Premessa
Anche nel corrente anno scolastico 1999/2000 si intende proseguire nella realizzazione del Progetto: "I MEDIA NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA-RETEMAR". A tale progetto, iniziato nell'anno 1998/99 sono state apportate alcune modifiche e innovazioni, quest'anno le esperienze più significative avvenute nel laboratorio TV ( lettura di immagini fisse e in movimento, uso attivo e creativo di strumentazioni per esprimere e comunicare il proprio vissuto reale e fantastico) verranno inserite nel Laboratorio multimediale durante gli itinerari didattici che porteranno alla costruzione da parte dei bambini di prodotti multi e ipermediali.
Per quanto riguarda il percorso elaborato per RETEMAR alleghiamo quello specifico consorziato con la Scuola Materna Statale Don Petruio di Fabriano mediante collegamenti telematici, tale progetto riguarderà comunque tutte le altre scuole materne dell'Istituto Comprensivo, che entreranno a far parte della sperimentazione mediante la mediazione continua della Scuola Materna Statale di Conce.
Analisi della situazione
Le scuole materne dell'Istituto Comprensivo di Arcevia, in numero di quattro, sono ubicate in zona montana ed accolgono bambini provenienti da frazioni lontane dal centro urbano diversi chilometri. La frammentazione abitativa rende difficili gli scambi culturali e sociali tra le persone che in alcune zone vivono situazioni di vero isolamento. La scuola risulta essere, in questo contesto, un importante presidio istituzionale in grado di erogare ai bambini e agli adulti proposte innovative sul piano culturale, interagendo con il tessuto sociale e proponendosi come luogo di sperimentazione permanente. Attuando percorsi pedagogici e didattici nuovi e al passo con i tempi si stimolano le risorse umane (bambini, docenti, genitori) a porsi nei confronti del fatto educativo con una motivazione forte che possa sollecitare sia l'acquisizione di un habitus euristico sia l'interesse a perseguire mete significative per il primo segmento dell'iter formativo.
Dall'anno scolastico 1998/99, inoltre, l'Istituto Comprensivo, che coordina tre ordini diversi di scuola, si trova ad operare sul territorio di tre comuni (Arcevia, Montecarotto e Serra de' Conti) con strutture territoriali e storie socioculturali diverse, e il raggiungimento di una buona continuità orizzontale e verticale può rappresentare un importante fattore di crescita nell'offerta formativa.Anche per l'anno scolastico 1999/2000 la Scuola Materna di Conce si costituirà quale centro "pilota" del progetto. Le Scuole di Serra de' Conti, Montecarotto e Palazzo, quest'ultima già partecipe dell'attività fin dal suo avvio, assumeranno un ruolo attivo di cooperazione, quali centri "satelliti" dell'esperienza.
Motivazioni che hanno ispirato l'ipotesi di lavoro sperimentale
Ogni bambino cresce attraverso un processo autonomo e individuale, utilizzando le interazioni con le persone e le risorse che il suo ambiente gli offre. Affinché un bambino cresca nel migliore dei modi è necessario che fin dai primi anni egli possa toccare, manipolare, osservare, cogliere problemi, ricevere informazioni, formulare ipotesi e sperimentarle. Se gli adulti sapranno rispettare queste modalità di conoscenza e gli offriranno reali occasioni di sviluppo egli potrà fare continue scoperte e apprendere molte abilità. Purtroppo, il nostro tipo di società, caratterizzato da: famiglie mononucleari, lavoro di entrambi i genitori, perdita di spazi aperti, nuovo tipo di abitazioni..., offre ai bambini ambienti e tempi non sempre strutturati a loro misura fisica, emotiva, psichica; anzi, a volte esso offre contatti non con gli elementi autentici della realtà, ma con i loro surrogati.Il periodo in cui viviamo è inoltre caratterizzato dalla enorme diffusione dei media, che stanno influenzando in maniera significativa lo stile di vita