2007-08 - i Piani di studio

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Istituto Comprensivo Arcevia
con sezioni associate di  Montecarotto e Serra de' Conti

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Esperienze didattiche

anno scolastico 2007 / 2008

 
 

I Piani di studio

I Piani di studio prevedono la scelta di:

  • obiettivi educativi e didattici definiti in relazione alla situazione di partenza;

  • conoscenze disciplinari utili allo sviluppo di abilità e all’acquisizione di competenze da parte dei ragazzi;

  • metodologie e strumenti idonei alla costruzione collaborativa dei saperi;

  • strumenti di verifica e verifiche calibrate all’effettiva definizione dei livelli di apprendimento raggiunti dai singoli alunni;

  • strategie diversificate per il superamento di eventuali difficoltà riscontrate negli apprendimenti;

  • strategie diversificate per l’approfondimento disciplinare in alunni con alte potenzialità di apprendimento;

  • progetti di ampliamento dell’offerta come contesti di applicazione dei saperi e delle didattiche disciplinari affinché conoscenze e abilità si trasformino in competenze.

 

Sono comuni a tutti i Piani di studio i seguenti punti, ritenuti qualificanti dell'azione educativa e didattica quotidiana:

  • l’impegno dei docenti a determinare negli allievi condizioni socio-affettive favorevoli che inducano nei ragazzi atteggiamenti positivi verso i loro compiti di apprendimento e promuovano in loro il senso di responsabilità, il coinvolgimento attivo, l'autonomia, la fiducia;

  • la riduzione della "quantità" delle conoscenze a una serie di tematiche portanti, di "saperi" essenziali, di nuclei disciplinari fondanti;

  • l’aumento della "qualità" degli apprendimenti, per favorire l'acquisizione di strutture mentali e di competenze trasversali trasferibili a situazioni di apprendimento diverse;

  • la salvaguardia dell’unitarietà dell’apprendimento attraverso un’azione concordata e sinergica tra tutti i docenti che intervengono in una classe o in un gruppo di alunni; 

  • la costruzione di modelli di verifica idonei alla valutazione sia delle competenze acquisite, sia della capacità di comunicare i contenuti disciplinari, con attenzione non solo al segmento più recente delle attività, ma a quelle competenze che devono costituire un repertorio stabile per l’alunno;

  • l'attenzione massima agli alunni in difficoltà, ai casi di disagio scolastico, agli alunni diversamente abili, con individualizzazione dei percorsi e delle proposte di apprendimento, sulla base delle caratteristiche soggettive dell’alunno; 

  • la raccolta delle esperienze didattiche più significative (che hanno prodotto un miglioramento delle capacità di apprendimento degli alunni) nel Centro di Documentazione informatica  e multimediale (ved. paragrafo a parte).