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Percorso "Continuità"
VALUTAZIONE
FINALE E RIFLESSIONI
Valutare un
percorso, specialmente se è nuovo in un Istituto, è sempre un momento
impegnativo, perché i risultati del lavoro svolto emergeranno solamente più
tardi, specialmente se si intende maturare, sviluppare atteggiamenti e
comportamenti nuovi non solo nei bambini ma anche da parte dei docenti, delle
famiglie e delle Istituzioni.
Intanto è
possibile dire questo:
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Il lavoro di
questo anno scolastico non è un punto di arrivo bensì di partenza poiché
ha creato i presupposti per i quali i bambini che, per l’a.s. 2008/09, faranno
ingresso alla scuola Primaria di Piticchio, si trovino in un ambiente a loro
familiare, in cui sentirsi da subito
a proprio agio ed essere così avviati a positivi processi di maturazione della
propria identità e autostima, di socializzazione e di apprendimento.
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Il percorso ha
maturato in tutti i soggetti coinvolti un forte senso di appartenenza alle
due scuole e al proprio territorio: questo
è un elemento decisivo, perché i piccoli di oggi siano degli adulti
impegnati domani nella tutela e salvaguardia dei valori, delle tradizioni del
territorio di provenienza;
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Infine, aver
sperimentato che è possibile impostare le attività didattiche
progettuali in modo flessibile, senza compromettere le attività
curricolari ci dà la certezza che
non solo si può, ma si deve impostare tutto il processo educativo, e
pertanto anche di insegnamento/apprendimento tenendo conto del criterio della
continuità. Il processo educativo non è legato ad una fascia di età ma
riguarda tutto l’arco di vita di un individuo ed è caratterizzato, come dice
Morin nel suo saggio "La testa ben fatta", dalla complessità.
Non si può pensare che ogni ordine di scuola
assolva pienamente al processo educativo del soggetto: per questo
occorre che i vari ordini e gradi di scuola siano ben collegati fra loro, che condividano intenti,
finalità e
procedure metodologiche affinché l'utenza scolastica non si disorienti ma abbia punti
di riferimento precisi e univoci.
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