2006-07 - intercultura, allegato1

SEZIONI

Identità dell'Istituto

Piano dell'Offerta Formativa

 

Campi d'esperienza

 

Discipline

Banca dati didattica

Progetto CAD

Didattica della storia

Studio del territorio - SPACE

Retemar

 

S & T - Musica e Teatro

 

Comenius 1

  Costruiamo il nostro libro
  Giornalino telematico
 

Carta dei Servizi

 

Regolamento d'Istituto

 

Autovalutazione d'Istituto

 

Mappa del sito

   
 

UTILITA'

 

Servizi sperimentali

  Web blog
 

Libro degli ospiti

 

E-mail

  Siti web interessanti
  Normativa
  News
  HOME PAGE
   
  NOVITA'

 

 

I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 


 

Esperienze didattiche

anno scolastico  2006/2007

 

L'intercultura, l'inserimento degli alunni stranieri

ALLEGATO 1 -  RIFERIMENTI NORMATIVI

Nel tempo, nel solco di una certa tendenza alla proliferazione legislativa in linea con le nostre consuetudini giuridiche, sono state emanate norme che, va detto, rappresentano per noi una preziosa risorsa. Ad esse occorre fare un costante riferimento, per poter andare incontro alle esigenze degli alunni stranieri e delle loro famiglie, con l’obiettivo di individuare strategie operative chiare ed efficaci, in stretta collaborazione e sinergia con le diverse istituzioni, associazioni ed agenzie del territorio.

Di fronte all’emergere del fenomeno migratorio, la C.M. n. 301 del 1989 relativa all“Inserimento degli alunni stranieri nella scuola dell’obbligo. Promozione e coordinamento delle iniziative per l’esercizio del diritto allo studio” introduce il concetto di educazione interculturale, individuato inizialmente come risposta ai problemi degli alunni stranieri, in particolare l’apprendimento della lingua italiana e la valorizzazione della lingua e della cultura d’origine.

Significativa è, anche, la C.M. n. 73 del 2 marzo 1994 nella quale si afferma che: “L’educazione interculturale si basa sulla consapevolezza che i valori che danno senso alla vita non sono tutti nella nostra cultura,ma neppure nelle culture degli altri;non tutti nel passato,ma neppure tutti nel presente o nel futuro. Educare all’interculturalità significa costruire la disponibilità a conoscere e a farsi conoscere nel rispetto dell’identità di ciascuno in un clima di dialogo e di solidarietà”.

Sempre nella stessa C .M. si segnala la grande importanza di una progettualità efficace in termini di strategie, risorse, insegnamenti disciplinari e interdisciplinari e di una cultura di rete tra scuole e territorio.

Ci sembra anche utile far riferimento alla legge sull’immigrazione N. 40 del 6 marzo 1998, in particolare all’articolo 36 dove, in relazione al valore formativo delle differenze linguistiche e culturali, così legge: “Nell’esercizio dell’autonomia didattica e organizzativa, le istituzioni scolastiche realizzano, per tutti gli alunni, progetti interculturali di ampliamento dell’offerta formativa, finalizzati alla valorizzazione delle differenze linguistiche e culturali e alla promozione di iniziative di accoglienza e di scambio”.

Importanti indicazioni riguardanti l’accoglienza degli alunni stranieri a scuola, l’insegnamento dell’italiano come seconda lingua, insieme al mantenimento della lingua e della cultura d’origine, sono contenuti nell’art. 45 del D.P.R. 394 del 1999, un provvedimento legislativo che, a tutt’oggi, costituisce un punto di riferimento essenziale per tutti coloro che si trovano ad affrontare le questioni organizzative connesse all’inserimento degli alunni stranieri. Fra l’altro, il D.P.R. 394 sancisce l’inalienabilità del diritto all’istruzione degli alunni stranieri, indipendentemente dalla loro posizione giuridica.

La legge 30 luglio 2002, n. 182 (la cosiddetta Bossi-Fini) non ha modificato le procedure di iscrizione degli alunni stranieri a scuola.

Di fondamentale importanza è anche la circolare Ministeriale della Sanità e della Pubblica Istruzione del 23 settembre 1998, un testo normativo nel quale si stabilisce che la mancanza di vaccinazioni non può in alcun modo precludere l’ingresso a scuola né la regolare frequenza degli alunni stranieri.

 

Per il nostro Istituto, un punto di riferimento essenziale è dato dal Protocollo di Accoglienza per l’inserimento degli alunni stranieri, un documento elaborato durante l’a.s. 2002/2003 ed approvato dal Collegio dei Docenti con una delibera del settembre 2003.

Il Protocollo di Accoglienza contiene criteri, principi e indicazioni riguardanti l’iscrizione e l’inserimento degli alunni immigrati, definisce i compiti degli operatori scolastici, indica le fasi dell’accoglienza e delle attività di facilitazione per l’apprendimento della lingua italiana. In sintesi, il Protocollo rappresenta uno strumento di lavoro fondamentale, ovviamente suscettibile di essere integrato e rivisto sulla base delle esperienze raccolte nel corso degli anni.

 

PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA

 
 

Home page