2007-08: ceramica

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Istituto Comprensivo Arcevia
con sezioni associate di  Montecarotto e Serra de' Conti

 

 

 

Piano dell'Offerta Formativa - anno scolastico 2007-2008

SCHEDA INIZIALE DEL PROGETTO

Ambiente e Territorio
Tecnologie dell'informazione e della comunicazione

"Manufatti: tecnica e tecnologia della ceramica vista come elemento fondamentale nella storia dell’uomo"


Scuole partecipanti:

INFANZIA

(CONCE – MONTECAROTTO – PALAZZO – SERRA DE’ CONTI sede staccata),

PRIMARIA

(ARCEVIA – PITICCHIO – PALAZZO)

 

ANNO SCOLASTICO DI REALIZZAZIONE:

2007/08.
 

TEMPI DI REALIZZAZIONE PREVISTI:

DA OTTOBRE-NOVEMBRE 2007  AD APRILE-MAGGIO 2008.
 

TIPOLOGIA DEL PROGETTO:

tutto l’Istituto nelle strutture, nelle macchine e nella componente umana.

 di classe; indicare quale/i: 

 di plesso

 di ordine di scuola (orizzontale); indicare i plessi coinvolti:

X verticale; indicare i plessi coinvolti: INFANZIA (CONCE – MONTECAROTTO – PALAZZO – SERRA DE’ CONTI sede staccata), PRIMARIA (ARCEVIA – PITICCHIO – PALAZZO)

 verticale curriculato (con l’individuazione delle operazioni cognitive necessarie all’approccio disciplinare da 3 a 14 anni); indicare i plessi coinvolti:

  in rete di scuole; indicare gli Istituti coinvolti:  
 

DESTINATARI:

N. classi / sezioni  coinvolte:  16  (n. 5 sezioni sc. infanzia + n. 11 classi sc. primaria)

N. alunni  coinvolti:  240  (circa 90 sc. infanzia + circa 150 sc. primaria)

N. insegnanti  coinvolti:  26

 

TIPO DI PROGETTO: 

  disciplinare

X  transdisciplinare

X  interdisciplinare

X  trasversale
 

DISCIPLINE COINVOLTE:

Ed. Artistica – Tecnologia – Lingua Italiana – Storia – Geografia – Scienze…
 

MICRO PROGETTI COMPRESI

 

plesso

classi / sezioni coinvolte -gruppi coinvolti

micro progetto

coordinatore

Scuola dell’infanzia di Conce

Tutte le sezioni

Ceramica amica dell'uomo

MARIELLA Graziella

Scuola dell’infanzia di Montecarotto

Gruppo dei 5 anni

Ceramica amica dell'uomo

OLIVETTI  Anna Maria

Scuola dell’infanzia Serra de’ Conti - sede distaccata

Tutte le sezioni

Ceramica amica dell'uomo

MASSI  Alvara

Scuola dell’infanzia di Palazzo

Monosezione

Ceramica amica dell'uomo

FIORETTI Federica

Scuola primaria di Palazzo

Pluriclasse

Scuola primaria “Anselmi” - Arcevia

Classi 3°A – 4°A – 4°H –  5°A

Ceramica amica dell'uomo

BIANCINI M. Giuseppina

Scuola primaria di Piticchio

CLASSI 3°C – 4°C – 5°C

CARELLI  Cristina

 

IPOTESI PROGETTUALE (per le esperienze di ricerca azione):

Oggetti di uso comune, ad un occhio attento, possono essere fonte di notizie, indagini, riflessioni di tipo storico, geografico, sociologico, ecc.

Passare da un semplice vedere al guardare e, quindi, all’osservare oggetti, in questo caso manufatti di ceramica ed affini, molti di quest’ultimi si possono leggere come un libro. Un libro che ci parlerà dell’uomo: dalle sue origini fino ad oggi; dalla ciotola primordiale all’oggetto firmato da famosi stilisti.

Nel territorio esistono diverse fornaci di laterizi: capirne il perché.

 

MOTIVAZIONI (per le altre esperienze):

Da Aristotele a Freinet e su su fino alla Scuola di Barbiana, ormai tutti coloro che si occupano di pedagogia e di didattica sono concordi nell’affermare che l’apprendimento legato alla sfera emotiva del fare (fare per capire) diventa sapere che persiste nella memoria a lungo termine, che diventa esperienza anche di vita e forma il bagaglio culturale, quel sapere che diventa patrimonio per una continua conoscenza, parte imprescindibile di una migliore qualità di vita.

Questo progetto, inoltre, nei suoi processi di realizzazione viene ad essere il contenuto, la parte integrante del progetto TG.ino che, in maniera multimediale, curerà la documentazione delle tecniche e delle tecnologie necessarie all’ottenimento di quei prodotti di cui sopra.

