2006-07 - valutzione del P.O.F.
 

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I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 


 

Esperienze didattiche

anno scolastico  2006/2007

 

Valutazione del P.O.F.

Nella scuola attuale, che opera in base a progettazioni flessibili, adeguate alla realtà territoriale in cui vive, che non provengono dall’alto, ma che si modulano in maniera diversificata nel tempo e nei contesti in continua evoluzione, l’azione della valutazione delle scelte educative – didattiche - strategiche diventa una bussola fondamentale per orientare azioni future.


GLI SCOPI DELLA VALUTAZIONE

La scuola dell’autonomia, proprio perché priva di rigidi programmi, per rendicontare a sé e ad altri, compie fondamentali azioni valutative, che, riferendosi ad un mondo complesso, si diversificano per scopi – autori - strumenti, anche se rispondono ad un fine ultimo: l’ottimizzazione dell’offerta formativa, attraverso opportuni aggiustamenti che si rendano necessari alla luce delle analisi condotte.

La lettura e l’interpretazione collettiva e intersoggettiva nelle sedi preposte: staff – collegi - consigli di istituto e di intersezione, delle diverse forme di valutazione serve per fare bilanci e soprattutto per individuare punti problematici da affrontare, (starà poi alla progettualità di istituto vedere come, quando e con quali mezzi) e percorsi forti da mantenere e potenziare.


IL NOSTRO ISTITUTO E LE PRINCIPALI FORME DI VALUTAZIONE

Nella scuola in generale e anche nel nostro istituto esistono, quindi, varie forme di valutazione:

  •  l’autovalutazione di istituto o valutazione interna- compiuta dagli operatori interni all’istituto e che prende in esame tutti gli elementi organizzativi, formativi e didattici-. Viene fatta tramite questionari rivolti ai genitori, agli alunni delle classi terze e quinte della scuola primaria  e classi terze della secondaria, al personale docente e non docente;

  •  figure strumentali apposite si occupano di raccogliere i dati. di organizzarli per la loro rilettura e l’interpretazione. I risultati che ne derivano, unitamente all’individuazione delle aree di miglioramento dell’offerta complessiva, vengono restituiti al personale della scuola, al consiglio di Istituto e al territorio e costituiscono la base per la riformulazione dell’offerta formativa;

  •  la valutazione degli apprendimenti;

  •  l'autovalutazione e anche la valutazione interna dei progetti integrati, di arricchimento, di ampliamento;

  •  la valutazione esterna a cura dell’ Istituto Nazionale di Valutazione al quale da anni si è preso parte in forma sperimentale e non;

  •   la sinergia di tutte le forme del valutare permette di avere un quadro abbastanza fedele dello stato delle cose. 

 

I TEMPI DELLE DIVERSE TIPOLOGIE DI VALUTAZIONE E LORO CARATTERISTICHE

La valutazione si compie a seconda di ciascun tipo con tempi diversi:

  •  L’autovalutazione di istituto si compie con scadenze biennali o triennali e coinvolge tutte le componenti dell’istituto e l’utenza. 

  •  La valutazione degli apprendimenti, fatta in itinere e in forma ufficializzata anche ogni quadrimestre. 

  •  La valutazione interna dei progetti ogni fine anno e secondo un protocollo che prende in considerazione alcuni descrittori per la qualità, quali:

    •  il raggiungimento degli obiettivi formativi,

    •  gli aspetti innovativi,

    •  la crescita professionale dei docenti,

    •  la collaborazione tra essi,

    •  il rapporto costo e benefici,

    •  l’uso di verifiche degli apprendimenti abbastanza sistematiche,

    •  il gradimento degli utenti (famiglie e alunni).  

  • La valutazione esterna, effettuata dal Sistema Nazionale di Valutazione nel nostro paese riguarda sia la valutazione degli apprendimenti sia la valutazione dei sistemi scolastici nella scuola dell’autonomia; viene fatta a inizio anno (apprendimenti) e a fine anno (sistema) e permette di uscire dalla autoreferenzialità e di potersi confrontare con gli standard nazionali. Per quanto riguarda la valutazione nazionale degli apprendimenti, questa ha visto varie fasi sperimentali e un anno di obbligatorietà.  Per l’a.s. 2006/2007 prevede, secondo le disposizioni del nuovo ministro, un’indagine obbligatoria a campione e facoltativa per tutte le scuole che ne fanno richiesta. A tutt’oggi il Sistema Nazionale di Valutazione della scuola italiana non possiede criteri di valutazione su vasta scala condivisi e sicuri, per cui il nostro Istituto ha deciso di non partecipare con tutte le classi alla valutazione.  Per l’a.s. 2006/2007 prevede, secondo le disposizioni del nuovo ministro, un’indagine obbligatoria a campione e facoltativa per tutte le scuole che ne fanno richiesta. A tutt’oggi il Sistema Nazionale di Valutazione della scuola italiana non possiede criteri di valutazione su vasta scala condivisi e sicuri, per cui il nostro Istituto ha deciso di non partecipare con tutte le classi alla valutazione.  Le prove nazionali saranno somministrate solamente alle classi prime della secondaria di Arcevia. 

  •  La valutazione dinamica e interattiva

La valutazione degli apprendimenti viene monitorata, si è detto, attraverso prove di ingresso concordate, ma va riconosciuta accanto a questa forma di controllo un altro tipo di valutazione indispensabile ad ogni docente e che si può dire sia interattiva sia dinamica, sulla quale occorrerà puntare sempre più, anche con forme di autoaggiornamento.

Interattiva in quanto coinvolge bambini e ragazzi sui loro successi e sulle loro difficoltà, per concordare il patto educativo e didattico da organizzare; dinamica, in quanto tesa e conoscere non solo dove l’alunno è arrivato, ma dove potrebbe ancora arrivare, per meglio impostare i futuri percorsi educativi e didattici.


IL MONITORAGGIO

Il discorso sulla valutazione comprende anche l’importante opera del monitoraggio, che dovrebbe costituire una forma di valutazione in corso d’opera finalizzata a garantire la necessaria flessibilità ad azioni educative durante la fase di attuazione.

Il monitoraggio condotto dalle figure responsabili dei progetti in contatto con tutti i docenti coinvolti nei diversi progetti e in base ad alcuni criteri che mettono a fuoco i tempi, le risorse impegnate e i risultati raggiunti dapprima in fase intermedia, permette aggiustamenti relativi prima che sia troppo tardi e in tempi adeguati.

Viene praticato anche in fase finale, a fine anno; quest’ultimo monitoraggio contiene informazioni necessarie per elaborare la valutazione finale dei progetti di cui si è detto sopra. 


Punti presi in esame per valutare le esperienze

PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA

 

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