accoglienza

SEZIONI

Identità dell'Istituto

Piano dell'Offerta Formativa

 

Campi d'esperienza

 

Discipline

Banca dati didattica

Progetto CAD

Didattica della storia

Studio del territorio - SPACE

Retemar

 

S & T - Musica e Teatro

 

Comenius 1

  Costruiamo il nostro libro
  Giornalino telematico
 

Carta dei Servizi

 

Regolamento d'Istituto

 

Autovalutazione d'Istituto

 

Mappa del sito

   
 

UTILITA'

 

Servizi sperimentali

  Web blog
 

Libro degli ospiti

 

E-mail

  Siti web interessanti
  Normativa
  News
  HOME PAGE
   
  NOVITA'

 


 

I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 

 


Piano dell'Offerta Formativa - anno scolastico 2002-2003

SCHEDA SINTETICA DEL PROGETTO


PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA
PER L’INSERIMENTO DI ALUNNI STRANIERI
 

PROGETTO DI ISTITUTO

 

PREMESSA

La presenza degli alunni stranieri a scuola negli ultimi anni è aumentata in maniera costante anche nel nostro territorio; tuttavia non vi è ancora una modalità pianificata con la quale affrontare l’inserimento scolastico dei nuovi alunni.

L’atteggiamento degli insegnanti nei confronti dei nuovi allievi è complessivamente di disponibilità ed aspettativa, ma si trovano anche a dover far fronte a grosse difficoltà didattiche e relazionali e ad un profondo senso di solitudine e di impotenza.

Il documento intende presentare un modello d’accoglienza che illustri una modalità corretta e pianificata, con la quale affrontare e facilitare l’inserimento scolastico, e che possa essere considerato punto di partenza all’interno del percorso comune che le scuole si apprestano ad affrontare.

Certo è che non si tratta di dare risposte solo all’emergenza, ma di revisionare contenuti e metodi di lavoro, di mettersi in gioco sia sul versante delle relazioni, sia su quello delle conoscenze.

Il momento dell’accoglienza rappresenta il primo contatto del bambino e della famiglia straniera con la scuola. La modalità d’inserimento considera contemporaneamente diversi aspetti:

  • amministrativo-burocratico,

  • relazionale e comunicativo,

  • educativo-didattico,

  • sociale-affettivo.

Questi diversi aspetti richiedono un insieme di attività che riguardano:

  • informazione ed iscrizione,

  • valutazione-assegnazione alla classe,

  • inserimento nell’ambiente scolastico e nel territorio.

 

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA

Raccordo operativo tra scuole:  

Commissione d’Area:

Raccoglie i referenti delle singole Commissioni d’Intercultura interne a tutti gli Istituti di ogni ordine e grado.

Commissione d’Istituto:
Dirigente scolastico
Docenti F.O.
1 docente referente per ogni plesso scolastico.

 Che Che cosa si propone:

Il protocollo d’accoglienza è un documento che è deliberato dal Collegio dei Docenti.

Contiene:

  • criteri,

  • principi,

  • indicazioni riguardanti l’iscrizione e l’inserimento degli alunni immigrati.

Definisce

  • compiti e ruoli degli operatori scolastici.

  • le fasi dell’accoglienza e delle attività di facilitazione per l’apprendimento della lingua italiana.

Costituisce:

  • lo strumento di lavoro che viene integrato e rivisto sulla base delle esperienze realizzate.

Attua:

  • in modo operativo le indicazioni normative contenute nell’Art.45 del DPR 31/8/99 n 394.

Compiti:

  •  Raccoglie, elabora e aggiorna i dati relativi alla presenza degli alunni stranieri nei plessi dell’ Istituto.

  •  Effettua un colloquio con la famiglia durante il quale raccoglie informazioni su: la storia familiare, personale, scolastica e le conoscenze linguistiche del bambino.

  •  Effettua un colloquio con il bambino per valutare abilità, competenze, bisogni specifici di apprendimento, interessi e aspettative.

  •  Propone l’assegnazione alla classe.

  •  Fornisce le informazioni raccolte ai docenti che accoglieranno il bambino in classe.

  •  Individua con il team docenti percorsi di facilitazione.

  •  Pianifica un percorso d’inserimento.

  •  Prevede un monitoraggio costante dell’inserimento.

  •  Funge da tramite tra la scuola e la famiglia.

  •  Funge da tramite tra la scuola e il territorio (contatta le associazioni che operano sul territorio, attiva collaborazioni con le amministrazioni locali).

  •  Organizza percorsi formativi per il personale docente e non docente.

  •  Partecipa alla progettazione di corsi di formazione integrati tra gli operatori scolastici e di altre istituzioni.

  •  Verifica (annualmente) ed integra, se necessario, il protocollo d’accoglienza.

 

ISCRIZIONE E PRIMA CONOSCENZA

Il primo incontro tra genitori, alunno, docente della commissione, il coordinatore di classe e il mediatore linguistico, se necessario, mira a :

  •  dare il benvenuto ai genitori,

  •  dare più precise informazioni sul funzionamento e l’organizzazione della scuola,

  •  conoscere la situazione familiare e la storia personale dell’alunno,

  •  focalizzare le attitudini, gli interessi e i bisogni del ragazzo,

  •  fornire informazioni sull’attività extra-scolastiche: corsi di lingua, attività sportiva, oratori,

  •  prime osservazioni sulla conoscenza della lingua e sull’iter scolastico dell’alunno,

  •  Informazioni sulle modalità di assegnazione alla classe.

