POF 2000-2001 educazione ai correti comportamenti in caso di emergenze

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I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 


 

PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
anno scolastico 2000-2001

L'EDUCAZIONE AI CORRETTI COMPORTAMENTI IN CASO DI EMERGENZE


 

La scuola ha tra i propri obiettivi la formazione di una persona capace di vivere consapevolmente nella società civile, capace di gestire se stesso e di aiutare tutti coloro che dovessero trovarsi in difficoltà.

A volte ci può capitare, non solo a scuola, di vivere situazioni di emergenza: dai piccoli incidenti domestici ad una calamità naturale. In queste situazioni d’emergenza ogni cittadini deve essere in grado di dare risposte corrette, deve saper reagire positivamente, sia per tutelare la propria persona sia quella del prossimo. Allo stesso modo di come l’alunno apprende i saperi e i comportamenti corretti, è importante che la scuola, nel suo curricolo, dia ampio spazio ai temi della

Prevenzione dei pericoli, tuteli la salute e presenti all’alunno, all’insegnante e al personale non docente, tutte le procedure affinché anche il lavoro scolastico avvenga in situazioni di sicurezza.

La scuola, anche in tema di sicurezza,badato ampia attuazione alla legge 626/1994 ed alle altre ad esse collegate.

L’Istituto Comprensivo si occupa non solo di assolvere gli obblighi che gli derivano dalla legge in oggetto, ma cerca di formare su queste questioni alunni e personale adulto.

Ogni anno vengono redatti due documenti:

  • il primo "Piano la Sicurezza" si occupa di ogni tipo di evento su cui bisogna dare immediate risposte per la sicurezza e la tutela delle persone;

  • il secondo "Valutazione dei rischi, Misure di Prevenzione e Misure di Prevenzione" cerca di rendere sicuro ciò che prima era pericoloso, studia l’ambiente ed elimina ogni possibile situazione di pericolo.

All’interno dell’Istituto è stato organizzato un servizio di Prevenzione e di Protezione dai rischi che ha il compito di esaminare tutta la questione legata alla sicurezza e a questo proposito si riunisce periodicamente. Ai ragazzi più grandi, scuola elementare e media, nel corso di specifiche assemblee vengono presentati i possibili pericoli, non solo quelli che possono accadere a scuola, e i comportamenti da adottare di conseguenza. Inoltre, in molte classi, gli stessi ragazzi si adoperano per realizzare la segnaletica di sicurezza secondo le convenzioni stabilite dalla legge.

Nella scuola dell’infanzia le insegnanti hanno adottato strategie diverse, hanno pensato ad unità didattiche specifiche e come gioco è stato presentato il comportamento corretto in caso di pericolo.

In coda al presente paragrafo viene illustrato il Progetto "Pollicino ci insegna - strategie per essere sicuri a scuola" realizzato presso la scuola dell’infanzia di Serra de’ Conti.

Tutti gli alunni e i lavoratori partecipano, in ogni anno scolastico, a due esercitazioni di reazione corretta al pericolo ed alla conseguente evacuazione, secondo un piano prestabilito e conosciuto da tutte le persone del plesso. Per questo è comune la conoscenza della modulistica e delle convenzioni; insomma ogni anno si affina il processo di formazione anche in questo settore, ed aumenta il livello di competenza e di affidabilità anche in campo – sicurezza.

Particolare attenzione viene data all’informazione e alla formazione dei lavoratori adulti, affinchè siano loro stessi i formatori dei ragazzi. La formazione avviene sia all’interno dell’Istituto sia aderendo ai numerosi corsi organizzati dalla Prefettura, dalla Regione e dal Provveditorato agli Studi.

Per tutti gli adulti e per i ragazzi esiste un piano dedicato esclusivamente alla formazione.

Visto il frazionamento dei plessi e il conseguente decentramento del personale, si è cercato di avere un buon livello di preparazione degli adulti in ogni settore dell’emergenza. Si creeranno così delle competenze specifiche con corsi antincendio e di primo soccorso.

 

POLLICINO CI INSEGNA - STRATEGIE PER ESSERE SICURI A SCUOLA

SCUOLA DELL’INFANZIA "IL GIROTONDO" DI SERRA DE’ CONTI

Motivazione

Le insegnanti della Scuola dell’infanzia "IL GIROTONDO", per avviare i bambini alla conoscenza dei fondamentali simboli convenzionali da osservare in caso di evacuazione dell’edificio scolastico, hanno ritenuto opportuno intraprendere il percorso didattico "POLLICINO CI INSEGNA… STRATEGIE PER ESSERE SICURI A SCUOLA"


Piano delle attività


Attività didattiche

Il progetto ha preso avvio dal racconto della fiaba di Pollicino che ritrova,con l’espediente dei sassolini, la via d’uscita dal bosco.

