Si è svolta mercoledì 13 maggio 2026, dalle ore 10 alle ore 12, presso l’Auditorium della Mole Vanvitelliana, la cerimonia di premiazione del concorso “Pietre della Memoria”, indetto dall’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra.
Alla cerimonia, coordinata dalla Presidente dell’associazione Silvana Giaccaglia, hanno partecipato per il ritiro del premio la docente Ombretta Bucci, referente del progetto, insieme all’assessora del Comune di Arcevia Martina Mencarelli.
Nella sezione “Percorsi della Memoria”, il concorso richiedeva alle scuole di realizzare una ricerca storico-didattica attraverso l’utilizzo di fonti storiche. Tra i protagonisti della giornata, la classe 4A della Scuola primaria A. Anselmi di Arcevia che ha presentato un lavoro particolarmente significativo, frutto di un’attenta analisi delle fonti svolta presso l’Archivio comunale di Arcevia.
La ricerca si è concentrata sull’analisi di un carteggio risalente al 1917- 1918, negli ultimi mesi della Prima guerra mondiale. I documenti raccontano la vicenda di Francesco Romani, proprietario di una filanda arceviese in cui lavoravano circa quaranta donne. Chiamato alle armi, Romani si trovò nell’impossibilità di gestire l’attività, causando la chiusura della filanda e lasciando le lavoratrici in gravi difficoltà economiche.
Le filandiere fecero sentire con decisione la loro voce al Sindaco che, spaventato, chiese l’intervento del ministro dell’Agricoltura dell’epoca, Miliani, noto anche come proprietario della cartiera di Fabriano.
Il ministro tentò di mediare attraverso l’Ufficio esoneri, ma la situazione non si risolse perché Romani aveva già beneficiato in precedenza di un’esenzione dal servizio militare, rendendo difficile la concessione di un secondo provvedimento.
La guerra finirà poco dopo e la filanda continuerà la produzione di seta. Il lavoro svolto ha permesso ai bambini di comprendere in modo diretto quanto la guerra incida sulla vita civile, generando povertà, disuguaglianze e sofferenza, soprattutto per le donne rimaste sole mentre gli uomini erano impegnati al fronte. Allo stesso tempo, l’esperienza ha evidenziato come la grande storia abbia sempre riscontro nella storia locale.
Attraverso l’analisi delle fonti d’archivio, gli alunni hanno inoltre potuto avvicinarsi al metodo storico, sviluppando competenze di ricerca, interpretazione e riflessione critica. Essi hanno potuto osservare le fonti, leggerle, analizzarle con l’aiuto dell’insegnante e rielaborare le informazioni attraverso testi e illustrazioni.
Per l’impegno dimostrato e la qualità del lavoro realizzato, la classe 4A ha ricevuto il secondo premio, riconoscimento che valorizza non solo il risultato finale, ma anche il percorso educativo intrapreso.
Un’esperienza significativa che ha offerto l’occasione per riflettere sul tema della guerra, ma soprattutto per ribadire il valore fondamentale della pace.
