e il tipo di cultura degli adulti e lo sviluppo affettivo e cognitivo dei bambini. Spetta alla scuola approfondire l'analisi dei nuovi alfabeti multimediali, per conoscere gli effetti positivi e negativi che i loro messaggi possono produrre sulla personalità infantile. I bambini quando arrivano alla Scuola Materna hanno già avuto numerosi contatti con i messaggi televisivi e con i videogiochi e associano, facilmente, segni scritti e simboli verbali ai tempi e ai ritmi dei suoni e delle immagini e, avendo già interiorizzato nuovi codici comunicativi, hanno diritto e bisogno di vivere nell'ambiente scolastico esperienze coerenti con il loro vissuto. Per tutti i motivi elencati è necessario che anche la scuola materna , che ha tra le sue finalità anche quella di far impadronire i bambini dei simboli della loro cultura, trovi le strategie più efficaci per avvicinare i bambini alla conquista dei nuovi codici comunicativi.La multimedialità può costituire assai più di una risorsa tecnologica. Essa, per la molteplicità di stimoli che la caratterizzano, può essere considerata un patrimonio di simboli, che, se posseduto, arricchisce il modo di pensare e di essere dei bambini. Da tempo sentivamo l'esigenza, sia per alcuni stili comportamentali di tipo passivo nei confronti dei messaggi multimediali colti frequentemente nei bambini, sia per la conoscenza di interessanti esperienze di tipo informatico realizzate in altre scuole, di avvicinare i bambini al mondo multimediale allo scopo di favorire un loro ruolo attivo.
Quest'anno dai dati rilevati nella sperimentazione si è constatata, mediante osservazioni, verifiche e valutazioni, l'estrema importanza di tutti gli interventi previsti dal progetto già realizzato. I genitori si sono dimostrati interessati e sensibili all'introduzione delle N.T.D. e disposti a collaborare. Il coinvolgimento di tutte le scuole materne dell'Istituto contribuirà inoltre, mediante scambi e dialoghi sulla multimedialità applicata al curricolo (vedere parte relativa a RETEMAR), alla realizzazione del processo di continuità orizzontale. E' anche iniziata una stretta collaborazione con la Scuola Materna di Fabriano Don Petruio sia su quali esperienze promuovere per RETEMAR, sia su un percorso di EDUCAZIONE ETICO AMBIENTALE. Anche in molti plessi degli altri ordini di scuola è già iniziato da tempo l'uso attivo dei nuovi linguaggi e, proseguendo nel nostro progetto, continueremo a garantire un percorso coerente in senso verticale sui nuovi codici espressivi e comunicativi. L'apprendimento per immersione, fortemente motivante, può rappresentare, infine, un utile rimedio alla dispersione scolastica.
Descrizione della Scuola e sua attuale organizzazione
Il plesso di Conce è formato da tre sezioni, omogenee per età, che accolgono circa sessanta bambini dei quali si occupano 6 insegnanti. La frequenza è di solito completa e regolare. Sono inseriti anche alcuni bambini stranieri. Dall'anno scolastico 1994 - 95 all'anno 1997/98 abbiamo aderito al progetto A.S.C.A.N.I.O.
L'edificio scolastico è posto su due piani. Al piano superiore ci sono tre stanze adibite ad aule per le sezioni, un grande salone destinato ad attività col grande gruppo ed altre due stanze molto piccole, una usata come ufficio e per osservazioni individuali, l'altra per attività di piccolo gruppo. Nel piano inferiore si trovano: il salone usato per la mensa, una grande palestra (dove si realizza la pratica psicomotoria), una stanza destinata al laboratorio scientifico e un'altra dove è stato allestito il laboratorio di lettura . Nelle sezioni lo spazio è stato organizzato per centri d'interesse e in esse i bambini scelgono (per buona parte del tempo che vi trascorrono) il tipo di attività e la durata del loro impegno, mentre nei laboratori essi compiono esperienze più specifiche e condivise dall'intero gruppo che vi partecipa.
