" MUSICA
E TERRITORIO "
Premessa:
La costituzione di laboratori musicali è
stata pensata, in particolare, per prevenire il disagio e la dispersione
scolastica, per integrare positivamente nel gruppo i bambini in
situazione di handicap, per recuperare e potenziare le competenze degli
alunni, per sviluppare attitudini ed abilità e per favorire le capacità
di socializzazione e di cooperazione. Si articola intorno ai seguenti
punti:
- L’attività musicale intesa come
“motore di sviluppo della sicurezza individuale e delle capacità di
integrarsi con gli altri e in senso più generale come mezzo per
promuovere e sviluppare negli alunni la capacità di “star bene
insieme” a scuola, fuori della scuola, dopo la scuola” (ved. Circolare
M.P.I. n.198/99).
- L’educazione musicale intesa come
mezzo per sviluppare la capacità cooperativa, attraverso il lavorare
in gruppi, il “creare” e il “fare” insieme.
- L’educazione musicale intesa come
mezzo espressivo di fondamentale importanza e quindi un linguaggio
che, all’interno di una pluralità di linguaggi, contribuisce
all’arricchimento delle abilità comunicative ed espressive e concorre
insieme agli altri linguaggi allo sviluppo di tutte le forme di
intelligenza (ved. H. Gardner).
- L’educazione musicale intesa come
fattore educativo, in quanto tale disciplina favorisce lo sviluppo di
conoscenze ed abilità, quali: conoscersi e rappresentarsi; conoscere e
rappresentare la realtà; ascoltare gli altri e cogliere una pluralità
di significati; costruire il pensiero critico,…
- L’educazione musicale intesa come
attività creativa e globale (fatta dall’insieme di vocalità, di
attività gestuale e motoria, di pratica strumentale, di coralità, di
elaborazione testuale creativa e collaborativa, di drammatizzazione,…)
e quindi mezzo di formazione generale e armonica della persona.
- L’educazione musicale intesa come
opportunità per i bambini in situazione di handicap e in situazione di
disagio, per favorire il pieno sviluppo delle loro abilità
comunicative, espressive e creative, per facilitare e sviluppare le
loro competenze socio - relazionali e per riconoscere la “diversità”
come valore arricchente per tutti;
- L’educazione musicale intesa in
un’ottica di universalità e quindi d’interculturalità (dai lavori
della Commissione dei 44 Saggi: “La musica parla al mondo e parla del
mondo”).
Motivazioni:
- La presenza nei territori di
Montecarotto e di Serra de’ Conti di Corali di interesse regionale.
- La presenza nei territori di
Montecarotto e di Serra de’ Conti di una tradizione musicale.
- L’intitolazione della scuola
elementare di Montecarotto a Giuseppe Magagnini, musicista della prima
metà dell’Ottocento, maestro di cappella noto e affermato.
- La presenza, nella storia locale, di
noti musicisti e di organi o altri strumenti storici.
- La presenza di un Teatro Comunale, a
Montecarotto.
Finalità:
- Favorire il pieno sviluppo delle
potenzialità, spesso sommerse, di cui tutti gli alunni sono portatori.
- Potenziare le capacità di
socializzazione e di cooperazione degli alunni.
- Valorizzare le “diversità”, per un
reciproco arricchimento.
- Integrare nel gruppo i bambini in
situazione di handicap e in situazione di disagio.
Obiettivi:
- Scoprire l’interconnesione e
l’interazione fra i diversi linguaggi: visivo, grafico, sonoro,
musicale, linguistico, espressivo - corporeo, ecc..
- Favorire la padronanza delle abilità
espressive e comunicative.
- Ampliare la conoscenza del proprio
corpo in relazione a se stessi e ad altri.
- Scoprire e conoscere le proprie
immagini sonore:
- la percezione (suono - silenzio,
suono - rumori, ecc.);
- le caratteristiche del suono
(altezza, intensità, timbro, durata);
- il ritmo (spazio - tempo,
strutturazione ritmico - musicale);
- l’uso della voce (suoni
onomatopeici, canto corale, recitazione prosodica, ecc.) e degli
strumenti (suoni del proprio corpo, strumentario Orff, ecc.);
- l’ascolto;
- la notazione.
- Creare nel bambino un linguaggio
musicale specifico, adatto a comunicare sensazioni, emozioni, propri
stati d’animo, ecc.
- Stimolare i bambini ad affrontare lo
studio della musica.
- Conoscere culture musicali di Paesi
diversi.
- Avviare alla pratica di uno strumento
musicale.
- Soddisfare il bisogno di
autorealizzarsi del bambino (acquisizione di: autostima, autonomia,
indipendenza; sviluppo di: spontaneità, naturalezza, fantasia,
originalità, capacità di cogliere aspetti nuovi della realtà, capacità
di vivere intensamente ogni esperienza, ecc.) in rapporto alla realtà
sociale.
