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La scuola ha tra i propri obiettivi la formazione di
una persona capace di vivere consapevolmente nella società civile, capace
di gestire se stesso e di aiutare tutti coloro che dovessero trovarsi in
difficoltà.
A volte ci può capitare, non solo a scuola, di vivere
situazioni di emergenza: dai piccoli incidenti domestici ad una calamità
naturale. In queste situazioni d’emergenza ogni cittadini deve essere in
grado di dare risposte corrette, deve saper reagire positivamente, sia per
tutelare la propria persona sia quella del prossimo. Allo stesso modo di
come l’alunno apprende i saperi e i comportamenti corretti, è
importante che la scuola, nel suo curricolo, dia ampio spazio ai temi
della
Prevenzione dei pericoli, tuteli la salute e presenti
all’alunno, all’insegnante e al personale non docente, tutte le
procedure affinché anche il lavoro scolastico avvenga in situazioni di
sicurezza.
La scuola, anche in tema di sicurezza,badato ampia
attuazione alla legge 626/1994 ed alle altre ad esse collegate.
L’Istituto Comprensivo si occupa non solo di
assolvere gli obblighi che gli derivano dalla legge in oggetto, ma cerca
di formare su queste questioni alunni e personale adulto.
Ogni anno vengono redatti due documenti:
-
il primo "Piano la Sicurezza" si
occupa di ogni tipo di evento su cui bisogna dare immediate risposte per
la sicurezza e la tutela delle persone;
-
il secondo "Valutazione
dei rischi, Misure di Prevenzione e Misure di Prevenzione" cerca di
rendere sicuro ciò che prima era pericoloso, studia l’ambiente ed
elimina ogni possibile situazione di pericolo.
All’interno dell’Istituto è stato organizzato un
servizio di Prevenzione e di Protezione dai rischi che ha il compito di
esaminare tutta la questione legata alla sicurezza e a questo proposito si
riunisce periodicamente. Ai ragazzi più grandi, scuola elementare e
media, nel corso di specifiche assemblee vengono presentati i possibili
pericoli, non solo quelli che possono accadere a scuola, e i comportamenti
da adottare di conseguenza. Inoltre, in molte classi, gli stessi ragazzi
si adoperano per realizzare la segnaletica di sicurezza secondo le
convenzioni stabilite dalla legge.
Nella scuola dell’infanzia le insegnanti hanno
adottato strategie diverse, hanno pensato ad unità didattiche specifiche
e come gioco è stato presentato il comportamento corretto in caso di
pericolo.
In coda al presente paragrafo viene illustrato il
Progetto "Pollicino ci insegna - strategie per essere sicuri a
scuola" realizzato presso la scuola dell’infanzia di Serra de’
Conti.
Tutti gli alunni e i lavoratori partecipano, in ogni
anno scolastico, a due esercitazioni di reazione corretta al pericolo ed
alla conseguente evacuazione, secondo un piano prestabilito e conosciuto
da tutte le persone del plesso. Per questo è comune la conoscenza della
modulistica e delle convenzioni; insomma ogni anno si affina il processo
di formazione anche in questo settore, ed aumenta il livello di competenza
e di affidabilità anche in campo – sicurezza.
Particolare attenzione viene data all’informazione e
alla formazione dei lavoratori adulti, affinchè siano loro stessi i
formatori dei ragazzi. La formazione avviene sia all’interno dell’Istituto
sia aderendo ai numerosi corsi organizzati dalla Prefettura, dalla Regione
e dal Provveditorato agli Studi.
Per tutti gli adulti e per i ragazzi esiste un piano
dedicato esclusivamente alla formazione.
Visto il frazionamento dei plessi e il conseguente
decentramento del personale, si è cercato di avere un buon livello di
preparazione degli adulti in ogni settore dell’emergenza. Si creeranno
così delle competenze specifiche con corsi antincendio e di primo
soccorso.
POLLICINO CI INSEGNA - STRATEGIE PER ESSERE SICURI A
SCUOLA
SCUOLA DELL’INFANZIA "IL
GIROTONDO" DI SERRA DE’ CONTI
Motivazione
Le insegnanti della
Scuola dell’infanzia "IL GIROTONDO",
per avviare i bambini alla conoscenza dei fondamentali simboli
convenzionali da osservare in caso di evacuazione dell’edificio
scolastico, hanno ritenuto opportuno intraprendere il percorso didattico
"POLLICINO CI INSEGNA… STRATEGIE PER ESSERE SICURI A SCUOLA"
Piano delle attività

Attività didattiche
Il progetto ha preso avvio dal racconto della fiaba di Pollicino che
ritrova,con l’espediente dei sassolini, la via d’uscita dal bosco.
