progetto "S.L.A.R. - Piticchio castello al tempo di Rocca Contrada"

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I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 


Anno scolastico 1992-1993

SCHEDA DEL PROGETTO

PITICCHIO

CASTELLO

AL TEMPO

DI

ROCCA

CONTRADA

www.cadnet.marche.it/piti.html


Classe quarta della Scuola elementare "A. Anselmi" di Arcevia

 

    Il successo ottenuto con il film " La fiaba più bella ", frutto di un precedente progetto elaborato ed attuato durante l'anno scolastico 1991-92, ci offre lo stimolo a continuare nell'approfondimento dello studio dell'Ed. all'Immagine non solo come singola materia, ma piuttosto come attività di raccordo tra materie diverse tutte complementari che, però, attraverso la definizione di un obiettivo comune, diventano corpo unico educativo, ponte di collegamento tra alunno, bambino consapevole e cittadino cosciente. Altro stimolo all'elaborazione di questo progetto viene dal costituendo "Centro Audiovisivo Distrettuale" che vede la scelta della nostra scuola come sede all'interno del Distretto Scolastico n7. Seppure risulta evidente la correlazione con l'Ed.Storica, naturamente più per il discorso del metodo della ricerca che per i dati contenutistici, non meno importanti risultano le correlazioni con L'Ed. Geografica, Linguistica, Matematica, ecc. Viene inoltre giudicato molto importante lo stimolo ad uscire dalla propria classe per andare ad una collaborazione, ma anche ad un confronto, con gli alunni dei plessi residenti nei luoghi scelti per la realizzazione del videotape . Gli alunni della classe 4 della scuola a tempo pieno "A. Anselmi", dopo la precedente esperienza come attori, questa volta rivestiranno un ruolo di "intellighenzjia" (ricercatori, sceneggiatori, scenografi, costumisti, ecc.) in modo da concludere a 360 gradi il processo di approfondimento nato con il sopracitato progetto "La fiaba più bella". Il prodotto finale sarà dato dalla produzione di due documentari tratti da un unico processo lavorativo e con due target: gli a. ed il mondo della scuola; il mercato degli adulti .

Organizzazione: Scuola Elementare a Tempo Pieno "A: Anselmi" - Arcevia, Centro Audiovisivo Distrettuale, Distretto Scolastico .

Classe interessata: 4 elementare "A. Anselmi".

Team-teaching: Aguzzi, Biancini, Spuri, Santinelli .

Esperti: Aguzzi Bruna (Didattica ricerca storica).

Motivazioni: Fornire agli a. motivazione ed interesse alla acquisizione di un corretto ed esatto metodo di ricerca storica-ambientale inerente anche alla cultura locale, nonchè alla scoperta ed alla valorizzazione di aspetti ambientali tipici della città di Arcevia .

Metodologia: Gli inss. indicheranno agli alunni le modalità e gli atteggiamenti per potere procedere ad un corretta ricerca storica, suddivideranno i lavori ed i rispettivi campi di indagine, stabiliranno di comune accordo con gli a. regole di comportamento diverse a seconda delle diverse situazioni, pungoleranno gli a. affinchè non si limitino alle soluzioni più semplici facendo riferimento anche ai mezzi tecnici a disposizione. Gli a. provvederanno a sintetizzare il lavoro svolto in relazione al tempo delle sequenze girate. Gli a. realizzeranno le sceneggiature e disegneranno il bozzetto delle scenografie dei vari flash-back. Gli a. conosceranno ed useranno la terminologia tecnica (campo, controcampo, P.A., P.P., P.P.P., ecc.) nell'elaborazione della story-board. Gli a. e gli adulti realizzeranno le scenografie desumendoli da bozzetti già pronti. Gli a. escogiteranno trucchi, effetti ed ambientazioni in funzione della realizzazione del videotape . Gli a. individueranno i luoghi esistenti nell'ambiente (antropico e non) che hanno carattere di importanza per la realizzazione delle diverse scene e sequenze. Gli a. sceglieranno gli attori adulti secondo alcune caratteristiche somatiche già evidenziate in sede di stesura della sceneggiatura. Gli a. terranno la contabilità delle spese.

Correlazioni: Ed. all'Immagine, Ed. Linguistica, Ed. Storica, Ed. Geografica, Ed. Scientifica, Ed. Matematica, Ed. Musicale.

Partecipazione: Comune di Arcevia, Comunità Montana, Prov. di Ancona, Regione Marche, Provv. agli Studi, Enti ed Associazioni varie, genitori .

Collegamenti: I.R.R.S.A.E. Ancona .

Ricerca Storica: Alunni IV elementare " A. Anselmi " .

Sceneggiatura: Alunni IV elementare " A. Anselmi " .

Scenografia: Adulti e a. su indicazione degli alunni stessi .