- Realizzare produzioni integrate
(sonorizzazioni, drammatizzazioni, fabulazioni, costruzioni
fantastiche, ecc.) per rafforzare lo sviluppo della socializzazione,
dell’affettività e della creatività in una condizione d’entusiasmo e
di collaborazione reciproca entro la quale si inserirà armonicamente
l’esperienza sonora.
Attività:
-
Uso della gestualità ed interpretazione
dei significati.
-
Giochi imitativi.
-
Mimica di un contenuto letto o inventato.
-
Ascolto, comprensione e produzione di
suoni.
-
Ascolto e manipolazione di filastrocche
conosciute (ninne nanne, conte, scioglilingua,…), creazione di testi
in rima e non e loro sonorizzazione.
-
Ascolto di generi musicali diversi.
-
Conoscenza di culture musicali di Paesi
diversi nel mondo.
-
Pratica vocale.
-
Pratica corale.
-
Pratica strumentale.
-
Musica e movimento, attività ritmate con i
gesti e con gli strumenti.
-
Elaborazione, in modo creativo, di storie.
-
Sonorizzazione delle ambientazioni sonore.
-
Produzione di testi musicali (parole e
musica) e loro inserimento nelle scene.
- Esecuzione di canti con il ritmo
gestuale e strumentale.
- Esecuzione di danze.
- Realizzazione di scenografie
(traduzione del linguaggio sonoro in linguaggio grafico).
- Realizzazione di costumi.
- Rappresentazione della storia/e
costruita/e dagli alunni, attraverso l’uso del linguaggio musicale e
corporeo e dello strumento musicale.
- Produzione di ipermedia, in
collegamento con i laboratori informatici e/o multimediali presenti
nelle scuole e presenti nel territorio (ved. CAD di Fabriano-Arcevia).
Strumenti metodologici e
didattici:
- Superamento della visione settoriale
delle discipline coinvolte, attraverso la stesura di una progettazione
interdisciplinare.
- Apertura delle classi in verticale.
- Realizzazione delle attività in
laboratorio, con cadenza settimanale.
- Presenza degli insegnanti insieme ad
esperti esterni, nelle attività di laboratorio.
- Sviluppo di ogni attività in forma
ludica, per favorire la spontaneità, la naturalezza, la creatività.
Strategie organizzative:
- Elaborazione di percorsi di pratica
musicale in continuità, tra le sezioni e le classi dei due ordini di
scuola (scuola dell’infanzia / scuola elementare), con l’idea della
stesura, in prospettiva, di un curricolo verticale (dalla scuola
dell’infanzia alla scuola media).
- Elaborazione di percorsi di pratica
musicale trasversali, che prevedano quindi una programmazione
pluridisciplinare e interdisciplinare.
- Elaborazione di percorsi di raccordo
con le scuole e con il territorio (raccordo con laboratori
informatici, multimediali ed espressivi presenti nelle scuole, con
laboratorio di lettura e/o biblioteca comunale, con altre risorse
presenti, quali: il CAD (Centro Audiovisivo-multimediale Distrettuale
di Fabriano-Arcevia), gli Enti Locali, le Corali, ecc.).
Classi coinvolte:
- Tutte le sezioni delle scuole
dell’infanzia e tutte le classi di scuola elementare del Comune di
Montecarotto (=n.3 gruppi per fasce d’età + n.6 classi).
- Tutte le sezioni delle scuole
dell’infanzia e tutte le classi di scuola elementare del Comune di
Serra de’ Conti (=n.4 sezioni + n.10 classi).
Operatori:
- Insegnanti dei plessi (insegnanti
curricolari + insegnanti di sostegno).
- Operatori esterni (qualificati nei
settori pedagogico, educativo e musicale, psicomotorio).
Tempi e articolazione:
- Il corso sarà strutturato in gruppi,
piccoli o grandi, per il raggiungimento dei vari obiettivi.
- Sarà previsto un intervento a
settimana per ogni gruppo, per un periodo di almeno quattro – cinque
mesi ogni anno.
Risorse e collaborazioni:
-
I.C. di
Arcevia, Montecarotto e Serra de’ Conti.
-
Famiglie degli alunni.
-
Corali presenti nei Comuni di Montecarotto
e Serra de’ Conti.
-
CAD (Centro Audiovisivo-multimediale
Distrettuale) di Fabriano-Arcevia.
-
Enti Locali.
Materiale occorrente:
-
Strumentario Orff.
-
Altri strumenti musicali ed elettronici
(chitarre, percussioni, ecc.).
-
Tastiera.
-
Impianto di amplificazione per voci e
strumenti (microfoni, aste, monitor).
-
Tappetini elasticizzati.
-
Mediateca (CD, CD-ROM, videocassette,
audiocassette, libri).
