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Le classi terze della scuola primaria di Serra de’ Conti vanno in scena con una performance teatrale eccezionale, che li ha visti protagonisti alternandosi al centro della scena in un chiostro di San Francesco particolarmente suggestivo.

È ormai sera, le ultime luci del tramonto se ne sono andate. I bambini sono pronti, senza un copione da recitare… solo un “canovaccio” che li guida nell’esibizione attraverso codici da comprendere al volo e interpretare. Ora sono su una zattera… no, non tutti dalla stessa parte, si può sbilanciare! Dobbiamo collaborare, dobbiamo capirci, dobbiamo guardarci, dobbiamo metterci in gioco, tutti, nessuno escluso, perché questa è la nostra vita e non possiamo isolarci. Difficile il confronto, difficile l’accettazione incondizionata dell’altro ma necessari per affrontare le sfide in modo vincente. Dove non arrivi tu, arrivo io e insieme possiamo farcela.

La performance, un continuum fra le due classi, dal titolo CHI È CHE BUSSA A ‘STO PORTON - Aprite le porte che siamo noi e a seguire – LUPI! - Quando il branco è in movimento, è l’esito di un laboratorio svoltosi a scuola in orario curricolare durante l’anno scolastico. È nato dalla volontà degli insegnanti di agire sulla socializzazione, sulle relazioni umane, sui valori dell’amicizia e della solidarietà. I due gruppi-classe, ricchi di anime vive e menti intelligenti, sono abbastanza numerosi e disomogenei, bisognosi di aprirsi all’altro, di comprendersi di più, perché anche questo è far scuola: guardare i bambini con occhi di educatori, attenti alle loro richieste (silenziose) di aiuto, attenti alle loro sensibilità. Una scuola che non è solo didattica frontale, che non è solo mnemonica di fatti ed eventi, che non è solo leggere, scrivere e far di conto, ma saper ascoltare, saper accorgermi del mio compagno di banco, saperlo aiutare o chiedergli aiuto, è stare bene insieme.

L’esperienza è stata unica: travolgente e con colpi di scena, imprevedibilità continue, dove bambini timidi sono venuti fuori e bambini estroversi hanno imparato ad autocontrollarsi. Certo non basta un percorso teatrale di alcune ore a formare un gruppo consapevole, ma può gettare il seme di uno sguardo sul mondo un po’ diverso, meno individualista.

Grazie agli artisti Asini Bardasci per il lavoro svolto. Grazie ai bambini che sono andati fino in fondo. Grazie a Nottenera per la splendida opportunità di crescita.

Gli insegnanti
Lattanzi Lara
Pettinari Renato
Sabbatini Pistelli Enrico
Sasso Luisa Annarita
Sebastianelli Monia
Solfanelli Sara
Vernuccio Maria Rosaria
Vico Maria Giuseppina

Per le foto in bianco e nero ringraziamo il sig. Rolf Schertenleib.

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