teatro e territorio

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I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 


PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
anno scolastico 1999-2000 e successivi
 

PROGETTO D'ISTITUTO

" Scuola e territorio "
TEATRO E TERRITORIO


 

" TEATRO E TERRITORIO "

Premessa

La scelta del teatro come strumento di educazione nasce dalla consapevolezza, ormai consolidata, che il linguaggio teatrale praticato con l’atteggiamento pedagogico più corretto riesce a sviluppare competenze, a colmare le distane culturali, a socializzare gli studenti, a formare il gruppo, ad integrare le diversità e, non ultimo, a creare le condizioni migliori per una crescita della persona equilibrata.

In tal senso, si ritiene che il teatro educativo riesca e “tirar fuori” in senso maieutico quelle capacità che i percorsi didattici tradizionali spesso non riescono ad evidenziare.

Va anche rilevato come il teatro, coinvolgendo ogni protagonista dal punto di vista della corporeità, dell’espressività creativa, riesca ad essere un formidabile strumento pedagogico-didattico per i bambini svantaggiati, i quali, tra l’altro, riescono ad essere meglio accettati nel gruppo nell’ambito di un obiettivo comunicativo che è raggiunto solo se tutti partecipano con la stessa consapevolezza.

Obiettivi generali

  • sviluppare la capacità di interazione sociale in diversi contesti ed ambiti;

  • comprendere la funzione ed il significato dello stare in una comunità sociale;

  • capire ed interiorizzare la necessità e l’importanza delle regole e dei comportamenti corretti;

  • acquisire una capacità di elaborazione progettuale;

  • conseguire una capacità produttiva a livello operativo – concreto;

  • favorire il pieno sviluppo delle potenzialità, spesso sommerse, di cui tutti gli alunni sono portatori;

  • valorizzare le diversità, per un reciproco arricchimento.

Obiettivi specifici

  • acquisizione e/o potenziamento delle capacità espressive e ideo-creative;

  • acquisizione e/o potenziamento delle capacità di socializzazione e cooperazione;

  • prevenzione del disadattamento scolastico e della disaffezione allo studio;

  • recupero individualizzato nel rispetto delle potenzialità personali.

Obiettivi educativi

  • saper ascoltare;

  • rispettare le regole;

  • sviluppare l’autonomia sociale;

  • saper entrare in relazione e sapersi confrontare con altri;

  • autopercepirsi come parte di un gruppo;

  • essere attivi e operativi con altri nel progetto;

  • sviluppare nuove forme di socializzazione.

Obiettivi didattici

  • facilitare la comunicazione mediante canali diversi (verbale e non verbale);

  • favorire l’interconnessione e l’interazione fra i diversi linguaggi: musicale, iconico, gestuale, espressivo-corporeo, sonoro, linguistico …

  • conoscere le potenzialità dei diversi linguaggi: visivo, espressivo, corporeo …

  • esprimere l’atto creativo attraverso i propri sentimenti, emozioni, stati d’animo;

  • scoprire e conoscere il proprio corpo in relazione a se stessi e agli altri;

  • migliorare la capacità di scoprire aspetti nuovi nella realtà;

  • acquisire maggiore autonomia, indipendenza, autostima, originalità;

  • scoprire e conoscere le proprie “immagini” sonore.

Itinerario metodologico – didattico dei percorsi teatrali-musicali-artistici

Si offriranno agli alunni opportunità per favorire la scoperta, in forma ludica, di che cosa è il teatro, si forniranno loro idonei strumenti perché possano vivere le diverse esperienze da protagonisti, ma si creeranno situazioni in cui gli stessi, prima protagonisti, vivano anche la dimensione degli spettatori, questo scambio di ruoli facilita, infatti, la riflessione, la creatività, l’immedesimazione nell’altro e, di conseguenza, le interazioni e le vere integrazioni col gruppo di lavoro e con gli adulti. Ovviamente troverà ampio spazio il lavoro didattico con approcci diversi alla musica, alla storia, alla letteratura, all’arte, alla quotidianità, anche grazie alle potenzialità offerte dalla drammatizzazione. Le attività nel laboratorio teatrale, in alcuni casi musicale e in altri artistico solleciteranno innanzitutto la partecipazione attiva e consapevole del sé e del fuori di sé e la conquista di una buona organizzazione spaziale e temporale attraverso l’azione. Si approfondiranno naturalmente le diverse forme di teatro e si faranno delle scelte (teatro di relazione, espressioni corporee - musicali, pantomima, teatro forum o un tipo di teatro che comprenda un po’ di tutte queste forme). Per la fine dell’anno, in ogni caso, saranno allestiti lavori teatrali e musicali e si produrranno scene, musiche, costumi (prevista la collaborazione per tutto questo anche dell’Istituto Superiore). Le attività saranno condotte in maniera da rispettare la trasversalità della conoscenza. Le storie, la costruzione dell’identità dei personaggi, gli ambienti … dovranno scaturire dall’immaginazione degli alunni (scrittura creativa) e “il gioco” sarà il principale filo conduttore delle esperienze. La metodologia sarà improntata al superamento della visione settoriale delle discipline coinvolte, attraverso la stesura di una progettazione interdisciplinare e all’apertura, in molti casi, delle classi in verticale per la realizzazione delle attività di laboratorio con cadenza settimanale.