-
Materiale di consumo.
Prodotto finale:
- Il progetto prevede la realizzazione,
per ogni plesso, di un saggio finale come prodotto e verifica
delle attività svolte durante il laboratorio di musica.
- Allo spettacolo musicale di fine anno
parteciperanno tutte le sezioni / classi del plesso, con il
coinvolgimento di tutti i campi di esperienza / tutte le discipline.
- Possibile realizzazione di un
ipermedia.
Modalità di documentazione
dell'attività svolta e diffusione delle esperienze tra le altre scuole:
-
Per la documentazione (realizzazione di un
audiovisivo) delle produzioni integrate realizzate per la fine
dell’anno scolastico si richiederà la collaborazione del CAD (Centro
Audiovisivo-multimediale Distrettuale) di Fabriano-Arcevia.
-
Il progetto verrà inserito nel P.O.F. e pubblicato
nella rete Internet, nel sito delle scuole dell’infanzia e delle
scuole elementari dell’I.C.
-
Le esperienze saranno
diffuse sul territorio dell’I.C. e oltre, a mezzo stampa,
attraverso la costruzione di pagine web, ecc..
PROGETTO DI LABORATORIO MUSICALE PER LA SCUOLA DELL'INFANZIA E LA SCUOLA
PRIMARIA
Premessa
La musica
nella scuola di base è stata per troppo tempo considerata una
“Cenerentola”: per questo c’è la necessità di rimuoverla dalla
condizione marginale in cui è stata relegata fino ad ora. Considerando
l’immagine europea e mondiale della nostra cultura e delle nostre
tradizioni artistico - culturali, c’è l’esigenza di intervenire, per non
rischiare di perdere quel patrimonio storico così prezioso.
Quindi, nella scuola di base,questa
disciplina, che fino ad ora era dominio incontrastato di e per pochi
eletti, deve diventare uno strumento educativo di prim’ordine: infatti
forma l’uomo sociale, sviluppa la sua capacità logica - cognitiva,
stimola il pensiero divergente, fornisce lo spunto per un’adeguata
conoscenza del proprio corpo, ne modella la coordinazione ritmico –
motoria, lo libera da schemi inibitori realizzando la sua forza
creativa.
Finalità
Possiamo
quindi auspicare una presenza significativa della musica nella scuola di
base proposta da esperti del settore, che miri a maturare in tutti gli
allievi quella competenza di base indispensabile, sia per una cultura
personale del futuro cittadino di una nazione che vanta tesori musicali
inestimabili, che per quanti vorranno proseguire gli studi superiori e
accademici nel settore specifico musicale.
I primi elementi fondamentali saranno lo
sviluppo delle capacità di ascoltare attentamente e di comprendere tutte
le manifestazioni sonore che ci circondano. Ciò significa, da un lato
porre le basi per la fruizione e la produzione musicale, dall’altro
contribuire alla maturazione di una personalità ricettiva, in grado di
ascoltare, recepire e instaurare di conseguenza relazioni positive con
gli altri.
L’ascolto è
importantissimo in musica: infatti, non si può pensare d’intonare o
suonare ad esempio un motivo senza prestare la necessaria e preventiva
attenzione uditiva al prodotto musicale. Per esempio lo “stonato”, nella
maggior parte dei casi, è un soggetto che non ha ascoltato con
attenzione ciò che deve riprodurre con la voce.
Anche la produzione vocale è importante
per l’ascolto e la comprensione: significa maturare il senso melodico,
armonico e ritmico.
La produzione strumentale riveste una
fondamentale importanza nella formazione musicale di base, perché
facilita un'adeguata gratificazione; infatti l’uso dello strumento è
fortemente motivante, sviluppa il senso ritmico e la coordinazione
motoria e, come l’attività vocale, contribuisce alla maturazione del
gusto melodico e armonico.
Altri punti nodali per una
soddisfacente formazione di base sono lo sviluppo dei processi creativi,
il raccordo con le altre esperienze della cultura e dell'arte (es:
rappresentazioni teatrali), la valorizzazione in situazione di handicap:
l'utilizzo del suono come terapia è oggi una realtà significativa e
diffusa.
Attraverso l'attività musicale si
favoriscono le relazioni, la cooperazione e il superamento
dell'egocentrismo.
C’è infine da considerare la dimensione
culturale della musica dentro la quale far convergere le competenze di
ordine storico, sociale, tecnologico legate al mondo dei suoni. La
scuola di base è chiamata in questo caso a promuovere attività,
percorsi, progetti in cui le discipline si incontrano e si fondono
insieme per creare un sapere unitario.
Obiettivi specifici
-
Sviluppo della capacità di percezione
attenta della realtà acustica; Sviluppo della curiosità verso i suoni
e cenni sui suoi elementi costitutivi (altezza, intensità, timbro,
durata)
-
Sviluppo della capacità di utilizzare la
voce in maniera comunicativo - espressiva sia nel parlare che nel
cantare..
