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L'intercultura, l'inserimento degli alunni stranieri
ALLEGATO 1 -
RIFERIMENTI NORMATIVI
Nel tempo, nel solco di una
certa tendenza alla proliferazione legislativa in linea con le
nostre consuetudini giuridiche, sono state emanate norme che,
va detto, rappresentano per noi una preziosa risorsa. Ad esse
occorre fare un costante riferimento, per poter andare
incontro alle esigenze degli alunni stranieri e delle loro
famiglie, con l’obiettivo di individuare strategie operative
chiare ed efficaci, in stretta collaborazione e sinergia con
le diverse istituzioni, associazioni ed agenzie del
territorio.
Di fronte all’emergere del
fenomeno migratorio, la C.M. n. 301 del 1989 relativa
all“Inserimento degli alunni stranieri nella scuola
dell’obbligo. Promozione e coordinamento delle iniziative per
l’esercizio del diritto allo studio” introduce il concetto
di educazione interculturale, individuato inizialmente come
risposta ai problemi degli alunni stranieri, in particolare
l’apprendimento della lingua italiana e la valorizzazione
della lingua e della cultura d’origine.
Significativa è, anche, la
C.M. n. 73 del 2 marzo 1994 nella quale si afferma che:
“L’educazione interculturale si basa sulla consapevolezza che
i valori che danno senso alla vita non sono tutti nella nostra
cultura,ma neppure nelle culture degli altri;non tutti nel
passato,ma neppure tutti nel presente o nel futuro. Educare
all’interculturalità significa costruire la disponibilità a
conoscere e a farsi conoscere nel rispetto dell’identità di
ciascuno in un clima di dialogo e di solidarietà”.
Sempre nella stessa C .M. si
segnala la grande importanza di una progettualità efficace in
termini di strategie, risorse, insegnamenti disciplinari e
interdisciplinari e di una cultura di rete tra scuole e
territorio.
Ci sembra anche utile far
riferimento alla legge sull’immigrazione N. 40 del 6 marzo
1998, in particolare all’articolo 36 dove, in relazione al
valore formativo delle differenze linguistiche e culturali,
così legge: “Nell’esercizio dell’autonomia didattica e
organizzativa, le istituzioni scolastiche realizzano, per
tutti gli alunni, progetti interculturali di ampliamento
dell’offerta formativa, finalizzati alla valorizzazione delle
differenze linguistiche e culturali e alla promozione di
iniziative di accoglienza e di scambio”.
Importanti indicazioni
riguardanti l’accoglienza degli alunni stranieri a scuola,
l’insegnamento dell’italiano come seconda lingua, insieme al
mantenimento della lingua e della cultura d’origine, sono
contenuti nell’art. 45 del D.P.R. 394 del 1999, un
provvedimento legislativo che, a tutt’oggi, costituisce un
punto di riferimento essenziale per tutti coloro che si
trovano ad affrontare le questioni organizzative connesse
all’inserimento degli alunni stranieri. Fra l’altro, il D.P.R.
394 sancisce l’inalienabilità del diritto all’istruzione degli
alunni stranieri, indipendentemente dalla loro posizione
giuridica.
La legge 30 luglio 2002, n.
182 (la cosiddetta Bossi-Fini) non ha modificato le
procedure di iscrizione degli alunni stranieri a scuola.
Di fondamentale importanza è
anche la circolare Ministeriale della Sanità e della Pubblica
Istruzione del 23 settembre 1998, un testo normativo nel quale
si stabilisce che la mancanza di vaccinazioni non può in alcun
modo precludere l’ingresso a scuola né la regolare frequenza
degli alunni stranieri.
Per il nostro Istituto, un
punto di riferimento essenziale è dato dal Protocollo di
Accoglienza per l’inserimento degli alunni stranieri, un
documento elaborato durante l’a.s. 2002/2003 ed approvato dal
Collegio dei Docenti con una delibera del settembre 2003.
Il Protocollo di Accoglienza
contiene criteri, principi e indicazioni riguardanti
l’iscrizione e l’inserimento degli alunni immigrati, definisce
i compiti degli operatori scolastici, indica le fasi
dell’accoglienza e delle attività di facilitazione per
l’apprendimento della lingua italiana. In sintesi, il
Protocollo rappresenta uno strumento di lavoro fondamentale,
ovviamente suscettibile di essere integrato e rivisto sulla
base delle esperienze raccolte nel corso degli anni. |