Da alcuni anni abbiamo operato alcune scelte sulle esperienze da offrire ai bambini, sul nostro ruolo all'interno di esse, sui luoghi e sui tempi entro i quali realizzarle, per consentire ad ognuno di costruire una buona immagine di sé ed una crescita autonoma e consapevole. Le esperienze più significative finora proposte sono state: il laboratorio di lettura, il laboratorio di scienze, la pratica psicomotoria, l'incontro con la lingua e i segni scritti, l'incontro con l'arte. Abbiamo proposto situazioni interessanti, stimolato la messa a fuoco di alcuni problemi, aiutato i bambini a cercare risposte interagendo con gli altri. Lo spazio-sezione è stato allestito per rappresentare un nucleo affettivo ed operativo rassicurante, quello dei laboratori per permettere un contatto diretto con materiali vari e strutturati da manipolare per conoscere. I tempi sono stati così organizzati:
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8,00 - 9,15: Apertura della scuola, arrivo dei bambini accompagnati dai genitori e dal primo scuolabus. I bambini sono accolti nelle sezioni. A volte il laboratorio del computer è aperto a gruppi eterogenei e spontanei per attività informali.
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9,15 - 9,30: Arrivo dei bambini trasportati dal secondo scuolabus, colazione in sala mensa.
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9,30-10: Attività ludiche guidate con il grande gruppo eterogeneo.
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10 - 11,00: Giochi liberi nei centri d'interesse all'interno delle sezioni, attività guidate.
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11,00 - 12,15: Inizio della compresenza delle insegnanti. Questa parte della giornata scolastica è destinata alle attività nei laboratori di scienze, del corpo, di lettura e del computer. In questa fascia oraria si cerca di realizzare la formazione di microgruppi.
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12,15 - 13,00: Pratiche igieniche e pranzo. Fine della compresenza alle ore13,00 .
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14,00: Giochi guidati, proiezioni di cartoni animati, giochi all'aperto.
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14,00 - 15,00: Attività libere e giochi nei centri d'interesse, a volte anche nei laboratori. Attività guidate.
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15,00 - 15,30: Giochi guidati, racconti dell'insegnante. A volte una insegnante consente l'accesso a piccoli gruppi eterogenei al laboratorio del computer.
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15,30 - 16,00: Riordino della sezione, uscita dei bambini accompagnati dai genitori, partenza dei bambini trasportati.
Individuazione dei problemi nel rapporto tra bambino e computer
Il computer è uno strumento nel quale le cose si trasformano. perdendo alcune caratteristiche e acquistandone altre. In questo tipo di macchina si effettuano numerose operazioni, che pur essendo astratte, mantengono un legame molto forte con l'aspetto concreto della realtà per il sincretismo dei messaggi orali, iconici, musicali.
Aspetti ed effetti positivi
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Il computer è uno strumento innovatore, purché non venga associato ad una concezione pedagogica che identifica l'apprendimento con il ripetersi dei concetti o con l'adeguamento ad un modello prestabilito;
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consente un itinerario di apprendimento individuale e personale;
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cattura per lungo tempo l'attenzione di chi lo adopera, se i suoi messaggi sono interessanti, e favorisce una intensa concentrazione intellettuale;
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possiede molte risorse: permette di elaborare, conservare, stampare immagini e foto, di scrivere e conservare resoconti di esperienze, di compiere queste ed altre operazioni in maniera estremamente veloce;
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per il forte coinvolgimento che produce, consente di accettare anche imprese difficili.
Aspetti ed effetti negativi
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Potrebbe favorire il sorgere di una cultura a mosaico, all'interno della quale risulterebbe difficile fare collegamenti logici;
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potrebbe allontanare, se usato per molto tempo ogni giorno, l'utente dalle indispensabili comunicazioni reali con gli altri;
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Potrebbe agevolare la tendenza a fare ricorso ad un uso di immagini prefabbricate, limitando la crescita delle potenzialità creative.
