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I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 



IstruzionE per l'uso - Studio del territorio:
"Il castello di Avacelli e la chiesa di Sant'Ansovino"

 

Esperienze didattiche

Scuola dell'infanzia di Conce - Il lavoro dei bambini della sezione B

anno scolastico 2001-2002

 

IL MIO CASTELLO

OBIETTIVI:

  • Saper comunicare le proprie conoscenze

  • Saper formulare ipotesi sulla vita nel castello

ATTIVITA':

conversazioni, uso di libri, giochi  multimediali, internet, costruzione plastica di un castello.

IL  CASTELLO:  COSA SO DEL CASTELLO

ARIANNA:E’ una casa che ha le torri e c’è nelle storie”.

IVAN: “Ci possono essere anche sui cartoni, quelli che guardo alla domenica su scuola di magia.”

MATTEO : ”E’ fatto di pietre  e di mattoni”.

VALENTINA: “Ha la porta di legno e le finestre non hanno le serrande e non sono quadrate”.

MIRKO: “Sta nel bosco dove ci sono le piante”.

SONIA: Erano le case di una volta quando non c’erano le case”.

FEDERICA: “E’ quello con la torre , perché c’erano le mamme, i babbi, la nonna e le zie”.

VALENTINA: "C’era il castello perché non c’erano i mattoni per fare i tetti a punta”.

CHI ABITA NEL  CASTELLO:

MATTEO: “Ci vivevano i cavalieri , le principesse il drago e i fantasmi. I cavalieri sono le persone.”

FEDERICA: “Quello che sale sopra i cavalli.”

IVAN: “Quelli che combattono per la giustizia.”

ARIANNA:I bambini non c’erano e le principesse stanno solo sulle favole.”

MATTEO: “C’erano i bambini perché li facevano le regine e le principesse.”

NICOLETTA: “Ma non c’erano le mamme.”

IVAN: “I bambini non c’erano perché non c’erano  i giochi.”

ARIANNA:No, giocavano a nascondino, ad acchiapparella, a  focherello e al gioco dell’anello.”

MATTEO: “ Non c’era la scuola .”

AMBRA:  “ Però imparavano le cose dalla mamma.”

IVAN: “Anche dal babbo che sapeva già leggere.”

VALENTINA: “C’era la cuoca e la bidella che puliva .”

FEDERICA: “E la signora che lavava i piatti.”

AGNESE: “Le persone mangiavano la carne.

MIRKO: “la frittata con gli spinaci.”

REBECCA: “ Mangiavano gli animali arrosto.”

NICOLAS : “Anche la minestra.”

IVAN: “ Non c’erano i negozi perché i muri non li sapevano fare; c’erano i campi, piantavano le mele, i pomodori e le patate.

 

COME ERA FATTO UN CASTELLO

Nel castello c’era :

IL SALONE DOVE SI MANGIA

LE PRIGIONI

LA CAMERA DA LETTO

IL GIARDINO COL TESORO

IL CORTILE CON IL POZZO


COSTRUZIONE  DI UN CASTELLO

"A scuola abbiamo portato le scatole vuote delle medicine , della pasta e i rotoli vuoti  della carta igienica. Ci abbiamo incollato sopra la carta igienica  e dopo l’abbiamo fatta  asciugare .Quando si sono asciugate tutte  l’abbiamo colorate grigie o marroni e abbiamo fatto la punta delle torri con un pezzo di carta nera arrotolata."

"Con un cartone duro ci abbiamo fatto il prato e il fiume intorno al castello, l’abbiamo colorato e qualcuno ci ha fatto anche gli alberi. Con la colla abbiamo incollato tutto quanto, qualche bambino ha fatto la bandiera sulla punta della torre e sul portone anche lo stemma."

"Ivan, Matteo e Nicola hanno  detto alla maestra che volevano il portone aperto e la maestra l’ha aperto con una specie di coltello, poi ogni bambino ha portato a casa il suo castello."

 

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