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I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 

 


Prodotti realizzati dalle scuole - anno scolastico 1996/1997

Progetto
LA TRASPOSIZIONE IPERTESTUALE E LA RICERCA DIDATTICA
SULL'INSEGNAMENTO DELLA STORIA


Produzione finale: IPERMEDIA
 

 

sopra: adesivo dell'ipermedia "Arcevia nel primo '900"

 

Un gruppo di ricerca in un Istituto Comprensivo

Ad Arcevia, paese della provincia di Ancona, esiste un Istituto Comprensivo dove si è stabilita da molti anni una tradizione di ricerca didattica sull’insegnamento della storia. Essa si esplica anche nella organizzazione annuale di corsi di aggiornamento intesi a far incontrare e confrontare i gruppi di ricerca di varie regioni. Negli ultimi tre anni in seno al collegio unitario si è formato un gruppo di docenti1 impegnato nella sperimentazione e nella ricerca in didattica della storia secondo un programma di autoaggiornamento che si articola in tre punti:

  • Approfondimento di questioni metodologiche con laboratori di ricerca didattica, in particolare dedicati all’analisi e riscrittura di testi storiografici descrittivi e narrativi tratti da manuali di scuola media.

  • Controllo delle sperimentazioni condotte nelle classi elementari e medie interessate.

  • Preparazione di strumenti didattici facilitatori dell'insegnamento–apprendimento della storia.

In accordo con tale programma, durante l'anno scolastico 1996/97 il gruppo si è proposto di realizzare un ipertesto multimediale sul tema Arcevia nel primo ‘900.

La costruzione dell’ipertesto permette di perseguire i tre obiettivi programmatici in quanto:

  • Costringe a interrogarsi sulla qualità dei testi storiografici descrittivi, narrativi e/o argomentativi. (Se ne trovano alcuni correttamente strutturati, altri da riorganizzare secondo criteri diversi, altri ancora sono documenti integrali da analizzare);

  • fa riflettere sulla relazione tra testo e immagine, tra testo e colonna sonora, tra immagini e musica, e costringe a pensare l’esperienza a livello multidisciplinare;

  • vuol essere uno strumento di conoscenza della storia locale del '900 fruibile in modo attivo da parte degli alunni/studenti;

  • sarà oggetto di studio e di lavoro in classi di scuola elementare, media e superiore, per sperimentarne la validità didattica al di là delle intenzioni.

L’elaborazione ha seguito l’articolazione rappresentata nello schema che segue:

Perché una ricerca di storia locale effettuata dagli insegnanti

Prima di entrare nel merito della produzione è importante riflettere sulle motivazioni che hanno spinto il gruppo a tale impegno. Il progetto è nato inizialmente con lo scopo di sperimentare i procedimenti della ricerca storica specialistica.

Secondo il metodo elaborato da Ivo Mattozzi, conosciuto come "metodo delle operazioni cognitive", la storia deve essere considerata come un processo di costruzione della conoscenza che si organizza, mediante l'attivazione di operazioni mentali (cognitive), attorno all'asse dell'educazione temporale, nella piena consapevolezza dei rapporti spazio–temporali, di quelli tra presente e passato, delle diverse elaborazioni dei nessi tra informazioni ecc. Se ne deduce che le esperienze di ricostruzione dei fatti e degli eventi passati sono funzionali all'educazione temporale e non viceversa. Sono operazioni cognitive ben determinate, infatti, che permettono l'organizzazione delle informazioni storiche in testi storiografici (scritti e orali) di vario tipo; senza tali operazioni non esiste vera conoscenza storica e vera comprensione del testo storico.

Questo approccio alla disciplina implica adeguate competenze professionali degli insegnanti, tra cui la consapevolezza delle operazioni mentali attivate nelle diverse fasi nella ricerca.

Tali competenze non erano mai state verificate, poiché non tutti i docenti avevano elaborato in prima persona una ricerca storica in modo rigoroso e nessuno aveva mai sperimentato un lavoro di gruppo finalizzato alla realizzazione di una produzione comune.

Si trattava quindi di mettersi in gioco sia come "storici" sia come soggetti di un gruppo di ricerca. Di conseguenza sono state sperimentate anche le dinamiche dell'operare in gruppo e le variabili dell'interazione tra pari. Lavorando si cercava di essere osservatori di sé e degli altri, di controllare il modo di rapportarsi e di integrarsi, poiché ricerche di diverso livello dovevano confluire in un unico prodotto ben armonizzato.

