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Premessa
Lo
sviluppo tecnologico nel campo della comunicazione è in
continuo progresso ed amplifica le possibilità umane
consentendo esperienze sempre più ricche e complesse,
soluzioni a problemi poco tempo prima impensabili e
facendo intravedere sempre nuovi orizzonti.
Le
nuove generazioni da subito vivono in mondi in cui
diversi tipi di media sono presenti e i loro linguaggi
sono a loro molto familiari.
Inutile
nascondersi che questo progresso veloce e le
trasformazioni che comporta, per la rapidità che li
caratterizza, presentano problematicità e rischi accanto
alle enormi possibilità di azione e ai vantaggi.
Nei
confronti di un uso dei media nella scuola ci sono state
inizialmente diverse reazioni, alcune
decisamente contrarie, che vedevano in
essi un pericolo per un tipo di apprendimento
caratterizzato dalla tendenza ad approfondire e a
riflettere criticamente, utilizzando come mezzo di
studio soprattutto il libro, altre particolarmente
entusiaste, che vedevano nei nuovi media solo
una possibile amplificazione delle capacità umane, un
superamento di limiti spaziali e temporali, e un tipo di
apprendimento più facile basato su immersione e
motivazione.
I media
sono strumenti che, entrati in tutte le case hanno
veramente cambiato modi di vivere, di conoscere e di
entrare in relazione col mondo e con gli altri.
I
media, però, non sono semplici mezzi neutrali che
comunicano e basta, hanno un loro modo di veicolare
contenuti, e la realtà che presentano viene
inevitabilmente manipolata e/o simulata e, per essere
fruitori critici, vanno ben conosciuti nei rischi e nei
vantaggi.
Noi e le
NTD
(Nuove
Tecnologie Didattiche),
o TIC
(Tecnologie dell’Informazione
e della Comunicazione)
Tutto
questo ha sollecitato nell’Istituto la necessità di
approfondire queste tematiche e di fare scelte
strategiche nei confronti di questi nuovi strumenti e di
un loro uso opportuno, che vanno anche oltre le
normative correnti e le ampliano.
Si è
scelta la strada della ricerca, della conoscenza e
dell’uso critico dei nuovi linguaggi, per una serie di
motivi:
-
le
TIC possono agevolare gli apprendimenti;
-
le
TIC sono una grande risorsa per
l’umanità se correttamente conosciute e
utilizzate, e in esse i giovani vanno preparati;
-
la
scuola non può ignorare le trasformazioni della
società e non può negare l’uso di linguaggi
naturali e abituali per i giovani;
-
le
TIC sono di notevole supporto per gli alunni
disabili.
Lo stato delle cose
nell'Istituto
Da
alcuni anni sempre più docenti hanno sentito la
necessità di percorrere nuove strade, attraverso
formazione e ricerche e hanno progressivamente inserito
e integrato nei percorsi scolastici le NTD,
utilizzandole fin dalla scuola dell’infanzia:
-
per
favorire gli apprendimenti;
-
per
documentare esperienze;
-
per
l’organizzazione e la diffusione delle informazioni;
-
per
sperimentare nuove soluzioni didattiche.
Ne sono
prova i laboratori, presenti nelle scuole primarie e
secondarie, e l’attenzione dell’Istituto a curare la
presenza di ogni strumentazione anche nelle scuole
dell’infanzia.
Notevole supporto a tutto questo è stato offerto, ed è
offerto, all’Istituto dalla presenza sul territorio del
C.A.D.
(CENTRO AUDIOVISIVO-multimediale DISTRETTUALE), che ha
promosso, e promuove, sia l’inserimento della
multimedialità nelle scuole sia l’uso delle TIC per il
miglioramento della trasmissione di informazioni e per
la cooperazione e la collaborazione tra i docenti.
Anche
il CENTRO DI DOCUMENTAZIONE
organizzato negli ultimi due anni cerca di incrementare
un uso attivo dei nuovi linguaggi da parte di alunni e
docenti, soprattutto per rendere più visibile la
scuola alle famiglie.
Il futuro
Recentemente, da un uso finalizzato solo al
miglioramento degli apprendimenti disciplinari, si sta
procedendo, con alcune classi, col metodo della R-A nei
tre ordini di scuola, anche verso una conoscenza del
linguaggio multimediale a largo raggio, per rendere gli
alunni non solo più critici
nei confronti dei messaggi mediatici, ma anche sempre
più abili e competenti nei linguaggi del futuro, per
consentire loro di divenire autori creativi di messaggi
multimediali – mediatici.
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