S.MEDARDO

 

Nell'anno 754 d.C.,Pipino il Breve, re dei Franchi,donò a Papa Stefano II tra le altre città Acerram o Acerragio,cioè Arcevia.
In questo periodo la città venne ingrandita e fortificata,la sua chiesa maggiore era dedicata a S.Medardo,vescovo francese.
Agli inizi del 1200 la cinta muraria si ingrandì da Porta S.Lucia fino a S.Medardo.
In questo periodo la chiesa era assai più piccola di quella attuale e vicino c'era un  cimitero, di fronte si trovava un grande olmo: come è detto in un atto notarile del 6 agosto 1208 fatto "In castro Roccae Contradae ad pedem ulmi Sancti Medardi".
L'8 giugno del 1634,alla presenza delle maggiori autorità si diede inizio alla ricostruzione di questa  chiesa,la maggiore di Arcevia;  i lavori terminarono nel 1644.
Nel secolo scorso a seguito  dei lavori per l'abbassamento della strada,furono rinvenuti
in prossimità della chiesa molti teschi e ossa umane,è in questa occasione che si dedusse che doveva esserci anche un cimitero.
Vi si conservano numerose opere d'arte eseguite dal Signorelli,della Robbia,
Ramazzani,
Agapidi, Ridolfi ed altri.
Ancora oggi S.Medardo è la chiesa più grande e più importante di Arcevia infatti è la  Parrocchia e si celebra il Patrono l'8 giugno in onore della ricostruzione iniziata proprio quel giorno.

                                                               
disegno dell'arch. Michele Buti di Pisa

(Testo consultato:Arcevia,itinerario nella storia e nell'arte
di Paolo Santini)

 

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