Questo percorso nasce dall'esigenza e dalla necessità di:
- attuare un'interrelazione tra settore cognitivo e affettivo nell'apprendimento;
- aiutare i bambini a riconoscere e a superare gli errori che Gordon chiama "ostacoli" alla comunicazione;
- rendere il bambino protagonista del proprio processo di apprendimento, attraverso l'autocorrezione e la gratificazione, affinché possa proseguire verso le fasi successiva di questo percorso in itinere;
- favorire tempi di attenzione e di concentrazione più lunghi.
Partendo da una semplice e piacevole attività, l'angolo delle confidenze,
nella Scuola dell'infanzia di
Palazzo, si è cercato di:
- favorire l'ascolto;
- riflettere prima di dare una risposta pertinente;
- prendere consapevolezza ed esternare sentimenti e stati d'animo;
- valorizzare la personalità di ciascun bambino evidenziandone gli aspetti positivi e cercando di "dominare" quelli negativi.
Le nuove tecnologie informatiche hanno permesso una realizzazione più stimolante nell'acquisizione di questo percorso in quanto ogni bambino, nella propria cartella, ha inserito il disegno, la registrazione e la scritta.
Una visione unitaria e non frammentaria del lavoro e ripetuta nel tempo, ha permesso ai bambini di mettere in relazione immagine e parola, cogliere le relazioni, verificare la correttezza, evidenziare le proprie "incongruenze" e quindi autocorreggersi. Inoltre, in questo percorso, le nuove tecnologie informatiche sono state di supporto e di integrazione al lavoro dell'insegnante. |