POF 2000-2001 l'orientamento nelle scuole dell'infanzia ed elementare

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I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 


 

PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
anno scolastico 2000-2001

L’"ORIENTAMENTO" NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E NELLA SCUOLA ELEMENTARE


 

Anche nelle scuole dell'infanzia ed elementare si comincia a parlare finalmente di orientamento. Il Ministero della Pubblica Istruzione ha istituito una Commissione di lavoro che ha prodotto un progetto "Or. m.e.", con indicazioni operative e argomenti da affrontare nella pratica didattica quotidiana. Già in questo sito troviamo il lavoro svolto dalle scuole materne del nostro Istituto Comprensivo su "I media nella scuola dell’Infanzia".

Questo fa capire la nostra sensibilità al problema orientamento, che è assai serio e delicato da affrontare specialmente nella scuola materna ed elementare. L’orientamento fino ad ora era stato considerato estraneo alla pratica didattica di questi due ordini di scuola; di orientamento si parlava tutt’al più, nella scuola media, quando i ragazzi dovevano scegliere se continuare gli studi e quali studi o entrare nel mondo del lavoro.

L’orientamento non è qualcosa di estraneo alle attività scolastiche, ma è dentro di loro. Tutte le attività che si svolgono a scuola, debbono tendere a mettere ciascun allievo nella condizione di scoprire le proprie capacità, le proprie attitudini, perché possa scegliere così la propria "strada", sicuro di poter contare sulle proprie forze e capacità.

Far entrare nella scuola materna ed elementare un sano concetto di orientamento vuol dire dare spessore educativo alle attività, considerare i "campi di esperienza" della scuola materna e le "discipline" nella scuola elementare , come strumenti per alimentare e sviluppare la formazione completa dei bambini. In una società così mutevole la scuola ha il compito di aiutare a formare intelligenze attive che sappiano reagire positivamente a stimoli articolati e a situazioni in continuo divenire.

Sapere per sapersi orientare: la scuola deve proporre "saperi" i quali devono servire a produrre un sapere che serva ad avere capacità di produrre un pensiero proprio, a conoscere se stessi, il proprio ambiente di vita, a saper cogliere le offerte per partecipare attivamente e responsabilmente alle esperienze(attuali e del futuro), agli studi, alla vita familiare e sociale, diventando sempre artefici del proprio progetto di vita.

E’ anche importante però che ogni situazione educativa e didattica sia orientante anche dal punto di vista affettivo-cognitivo.

Sappiamo infatti che l’educazione socio-affettiva diventa indispensabile per poter sviluppare pienamente la personalità di ogni bambino, in quanto lo avvia a conoscere meglio le proprie capacità da utilizzare, a esprimere e controllare le proprie emozioni e sentimenti, a vivere bene insieme con gli altri con spirito di collaborazione. L’insegnante deve avere il ruolo di facilitatore, deve avere soprattutto la capacità di stabilire un efficace rapporto interpersonale con i bambini per una loro spontanea crescita in un clima di libertà e di fiducia.

Finalità: favorire l’orientamento, eliminare il disagio e la dispersione.

LA SCUOLA DEVE: 

Progettare ( promuovere iniziative culturali operando per il potenziamento delle capacità che aiutino ad effettuare delle scelte, elaborare e manifestare le proprie idee).

  • Conoscere (elaborare strumenti curriculari e metodologici per potenziare le strategie meta-cognitive e le abilità trasversali).

  • Educare alla creatività.

  • Operare per lo star bene a scuola.

  • Studiare (maturare consapevolezza, riflessioni, responsabilità).

  • Formare (promuovere il formarsi di identità competenti e autonome)

  • Costruire relazioni positive (dare valore all’identità di ciascuno per diventare punto di riferimento per gli altri, interagire con i propri pari e con gli adulti per accrescere l’idea di sé , l’autostima e l’autovalutazione)

  • Integrare (riconoscere e valorizzare le differenze).

Nei due ordini di scuola (materna ed elementare), per cercare di raggiungere gli obiettivi di cui sopra, si è pensato di utilizzare una metodologia basata sulla tecnica dell’ascolto attivo e sull’utilizzo di strategie che favoriscano il "saper ascoltare" (Si veda, di seguito, il Progetto).

 

PROGETTO continuità scuola materna-elementare 
"SAPER ASCOLTARE"

PREMESSA

Ci siamo resi conto quanto oggi sia sempre più difficile catturare l’attenzione del bambino, che è sempre meno disposto ad accettare esperienze che per lui non hanno un senso.

Spesso il deficitario bagaglio di esperienze socio-culturali è alla base di un insoddisfacente sviluppo delle capacità di ascolto ed espressivo-comunicative in generale.

Ed è per questo motivo che vogliamo sviluppare nei nostri alunni concrete capacità di ascolto attraverso il dialogo, l’empatia ,la compartecipazione interpersonale , ecc.

Perciò è importante dedicare attenzione e impegno a promuovere il benessere psicologico e socio-affettivo e lo sviluppo armonico del bambino che deve essere educato alla convivenza civile, le cui radici vanno ricercate nella coscienza morale, come motivazioni e valori fortemente interiorizzati.

Un’esperienza di questo genere non può dunque essere intesa come disciplina, ma deve pervadere le attività scolastiche e deve rappresentare per il bambino un momento di partecipazione alla vita di gruppo e occasione di crescita dell’autonomia personale.


FINALITA’

La scuola deve sviluppare la personalità del bambino attraverso la spontaneità, l’autonomia, la capacità di individuare e risolvere problemi, l’autostima, l’accettazione di sé , degli altri, della natura ,la capacità di cogliere aspetti nuovi della realtà, l’equilibrio morale, la creatività , l’originalità ,la capacità di vivere intensamente ogni esperienza.


OBIETTIVI

  • Superare disagi e tensioni nelle situazioni di ascolto e di comunicazione.

  • Saper rispettare gli interventi dei compagni, senza sottolineare o penalizzare i loro errori .

  • Saper rispettare il proprio turno

  • Conseguire / rafforzare autostima.

  • Acquisire il piacere di apprendere.

  • Conquistare e condividere "regole" e accettare punti di vista diversi.

  • Concettualizzare le proprie esperienze. Acquisire un pensiero positivo partendo dalle proprie esperienze.

  • Lavorare in gruppo.


METODOLOGIA

  • Ascolto attivo, uso del messaggio "io" e del problem solving per la risoluzione dei conflitti (v. Gordon).

  • Creazione di situazioni che portino ad avvertire il bisogno di esprimersi, di ascoltare e di comunicare con gli altri e che favoriscano la curiosità

  • Realizzazione di un clima di lavoro che attivi la comunicazione.

  • Facilitazione degli scambi, mediante l’intervento mediatore dell’adulto per il superamento delle tensioni emotive.

  • Stimolo delle motivazioni all’apprendimento.

  • Rispetto e valorizzazione delle diversità.

  • Guida alla concettualizzazione delle esperienze.

  • Valorizzazione degli aspetti positivi.

  • Organizzazione di momenti di lavoro di gruppo.

  • Adozione di didattiche alternative.

  • Sviluppare la percezione della realtà acustica attraverso l’educazione sonora.

  • Favorire l’acquisizione e/o il potenziamento delle capacità espressive, di socializzazione e cooperazione attraverso l’attività di laboratorio teatrale.

 


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