Le diverse competenze dei soggetti, riconosciute come paritarie dal gruppo, hanno indotto un atteggiamento collaborativo tale che, alla fine dell'impegno, ognuno era arricchito di parte delle abilità degli altri e tutti si sentivano ugualmente protagonisti del lavoro svolto.

Ritengo questo aspetto del lavorare cooperativamente estremamente significativo pure rispetto al compito dell'insegnante che, nelle classi, deve saper coordinare gruppi di lavoro che siano produttivi: la loro produttività è assicurata non solo dalle competenze dei soggetti, ma anche dalla loro capacità di relazionarsi positivamente con gli altri, riconoscendo ad ognuno le sue abilità.

 

Perché occuparsi del '900

La scelta del periodo storico, gli inizi del ‘900, risponde all'esigenza di costruire una conoscenza più approfondita del nostro secolo, all'inizio del quale possono essere individuate le origini di numerosi processi che hanno portato ai mutamenti del presente. Il Novecento è un periodo storico indagabile facilmente anche da alunni di scuola elementare che possono attingere a fonti primarie fornite spesso dagli stessi "archivi familiari".

A questo, si univa l'interesse verso quegli aspetti della vita quotidiana arceviese mai indagati per una ricerca storica scritta e la coscienza che le testimonianze orali su quel periodo si vanno rarefacendo. Per questo un piccolo gruppo si è dedicato alle interviste e alla raccolta di documenti fotografici e di materiali della vita quotidiana.

In itinere sono diventati obiettivi del gruppo la necessità di sollecitare nei ragazzi la curiosità per la ricerca di fonti inedite per l'arricchimento della storia locale del '900.

 

Dall’ipertesto al CD ROM

Proprio la necessità di lasciare aperta la ricerca ha orientato la decisione di organizzare le informazioni in un ipertesto multimediale, piuttosto che in un testo lineare in forma di libro. Abbiamo mentalmente elaborato la concezione che un ipertesto può essere uno strumento più agevolmente fruibile da alunni di diversi ordini di scuola, perché fornisce la possibilità di scegliere percorsi diversi in base alle diverse esigenze didattiche non necessariamente legate ai contenuti.

A questo punto si rende necessaria una riflessione sull'uso di un ipertesto. Se è vero che a prima vista la conoscenza ne risulta "destrutturata," poiché il prodotto si presenta come una somma di informazioni collegate da una struttura reticolare estremamente complessa, di fatto un prodotto di questo genere si presta più facilmente alla "costruzione della conoscenza", poiché niente viene dato di definitivo. É come avere a disposizione una raccolta di informazioni che possono essere ristrutturate a piacimento: ritematizzate, rianalizzate, riscritte in testi storiografici lineari, tutte operazioni di cui l'insegnante sarà l'indispensabile coordinatore.

Grazie alla presenza nella scuola del CAD (Centro Audiovisivo-multimediale Distrettuale di Fabriano e Arcevia) e alla possibilità di contare su competenze specifiche2, il gruppo ha potuto porsi anche l’obiettivo di realizzare l’ipertesto mediante un CD ROM che potesse diventare una risorsa didattica per altre classi negli anni futuri.

 

Gli argomenti sviluppati nel CD ROM

L'home page del CD visualizza con estrema immediatezza che gli argomenti sviluppati nell'ipertesto sono ampliamenti e approfondimenti dei vari temi principali: Territorio, Popolazione, Vita quotidiana, Vicende politiche, Attività amministrativa, Arte e cultura.

Del "Territorio " si analizzano gli aspetti più evidenti di ieri e di oggi: suddivisione in frazioni, con presenza di castelli e case sparse tra i terreni coltivati a ridosso delle colline (link sui "Castelli" di cui appaiono significative fotografie e brevi cenni sulla loro storia).

Nella sezione "Popolazione" troviamo notizie relative all'andamento demografico degli inizi del '900, con testi che analizzano tutte le problematiche ad esso connesse; informazioni sulle classi sociali e sulle condizioni economiche dei vari strati della popolazione.

I temi "Vicende politiche" e "Attività amministrative" ci ragguagliano sul clima politico Arceviese dei primi anni del ‘900, sui partiti politici più rappresentativi a livello locale e sulle varie attività amministrative quali: bilanci comunali, viabilità e mezzi di comunicazione, approvvigionamento idrico e illuminazione, impianto telefonico, iniziative relative alla pubblica beneficenza, all'istruzione, alle tasse locali, all'agricoltura.

