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Sulla base della conoscenza e dell’esperienza degli
insegnanti, si ritiene che per individuare i bisogni e le esigenze degli
alunni che vivono in questo contesto ambientale, è necessario partire da
alcuni indicatori derivanti dalle seguenti problematiche:
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diffusa richiesta educativa o delega dei genitori;
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tendenza dei ragazzi a sottovalutare l’impegno
personale;
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carenza di autocontrollo in molti alunni/ragazzi;
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difficoltà nell’uso delle diverse forme di
comunicazione, derivante anche dall’uso passivo dei modelli proposti
dai mass-media;
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necessità di superare forme di isolamento derivanti
dal contesto geografico e socio-ambientale;
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necessità di mantenere lo spirito di aggregazione
come valore di coesione sociale;
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necessità di inserimento degli alunni stranieri;
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necessità di promuovere i saperi in una scuola in
grado di sostenere le diverse individualità.
Tali problematiche vanno affrontate proponendo una
scuola aperta:
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al suo interno (classi aperte, gruppi di interesse e
laboratori);
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al territorio, con adesione e partecipazione ad
iniziative ed offerte culturali, a progetti, concorsi, visite guidate,
rassegne teatrali, attività sportive;
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alle nuove tecnologie didattiche;
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alla multiculturalità,
e ricercando:
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un dialogo costruttivo con le famiglie, utile per
superare il problema della delega totale alla scuola sugli aspetti
educativi e formativi;
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forme di coinvolgimento e di collaborazione delle
famiglie nelle iniziative prese dalla scuola;
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strategie che rafforzino il concetto di autonomia e
di autostima e fiducia negli altri, di impegno individuale, muovendo
dalle capacità emergenti in ciascun alunno e strategie che aiutino a
costruire il pensiero critico ed appropriate forme di comunicazione;
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strategie di riorganizzazione dei percorsi didattici
nell’ambito degli attuali programmi, secondo modalità fondate su
obiettivi formativi e competenze per la valorizzazione della componente
operativa, creativa, cognitiva individuale.
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