 

FINALITA’ (fine alto, educativo, che persiste nel tempo e punta alla modifica del/i comportamento/i):

  • Andare oltre il pure esercizio, magari legato ad una materia legata all’educazione artistica o tecnica,

  • Prendere parte ad un processo produttivo in un campo specifico (produzione ceramica), rendersi conto delle difficoltà di tipo organizzativo e produttivo; vedere un oggetto anche come fonte storica che racconta il suo tempo; capire e sfruttare le risorse del proprio territorio. 

OBIETTIVI (elementi del curricolo che l’esperienza intende fondare):

Obiettivi per tutti, dall’infanzia alla scuola secondaria:

  • Avvicinarsi alla realtà produttiva con occhi indagatori.

  • Costruire nuove conoscenze (dal locale al generale) , il territorio attraverso alcuni suoi prodotti continuerà ad essere un ambiente  di apprendimento e un oggetto di conoscenza.

  • Rielaborare le conoscenze, condividendo e negoziando i significati in percorsi cooperativi e collaborativi, raccontandoli ad altri in maniera multimediale.

  • Acquisire abilità manuali (ma non solo) e competenze disciplinari e trasversali. 

  • Utilizzare le nuove tecnologie per favorire attitudini alla metacognizione e al fine di una produzione - documentazione comune e condivisa.

 

COMPETENZE CHE SI INTENDONO COSTRUIRE / SVILUPPARE NEI RAGAZZI:

  • L’a. conosce le specifiche fisiche dei materiali in uso e le loro proprietà (argilla/terreno argilloso/composizione fisica della terra.

  • L’a. progetta gli interventi operativi tecnici e creativi ( dipendentemente dalla fascia di età ) a seconda delle diverse fasi occorrenti per l’ottenimento di un prodotto ceramico con varie destinazioni d’uso.

  • L’a. produce testi di tipo scientifico su aspetti tecnici e tecnologici.

  • L’a. realizza uno story-board per le riprese finalizzate alla documentazione ed alla dimostrazione dei procedimenti tecnici e tecnologici atti alla produzione di manufatti in ceramica (DVD).  

OBIETTIVI PER I DOCENTI:

  • Avviare il ripensamento delle metodologie d’insegnamento sperimentando un diverso ruolo, quello di “facilitatore dell’apprendimento”.

  • Sviluppare consapevolezza critica sull’innovazione didattica legata alla pedagogia del “fare per capire” ed all’uso della multimedialità.

  • Arricchire la propria professionalità attraverso una formazione in presenza di un esperto e facendo appello al “Cooperative Learning”.

  • Usare le nuove tecnologie in funzione didattica.

  • Programmare la propria disciplina tenendo conto di un progetto.

  • Sperimentare nuove procedure didattiche.

  • Costruire verifiche.

  • Documentare e valutare l’esperienza.

  • Documentare i percorsi di apprendimento degli alunni.

  • Valutare l’esperienza nel suo insieme anche in riferimento al prodotto finale.  

SCANSIONE DEI TEMI – ARGOMENTI – CONTENUTI:

Studio del territorio da diverse ottiche: disciplinari e/o pluridisciplinari.

Gli argomenti ed i contenuti verranno ben definiti dai singoli moduli progettuali.

 

METODOLOGIA (metodo utilizzato – si fa riferimento alle metodologie disciplinari)

Metodologia della ricerca-azione, per docenti e discenti, funzionale al metodo del cooperative learning e del cooperative teaching.

Produrre attraverso diagrammi di flusso con risultato finale di tipo molecolare e non solo teorico.

Coinvolgimento degli alunni nella progettazione, nella organizzazione e realizzazione di prodotti multimediali e nella documentazione di percorsi.

 

MODALITA’ DI SVOLGIMENTO (è il percorso)

Si possono delineare, anche alla luce dei risultati riscontrati negli anni precedenti, i seguenti percorsi:

  1. per una prima fascia di età, che vada dai 7 ai 9 anni.

  2. per una seconda fascia di età che vada dagli 10 agli 11 anni.

Il percorso 1, consiste nell’introdurre concetti di plasticità, di tridimensionalità, di consistenza, di forza, ecc.

Il percorso 2, oltre a quanto sopra, questi a. saranno introdotti alla formazione di concetti estetici, di forma fisica finalizzata ad un particolare uso, di riflessioni sull’evoluzioni tecniche (minime) e tecnologiche (evidenti).

 

IDENTIFICAZIONE DELLE RISORSE UMANE:

Funzioni Strumentali delle TIC, Volfango Santinelli, e della Documentazione, Graziella Mariella.

Docenti di classe/sezione.

Ins. Paola Gambaccini in qualità di tutor e di esperto.