Nella parte che tratta della "Vita quotidiana" si ha uno spaccato della civiltà contadina degli inizi del secolo con notizie relative alla struttura familiare, al lavoro, alle abitazioni, all'alimentazione, al tempo libero alla religione, alle superstizioni e ad altri, tanti, diversi aspetti della tradizione locale (usanze particolari, cucina ecc.)

Nella sezione "Arte e cultura" si trovano brevi biografie dei personaggi illustri arceviesi viventi nel periodo esaminato, e notizie sulla vita del Teatro Misa: architettura e struttura, spettacoli, regolamenti. I vari argomenti sono collegati tra loro da una sottile e complicata rete di link che permette una libera e interessante navigazione tra testi, documenti, fotografie, disegni, ed anche musiche e canti.

 

La didattica dell’ipertesto

Il gruppo ha progettato la struttura dell’ipertesto e lo ha realizzato nel CD Rom. I due compiti hanno costituito l’occasione di una ricerca didattica professionale e di esperienze di insegnamento e di apprendimento significative nelle classi. A questo punto esiste un CD Rom che può essere utilizzato senza la necessità della ricerca preliminare. Il gruppo si è posto il problema di comprendere le diverse possibilità di utilizzazione didattica del CD ai vari livelli di età scolare, e perciò quello della funzionalità di questo strumento innovativo. Il come e con quali strumenti il CD possa essere inserito in un progetto didattico è attualmente allo studio del gruppo di ricerca che ha in programma di elaborare una serie di schede (alcune sono già elaborate), dirette a rendere più attiva la fruizione del CD da parte degli alunni e anche degli insegnanti. A questi ultimi, infatti, si vuole dare uno spunto di lavoro, che possa essere di stimolo all'attivazione di nuove strategie operative.

Le schede dovrebbero comprendere:

  • LAVORI SU MAPPE

  • RISCRITTURADEI TESTI

  • SCHEDE DI LETTURA DI IMMAGINI

  • SCHEDE DI LETTURA DI DOCUMENTI

  • SCHEDE DI ANALISI DI ALCUNI TESTI

  • PROPOSTE DI ULTERIORI RICERCHE

Sintetizzando il tipo di lavoro proposto in alcune schede elaborate:

  • Componi il testo dal titolo "L'agricoltura agli inizi del 900" utilizzando tutte le informazioni contenute nell'ipertesto (si può fornire il percorso di "navigazione").

  • Elabora un opuscolo di ricette gastronomiche: potrai trovarle nel CD.

  • Individua le parole dialettali contenute nell'ipertesto e raccoglile in un glossario.

  • Osserva le due immagini (si forniscono due fotografie dello stesso luogo, piazza, palazzo, via; una recente, una del periodo storico esaminato); annota tutti gli elementi di diversità.

  • Costruisci un grafico temporale ed inserisci tutte le informazioni datate contenute nell'ipertesto.

  • Raccogli in una striscia temporale tutte le informazioni relative alla storia medioevale dei castelli; potrai avere un quadro complessivo degli avvenimenti sull'intero territorio.

Come si può ben vedere, moltissime sono le possibilità di lavorare con questo prodotto e d'altra parte sarebbe ottimale che ogni insegnante che intenda utilizzarlo, trovi le esercitazioni più adatte al suo gruppo.

L’ipertesto e il CD Rom sono stati presentati al corso di aggiornamento per insegnanti di storia della scuola dell'obbligo (competenze avanzate) sul tema: "PRODUZIONE DI MODELLI DI CURRICOLI DI STORIA LOCALE" che si è svolto nel giugno 1997 ad Arcevia per iniziativa dell’Istituto Comprensivo, del Comune di Arcevia, del Provveditorato agli studi, dell'Istituto Regionale di Storia della Liberazione nelle Marche.


Team teaching:

Giuseppina Biancini, Carla Santini, Fiorella Spuri, Giorgina Michelini, Olivia Ruggeri, Cristina Carelli, Anna Maria Bordi.

Progetto didattico:
Gruppo di ricerca e sperimentazione di Didattica della Storia di Arcevia

Elaborazione testi:
Giuseppina Biancini, Cristina Carelli, Carla Santini

Esecuzioni vocali e strumentali:
Giancarlo Micci

Coordinamento tecnico:
Volfango Santinelli

Realizzazione tecnica dell'ipermedia:
dr. Eugenio Gresta.

Prodotto dal

CENTRO AUDIOVISIVO-MULTIMEDIALE DISTRETTUALE di FABRIANO-ARCEVIA

Anno scolastico 1996/1997

 

 

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