Le mura di cinta sono state sottoposte a numerosi
rifacimenti.Inizialmente c'era un nucleo fortificato tra la P.S. Lucia
e il
Belvedere di S. Rocco che circondava Rocca Vetula (l'antica Rocca).
Intorno al 1200 abbiamo la prima importante estensione della
cinta muraria da S. Rocco

a S. Medardo e all' attuale ospedale. (doc. 1208 che parla delle
sottomissioni che
avvenivano sotto l'olmo di S. Medardo).
Verso la metà del XIII secolo le mura giunsero fino alla
piazza.
Nel 1260 venne costruito il Palazzo Comunale e si pensa che
questo fosse staccato dalla Torre(il Mastio) che probabilmente fu costruita
prima.
Tra la fine del XIII secolo e l'inizio del XIV secolo ci fu un ulteriore ampliamento delle mura comprendente anche la Rocca
o Cassero(ex Turris Rupta) costruita nel frattempo,a monte, entro il sito del
Girone,nella parte opposta della città (l'attuale giardino Giacomo Leopardi).
Nel XV secolo abbiamo l'assetto definitivo di Rocca Contrada
come ci appare nella pianta panoramica disegnata dal Ramazzani
nel 1594.
In questo periodo Arcevia era ritenuta inespugnabile e
molto importante strategicamente e per questo la cinta muraria(così come la
vediamo oggi ,fu ulteriormente fortificata con torrioni e rivellini ,alcuni dei quali ancora visibili.
Rocca Contrada non fu mai presa con l'assedio,ma con la fame o i
tradimenti(ad es. durante le lotte interne 1200-1300,accadeva che
qualcuno,d'accordo con il nemico di notte,aprisse le porte).
Agli inizi del XVI sec.,Rocca Contrada,decadde dal punto di
vista militare;le sue opere di difesa non avevano più ragione di esistere.
Economicamente però si rafforzò,molti signori vennero ad
abitare in città e costruirono palazzi bellissimi di cui il centro si abbellì.
Sul finire del XIX secolo la cinta muraria subì un consistente restauro e venne
contemporaneamente aperta la strada,abbastanza agevole, di circonvallazione,in-
torno alle mura.
(Testo consultato:Arcevia,itinerario
nella storia e nell'arte
di Paolo Santini)