate: prevedere redazione di giornalini, pubblicizzazione di iniziative da inviare a Sindaci, parlamentari, dirigenti USL, ai media, all’UNESCO, all’UNICEF, al Consiglio d’Europa, ecc., per testimoniare l’impegno per la pace da parte degli alunni della Direzione Didattica di Arcevia e per chiedere a tali organismi, organizzazioni, di impegnarsi sempre più per la centralità della cultura della pace, che non lasci spazio ad alcuna forma di discriminazione.


METODOLOGIA:

  • discussioni in classe;
  • metodologia della ricerca;
  • esercizio di approssimazione/simulazione di un problema di discriminazione tra gli alunni;
  • simulazione, in forma di gioco, per definire le "diversità" attraverso l’uso di stereotipi (gruppi con ruoli diversi / inversione dei ruoli );
  • lezione frontale/compresenze;
  • lavoro a coppie/a gruppi;
  • lettura di libri, riviste, quotidiani, fonti autentiche, ecc.;
  • visione di documentari, cineforum, programmi televisivi e spot pubblicitari;
  • socializzazione delle conoscenze;
  • corrispondenze con alunni stranieri;
  • incontri con immigrati, con rappresentanti di culture "altre";
  • incontri con funzionari O.N.U., UNICEF, Amnesty International, Consiglio d’Europa, ecc.;
  • incontri con rappresentanti USL- Enti Locali;
  • incontri con scrittori per ragazzi sulle tematiche dei diritti umani, della pace, dell’interculturalità;
  • possibili approcci alla tematica dei diritti umani: "vivere", "incontrare", " conoscere", "operare "per i diritti umani;
  • scambi tra ordini scolastici diversi;
  • apertura delle classi in verticale ;
  • coinvolgimento dei genitori ( per conoscenza del lavoro in itinere e affinchè gli alunni si pongano come agenti di cambiamento verso l’ambiente );
  • incontri di genitori con esperti.


PRODUZIONE:

  • ricerche, grafici, tabelle, cartine, cartelloni;
  • testi, giornalini, libri scritti dagli alunni;
  • disegni, mostra fotografica, diapositive;
  • giochi didattici;
  • audiovisivi ( spot pubblicitario, documentario-reportage, interviste, filmino );
  • scambi interculturali in rete con alunni stranieri;
  • produzione di linguaggi teatrali;
  • lavori al computer.


VERIFICHE:

  • osservazione dei comportamenti sociali degli alunni in situazione (capacità di mediare situazioni di conflitto, di esprimere i propri punti di vista, di accettare il punto di vista altrui nelle discussioni, di relativizzare le proprie certezze, di superare atteggiamenti di intolleranza nei confronti del " diverso ", di sviluppare l’empatia nei confronti dell’altro,....);
  • prove oggettive per la verifica degli apprendimenti disciplinari;
  • questionari;
  • giochi di gruppo;
  • discussioni/dialoghi;
  • relazioni;
  • riflessioni personali sulle "fonti" di vario tipo;
  • stesura di lettere;
  • elaborazione dei lavori al computer;
  • elaborazione di disegni su alcuni aspetti della/e cultura/e esaminata/e.


VALUTAZIONE:

  • sommativa e formativa, in relazione alle discipline;
  • feedback della progettualità in relazione alla qualità degli obiettivi raggiunti (o non raggiunti ).


REALIZZAZIONE CORSI DI AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI SU:

  • educazione all’interculturalità,
  • educazione ai diritti umani,
  • educazione alla pace,
  • educazione alla legalità, alla cultura costituzionale ed alla democrazia (in continuità verticale scuola materna / scuola elementare / scuola media), accedendo anche ai finanziamenti previsti dalla LEGGE REGIONALE n.63 del 20/11/95 e al contributo della Presidenza del Consiglio Regionale delle Marche previsto per iniziative e corsi d’aggiornamento sull’educazione ai diritti umani.


Arcevia, 11/06/1996


Referente per il progetto:
Ins. Nadia Catozzi.

Il Dirigente Scolastico:
(Bruna Aguzzi)

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