I locali della scuola dovrebbero essere muniti di indicazioni grafiche scritte in più lingue per facilitare l’orientamento dei nuovi alunni e delle loro famiglie all’interno dell’edificio.

 

PERIODO DI OSSERVAZIONE (conoscenza e valutazione)

Durata:

4 - 5 giorni coadiuvati, se necessario, dalla presenza del mediatore.

Finalita:

valutare competenze e abilità:

  •  linguistico – espressive;

  •  logico – matematico – scientifiche;

  •  artistiche,

  •  motorie,

  •  manipolative,

  •  interessi.

Organizzazione e metodologia:

  •  Inserimento in gruppi di lavoro con alunni della stessa età anagrafica o di un anno inferiore o superiore.

  •  Attività individuali.

  •  Utilizzo prevalente di tecniche non verbali, quali il disegno, la musica, la gestualità o la fotografia.

  

PROPOSTA DI ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE

L’inserimento scolastico dei bambini stranieri avviene sulla base della legge n. 40 del 1998 sull’immigrazione straniera in Italia e sul D.P.R. 394 Novembre 1999. Tale normativa sancisce che:

  •  tutti i minori stranieri, sia regolari che no, hanno il diritto e l’obbligo dell’inserimento scolastico;

  •  l’iscrizione dei minori alla scuola dell’obbligo può essere richiesta in un qualunque periodo dell’anno scolastico;

  •  i minori devono essere iscritti alla classe corrispondente all’età’ anagrafica, salvo che la Commissione d’accoglienza, quale articolazione del Collegio, deliberi l’iscrizione ad una classe diversa, tenendo conto di:

    • ordinamento degli studi del paese di provenienza (con iscrizione alla classe immediatamente superiore o immediatamente inferiore),

    •  competenza, abilità e livelli di preparazione dell’alunno,

    •  corsi di studi svolto,

    •  titolo di studi posseduto.

La Commissione deve provvedere alla ripartizione degli alunni stranieri, evitando classi con presenza straniera predominante (4/5 bambini stranieri al massimo per ogni classe).

La Commissione può prevedere un periodo di orario scolastico ridotto per gli alunni stranieri al fine di favorirne l’inserimento.

I programmi scolastici non devono essere differenziati, ma adattati ai livelli di competenza dei singoli alunni stranieri.

Possono essere attivati specifici interventi per facilitare l’apprendimento della lingua italiana.

 

CASI PARTICOLARI

Inserimento in corso d’anno in classe terminale (V elementare, III media):

  •  valutare tutte le variabili sopra elencate;

  •  prolungare il periodo di osservazione;

  •  prevedere la possibilità di un’eventuale ripetizione della classe frequentata nel paese d’origine;

  •  prevedere un incontro tra i docenti dei diversi ordini di scuola per gestire il passaggio nel migliore modo possibile.

  

AZIONE DI TUTORAGGIO

Individuazione per ogni alunno straniero di un ragazzo italiano o immigrato di vecchia data, o nato in Italia da genitori stranieri, che svolga una funzione di tutor, di ”compagno di viaggio” specialmente nei primi tempi.

 

INSERIMENTO IN CLASSE

La Commissione d’accoglienza, insieme agli insegnanti di classe, individuerà, sulla base delle risorse interne ed esterne possibili, percorsi di facilitazione da attivare a livello didattico e relazionale.

Finalita’:

  •  aiutare il bambino a superare le difficoltà che incontra nella sua nuova realtà,

  •  educare all’incontro ,al rispetto e alla convivenza delle diversità,

  •  rispondere al senso di confusione e smarrimento, al bisogno di accettazione del bambino straniero neo arrivato.

Percorso di facilitazione didattica:

  •  rilevazione dei bisogni specifici di apprendimento,

  •  uso di materiali visivi musicali e grafici,

  •  semplificazione linguistica,

  •  adattamento dei programmi curricolari,

  •  istituzione di laboratori di L2.

Percorsi di facilitazione relazionale:

  •  programmazione di attività interculturali rivolta a tutti gli alunni,

  •  utilizzo di materiale nelle diverse lingue,

  •  promozione di attività di piccolo gruppo,

  •  coinvolgimento delle famiglie degli alunni.

  

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO

Per promuovere la piena integrazione degli alunni stranieri nel contesto sociale e per realizzare il progetto educativo nel rispetto delle pari opportunità, la scuola deve facilitare le iniziative in rete tra scuola, enti locali, associazioni no profit.

Dovranno essere predisposte iniziative e interventi per agevolare l’inserimento nel tessuto sociale e territoriale.

La Commissione d’accoglienza attiverà collaborazioni con le amministrazioni locali per:

  •  costruire percorsi comuni di formazione,

  •  confrontare esperienze,

  •  proporre servizi.

 

 

Home page