Laboratorio Multimediale
Finalità
Le riflessioni sulla natura del computer, sulle risorse che possiede, sui rischi che programmi sbagliati possono comportare, ci spingono a proseguire nel tentativo di costruire un progetto finalizzato ad introdurre positivamente le nuove tecnologie nella nostra scuola. Vorremmo continuare a costruire intorno al computer un adeguato supporto culturale e pedagogico, in grado di afferrare il grande potenziale che la macchina possiede e che dovrebbe scaturire mediante l'azione diretta del bambino.
Obiettivi per gli insegnanti
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Continuare ad acquisire una buona competenza specifica dei nuovi linguaggi e la conoscenza di come essi possano influire sull'apprendimento;
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Continuare a collegare e ad integrare le attività realizzate al computer con il progetto educativo e didattico del plesso;
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organizzare nel laboratorio multimediale esperienze di gioco e di costruzione creativa;
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limitare le attività che favoriscano troppo spesso situazioni di esperienze isolate, cercando di favorire l'interazione tra bambino-bambino, bambino-insegnante, insegnante-bambini, bambino-bambini;
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ricercare e usare programmi che sviluppino immaginazione e inventiva;
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considerare il computer come un mezzo per far esprimere e far comunicare i bambini.
Obiettivi per i bambini
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Instaurare un rapporto creativo e consapevole con l'informatica per scrivere, stampare, inserire foto, costruire immagini;
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apprendere gradualmente a manipolare e a usare le nuove attrezzature e a interpretare e a decodificare i linguaggi tecnologici;
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collaborare con l'insegnante per costruire giornalini , libri, prodotti multi e ipermediali contenenti la ricostruzione delle più importanti esperienze scolastiche;
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sviluppare forme di conoscenza più ricche e più complesse, attraverso l'uso contemporaneo di più codici espressivi e comunicativi e di strumentazioni capaci di organizzare la rappresentazione del reale in maniera più completa;
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usare la macchina per divertirsi in situazioni di piccolo gruppo mediante la regola dei turni;
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servirsi del computer per comunicare, mediante scambio di foto, di disegni, di piccoli testi, ecc., con bambini di altre scuole tramite modem.
Scansione degli obiettivi
Saranno privilegiati i seguenti obiettivi:
Metodologia
E' stato allestito un laboratorio, dove sono sistemati gli strumenti necessari alle attività. Di solito si formano microgruppi, che guidati da una e a volte da due insegnanti si recano nel laboratorio due volte alla settimana, per realizzare le esperienze sotto la guida indiretta ma continua delle docenti. In altri momenti della giornata scolastica alcuni bambini si recano nel laboratorio, accompagnati anche da una sola insegnante a fare esperienze meno formali con i media. Nel laboratorio confluirscono molte esperienze vissute negli altri luoghi di apprendimento e d'altronde molti stimoli ricevuti in questo spazio vengono elaborati negli altri laboratori e nelle sezioni. Mediante l'uso di un carrello trasportabile, sul quale è sistemato un altro computer, si consente ai bambini di fare esperienze con esso spontaneamente, anche in sezione, nei momenti delle attività libere nei centri di interesse. Durante le attività si cerca di suscitare il massimo coinvolgimento dei bambini, la loro partecipazione attiva, il desiderio di apprendere e la capacità di dare e ricevere informazioni durante le interazioni con le figure adulte e con i pari. Nelle nostre proposte didattiche, per rispettare le esigenze affettive e cognitive dei bambini, non presentiamo i contenuti in ordine lineare, ma lasciamo che, come avviene nella realtà, le conoscenze si susseguano nella loro interconnessione.
Attività
Conversazioni guidate nelle quali far dire ai bambini le loro conoscenze, le loro aspettative e le loro eventuali esperienze relative al computer, primi tentativi di interazione con la macchina e di interpretazione dei messaggi dei quali i programmi sono dotati, esperienze dirette sotto la guida dell'adulto per fare facili scritte, disegni, acquisire immagini, trasformarle, stamparle, costruire giornalini, inviare foto e messaggi tramite modem a bambini di altre scuole, costruire ipermedia, ecc.
