2006-07 - multimedialità
 

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I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 


 

Esperienze didattiche

anno scolastico  2006/2007

 

Multimedialità

PREMESSA

Lo sviluppo tecnologico nel campo della comunicazione è in continuo progresso ed amplifica le possibilità umane consentendo esperienze sempre più ricche e complesse, soluzioni a problemi poco tempo prima impensabili e facendo intravedere sempre nuovi orizzonti.

Le nuove generazioni da subito vivono in mondi in cui diversi tipi di media sono presenti e i loro linguaggi sono a loro molto familiari.

Inutile nascondersi che questo progresso veloce e le trasformazioni che comporta, per la rapidità che li caratterizza, presentano problematicità e rischi accanto alle enormi possibilità di azione e ai vantaggi.

Nei confronti di un uso dei media nella scuola ci sono state inizialmente diverse reazioni, alcune decisamente contrarie, che vedevano in essi un pericolo per un tipo di apprendimento caratterizzato dalla tendenza ad approfondire e a riflettere criticamente, utilizzando come mezzo di studio soprattutto il libro, altre particolarmente entusiaste, che vedevano nei nuovi media solo una possibile amplificazione delle capacità umane, un superamento di limiti spaziali e temporali, e un tipo di apprendimento più facile basato su immersione e motivazione.

I media sono strumenti che, entrati in tutte le case hanno veramente cambiato modi di vivere, di conoscere e di entrare in relazione col mondo e con gli altri.

I media, però, non sono semplici mezzi neutrali che comunicano e basta, hanno un loro modo di veicolare contenuti, e la realtà che presentano viene inevitabilmente manipolata e/o simulata e, per essere fruitori critici, vanno ben conosciuti nei rischi e nei vantaggi.

 

NOI E LE NTD (Nuove Tecnologie Didattiche) o TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione)

Tutto questo ha sollecitato nell’Istituto la necessità di approfondire queste tematiche e di fare scelte strategiche nei confronti di questi nuovi strumenti e di un loro uso opportuno, che vanno anche oltre le normative correnti e le ampliano.

Si è scelta la strada della ricerca, della conoscenza e dell’uso critico dei nuovi linguaggi, per una serie di motivi:

  •  le TIC possono agevolare gli apprendimenti;

  • le TIC sono una grande risorsa per l’umanità se correttamente conosciute e utilizzate, e in esse i giovani vanno preparati;

  • la scuola non può ignorare le trasformazioni della società e non può negare l’uso di linguaggi naturali e abituali per i giovani;

  • le TIC sono di notevole supporto per gli alunni disabili.

  

LO STATO DELLE COSE NELL’ISTITUTO

Da alcuni anni sempre più docenti hanno sentito la necessità di percorrere nuove strade, attraverso formazione e ricerche e hanno progressivamente inserito e integrato nei percorsi scolastici le NTD, utilizzandole fin dalla scuola dell’infanzia:

  • per favorire gli apprendimenti;

  •  per documentare esperienze;

  •  per l’organizzazione e la diffusione delle informazioni;

  •  per sperimentare nuove soluzioni didattiche.

Ne sono prova i laboratori, presenti nelle scuole primarie e secondarie, e l’attenzione dell’Istituto a curare la presenza di ogni strumentazione anche nelle scuole dell’infanzia.

Notevole supporto a tutto questo è stato offerto, ed è offerto, all’Istituto dalla presenza sul territorio del C.A.D. (CENTRO AUDIOVISIVO-multimediale DISTRETTUALE), che ha promosso, e promuove, sia l’inserimento della multimedialità nelle scuole sia l’uso delle TIC per il miglioramento della trasmissione di informazioni e per la cooperazione e la collaborazione tra i docenti.

Anche il CENTRO DI DOCUMENTAZIONE organizzato negli ultimi due anni cerca di incrementare un uso attivo dei nuovi linguaggi da parte di alunni e docenti, soprattutto per rendere più visibile la scuola alle famiglie.

  

IL FUTURO

Recentemente, da un uso finalizzato solo al miglioramento degli apprendimenti disciplinari, si sta procedendo, con alcune classi, col metodo della R-A nei tre ordini di scuola, anche verso una conoscenza del linguaggio multimediale a largo raggio, per rendere gli alunni non solo più critici nei confronti dei messaggi mediatici, ma anche sempre più abili e competenti nei linguaggi del futuro, per consentire loro di divenire autori creativi di messaggi multimediali – mediatici.

PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA

 

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