Dopo il racconto sono stati realizzati percorsi motori
e drammatizzazioni della fiaba.
I bambini hanno poi disposto con varie tecniche
(diteggiatura,collage) i sassolini sul percorso grafico di Pollicino.
Sono state effettuate delle conversazioni sui possibili
pericoli nascosti nel bosco (orco, lupo, fantasma, serpente,
burrone, buio), seguite dalle rappresentazioni grafiche individuali.
Anche nella realtà ci sono dei pericoli che possiamo
trovare per la strada e la conversazione dei bambini ha individuato
nei mezzi di trasporto (auto, camion, trattore), negli animali,
nell’uomo cattivo i principali.
Successivamente à stata stabilita una corrispondenza
tra i pericoli della strada e i relativi comportamenti da adottare:
-
uomo cattivo - dico no, scappo e lo
racconto
-
animali - do' la mano alla mamma
-
automobili - osservo le regole della
strada
E' stata effettuata una indagine conoscitiva sulle
norme di comportamento stradale conosciute dai bambini
-
attraversare sulle strisce pedonali
-
osservare i segnali (divieto, pericolo,
indicazione)
-
rispettare il semaforo
I principali segnali conosciuti sono stati inseriti in
un percorso grafico che va dalla torre civica (monumento adottato dalla
scola dell’infanzia "Il Girotondo") alla scuola. I bambini
dovevano completare il percorso, rispettando la segnaletica.
I pericoli si nascondono anche in casa . Nella
conversazione eseguita sono state individuate le situazioni e gli oggetti
a rischio (ferro da stiro, phon, pentole bollenti, coltelli, forbici,
accendini, fiammiferi, medicine, sostanze nocive e/o pericolose) e le
strategie da adottare per proteggerci:
-
ferro da stiro, pentole - non li tocco
perché mi scottano
-
phon, elettrodomestici - non li tocco
perché prendo la scossa
-
coltelli, forbici - sto attento perché
tagliano
-
accendini, fiammiferi - non ci gioco
perché mi posso bruciare
-
medicine - me le dà solo la mamma
-
sostanze pericolose – non si toccano
bottiglie di cui non si conosce il contenuto
Attività di riconoscimento dei simboli che
contraddistinguono le sostanze nocive. Attività grafica individuale dove
è stata realizzata un promemoria in caso di emergenza dove sono elencati
i numeri utili (vigili, carabinieri, polizia).
Anche a scuola si possono verificare situazioni
pericolose. Attività di individualizzazione dei luoghi e delle situazioni
a rischio. Sono stati individuati il bagno, la sezione e la sala da
pranzo come luoghi, i giochi del salone come oggetti
potenzialmente pericolosi
Durante la conversazione sono state ricercate norme da
adottare per evitare incidenti a scuola:
-
in sala da pranzo e in cucina - divieto d’ingresso
-
in bagno (pavimento bagnato) - non
correre
-
le porte - chiuderle piano
-
in classe ( sedie ,colonne, spigoli dei
tavoli) - non correre
-
in salone - non saltare dai giochi, non
spingere i compagni.
Realizzazione di segnali iconografici condivisi,
rispettando le forme convenzionali di pericolo e divieto, da porre sulla
porta della sala da pranzo, salone, bagno, sezione.
Per motivare la prova di evacuazione, stabilita per il
4 dicembre 2000, si è pensato di considerare i possibili casi di
emergenza che si potrebbero verificare anche a scuola (incendio,
terremoto, allagamento). Per affrontare il pericolo è necessario
conoscere le relative norme di comportamento.
Per garantire una tranquilla evacuazione deve essere
tracciata una via di fuga (con simboli convenzionali e i sassolini di
Pollicino) verso l’esterno.
I bambini saranno coinvolti nella preparazione dei
cartelli convenzionali, nella loro collocazione nei vari ambienti della
scuola, nella loro trasposizione sulla mappa della scuola,nell’individuazione
delle vie di fuga verso i centri di raccolta. Considerando un ambiente
scolastico particolare, la sala da pranzo, i bambini saranno invitati a
tracciare sulla mappa scolastica le due possibili vie di fuga.
Tutte le attività di cui sopra saranno inserite nella
raccolta individuale "Pollicino ci insegna…strategie per essere
sicuri a scuola".
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