Verifiche e valutazione
Vengono fatti diversi tipi di verifiche, alcune (frequenti) sono realizzate durante l'esecuzione delle attività e consentono di adattare rapidamente i nostri interventi alle necessità manifestate dai bambini. Periodicamente una delle insegnanti registra le reazioni dei bambini (comportamenti e risposte) e, riflettendo su quelle osservazioni, valutiamo l'efficacia del percorso adottato per la realizzazione del progetto e lo modifichiamo, se necessario. A fine anno le registrazioni delle risposte più significative e le descrizioni dei comportamenti osservati periodicamente durante le esperienze relative al progetto sperimentale e agli altri progetti realizzati nelle sezioni e negli altri laboratori sono utilizzate per rilevare eventuali modifiche avvenute nei processi di apprendimento dei bambini e per valutare la validità delle nostre scelte in questo e negli altri progetti. Utilizziamo come indicatori gli obiettivi previsti sia per le insegnanti sia per i bambini concordati nel corso della sperimentazione Retemar con le altre insegnanti impegnate nella rete.
Organizzazione scolastica che si intende attuare
La sperimentazione coinvolgerà sia pure con gradi diversi tutte le sezioni e sarà condotta da tutte le insegnanti . Essa, inoltre, sia pure tramite una sola scuola interlocutrice: Conce, interesserà anche le altre scuole materne di Montecarotto, Palazzo, Serra de' Conti.
Progetto didattico generale
Le attività (sia in sezione sia nei laboratori) nelle quali i bambini saranno sempre protagonisti attivi e consapevoli della loro crescita affettivo-cognitiva si organizzano nel progetto: "IO" caratterizzato dai seguenti contenuti: CHI SONO (i miei sentimenti, le mie idee, cosa so fare), COME SONO FATTO (dentro e fuori), COME ERO (prima di nascere e dopo), IL MONDO INTORNO A ME (gli altri, gli animali, le piante, le cose, i miei spazi, i miei tempi), IL MIO MONDO FANTASTICO (Le fiabe , le mie fantasie...) Alcune esperienze si sviluppano più in certi laboratori che in altri, ma cerchiamo di stabilire quanti più collegamenti possibili tra i vari ambiti della conoscenza.
Documentazione
Tutte le esperienze vissute sono documentate con la partecipazione dei bambini mediante la costruzione di: giornalini, cartelloni, foto, video, ipertesti. il materiale più significativo prodotto viene conservato e contestualizzato tramite i resoconti delle esperienze, la descrizione degli interventi delle insegnanti, la registrazione delle risposte e dei comportamenti dei bambini, la motivazione delle modifiche apportate all'ipotesi sperimentale. Tutta la documentazione così realizzata serve per valutare l'efficacia dell'ipotesi di lavoro nei suoi elementi (raggruppamenti di bambini ed insegnanti, spazi e tempi, metodologie adottate...). Anche per la documentazione il discorso è comunque aperto con le scuole partecipanti a RETEMAR.
Dallo scorso anno abbiamo aderito al progetto "ReteMar", coordinato dall'Ispettore Tecnico MPI Italo Tanoni, elaborando l'ipotesi di introduzione della multimedialità su alcune aree specifiche: quella scientifica e quella relazionale-comunicativa. L'adesione a ReteMar ha rappresentato una ulteriore occasione per allargare l'orizzonte culturale e sociale, nostro e dei bambini. Questo progetto nell'anno 1999/2000 continuerà a favorire il confronto con le altre scuole partecipanti sia sullo schema generale di ReteMar, sia sulle ipotesi di introduzione della multimedialità in maniera attiva e creativa e collegata al percorso curricolare.