L’Istituto  ha concordato con l’ATG (Associazione Teatro Giovani di Serra San Quirico) il seguente programma per l’attuazione del Progetto:

Formazione degli insegnanti

Sarà organizzato un percorso laboratoriale organizzato su tre “sentieri”: il corpo, il testo, la regia. 

Gli insegnanti divisi in gruppi, non inferiori a 10  non superiori a 20 unità, saranno chiamati a partecipare, entro il mese di ottobre, ad un corso di 15 ore per ogni sentiero in una condizione di full immersion.

In quest’ambiente formativo è efficace e importante inserire due o tre figure di teatranti a livello amatoriale che siano espressione delle compagnie presenti sul territorio.

La formazione di queste figure è finalizzata a creare professionalità che collaborino in qualità di tutor nelle classi degli insegnanti che hanno attivato i laboratori teatrali.

Svolgimento dei laboratori teatrali

A seguito della formazione, gli insegnanti attivano un laboratorio teatrale per ciascun plesso, considerando che, in ogni caso, lungo l’anno scolastico saranno previsti confronti con i colleghi per socializzare le esperienze e i problemi incontrati.

I dodici laboratori saranno supportati da alcuni tutor professionisti e dai tutor di cui si è detto nella parte relativa alla formazione.

La progettualità può seguire un tema unico o svilupparsi su più temi. Queste scelte andranno fatte all’interno del gruppo di lavoro degli insegnanti protagonisti del progetto.

Il gruppo avrà un coordinatore che seguirà passo  passo il lavoro durante l’anno scolastico.

Coinvolgimento di soggetti culturali e teatrali presenti sul territorio

La scuola non può ignorare la presenza e l’attività sul territorio di quei gruppi o compagnie professionali o non, che si occupano di teatro.

Nella fattispecie la presenza ad Arcevia della “Compagnia dei due soldi”, una compagnia nata recentemente che ha dimostrato sensibilità all’educazione teatrale, deve essere considerata insieme ad altre presenti sugli altri due Comuni……., una vera e propria risorsa. Per questo va coinvolta nel Progetto T & T sostanzialmente a due livelli:

  • coinvolgendo qualche soggetto più interessato e motivato nel percorso di formazione;

  • coinvolgendo la "Compagnia dei due soldi" e altre nella organizzazione e nella gestione della rassegna di fine anno scolastico in cui saranno messi in scena gli esiti dei laboratori del progetto T & T. Va considerato, inoltre, che il coinvolgimento di queste Compagnie va motivato con il fatto che, comunque, la sensibilizzazione del tessuto sociale al teatro, partendo dalla scuola primaria, non può che essere valutato positivamente, anche nell’ottica di una compagnia amatoriale.

Visibilità socio-culturale degli esiti dei Laboratori attraverso una Rassegna di fine anno scolastico

I laboratori che si svolgeranno nei dodici plessi in cui si struttura l’I.C. produrranno delle messe in scena.

E’ indispensabile che questi prodotti abbiano la visibilità attraverso l’organizzazione di una Rassegna di Teatro Scuola che:

  • Permetta ai laboratori di mostrare i risultati del lavoro compiuto;

  • Permetta alle famiglie e alla società in generale di “vedere” il risultato dell’investimento sull’educazione teatrale;

  • Permetta agli scolari e agli studenti di vedere gli spettacolini teatro della scuola e di confrontarli tra loro. Si tratta di un vero e proprio “programma sul bambino spettatore” che si sviluppa solo se esiste una rassegna articolata su più spettacoli;

  • Diventi, di fatto, una vera e propria Rassegna di Teatro per l’infanzia e la gioventù da offrire ad un pubblico variegato per età e cultura.

La struttura della formazione- Anno 2000/2001

Il percorso laboratoriale viene sviluppato su tre sentieri, ed è aperto ad insegnanti di ogni ordine e grado dell’I:C: nonché a qualche soggetto esterno (vedi Compagnia di Arcevia e di Serra dei Conti ).

Sentiero formativo sul corpo

Durata: 15 ore (in due giorni)

Partecipanti:min.12 max 25

Periodo: ottobre 2000

Operatore: Rolando Tarquini- Coordinatore Rassegna Nazionale Teatro della Scuola Serra San Quirico

Sentiero formativo sul testo

Durata. 15 ore (due giorni)

Partecipanti: min. 12 max 25

Periodo: ottobre 2000

Operatore: Dott. Silvano Sbarbati- Direttore dell’Associazione Teatro Giovani

Sentiero formativo sulla regia

Durata: 15 ore (due giorni)

Partecipanti: Min. 12 max 25

Periodo: ottobre 2000

Operatore Daniele Boria - dello staff della Rassegna Nazionale Teatro della Scuola

Il Laboratorio teatrale - Anno 2000/2001

Il laboratorio teatrale si presuppone che operi in ogni plesso dell’I:C:

Il laboratorio può essere pensato per la singola classe o per un gruppo interclasse di studenti (max 25).

Le ore complessive di laboratorio non dovrebbero superare le sessanta.

Il conduttore del laboratorio è un insegnante.

Potrà essere affiancato da un tutor per un massimo di venti ore.

Operatore musicale: Alessia Mortaloni

La Rassegna di fine anno scolastico - Anno 2001

Si presuppone un evento che si articoli su un minimo di otto fino ad un massimo di dodici spettacoli.

La Rassegna sarà organizzata facendo perno sulla figura del coordinatore di cui si fa cenno sopra.

MUSICA E TERRITORIO

BANCA DATI DIDATTICA

 


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