disagio scolastico, handicap, accoglienza alunni stranieri

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I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 


 

Il Piano dell'Offerta Formativa
anno scolastico 2003-2004

"IL DISAGIO SCOLASTICO E L'HANDICAP"
e
"L'ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI STRANIERI"


 

Il disagio scolastico e l'handicap

La scuola moderna persegue una importante finalità: fornire all’alunno tutte le competenze e le abilità indispensabili per sviluppare la propria individualità.

Una scuola flessibile e al passo con i tempi è capace di offrire e garantire a tutti il pieno esercizio del diritto allo studio, creando i presupposti per il successo scolastico di ciascuno.

Il suo compito è quindi rivolto a:

  • Conoscere gli alunni sotto il profilo biopsichico, socio-relazionale cognitivo, raccogliendo tutte le informazioni attraverso un’attenta e sistematica osservazione dei soggetti nelle varie aree.

  • Rielaborare e analizzare i dati e individuare le aree di maggiore potenzialità, sulle quali impostare lo sviluppo della formazione e la promozione degli alunni con handicap e in situazione di disagio scolastico (tenendo conto delle indicazioni emerse dalla famiglia, dai documenti degli operatori sanitari, dalla scuola di provenienza).

  • Formulare un modello educativo integrato nella programmazione didattica ed educativa della classe, realizzando strategie di insegnamento in situazioni diverse.

  • Verificare in itinere il piano di lavoro e formulare una valutazione formativa.

 
Strategie di insegnamento-apprendimento

  • E’ opportuno valutare tra i diversi modelli metodologici quale attivare in rapporto alle molte variabili:

  • Avvalersi degli aspetti emotivi del vissuto, ricercando il coinvolgimento e il consenso, stimolando la creatività e l’originalità.

  • Far apprendere operando e sperimentando direttamente, per “saper fare”.

  • Attivare processi di apprendimento secondo l’iter classico lezione-discussione-risposte.

Si adottano in ogni caso tutte quelle metodologie, tecniche e tecnologie volte ad utilizzare, in modo graduale e progressivo, più codici di comunicazione che facilitino la didattica e la rendano flessibile alle esigenze individuali, per avvicinare la scuola alla realtà, per accrescere l’efficacia del processo di insegnamento-apprendimento (tutor, insegnamento cooperativo, gruppi di lavoro, insegnamento individualizzato, ecc.) e rompere l’isolamento della classe e della scuola con il mondo esterno (computer, internet, lavoro di rete, laboratori, ecc.).

Un progetto finalizzato a realizzare l’effettiva integrazione degli alunni in situazione di handicap, richiede: la conoscenza degli eventuali deficit e l’individuazione delle capacità potenziali; la promozione delle condizioni in grado di ridurre le situazioni di handicap attraverso l’analisi delle risorse organizzative, culturali e professionali della scuola; il riconoscimento delle risorse educative della famiglia, il reperimento delle opportunità esistenti nell’ambiente. Pertanto per ciascun alunno, all’inizio dell’anno scolastico, viene predisposto congiuntamente dagli insegnanti, dai genitori, dagli specialisti della ASL e dagli operatori esterni, un apposito “Piano Educativo Personalizzato”, individuando obiettivi, metodologie, attività e strategie da adattare nel rispetto delle specificità individuali, che possono comportare anche l’uso di strumentazioni speciali. La formulazione di questi specifici progetti deve:

  • Considerare il soggetto protagonista del proprio personale processo di crescita ( sul piano relazionale, sociale e cognitivo).

  • Garantire l’attuazione di verifiche in itinere e conclusive.

  • Assicurare la collaborazione e il raccordo con altre agenzie educative, socio sanitarie, enti pubblici , privati, famiglia e  personale assistenziale messo a disposizione dagli Enti Locali, sulla base anche di apposite intese interistituzionali (Accordi di Programma).

  • Programmare incontri per attuare obiettivi formativi  e di continuità didattico-educativa tra i diversi ordini di scuola.

  • Favorire la rilevazione delle potenzialità del territorio al fine di ottenere un orientamento scolastico atto  a conseguire una formazione e integrazione professionale, come pari opportunità, degli alunni in situazione di handicap.

Tutti gli insegnanti della scuola, e non soltanto gli insegnanti di sostegno, concorrono collegialmente alla riuscita del progetto generale e di integrazione.

La tempestività degli interventi educativi di integrazione costituisce una delle forme più efficaci di prevenzione dei disagi e degli insuccessi che si verificano lungo la carriera scolastica.

Nella scuola sono presenti anche alunni le cui difficoltà e i cui svantaggi possono risalire a condizionamenti di natura socioculturale. Pertanto un’attenzione particolare va riservata all’individuazione e al potenziamento dei contesti di comunicazione e all’estensione delle opportunità relazionali.

Nell’Istituto è attiva un’apposita Commissione che intende promuovere una dinamica esistenziale di rapporti e di interazioni, occasione di maturazione per tutti gli alunni, attraverso precise strategie d’intervento integrate:


PERCORSO AUTOBIOGRAFICO

Attraverso la “memoria autobiografica” costruire e creare la propria Identità e nel riconoscimento della soggettività educare all’accettazione delle differenze, della definizione del proprio sapere, del ruolo che occupa la scuola nel proprio processo di apprendimento. La costruzione dell’autostima come prerequisito per condividere con gli altri le esperienze. Tale scopo verrà perseguito attraverso una sperimentazione e una ricerca/azione in verticale, che vedrà coinvolti i docenti dell’asse linguistico, espressivo-pittorico, espressivo-musicale.  


EDUCAZIONE SOCIO-AFFETTIVA
(vedi Progetto “Esedra”)

Utile mezzo per raggiungere una consapevolezza dei propri pensieri ed emozioni, un’accettazione delle possibilità e limiti individuali, una capacità di confrontarsi con gli altri, l’abilità di risolvere efficacemente conflitti e problemi.

E’ già stato attivato un progetto in rete con altre scuole che vede coinvolte alcune classi dei vari plessi. Sarà avviata una formazione anche per nuovi insegnanti.


FARE TEATRO
(vedi Progetto “Scuola e Territorio”)

Il teatro come luogo aperto di incontro, in una dimensione pratica, orientata verso l’esplorazione e il potenziamento delle diverse attitudini degli alunni e sul valore cognitivo e affettivo della relazione.

Utilizzare il teatro, oltre la sua forma spettacolare, come percorso educativo in cui l’espressività valorizzi e potenzi i saperi, le capacità comunicative, attraverso pratiche di espressione corporea, dei vari linguaggi, del racconto di sé.

E’ stato avviato un percorso formativo, in collaborazione con esperti esterni, che vede la partecipazione di un gruppo di insegnanti di ogni ordine di scuola. Verranno avviati percorsi con gli alunni attraverso Laboratori o Progetti nelle ore curricolari.


L'accoglienza degli alunni stranieri


PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA

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