l'area naturalistica protetta di Valle Scappuccia

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I.C. di Scuola Materna, Elementare e Media
dei Comuni di
Arcevia, Montecarotto, Serra de' Conti 


PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
anno scolastico 1999-2000 e successivi
 

PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE 

"L'AREA NATURALISTICA DI VALLE SCAPPUCCIA"


REALIZZATO CON IL SUPPORTO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI E MULTIMEDIALI E SECONDO I METODI DELL'INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO COSTRUTTIVISTA E COLLABORATIVO NELL'AMBITO DEL PROGETTO

"ISTRUZIONE PER L'USO"

 

FINALITA’ GENERALI 

RELATIVE ALL'EDUCAZIONE AMBIENTALE 

  • Acquisire la consapevolezza che il rapporto tra l’uomo e l’ambiente naturale e quello artificiale è complesso e dinamico. Ogni modifica implica una catena di interazioni con effetti spesso negativi.
  • Maturare negli alunni il senso di responsabilità nei confronti di tutto il patrimonio ambientale e nella gestione delle sue risorse, promuovendo una formazione della personalità in relazione all’ambiente.

RELATIVE ALL'AMBITO METODOLOGICO 

  • Passaggio dal modello educativo tradizionale di tipo "istruzionista" a quello innovativo "costruttivista" delle conoscenze, che vengono organizzate in seguito allo sviluppo della ricerca educativa.
  • Promozione di una cultura laboratoriale.
  • Sperimentazione di un ambiente di "apprendimento collaborativo".
  • Promozione e sviluppo delle nuove tecnologie didattiche all'interno dei curricoli tradizionali; loro pervasività in tutte le discipline.
  • Maturazione di nuove forme di pensiero e di nuovi stili cognitivi nello studente.
  • Maturazione della capacità di identificare, razionalizzare, formalizzare problemi, di formulare ipotesi e sequenze risolutive; uso corretto del linguaggio naturale e dei linguaggi artificiali e formalizzati nella descrizione di situazioni problematiche familiari.

LEGATE ALLA PRODUZIONE DI IPERTESTI 

  • Mutamento dei rapporti tra docenti, discenti e discipline.
  • Assunzione da parte dell’alunno di un ruolo attivo nella costruzione della conoscenza.
  • Possibilità di attivare nell’alunno quei processi propri dell'apprendimento naturale, basato su logiche associative.
  • Maturazione negli allievi delle capacità di collegare, connettere (la cosiddetta "reticolarità" delle conoscenze), contestualizzare le conoscenze possedute o acquisite (comprendere il "senso" di ciò che si apprende), e quindi la capacita di contestualizzare se stessi (prendere coscienza di sé).
  • Applicazione reale della interdisciplinarità: le discipline e i loro concetti vengono messe in collegamento consentendo agli allievi di collegare e integrare le conoscenze.
  • Sviluppo negli alunni di un'autoconsapevolezza individuale e collettiva, sia dell'"apprendere" che dell'"essere", premessa culturale al conseguimento della vera autonomia, individuale e sociale.
  • Promozione dell’integrazione scolastica e abolizione degli sbarramenti rappresentati dai diversi livelli di preparazione, abilità e capacità presenti nel gruppo classe (l’ipertesto è uno strumento che consente di essere utilizzato seguendo percorsi di crescente complessità, esso si rivolge anche a quei soggetti che presentano delle difficoltà di carattere cognitivo, in quanto favorisce lo sviluppo di quei processi che si attivano nella mente che struttura l'informazione, quali simbolizzare, selezionare, operare collegamenti e associazioni, ricercare informazioni nel magazzino di memoria).

 

OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI 

  • Conoscere il territorio in esame attraverso lo studio: 
    • delle caratteristiche naturali 
    • delle trasformazioni subite 
  • Comprendere le terminologie specifiche e sapersi esprimere in modo chiaro
  • Saper raccogliere i dati, saperli classificare e confrontare
  • Rielaborare quanto appreso per poterlo comunicare agli altri attraverso i vari linguaggi
  • Formulare proposte operative tese alla salvaguardia e al recupero del territorio preso in esame.

