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Dall’anno
scolastico 2000/2001 gli insegnanti dell’Istituto comprensivo sono impegnati
nella stesura di programmazioni disciplinari comuni a tutte le scuole
dell’Istituto, visibili in questo sito:
scuola
dell’infanzia,
scuola
elementare, scuola
media.
Tali
programmazioni, il cui modello è ancora più o meno “tradizionale”,
rappresentano la prima tappa di un percorso di rinnovamento ancora lungo da
definire. La loro elaborazione è il frutto di un confronto, orizzontale e
verticale, tra tutti gli insegnanti che hanno concordato e condiviso gli
obiettivi disciplinari.
Tale
lavoro, indispensabile per avere un punto di partenza unitario, è propedeutico
al lavoro di costruzione dei curricoli disciplinari che è iniziato, nell'a.s.
2001-2002, con la
collaborazione della prof.ssa Anna Maria Foresi con la quale i docenti hanno iniziato a realizzare
un percorso di formazione e a mettere a punto un curricolo verticale di
matematica (sul
"concetto di numero"...) e di educazione linguistica (sul "testo narrativo"...).
La
costruzione dei curricoli verticali non ripetitivi è lavoro arduo, ed in esso
sono impegnate le stesse associazioni disciplinari, le quali però non possono
prescindere dalla collaborazione degli insegnanti stessi. Questi ultimi,
lavorando sul campo, e riflettendo sulle loro programmazioni, possono desumerne
abilità, conoscenze fondamentali e competenze che gli alunni debbono conseguire
alla fine dei diversi cicli scolastici. L'intento è quello di superare la
concezione della tassonomia bloomiana che tiene conto dei soli obiettivi
disciplinari da raggiungere, trascurando la trasversalità di concetti e
competenze.
A
tutt’oggi l’unico curricolo verticale completo, anche se rivedibile, è il
curricolo di storia, elaborato sulla base delle indicazioni del prof. Ivo
Mattozzi e dell’Associazione
per la Didattica della Storia Clio ’92.
Tutto
il resto, per il momento, è da ritenersi esercitazione di confronto e procedura
di studio.
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