Ambienti storici: Arcevia, Avacelli, Castiglioni, Loretello, Montale, Nidastore, Palazzo, Piticchio, S. Pietro.

Costumi: Ass.ne "Amici di Piticchio", Istituto Tecnico Femminile, Noleggio, ecc. .

Attori: Saranno scelti dagli a. dietro visione di un "provino" ed in riferimento ai caratteri somatici descritti in sceneggiatura .

Target: A. e mondo della scuola; Mercato degli adulti .

Materiale disponibile: Camcorder Hitachi S-7200 - Mixer Panasonic WJ-AVE 5 - VCR - Faretto Unomat 1000 Watt.

Materiale da reperire: Camcorder Prof. - VCR super VHS - Centralina di Editing - 10 videocassette Super VHS da 120' - Costumi - Registratore audio a 2 o più piste - Materiale per trucco e scenografico - Luci - Titolatrice - Ecc. .

Coordinamento: Santinelli .

Riprese: Rossi ( Santinelli) .

Montaggio Audio-Video (Target alunni): Lab. Audiovisivi .

Montaggio Audio-Video (Target adulti): Studio A. Rossi .

Regia: Alunni e/o Santinelli .

Obiettivo: Produzione, con una unica fase lavorativa, di due videofilmati (documentario) .

Finalità: L'a. (in relazione anche al precedente progetto "La fiaba più bella ") completa la sua conoscenza di tutte le fasi occorrenti per la produzione di un videofilmato, attraverso la teoria e la pratica in concordanza con precise significanze pedagogiche-didattiche inerenti alla conduzione di diverse attività educative (fare per capire) .

 

FASE INTRODUTTIVA

1) Individuazione dei personaggi - Ruolo storico e funzione; età; costituzione fisica; carattere; esplicazione del personaggio al pubblico .

2) Temi della narrazione - Unità di contenuto attorno a cui ruota il documentario; legami tra le immagini che vengono prima e che vengono dopo, legami e passaggi tra documentario e flash-back storici .

3) Stati d'animo - Paura; angoscia; felicità; rassegnazione; ecc. dei personaggi durante l'azione scenica .

4) Luoghi - Ricerca dei luoghi naturali, ma soprattutto antropici dell'ambiente in funzione delle rappresentazioni delle scene nell'economia spazio-temporale dell'intera vicenda .

5) Suddivisione della narrazione in scene successive - Individuazione del nucleo centrale narrativo di ogni scena.

6) Fasi della lavorazione - Ricerca storico-geografica; preparazione del soggetto; ricerca dei capitali; scelta degli attori; allestimento del set (reperimento del materiale strutturale ed umano); accordo sugli spazi e sui movimenti necessari; piazzamento della videotelecamera e predisposizione dei suoi percorsi (ripresa); fase di editing e audio-dubbing secondo un disegno prestabilito ed organizzato .

 

REALIZZAZIONE

1. Discussione preliminare - La classe esprime il desiderio di cimentarsi in un esperienza di narrazione con le immagini in movimento (documentario e flash-back storici).

2. Proposte - Attraverso la formazione di gruppi e/o individualmente, il gruppo classe stende le idee-base per una corretta ricerca storico-geografica su cui poi fondare la stesura del soggetto

3. Discussione e scelta - Il gruppo classe discuterà le varie proposte avanzate e ne valuterà, anche con l'aiuto del team-teaching, il grado di fattibilità, il tempo necessario per la realizzazione, la scelta dei luoghi, il fabbisogno scenico in relazione alla potenzialità di reperimento del materiale .

4. Stesura analitica del testo -Il gruppo classe fornirà una produzione scritta analitica della ricerca storico-geografica svolta .

5. Stesura sintetica del testo - Il gruppo classe fornirà una produzione sintetica partendo da quanto esposto al punto 4. .

6 Suddivisione in scene e sequenze preparazione del trattamento (treatment) - Divisione del racconto in unità e sottounità narrative ( documentario e fhash-back) .

7. Scrittura della sceneggiatura - Testo della voce narrante, descrizione dell'azione e definizione delle battute .

7.1 Sceneggiatura esecutiva - Su fogli già preparati, si apporranno indicazioni particolareggiate riguardanti scena per scena, come regolarsi, come effettuare le riprese, l'illuminazione e, possibilmente, il tipo di musica .

8. Piano di lavorazione - Discussione approfondita e sua verbalizzazione. Attraverso scelte fondamentali si definiscono le tappe più importanti come ...

