ANNO
SCOLASTICO DI REALIZZAZIONE
2005-2006
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TEMPI DI
REALIZZAZIONE
Il corso dell’intero anno
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TIPOLOGIA
DEL PROGETTO
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tutto
l’Istituto nelle strutture, nelle macchine e nella
componente umana.
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di classe; indicare quale/i:
œ
di plesso
œ
di ordine di scuola (orizzontale); indicare i plessi
coinvolti:
X verticale; indicare
i plessi coinvolti:
Scuole dell’infanzia di
Arcevia-Conce,
Montecarotto, Palazzo, Serra de’ Conti;
Scuole primarie di
Palazzo – “Anselmi” di
Arcevia classe prima, Serra de’ Conti classe prima
œ
verticale curriculato (con l’individuazione delle
operazioni cognitive necessarie all’approccio disciplinare
da 3 a 14 anni); indicare i plessi coinvolti:
œ
in rete di scuole; indicare gli Istituti
coinvolti:_______________________________________
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DESTINATARI
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N. classi coinvolte: circa
8 classi-sezioni
N. alunni coinvolti:
circa 150
N. insegnanti coinvolti:
15 (14 + la
referente)
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TIPO DI
PROGETTO:
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disciplinare
x transdisciplinare
x interdisciplinare
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DISCIPLINE
COINVOLTE:
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educazione
socio-affettiva - il linguaggio verbale e non verbale,
grafico-pittorico-musicale.
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IPOTESI
PROGETTUALE
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-
attraverso una concezione positiva e costruttiva del
conflitto, mediante proposte educative mirate,
attraverso situazioni operative, è possibile giungere
all’autocostruzione di processi personali che
favoriscano la convivenza in classe e sezione e una idea
positiva della diversità.
-
attraverso sollecitazioni pertinenti e l’uso di
materiale adatto, l’infanzia può progressivamente
divenire consapevole dei propri diritti e sviluppare il
desiderio di mantenerli - ottenerli.
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FINALITA’ |
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PROMUOVERE ATTITUDINI E
COMPORTAMENTI ADATTI AD UN APPROCCIO RELAZIONALE CHE
RISPETTI-ACCETTI LA DIVERSITÀ E CHE PROIETTINO
POSITIVAMENTE VERSO SE STESSI E VERSO GLI ALTRI.
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OBIETTIVI (elementi del
curricolo verticale che l’esperienza intende fondare) |
-
Sviluppare una buona
immagine di sé.
-
Incontrare e scoprire
l’altro.
-
Superare stereotipi per
conoscere L’ALTRO.
-
Aprirsi al processo di
autoeducazione e alla riflessione per conoscersi.
-
Partecipare a momenti
di negoziazione, patteggiamento.
-
Rappresentare
simbolicamente un conflitto, riconoscere emozioni e
sentimenti provati, ed esprimerli, prendendo le
distanze.
-
Saper gestire un
conflitto attraverso la negoziazione e la mediazione.
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ABILITA’, CONOSCENZE,
COMPETENZE CHE SI INTENDONO SVILUPPARE NEI RAGAZZI
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ABILITA’, CONOSCENZE,
COMPETENZE CHE SI INTENDONO SVILUPPARE NEGLI INSEGNANTI
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COMPITO DELLE
INSEGNANTI:
-
FAVORIRE IN SE STESSI E NEGLI ALUNNI LO SVILUPPO DI
ATTEGGIAMENTI CHE CONSENTANO DI INTERAGIRE, COLLABORARE
E ARRICCHIRSI VICENDEVOLMENTE E LA CONOSCENZA DI CULTURE
DIVERSE
-
PER
LE CONOSCENZE :
-
PER
LE ABILITA’ E COMPETENZE:
-
sapere ascoltare e sapersi ascoltare;
-
arrivare ad una idea costruttiva del conflitto e alla
consapevolezza del suo essere fenomeno complesso;
-
assumere il ruolo da mediatore nei conflitti in
classe;
-
sapere organizzare momenti di lettura, discussione,
simulate, ecc.
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IDENTIFICAZIONE DELLE
TEMATICHE SPECIFICHE |
-
I diritti
dell’infanzia;
-
i
conflitti tra coetanei - i conflitti tra generazioni - i
conflitti interculturali - dal conflitto alla guerra.