 

IDENTIFICAZIONE DELLE RISORSE MATERIALI:

Videocassette digitali Mini DV vergini (n. 10).

DVD printable vergini (150)

Creta allo stato solido.

Creta allo stato liquido.

Gesso scagliola per stampi.

Forno per ceramica (magari usato).

Colori per ceramica.

Tornio per ceramica (magari usato).

Materiale vario

 

IDENTIFICAZIONE DELLE RISORSE TECNOLOGICHE:

Fotocamera e videocamere digitali.

Cavalletti per videocamera digitale.

Computer x montaggio video di base per dimostrazioni in classe.

Collaborazione della struttura tecnica del CAD, sede di Arcevia.

 

MODALITA’ DI DOCUMENTAZIONE DEL PERCORSO E DEL PRODOTTO:

I “prodotti” che le classi realizzeranno sono essi stessi documentazioni co-costruite con l’intervento degli alunni.

Documentazione:

X  cartacea

X  su supporto elettronico

X  consultabile sul web

X  backstage video

X  banca dati GOLD.

 

PRODUZIONE:

X  testo

X  ipertesto

X  ipermedia

X  filmato

altro:  DVD CON DIVERSI CAPITOLI

 

PUBBLICIZZAZIONE DELLE ESPERIENZE:

X  partecipazione a mostre e concorsi

X  pubblicazione sul web

X  partecipazione al  PROGETTO GOLD

spettacolo musicale e/o teatrale

X  presentazione in teatro della prima visione del video.

 

MODALITA’ DI VERIFICA CHE SI INTENDONO ADOTTARE:

Va premesso che questo progetto, come detto sopra, viene ad essere strettamente interconnesso con il progetto TG.ino, pur conservando una propria specificità.

Va detto anche che in pedagogia è sempre difficile isolare una variabile per poterla misurare e che, per la complessità dei fenomeni che sottendono agli apprendimenti, spesso è vantaggioso ricorrere al bilancio intersoggettivo dei docenti: se più persone adottando certi accorgimenti, colgono progressi nell’apprendimento e avvertono più efficacia nell’insegnamento adottato, si può adottare, sempre con intento critico e vigilante, il modus operandi messo in atto fino a… nuove scelte e nuove valutazioni.

In pratica in pedagogia si rivela utile adottare il metodo della R-A.

Tuttavia, per l’innovazione dei percorsi, ci sembra importante quest’anno dare più importanza del solito al modo con cui verificheremo (quando sarà possibile farlo e meno ambiguo il risultato) lo scarto tra apprendimenti iniziali avvenuti senza il ricorso ai media e quelli che ne conseguiranno, fermo restando che i media e il tipo di metodologia improntata alla “cooperazione” saranno difficilmente separabili, perché, almeno nel nostro caso, l’uno è collegato indissolubilmente all’altro.

Si prevede che si faranno verifiche degli apprendimenti in una prima fase, senza ausilio dei nuovi linguaggi e subito dopo attraverso prove simili e queste verifiche saranno documentate.

Questo per chiarire a noi stessi in maniera più oggettiva quanto da anni stiamo constatando: gli apprendimenti migliorano, l’idea del reale diviene più accurata e meno vaga, i ricordi si rielaborano in modo più complesso, quando ci si rivede, si ridiscute sul già visto con documenti sempre a disposizione e ricchi degli stimoli in cui eravamo nel momento esperenziale, ma in esso troppo immersi per decifrarli tutti.

Tutte le verifiche andranno rilette alla fine per una valutazione finale dei percorsi e per eventuali aggiustamenti futuri.

X  osservazioni iniziali – a medio termine – finali relative al grado di competenze possedute in merito agli ambiti tipici delle esperienze (sugli elaborati–comportamenti–ecc)

X  osservazioni iniziali – finali 

X  scambio di opinioni tre docenti coinvolti

X  pareri e reazioni espressi in merito dagli alunni

X  altro:  pareri e riflessioni dei docenti

 

ATTIVITA’ DI FORMAZIONE SEGUITA APPOSITAMENTE DAI DOCENTI PER IL PROGETTO:

Autoformazione attraverso la socializzazione delle personali competenze ed esperienze. Tra i docenti si stabiliranno, a seconda dei momenti e delle competenze richieste, forme di tutoraggio e scambio funzionali alla realizzazione dei percorsi

Corso con l’esperta Ins. Paola Gambaccini finalizzato all’acquisizione, da parte degli insegnanti, di alcune tecniche basilari legate alla produzione ceramica.

 

REFERENTE GENERALE DI PROGETTO ( nominativo/i e indirizzo/i di posta elettronica):

Nominativo: Cristina Carelli

Indirizzo/i di posta elettronica:  volfango@cadnet.marche.it  / ele.piticchio@cadnet.marche.it