OBIETTIVI DIDATTICI DISCIPLINARI 

  • Saper effettuare misurazioni
  • Saper leggere e visualizzare i dati raccolti e gli aspetti fondamentali dell’ambiente attraverso l’uso di carte, mappe, simboli, rappresentazioni grafiche e fotografiche
  • Conoscere le stratificazioni storiche e sociali avvenute
  • Saper collocare nella storia il territorio preso in esame
  • Saper elaborare relazioni e grafici
  • Approfondire conoscenze specifiche nell’ambito geografico, storico, artistico, scientifico, ecc.

ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITA’

L’azione didattica coinvolge le discipline Italiano, Storia, Geografia e Scienze e viene realizzata a classi aperte, per un totale di quattro ore settimanali. Sono costituiti tre gruppi equieterogenei di alunni iscritti alle classi parallele che si alternano nelle seguenti attività con le modalità descritte:

 
 

primo gruppo

secondo gruppo

terzo gruppo

prima ora

realizzazione dell'ipertesto nel laboratorio di informatica

la flora e vegetazione

del Parco, con particolare riferimento a Valle Scappuccia

l'intervento dell'Uomo nell'area del Parco

seconda ora

i fattori ecologici e contestualizzazione per l'area naturalistica protetta di Valle Scappuccia

realizzazione dell'ipertesto nel laboratorio di informatica

la fauna del Parco, con particolare riferimento a Valle Scappuccia

terza

ora

la geografia e la geologia dell'area del Parco e di Valle Scappuccia in particolare

la storia del Parco

i Comuni dell'area

i monumenti

realizzazione dell'ipertesto nel laboratorio di informatica

quarta ora

realizzazione dell'ipertesto nel laboratorio di informatica

 
  • Operano nella realizzazione del progetto 9 insegnanti, spesso in compresenza, rendendo massimo il livello di interdisciplinarità.

  • Un insegnante "esperto" in tecnologie informatiche interviene nel laboratorio per il supporto tecnico alla realizzazione dell'ipertesto, i materiali necessari alla quale sono "prodotti" dai ragazzi nelle due ore settimanali che ogni gruppo ha a disposizione in classe, nel corso delle quali avviene anche la creazione delle mappe logico-concettuali atte a strutturare l'ipertesto.

  • Nel corso della quarta ora, a gruppi uniti, l'attività prevede la socializzazione delle conoscenze, la revisione delle "pagine elettroniche" prodotte e la realizzazione dei collegamenti ipertestuali tra pagine e blocchi di testo legati logicamente tra loro; il brainstorming nel corso della visione e della lettura delle produzioni è l'approccio preferito per tale attività.

 

SPECIFICAZIONE DEI CONTENUTI RELATIVI ALLE CARATTERISTICHE NATURALI DELL'AREA OGGETTO DI STUDIO

LE AREE PROTETTE DELLA REGIONE 

  • e aree floristiche (perché sono state istituite, la Legge Regionale, quante sono, dove sono, divieti essenziali, ecc.).

  • Cenni su altre aree protette (oasi, parchi, ecc.).

  • Riflessioni riguardanti il degrado ambientale, soffermandosi sulle specie sia vegetali che animali in via di scomparsa.

  • Come proteggere tali specie. Interventi delle Istituzioni (la Regione Marche istituisce le "Aree floristiche protette" con Legge Regionale n. 52 del 1974).

  • Visita guidata alla riserva naturale di Valle Scappuccia che è anche "Area floristica protetta": la n° 12 della provincia di Ancona.

  • Dalle osservazioni effettuate sul posto alla sistemazione dei dati raccolti, considerazioni e riflessioni. 