Dopo il racconto sono stati realizzati percorsi motori e drammatizzazioni della fiaba.

I bambini hanno poi disposto con varie tecniche (diteggiatura,collage) i sassolini sul percorso grafico di Pollicino.

Sono state effettuate delle conversazioni sui possibili pericoli nascosti nel bosco (orco, lupo, fantasma, serpente, burrone, buio), seguite dalle rappresentazioni grafiche individuali.

Anche nella realtà ci sono dei pericoli che possiamo trovare per la strada e la conversazione dei bambini ha individuato nei mezzi di trasporto (auto, camion, trattore), negli animali, nell’uomo cattivo i principali.

Successivamente à stata stabilita una corrispondenza tra i pericoli della strada e i relativi comportamenti da adottare:

  • uomo cattivo - dico no, scappo e lo racconto

  • animali - do' la mano alla mamma

  • automobili - osservo le regole della strada

E' stata effettuata una indagine conoscitiva sulle norme di comportamento stradale conosciute dai bambini

  • attraversare sulle strisce pedonali

  • osservare i segnali (divieto, pericolo, indicazione)

  • rispettare il semaforo

I principali segnali conosciuti sono stati inseriti in un percorso grafico che va dalla torre civica (monumento adottato dalla scola dell’infanzia "Il Girotondo") alla scuola. I bambini dovevano completare il percorso, rispettando la segnaletica.

I pericoli si nascondono anche in casa . Nella conversazione eseguita sono state individuate le situazioni e gli oggetti a rischio (ferro da stiro, phon, pentole bollenti, coltelli, forbici, accendini, fiammiferi, medicine, sostanze nocive e/o pericolose) e le strategie da adottare per proteggerci:

  • ferro da stiro, pentole - non li tocco perché mi scottano

  • phon, elettrodomestici - non li tocco perché prendo la scossa

  • coltelli, forbici - sto attento perché tagliano

  • accendini, fiammiferi - non ci gioco perché mi posso bruciare

  • medicine - me le dà solo la mamma

  • sostanze pericolose – non si toccano bottiglie di cui non si conosce il contenuto

Attività di riconoscimento dei simboli che contraddistinguono le sostanze nocive. Attività grafica individuale dove è stata realizzata un promemoria in caso di emergenza dove sono elencati i numeri utili (vigili, carabinieri, polizia).

Anche a scuola si possono verificare situazioni pericolose. Attività di individualizzazione dei luoghi e delle situazioni a rischio. Sono stati individuati il bagno, la sezione e la sala da pranzo come luoghi, i giochi del salone come oggetti potenzialmente pericolosi

Durante la conversazione sono state ricercate norme da adottare per evitare incidenti a scuola:

  • in sala da pranzo e in cucina - divieto d’ingresso

  • in bagno (pavimento bagnato) - non correre

  • le porte - chiuderle piano

  • in classe ( sedie ,colonne, spigoli dei tavoli) - non correre

  • in salone - non saltare dai giochi, non spingere i compagni.

Realizzazione di segnali iconografici condivisi, rispettando le forme convenzionali di pericolo e divieto, da porre sulla porta della sala da pranzo, salone, bagno, sezione.

Per motivare la prova di evacuazione, stabilita per il 4 dicembre 2000, si è pensato di considerare i possibili casi di emergenza che si potrebbero verificare anche a scuola (incendio, terremoto, allagamento). Per affrontare il pericolo è necessario conoscere le relative norme di comportamento.

Per garantire una tranquilla evacuazione deve essere tracciata una via di fuga (con simboli convenzionali e i sassolini di Pollicino) verso l’esterno.

I bambini saranno coinvolti nella preparazione dei cartelli convenzionali, nella loro collocazione nei vari ambienti della scuola, nella loro trasposizione sulla mappa della scuola,nell’individuazione delle vie di fuga verso i centri di raccolta. Considerando un ambiente scolastico particolare, la sala da pranzo, i bambini saranno invitati a tracciare sulla mappa scolastica le due possibili vie di fuga.

Tutte le attività di cui sopra saranno inserite nella raccolta individuale "Pollicino ci insegna…strategie per essere sicuri a scuola".

 


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