8.1 Tempo necessario :Definizione del tempo necessario alla :

8.2 Scelta dei luoghi - Attraverso l'esperienza personale dei bambini (e dei genitori) riguardante la conoscenza dell'ambiente ed in riferimento al punto 4 della fase introduttiva, si giungerà alla scelta e, quindi, dopo un sopralluogo del team-teaching e/o dei bambini, alla definizione dei luoghi in cui avverrà l'azione ;

8.3 Fabbisogno scenico - L'a. si attiverà, unitamente ai genitori, agli insegnanti, agli Enti e Associazioni varie, per il reperimento dei costumi, oggetti ed attrezzature varie per l'allestimento scenografico del set ;

8.4 Scelta delle musiche - Se si farà in precedenza ( vedi punto 7.1 ) si farà intravedere la possibiltà di cambiarle in fase di montaggio .

9. Distribuzione dei compiti - Si creerano gruppi di specializzazione partendo dagli interessi degli a., cercando di evitare settorializzazioni autoescludenti dal continuum esperienzale a cui tende il presente progetto . Il team-teaching interverrà solo in casi evidentemente inopportuni, con suggerimenti ed indicazioni, mai in maniera autoritaria, cercando di far risaltare l'errore commesso .

10. Le prove - L'a. possiede come pre-requisito la conoscenza di questa importante fase lavorativa in quanto ben acquisita durante la ralizzazione del precedente progetto " La fiaba più bella " e se ne avvarrà nella fase di attuazione. Per quanto sopra il gruppo classe od un sottogruppo parteciperà costruttivamente almeno ad alcune fasi delle prove con gli attori adulti . In questi casi si cercherà di attirare l'attenzione dell'a. sul monitor cercando di studiare i campi di ripresa e i movimenti macchina e selezionando i rumori, desiderati e non, attraverso il microfono

11. Le riprese - Durante questa fase l'a. approfondirà e consoliderà, in maniera pratica, il fenomeno dell'atemporalità delle scene riprese, nel senso che non solo non è necessario girare le scene secondo la scansione della narrazione, ma è più opportuno e conveniente seguire un ottica "industriale" secondo canoni di utilità e praticità . L'a. ,quindi, approfondirà la comprensione della possibilità che ha la ripresa cinetica di usare dei canoni temporali e di crearne di nuovi .

12. La post-produzione - Questa sarà una fase che avrà un'importanza fondamentale . Tutte le scene girate dovranno andare a posto come le tessere di un mosaico o gli incastri di un puzzle . Il risultato sarà un'opera ritmica ed armonica resa tale attraverso tre procedimenti : la titolazione; la sonorizzazione; il montaggio . In questa fase, per il target alunni e mondo della scuola, si prevede l'uso di un mixer audio-video e di una titolatrice .

12.1 La titolazione - In genere questa fase viene trascurata in quanto viene vista con un'ottica riduttiva . Il destinatario di una comunicazione basata sull'immagine cinetica, deve essere preparato a quanto sta per vedere, in modo da tenere desto l'interesse unito all'attenzione . Partendo da questo presupposto si dedicherà particolare cura anche a questa parte cercando di definire i tempi della persistenza delle scritte sul video e calibrando bene la parte uditiva .

12.2 La sonorizzazione - L'a. è portato a credere che questa fase che riguarda il mettere insieme la voce umana, i rumori e la musica, sia risolvibile facilmente con la tecnica della ripresa sincrona diretta . Dopo le prime prove si accorgerà che insieme alla voce degli attori vengono registrati anche rumori che abitualmente il nostro cervello tende ad escludere e che magari assumono un ruolo di preponderanza a causa della loro vicinanza al microfono . Si accorgeranno della difficoltà di controllare il volume del parlato, dell'ambiente e/o della colonna sonora . In seguito, con l'aiuto dell'insegnante, scopriranno l'uso della funzione audio-dubbing del VCR e del mixer audio-video comprendendo appieno l'importanza della funzione stessa nella post-sonorizzazione . Si curerà il doppiaggio parlato e sincronizzato in quelle scene dove non è possibile mantenere l'audio originale .

12.3 Il montaggio - Si tratterà di congiungere insieme le scene e le sequenze dal punto di vista visivo . L'a. capirà che questa fase corrisponde alla "temporalità" della narrazione, ma anche che " Il momntaggio è un trucco continuo, senza per questo ridursi ad un falso, nei casi ordinari : se più immagini successive rappresentano un luogo da diverse angolazioni, lo spettatore vittima del "trucco", percepirà spontaneamente quel luogo come unitario, perchè appunto la sua percezione ne avrà ricostruito l'unità, il trucco si fonda su una proiezione ed è un altro aspetto della costruzione analogica del rappresentato : costruzione nel film e anche nella mente dello spettatore ..." (1)

(1) Metz Cristhian, Montaggio e discorso nel film, Bompiani, Milano, 1975

         
          Progetto a cura dell'ins.
Volfango Santinelli

          Progetto pubblicato nel sito all'indirizzo: www.cadnet.marche.it/piti.html

 


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