DALLE AREE FLORISTICHE AL PARCO NATURALE DELLA GOLA DELLA ROSSA E DI FRASASSI

  1. Aspetti geografici

  2. Lettura e orientamento di una carta topografica, uso della bussola e dell’altimetro

  3. Aspetti climatici (bioclimatici)

  4. Cenni di geologia

  5. La presenza dell’uomo, essenziali modifiche dell’ambiente naturale dovute alle attività antropiche

  6. La flora e la vegetazione

  7. La fauna più significativa

  8. Alcuni aspetti normativi che regolano le attività umane all’interno del Parco. 

VISITE GUIDATE

  1. Valle Scappuccia nel periodo autunnale

  2. Valle Scappuccia e Gola di Frasassi nel periodo primaverile

  3. Castello di Avacelli e Chiesa di S. Ansovino.

ALCUNI ESEMPI DI INTERVENTI NELLE CLASSI APERTE CON GLI ALUNNI SUDDIVISI IN GRUPPI 

  • Aspetti geografici: inquadramento geografico dell’area relativa al parco (su una carta geografica riportare i confini), analizzare l’orografia, la presenza di gole rupestri, l’altitudine minima e massima, l’idrografia, ecc. Individuare i Comuni che entrano nel Parco. Evidenziare la presenza di elementi storici più significativi.

  • L’uomo e l’ambiente: l’uomo e il bosco (conduzione del bosco, le carbonaie, ecc.). La costruzione della ferrovia Falconara-Orte e la distruzione di un’enorme quantità di querce. In epoche storiche l’uomo disbosca estese superfici per l’agricoltura e l’allevamento, ecc.

  • Cenni di geologia: semplici riflessioni riguardanti l’orogenesi dell’area in esame (ponendoci alcune domande: la presenza di fossili di animali marini vissuti milioni di anni fa oggi si rinvengono sulle montagne; come si sono formate le gole; o le famose grotte di Frasassi; ecc.)

  • Aspetti bioclimatici: le condizioni climatiche di una regione dipendono da determinati fattori, per la vegetazione i più importanti sono la temperatura e le precipitazioni; esistono dei diagrammi che possono essere costruiti dagli alunni, mediante computer, per evidenziare le caratteristiche climatiche per una data stazione. Riflessioni guidate fanno capire agli alunni che il tipo di vegetazione è strettamente legata al clima (esempio: la macchia mediterranea, i boschi di latifoglie, i boschi di faggio, di conifere, ecc.) segue la realizzazione di uno schema per evidenziare i piani altitudinali della nostra regione.

  • Fattori ecologici: acqua, aria, luce, temperatura, vegetazione, ecc.

  • La vegetazione e la flora: far capire agli alunni che questi termini non sono sinonimi e con osservazioni e riflessioni arrivare a definire il loro significato. Osservazione sui principali tipi di vegetazione: il bosco e i pascoli secondari. I campi abbandonati e il dinamismo della vegetazione. Gli aspetti più importanti della flora come le specie endemiche, quelle rare e quelle caratterizzanti le fitocenosi studiate (realizzazione di un erbario su pagine web).

  • La fauna: ricerche riguardanti le specie più significative: la salamandrina dagli occhiali presente a valle Scappuccia, l’aquila reale, altre specie di rapaci, il ritorno del capriolo, la scomparsa della lontra, ecc.

  • Aspetti storico-artistici: ricerche su alcuni elementi presenti nel territorio del Parco (centri storici interessanti, abbazie, ecc.).

  • Laboratorio di informatica: acquisizioni delle conoscenze di hardware e software per la realizzazione dell’ipertesto.

CARATTERISTICHE STRUTTURALI DELL'IPERTESTO 

"ISTRUZIONE PER L'USO" 

La Scuola media di Arcevia, oltre a "specializzarsi" nell'area naturalistica protetta di Valle Scappuccia, curerà anche la parte generale del lavoro, attraverso lo studio delle caratteristiche generali del Parco "Gola della Rossa - Frasassi".

Si è scelto di elaborare un ipertesto a struttura sequenziale gerarchica, con realizzazione di un menù principale, attraverso il quale si accede alle varie sezioni del lavoro:
 

Accesso alla sezione generale del lavoro

Accesso allo studio delle singole aree del Parco

Geografia

Fattori ecologici

Geologia

Flora e Vegetazione

Fauna

Uomo e Ambiente

Storia

Monumenti

Comuni

Aspetto poetico-soggettivo

Valle Scappuccia

Gola di Frasassi

Poggio San Romualdo

Valle Montagnana

Castelletta

Le Vie dei Pellegrini

Ognuna delle sezioni è a sua volta strutturata in maniera gerarchica sequenziale.

L'ipertesto è completato da una sezione dedicata agli autori del lavoro.

 


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