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MOTIVAZIONI:
- Riflessione sulle situazioni conflittuali emergenti nella pratica quotidiana e sulle
forme di intolleranza presenti nella nostra società.
- Ricerca e ipotesi di soluzione di problemi.
- Necessità di far maturare nellalunno un diverso atteggiamento mentale nei
confronti dell "altro", di far crescere sentimenti di rispetto,
solidarietà, collaborazione.
- Necessità di imparare a conoscere e a dialogare con altri coetanei di culture e
religioni diverse, dando sostanza e concretezza al "diritto di uguaglianza" dei
bambini del mondo.
- Conoscenza di problematiche infantili, nella nostra e in altre società.
- Riflessione su episodi e forme di violazione dei diritti fondamentali dei bambini.
- Necessità di promuovere una cultura che riconosca allinfanzia il " diritto
ad avere diritti", dando al bambino il valore di persona e formando in lui la
coscienza di "cittadino del mondo".
- Riferimento al "Progetto di Educazione alla Diversità e alla Interculturalità" - aa.ss. 1996/99.
OBIETTIVI GENERALI:
-
Conoscere se stessi e gli "altri" attraverso la consapevolezza delle
reciproche culture di appartenenza.
-
Sviluppare atteggiamenti di tolleranza, rispetto, dialogo, comunicazione, comprensione,
solidarietà, empatia, amicizia.
-
Educare ai diritti umani.
OBIETTIVI SPECIFICI:
- Conoscere altre culture, analizzarle e confrontarle con quella di appartenenza.
- Superare gli stereotipi e i pregiudizi e sviluppare la capacità di confrontare punti di
vista diversi.
- Accettare la specificità di ciascuna cultura e ciascuna persona.
- Valorizzare le risorse individuali.
- Saper collaborare con gli "altri".
- Prendere coscienza dellesistenza della Convenzione Internazionale sui Diritti
dellInfanzia.
- Sviluppare la capacità di "vedersi nellaltro" con gli stessi bisogni
fondamentali e gli stessi diritti.
TEMATICHE SPECIFICHE:
- L "alterità"/diversità e lamicizia.
- I diritti dellinfanzia.
DESTINATARI:
- Gli alunni del primo e del secondo ciclo delle scuole elementari dellIstituto
Comprensivo di Arcevia.
RISORSE PROFESSIONALI:
- Verranno utilizzate le competenze di ciascun docente del team.
ALTRE RISORSE:
- Coinvolgimento dei genitori degli alunni.
- Intervento di esperti esterni.
- Coinvolgimento della comunità locale.
ATTIVITA E METODOLOGIA DI LAVORO:
-
Arricchimento del laboratorio di lettura di "scaffali multiculturali",
costituiti cioè da opere di culture diverse:
-
opere di letteratura infantile (fiabe, miti, favole, racconti, poesie,...),
-
libri (su costumi, usanze, espressioni artistiche, giochi, giocattoli,...),
-
opere musicali,
-
diapositive,
-
documentari,
-
films,
-
materiali multimediali,
-
pubblicazioni a cura dell UNICEF,
-
riviste varie.
-
Lettura di libri, quotidiani, riviste, fonti autentiche.
-
Visione di documentari, cineforum, programmi televisivi, fotografie, software
(ipertesti, ipermedia).
-
Metodologia della ricerca.
-
Scambi interculturali in rete.
-
Contatti con funzionari UNICEF, Amnesty International,...
-
Incontri con immigrati, rappresentanti di culture "altre".
-
Confronto tra diverse realtà: la vita quotidiana, la cultura, la storia,... e i
problemi dei bambini nelle società industrializzate e nei Paesi del Terzo e Quarto Mondo.
-
Analisi delle "differenze reali" ( noi gli "alti" a confronto) e
delle "differenze immaginarie" (la realtà e lo stereotipo / il pregiudizio).
-
Incontri con scrittori per ragazzi slle tematiche relative al Progetto.
-
Lettura e analisi della Convenzione Internazionale sui Diritti dellInfanzia.
-
Discussioni in classe.
-
Drammatizzazioni.
-
"Simulazioni" di situazioni, di problemi.
-
Riscrittura, da parte dei bambini, del testo della Convenzione Internazionale sui
Diritti dellInfanzia in modo semplificato, oppure illustrato, o commentato,
raccontando anche esperienze personali.
-
Produzione di:
-
Costruzione di giochi e giocattoli dei bambini e delle bambine di Paesi industrializzati
e di Paesi del Sud del Mondo.
-
Costruzione di strumenti musicali tipici di vari Paesi del mondo industrializzato, di
Paesi in via di sviluppo e di Paesi sottosviluppati.
-
Esecuzione di danze tipiche di vari Paesi del mondo.
-
Preparazioni di piatti tipici di Paesi del Sud del Mondo e di altri Paesi, ecc.
- Scambi di conoscenze e di esperienze, inerenti alle tematiche del Progetto, in
continuità verticale (anni ponte / 4^ - 5^ elementare e 1^ media).
- Incontri di genitori con esperti.
TEMPI DI SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA:
- Il Progetto prevede unarticolazione pluriennale.
MODALITA E STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE DEI RISULTATI:
- Osservazione dei comportamenti sociali degli alunni in situazione.
- Giochi di gruppo.
- Discussioni / dialoghi.
- Stesura di lettere.
- Elaborazione di disegni su alcuni aspetti della/e cultura/e esaminata/e.
- Elaborazione dei lavori al computer.
- Valutazione: Feedback della progettualità, effettuato dalle singole scuole e dal
Collegio docenti, in relazione alla qualità degli obiettivi raggiunti.
Arcevia, 27/01/1997
Il Dirigente Scolastico
(Livia Tonti)
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