Ipotesi di lavoro RETEMAR per l'anno 1999/2000
Nell'anno 1998/99 il Progetto elaborato per ReteMar come si è visto prevedeva: la costruzione di itinerari didattici relativi all'area scientifica e a quella relazionale che tenessero conto dell'introduzione efficace del PC, la ricerca e la scelta di modalità comuni di osservazione dei bambini nelle situazioni di apprendimento mediante strumenti multimediali e la valutazione di alcuni software assegnatici a seconda delle aree. Durante l'anno, inoltre, da parte di alcune delle docenti partecipanti si è raggiunto un livello - base di preparazione tecnologica indispensabile per comunicare tramite la rete e altri programmi.
Quest'anno per ReteMar si cercherà soprattutto di verificare come l'introduzione della multimedialità possa favorire la comunicazione e la cooperazione tra adulti e bambini, anche di scuole diverse e la capacità di far utilizzare le nuove strumentazioni in modo creativo e attivo. Rimarrà fondamentale il forte legame su un unico nucleo centrale ("DAI GRAFISMI ALLA VIDEOSCRITTURA) intorno al quale coopererà tutta la rete, ma si attiveranno anche gemellaggi tra scuole, per favorire incontri anche virtuali tra adulti e bambini (vedi progetto specifico allegato elaborato con la scuola Don Petruio di Fabriano e socializzato a tutte le scuole dell'Istituto.
Obiettivi per gli insegnanti
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Sviluppare la disponibilità a dialogare con un più vasto numero di figure docenti
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Apprendere l'uso di programmi che consentano la comunicazione tramite le nuove strumentazioni
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Fornire e ricevere informazioni
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Cooperare per la costruzione di progetti curricolari articolati intorno a tematiche significative e condivise da bambini e adulti di scuole diverse
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Facilitare nei bambini l'apprendimento per scoperta
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Realizzare con l'intervento diretto dei bambini prodotti multimediali
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Comunicare alle altre scuole i dati emersi.
Obiettivi per i bambini
Oltre a quelli già previsti dal nostro specifico progetto di plesso:
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Saper osservare la realtà da più punti di vista
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Conoscere aspetti di realtà sociali diverse
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Accettare le diversità
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Interagire e cooperare con persone lontane
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Scoprire altre fonti e altri strumenti per conoscere
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Usare attivamente le nuove tecnologie per rappresentare e rielaborare esperienze, leggibili anche da altri
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Giungere ad intuire che la conoscenza non è un processo statico e isolato, ma una condizione di continua ricerca da compiere integrando nel proprio patrimonio personale nuovi dati, anche emersi dall'interazione con gli altri.
Metodologia
La consapevolezza di ciò che si impara e di come lo si impara favorisce il coinvolgimento e di conseguenza la partecipazione attiva dei bambini. Finora nelle esperienze compiute i bambini l'hanno raggiunta discutendo, facendo confronti, ricercando ipotesi da confermare o confutare anche con l'aiuto indiretto delle insegnanti e attraverso l'interazione tra pari. Tutto ciò è avvenuto però quasi sempre nel ristretto gruppo dei bambini del plesso e a volte nei pochi incontri con i bambini di Palazzo. Il prossimo anno dovremo fare da mediatori tra loro e i bambini delle altre scuole della rete, con i quali si verificheranno frequenti scambi virtuali e alcuni reali. I percorsi delle esperienze da noi proposte e poi scelte dai bambini non saranno fissati rigidamente e il nostro ruolo all'interno di esse continuerà ad essere quello di facilitatori di processi di autocostruzione di conoscenze. Continueremo a favorire un sano processo di crescita affettiva e sociale, instaurando un contesto scuola nel quale entrino i sentimenti, si vivano esperienze piacevoli, con le quali autorealizzarsi, si costruiscano insieme regole e iniziative. Come già ribadito più volte sarà indispensabile ricorrere alla formazione di microgruppi e non solo per le attività al computer, ma anche in tutti i momenti in cui faremo circolare le notizie ricevute dagli altri bambini o raccoglieremo le loro opinioni e le notizie che essi intendono comunicare. Utilizzeremo programmi adatti a far esprimere e a far rielaborare in maniera il più possibile autonoma e creativa le esperienze.
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