-
Sviluppo della capacità di intonare i
suoni compresi nella naturale estensione tonale.
-
Sviluppo della capacità di manipolare gli
oggetti sonori individualmente e in gruppo.
-
Sviluppo della capacità di comprendere e
tradurre il messaggio sonoro in linguaggio gestuale e grafico.
Contenuti e metodologia
Attività di ascolto di suoni pre-registrati o di realtà acustiche
ambientali(i suoni della classe, della scuola, degli ambienti più
conosciuti dai bambini).
Per lo
sviluppo della curiosità musicale può essere utilizzato qualunque
stimolo sonoro; la musica va qui intesa come manifestazione sonora pura.
Gli itinerari di lavoro dovranno prevedere anche momenti di analisi e
contestualizzazione del materiale acustico che dovrà essere proposto
attraverso diverse griglie di lettura(per esempio secondo il timbro,
l’intensità, le caratteristiche peculiari della fonte sonora ecc.).Non
si tratta dunque di raccogliere semplicemente e disordinatamente i suoni
, ma di ricercare del materiale sul quale basare percorsi articolati che
raggiungano l’obiettivo prefissato. Alla ricerca, classificazione e
seriazione, seguirà l'utilizzo creativo del materiale per l'invenzione
di semplici drammatizzazioni, filastrocche, ecc.
Produzione (per imitazione e
invenzione)ritmico - espressiva di semplici filastrocche o testi poetici
con preferenza per quelli già conosciuti ed utilizzati dai bambini nel
gioco spontaneo.
Produzione vocale - espressiva legata a
semplici drammatizzazioni. Si tratta in pratica di giocare a recitare
dando alle parole un significato che va al di là di quello semantico. E'
una sorta di esercizio che pone le basi della comprensione della
comunicazione verbale, affina l'ascolto e la vocalità.
Intonazione graduale di semplici
motivi musicali privilegiando quelli già conosciuti dai bambini.
Sviluppo dell’estensione tonale attraverso un repertorio idoneo che
comprenda anche semplici schemi ritmici, testi facilmente memorizzabili
e coinvolgenti. I canti potranno essere collegati con giochi ritmici -
gestuali.
Attività graduali di produzione ritmica
con il corpo e con lo strumentario didattico.
Declamare filastrocche marciando e
suonando; ripetere e inventare ritmi e semplici melodie; uso espressivo
dello strumento musicale nella recitazione e nella drammatizzazione.
Conoscenza articolata degli
strumenti(saperli nominare, riconoscere attraverso un simbolo, seriare e
classificare).
Dall’analisi delle diverse
caratteristiche del suono, verranno proposte delle forme ludiche di
rappresentazione gestuale e grafica.
Invenzione di un semplice ipertesto
(immagini ,suoni ecc.) utilizzando il computer.
Tutte le attività sopracitate saranno
preparatorie e contribuiranno alla realizzazione di uno spettacolo
teatrale.
Verifica
La verifica coinciderà con
uno spettacolo teatrale. E’ innegabile l’importanza formativa del
momento espressivo nel quale tutti i bambini (anche quelli in
situazione di svantaggio, handicap), devono avere l’opportunità di dare
prova davanti ai loro insegnanti, ai compagni e ai genitori e
soprattutto davanti a loro stessi, di aver maturato capacità
artistico-espressive.
E’ bene ricordare che tutti gli
individui sono dotati delle capacità musicali di base: quelle capacità
che la scuola dell’obbligo ha il compito inderogabile di far emergere e
sviluppare equamente.
Si potrebbe
prevedere inoltre l’ascolto, da parte degli alunni ,di un piccolo saggio
proposto da altri bambini che studiano sistematicamente lo strumento.
Ciò favorirebbe sia la conoscenza di vari strumenti sia l’abitudine
all’ascolto di musica “colta”.
Modalità d'intervento
Il
laboratorio può coinvolgere una singola classe o un gruppo interclasse
(max.25 alunni), per un’ora settimanale e per un periodo che verrà
concordato con l’insegnante di classe.
Operatore
Alessia
Mortaloni: laureanda in filosofia, pianista, insegnante di pianoforte
principale alla CIVICA SCUOLA “B.BARBARINO” di Fabriano, impegnata con
la scuola stessa in progetti di laboratori musicali, opera in alcune
scuole materne ed elementari di Fabriano. Ha frequentato corsi “di
didattica della musica”e di “formazione nella scuola di base”
organizzati dall’Accademia di Ancona tenuti dai M° P.Diambrini,
C.Segoloni e G. Piazza. E’ membro del Consiglio Direttivo
dell’Associazione teatrale “La Compagnia dei due soldi”.
TEATRO E TERRITORIO
BANCA DATI DIDATTICA |