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I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 

 


Piano dell'Offerta Formativa - anno scolastico 2002-2003

PROGETTO

 

LE SCUOLE DELL'INFANZIA

DELLE MARCHE IN RETE

 

12

 

   
  4

 

 

8

 

 

VIVERE IL TEMPO,  VIVERE LO SPAZIO

 


PROGETTO CONSORZIATO PER RETEMAR

 

SCUOLE DELL’INFANZIA:

  • DON PETRUIO (FABRIANO),

  • ORTOLANI (CAMERINO),

  • MONTECAROTTO (I.C. DI ARCEVIA)

  • RODARI (FALCONARA)

 

PREMESSA

Per linguaggio logico-matematico-scientifico intendiamo  un particolare modo di entrare in contatto col reale, un modo basato sul tentativo di scoprirne l’essenza in maniera meno arbitraria possibile, in maniera che possano essere individuate le leggi che lo regolano, per poter agire in maniera positiva su esso e farne oggetto di scambio con i nostri  simili; in pratica, attraverso il possesso di tale linguaggio si dovrebbe assumere un metodo di continua ricerca verso tappe sempre più stabili di conoscenza.

Nella scuola dell’infanzia pensiamo si possa fare molto, se non si commette l’errore di avvicinare troppo presto i bambini a procedimenti solo tecnici delle discipline relative e se si mantiene vivo il naturale interesse dei bambini per la scoperta e la conquista di progressi nell’appropriarsi di chiavi di lettura del reale in maniera personale.

Per ottenere questo si rende necessario consentire al bambino di non assoggettarsi prematuramente ad un linguaggio adulto e di progredire nel proprio cammino il più possibile autonomamente,   pur permettendogli di vivere in un ambiente che rechi sufficienti stimoli/messaggi della cultura adulta alla quale progressivamente la scuola va avvicinandoli.

Di qui il nostro interesse per la creazione di spazi che favoriscano percorsi autonomi di crescita, prima e/o dopo momenti più guidati, ma non organizzati rigidamente da noi educatrici e un’attenzione particolare per il nostro tipo di intervento (ruolo).

Altra attenzione nella scelta del nostro percorso va al tipo di apprendimento che intendiamo favorire, un apprendimento il più possibile significativo, quindi voluto e legato a esperienze precedenti, dunque  legato al gioco (perché così molto motivante e desiderato) e all’ambiente in cui essi vivono: fisico-sociale e culturale (di qui possibilità di relazioni nelle conoscenze vecchie e nuove).

 

SPAZIO

Lo spazio che andremo ad organizzare, col contributo fattivo dei bambini, dovrà rispondere ai loro bisogni di esplorazione, costruzione, fare da sé. In tale spazio (da noi chiamato il laboratorio di Archimede) dovrebbero essere individuabili tre zone: del materiale occasionale, del materiale strutturato e di quello delle scienze e delle misurazioni. Gli oggetti e i materiali da collocare in esso, potrebbero essere:

  • Materiale strutturato = memory, puzzles, domino, costruzioni, schede per riconoscimento di qualità e relazioni, blocchi logici, carte per giocare in base a regole che stimolano associazioni e raggruppamenti in base ad uno o più attributi, ordinamenti di tipo logico-temporale, in base a quantità…
  • Materiale occasionale = semi, conchiglie, specchi, tappi e altri oggetti eventualmente proposti dai bambini…
  • Materiale delle scienze e delle misurazioni = sostanze, bilance, stadere, cannucce, contenitori, meglio se graduati, misurini, bottiglie di diversa grandezza, scatole e tubi di diversa grandezza, cucchiai e cucchiaini, lenti, calamite, contafili, cronometri, microscopi, macchina fotografica polaroid e/o digitale…

Nella zona del materiale occasionale si faciliterebbe l’esecuzione di giochi  basati su analisi degli attributi fisici e attività di manipolazione e di osservazione di trasformazioni.

Nella zona del materiale strutturato si potrebbero attuare giochi a base sensorio-percettiva, di raggruppamenti, classificazione, confronti, inclusione, montaggio e smontaggio.

In quella delle scienze e delle misurazioni si attuerebbero coltivazioni, travasi, misurazioni, giochi e attività basati sulla scoperta di causa-effetto e sull’analisi degli attributi degli oggetti e delle sostanze.

Sempre nel “laboratorio di Archimede” si cercherà di utilizzare in alcuni momenti delle esperienze il computer per rafforzare apprendimenti attraverso il gioco e per raccontare e riflettere sul vissuto con esso ricostruito.

