2006-07 - il rapporto scuola - famiglia
 

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I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 


 

Esperienze didattiche

anno scolastico  2006/2007

 

Il rapporto scuola — famiglia

Dalle  Indicazioni Ministeriali

 “……… Scuola della relazione educativa. In educazione, e particolarmente quando si è preadolescenti, è molto difficile impadronirsi delle conoscenze (sapere) e delle abilità (fare) e trasformarle in competenze di ciascuno in nome e per conto di una logica di scambio: la scuola dà una cosa allo studente che contraccambia con qualcos’altro (impegno, attenzione, studio, correttezza). 

È difficile anche nel caso in cui alla logica dello scambio si sostituisca quella del rapporto. Avere rapporti tra soggetti dentro l’istituzione scuola, tra docente e allievi, tra docenti e genitori, significa infatti far sempre riferimento all’incontro di ruoli e competenze comunque formalizzate in statuti, norme, contratti, gerarchie, ecc.

Con lo scambio, e anche con il rapporto, il rischio dell’estraneità tra i soggetti coinvolti nel processo educativo e della sostituzione del coinvolgimento pieno e diretto, libero e gratuito di ciascuno, con la prestazione pattuita o corretta, ma agìta più per dovere che per intima adesione, resta sempre rilevante.

Questo accade molto meno, invece, se alle logiche dello scambio e del rapporto si sostituisce e si vive quella della relazione educativa. La relazione educativa tra soggetti supera, infatti, lo scambio di prestazioni che può rimanere ancora impersonale, così come il rapporto tra figure che esercitano poteri legittimi in modo corretto, ma non per questo si mettono in gioco come persone.

La relazione educativa, pur nella naturale asimmetria dei ruoli e delle funzioni tra docente ed allievo,  implica, infatti, l’accettazione incondizionata l’uno dell’altro, così come si è, per chi si è, al di là di ciò che si possiede o del ruolo che si svolge. Nella relazione educativa ci si prende cura l’uno dell’altro come persone: l’altro ci sta a cuore, e si sente che il suo bene è, in fondo, anche la realizzazione del nostro.

Quando si entra in questo clima, gli studenti apprendono meglio.”

Il nostro Istituto si sente in linea con il dettato delle Indicazioni, e da tempo ricerca il coinvolgimento dei genitori nei progetti della scuola, anche prevedendo incontri con esperti in campo educativo, al fine di realizzare il diritto dei minori alla formazione attraverso la reciproca collaborazione tra famiglia e scuola.

Tale prospettiva si concretizza nei modi seguenti

  • assemblee di plesso per concordare l’organizzazione della scuola, delle attività laboratoriali e dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa;

  • assemblee di classe per condividere le scelte relative alla progettazione educativa e didattica;

  • partecipazione agli organi collegiali.

SI CURA CON ATTENZIONE L’ASPETTO INFORMATIVO AGENDO CON EFFICACIA E TEMPESTIVITA’ PER GARANTIRE IL SUCCESSO FORMATIVO DEGLI AUNNI.

I CANALI DI COMUNICAZIONE CON LE FAMIGLIE SONO:

  • incontri individuali periodici per confrontare osservazioni ed opinioni sui metodi di apprendimento dell’alunno, con la rilevazione delle sue caratteristiche originali nelle diverse esperienze formative affrontate;

  •  incontri periodici di valutazione;  

  •  schede di metà quadrimestre.

PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA

 

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