Questa la proposta, poi a
seconda della fascia di età, ogni gruppo si soffermerà sul
tema ritenuto più importante in quella situazione
classe-sezione.
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METODOLOGIA e MODALITA’ DI
SVOLGIMENTO |
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METODOLOGIA:
-
Didattica esperenziale
-
Ascolto attivo
-
Brain storming
-
Problem solvine
-
Tempo del cerchio
-
Drammatizzazione
-
Simulazione
-
Scambio
dei ruoli
MODALITA’ - Per i più
piccoli:
-
si promuoveranno
esperienze finalizzate soprattutto alla intuizione che
la differenza può essere una risorsa (fiabe – racconti -
esperienze di vita reale), sulle quali ridiscutere per
poi passare alla ricostruzione - rielaborazione con
diverse tecniche;
-
in occasione di momenti
conflittuali si aiuteranno i litiganti a ricostruire la
situazione, anche attraverso l’introduzione di rituali
(DALLA REAZIONE IMMEDIATA ALLA SIMBOLIZZAZIONE) e il
ruolo da mediatore dell’adulto e a trovare, se
possibile, una soluzione che vada bene a entrambi (io
non vinco - tu non perdi) e salvi la relazione;
-
si avvicineranno,
attraverso racconti e filmati sotto forma di cartoni
animati, i bambini alla scoperta dei diritti
dell’infanzia e all’intuizione e conoscenza poi della
loro indiscussa necessità.
MODALITA’ - Per i più
grandi:
oltre alle esperienze
educative di cui si dice sopra e tenendo conto che si
punterà non solamente alla formazione di attitudini, ma ad
una vera scoperta e alla conoscenza della differenza come
risorsa, oltre che come occasione di conflitto (CONFLITTO
= CRESCITA) si prevedono momenti di discussione con gli
alunni più grandi per sviluppare la conoscenza e la
riflessione sui problemi attuali inerenti al tema e per
formulare ipotesi di soluzioni.
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IDENTIFICAZIONE DELLE RISORSE UMANE, MATERIALI – TECNOLOGICHE -
ECONOMICHE necessarie alla realizzazione del progetto: |
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Le risorse umane sono:
-
i materiali sono contenuti
nel kit fornito dall’unicef alla referente nell’istituto
(Mariella);
-
per quanto riguarda
le risorse tecnologiche sono quelle in dotazione dei
plessi:
-
PC, per rielaborare
le esperienze,
-
videoregistratori per
visionare eventuali cassette che si intendessero
usare,
-
fotocopiatrice per
riprodurre per ogni plesso i materiali selezionati
(esiste una sola copia di essi);
-
per le risorse
economiche, occorrerà acquistare:
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MODALITA’ DI
DOCUMENTAZIONE DEL PERCORSO E DEL PRODOTTO
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Il percorso andrà
documentato sia in cartaceo, sia su formato elettronico.
Si prevedono almeno 3
monitoraggi da fare durante l’anno (e che andranno
documentati) mediante incontri e confronti dei
partecipanti al progetto, per fare il punto sulla
situazione: all’inizio per concordare, a metà per
verificare difficoltà o meno nella conduzione, per darsi
indicazioni su come proseguire, alla fine per fare un
bilancio, una rilevazione dei punti forti - deboli.
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PRODOTTO |
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I
testi anche corredati da immagini, contenenti idee, dubbi,
riflessioni, eventuali soluzioni dei bambini/alunni sulle
tematiche affrontate, saranno inseriti su supporto
elettronico e/o cartaceo per essere consegnati come
documentazioni ad ogni alunno, anche nell’intento di
socializzare alle famiglie il percorso.
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MODALITA’ E STRUMENTI DI
VALUTAZIONE DEI RISULTATI (finalizzati alla VERIFICA
DELL’IPOTESI PROGETTUALE) |
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Osservazione e
riflessione dei comportamenti e delle idee posseduti
inizialmente dai bambini-alunni, confrontate con quelle
che emergono alla fine nelle discussioni appositamente
organizzate.
Va inteso che questo tipo
di esperienze richiede, comunque, tempi lunghi per
misurarne in maniera più profonda l’intera ricaduta.
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RESPONSABILE/I DEL
PROGETTO ( nominativo/i e indirizzo/i di posta
elettronica) |
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Graziella Mariella, vicolo
san carlo 9, Arcevia-AN
graziella@geobios.net
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