 

RUOLO ADULTO

Noi assumeremo un ruolo di sostegno in un uso significativo del materiale vario e strutturato all’inizio e a richiesta, di ascolto dei processi messi in atto dai bambini e di mediazione per favorire prima ascolto tra i pari e poi interazioni e discussioni (ricorrendo spesso a situazioni di minigruppi); cercheremo, inoltre,  di facilitare nei bambini la scoperta di problemi e di strumenti per documentare e rileggere scoperte (diagrammi, grafici, altro…).

Riflettendo sul nostro ruolo, essendo una ricerca innovativa, che dovrebbe promuovere anche in noi nuove capacità, ci sembra inevitabile ipotizzare una serie di obiettivi non solo per i bambini, ma ancor prima per noi adulti.

 

OBIETTIVI INSEGNANTI

  • Coprogettare il percorso della R-A
  • Favorire, comprendere e conoscere la logica particolare dei bambini
  • Sviluppare in essi un apprendimento di tipo protomatematico, basato su argomentazioni, intuizioni e discussioni e uso di  idonei strumenti per esprimersi
  • Saper leggere i risultati delle esperienze promosse
  • Crescere professionalmente attraverso lo scambio e l’aiuto consentiti dal gemellaggio  e la formazione.

 

OBIETTIVI BAMBINI

  • Organizzarsi e vivere adeguatamente nello spazio tramite azioni.
  • Comprendere enunciati legati dalle proposizioni e-e, o, non.
  • Individuare caratteristiche e proprietà di oggetti.
  • Effettuare raggruppamenti e classificazioni e confronti.
  • Compiere esperienze di misurazione anche arbitrarie e intuitive.
  • Familiarizzare con i numeri in maniera graduale e intuitiva.
  • Ordinare raggruppamenti manipolando concretamente oggetti.
  • Compiere intuitivamente e concretamente operazioni di distribuzione e di corrispondenza.
  • Saper agire secondo la procedura  uno di più uno di meno…in situazioni pratiche.
  • Cogliere in un fenomeno gli elementi essenziali, porsi dei perché, cercare risposte e soluzioni, formulare ipotesi e autocorreggersi tramite le interazioni con l’adulto, i coetanei, l’osservazione del reale.
  • Imparare gradualmente a comprendere e a usare un linguaggio pertinente agli argomenti trattati.

 

ESPERIENZE

  • Organizzazione e valorizzazione dei momenti di routine (Tabellone presenze, calendario, schema giornata, attività di apparecchiatura….).
  • Situazioni didattiche appartenenti alla progettazione di plesso e di gruppo nelle quali al momento opportuno vengano riletti i vissuti tramite i linguaggi logici, scientifici, matematici.
  • Situazioni organizzate nello spazio delle scienze intorno ad argomenti forti proposti da noi insegnanti per contare e misurare in modi anche soggettivi e arbitrari, anche con stime intuitive.
  • Discussioni, rappresentazioni, scoperte inerenti ai linguaggi logico-matematici realizzate tramite il filo conduttore fiabesco: IL PAESE DEI GOMMINI.
  • Rielaborazioni multimediali del vissuto scolastico più significativo.
  • Giochi protomatematici di tipo linguistico e non.
  • Scambi tra bambini tramite racconti, disegni, produzioni multimediali, giochi raccontati o costruiti.

 

DOCUMENTAZIONE

Si è concordato che nel corso dell’anno saranno descritte 4 esperienze, una ogni due mesi, nei protocolli saranno inserite in maniera sintetica le motivazioni che hanno determinato eventuali scelte didattiche, la modalità con cui si sono attuate le esperienze, gli interventi della/delle insegnanti e i frammenti più significativi di quelli dei bambini , le loro azioni, alcune rappresentazioni grafiche, le riflessioni delle docenti.

 

Le NT

Le parti più significative di alcune esperienze, che nel corso dell’anno ricostruiremo non solo in maniera verbale e grafico/pittorica, ma anche multimediale, costituiranno il contenuto della documentazione sintetica dell’intero percorso fatta anche insieme ai bambini e la cui realizzazione costituirà un incentivo alla metacognizione dei processi messi in atto per pensare e discutere durante le attività dirette.

 

Le insegnanti coinvolte nella R-A ReteMar

delle scuole “Ortolani” di Camerino, “Don Petruio” di Fabriano, “Rodari” di Falconara, Montecarotto (I.C. Arcevia).

Fabriano, 29 Ottobre 2002


BANCA DATI DIDATTICA

PROGETTI 2002-2003
 

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